Sergio Momesso

Ho studiato Storia dell'arte all'Università di Padova. Mi sono occupato di pittori belliniani e di storia del collezionismo.

Emmenthal Vasari

Prima i buchi e poi la crosta

Photo: Na­tio­nal Geo­gra­phic (edi­ted by Da­niele D’Italia)

Noi stiamo dalla parte di Va­sari. L’abbiamo già detto in un vec­chio post e nelle pun­tate suc­ces­sive (qui, qui e qui). Ma la banda del buco va avanti, anzi ora non ha più li­miti. E ri­sponde con tri­ste ar­ro­ganza alle os­ser­va­zioni di quelli che ven­gono de­fi­niti «scien­ziati o pre­sunti tali» (no com­ment). La sto­ria dell’arte, in­fatti, la fanno gli in­ge­gneri e i chi­mici, e or­mai non c’è più al­cuna spe­ranza che conti qual­cosa il mo­de­sto pa­rere di chi le opere d’arte le stu­dia sol­tanto, con ri­spetto e fe­deltà, e non le buca o strappa alla ri­cerca dell’arca perduta…

L’immagine in­quie­tante che cam­peg­gia in que­sto post de­riva da quella che ha ori­gi­nato un  com­mento al­lar­mato di Ben­dor Gro­sve­nor. Il fo­to­mon­tag­gio è stato tanto “ap­prez­zato” in Fa­ce­book che s’è pen­sato di ri­pro­porlo an­che qui per se­gna­lare gli ul­timi svi­luppi di que­sta in­cre­di­bile sto­ria fio­ren­tina, che fi­nirà — ne siamo si­curi — per es­sere dav­vero un evento straor­di­na­rio, un sim­bolo, certo, ma del di­sa­stro del pa­tri­mo­nio storico-artistico ita­liano e dei suoi custodi:

- Bat­ta­glia di An­ghiari. Dopo i 7 fori, il se­condo step: ‘Lo strappo’ | Il Sito di Firenze

Ma quel quadro non era in Italia?

Sfogliando i cataloghi di gennaio (con e senza iPad)

Dosso Dossi: San Gi­ro­lamo. New York, Mer­cato antiquario

Come da tra­di­zione, le grandi case d’asta Sotheby’s e Christie’s aprono l’anno con ric­chi ca­ta­lo­ghi di ven­dita di Old Ma­sters a New York.

Le opere sono così nu­me­rose che ri­sulta molto dif­fi­cile but­tare giù in fretta un elenco che renda giu­sti­zia dell’alta qua­lità delle pro­po­ste. Ce n’è quasi per tutti i gu­sti, da Gen­tile da Fa­briano e Si­mone Mar­tini a Ca­na­letto e Guardi e Tie­polo, da Si­gno­relli a Fra Bar­to­lom­meo, a van Dyck e Ru­bens. Ma an­che tanti gran qua­dri tra i co­sid­detti minori.

Non po­teva non ca­scarmi l’occhio per­ciò su un nuovo af­fa­sci­nante Dosso Dossi, un San Gi­ro­lamo buio e ap­pas­sio­nato. Un qua­dro do­mi­nato dallo squillo rosso della ve­ste sul tono spento delle carni e del fondo, un brano di pit­tura così ca­rat­te­ri­stico del mae­stro fer­ra­rese che sem­bra quasi una firma. L’attribuzione del re­sto è for­tu­na­ta­mente sup­por­tata dal giu­di­zio di Bal­la­rin, men­zio­nato nella scheda del ca­ta­logo d’asta, con una da­ta­zione all’inizio de­gli anni Venti del Cin­que­cento (il con­fronto è con il po­lit­tico Co­sta­bili della Pi­na­co­teca di Fer­rara, la cui da­ta­zione è di­bat­tu­tis­sima: vedi in ca­ta­logo la bi­blio­gra­fia e la da­ta­zione pro­po­sta da Humfrey).

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App per la storia dell’arte

 

I te­le­foni sono or­mai dei com­pu­ter, si sa. Ma an­che qual­cosa di più. Da­gli Store dei te­le­foni Ap­ple e An­droid si pos­sono ac­qui­stare ap­pli­ca­zioni — or­mai co­mu­ne­mente chia­mate App — che poco o nulla hanno da in­vi­diare ai pro­grammi tra­di­zio­nali e che vor­reb­bero ga­reg­giare con i libri.

Ul­ti­ma­mente stanno cre­scendo le App de­di­cate alle arti vi­sive, spesso le­gate a Mu­sei o pub­bli­cate in oc­ca­sione di Mo­stre. Che per il mo­mento però sono di­spo­ni­bili solo per te­le­foni o ta­vo­lette (smart­phone o ta­blet), e so­prat­tutto per i si­stemi Ap­ple. Purtroppo.

Stanno cre­scendo le App de­di­cate alle arti visive

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L’appello per l’affresco del Vasari

A se­guito della no­ti­zia pub­bli­cata ieri an­che su que­sto sito, sono giunte nu­me­rose firme a so­ste­gno dell’iniziativa per la sal­va­guar­dia de­gli af­fre­schi va­sa­riani in Pa­lazzo Vec­chio.
Rin­gra­ziamo tutti co­loro che hanno su­bito sot­to­scritto l’appello e che con­ti­nue­ranno a so­ste­nerlo nei pros­simi giorni, per­ché la bat­ta­glia è solo all’inizio e non è an­cora chiaro come an­drà a fi­nire. Vi ter­remo aggiornati.

Pub­bli­chiamo in­tanto l’appello con le firme rac­colte fino a que­sta notte e per­ve­nu­toci prima dell’alba, poco prima dell’invio.

Ap­pello

[Ag­gior­na­mento: Ap­pello ed Espo­sto nella ver­sione in­viata da Ita­lia Nostra]

Da Patrimoniosos.it

No­ti­zie:

Salviamo Vasari a Palazzo Vecchio! Raccolta firme

I predatori del Leonardo perduto ;)

Lu­nedì mat­tina Ita­lia No­stra pre­sen­terà alla Pro­cura della Re­pub­blica di Fi­renze un espo­sto per pro­vare a bloc­care la ‘cac­cia al Leo­nardo per­duto’, che si sta con­su­mando a Pa­lazzo Vec­chio a spese non solo della fede pub­blica, ma an­che e so­prat­tutto di un af­fre­sco di Gior­gio Va­sari. Con­te­stual­mente alla pre­sen­ta­zione dell’esposto, sarà dif­fuso un ap­pello fir­mato da sto­rici dell’arte e al­tri espo­nenti del mondo cul­tu­rale ita­liano. I primi fir­ma­tari sono Sal­va­tore Set­tis, Fran­ce­sco Ca­glioti e To­maso Mon­ta­nari.
Se vo­lete par­te­ci­pare alla rac­colta firme scri­vete un’email a info@storiedellarte.com in­di­cando la pro­pria qua­li­fica pro­fes­sio­nale e la città di re­si­denza.
[Ag­gior­na­mento: L’ap­pello è stato in­viato, ma noi con­ti­nuiamo a rac­co­gliere le firme a so­ste­gno dell’iniziativa]

Ar­ti­coli di approfondimento: