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Alla scoperta dei musei di nuova generazione: il Museo della Cattedrale di Adria

1. Stan­za Ori­gi­ni. Adria, Museo del­la Cat­te­dra­le (pia­no ter­ra) – “Desi­gner: John Vol­pa­to e Seba­stia­no Tre­vi­san; Dire­zio­ne lavo­ri: arch. Nico­la Azzi” © John Vol­pa­to, 2015.

La recen­te fon­da­zio­ne di nuo­vi musei nel ter­ri­to­rio vene­to costi­tui­sce una sfi­da impor­tan­te in tema di poli­ti­ca socia­le e cul­tu­ra­le, sia nel caso in cui si trat­ti del rin­no­va­men­to di spa­zi e del rial­le­sti­men­to del­le anti­che col­le­zio­ni dei musei civi­ci a Bel­lu­no e Vicen­za – sia quan­do abbia­no rile­van­za alcu­ne rac­col­te sto­ri­che come quel­le del Museo del­la Cat­te­dra­le di Adria e del Museo Nazio­na­le del­la Col­le­zio­ne Sal­ce a Tre­vi­so: esse acqui­sta­no solo ora – all’atto dell’apertura al pub­bli­co come musei – quel­la visi­bi­li­tà garan­ti­ta dall’esistenza di una sede isti­tu­zio­na­le, luo­go fisi­co e al tem­po stes­so spa­zio di comu­ni­ca­zio­ne e inte­ra­zio­ne con il pub­bli­co di visi­ta­to­ri.

Tra qual­che anno sarà pos­si­bi­le valu­tar­ne al meglio la fisio­no­mia e la cre­sci­ta, nel­la misu­ra in cui riu­sci­ran­no a radi­car­si nel con­te­sto di appar­te­nen­za e a dive­ni­re pre­si­di di memo­ria col­let­ti­va e stru­men­ti di cono­scen­za per i cit­ta­di­ni e le nuo­ve gene­ra­zio­ni.

La sfi­da più impe­gna­ti­va è di cer­to deman­da­ta ai musei eccle­sia­sti­ci come il Museo del­la Cat­te­dra­le di Adria, i qua­li han­no il dif­fi­ci­le com­pi­to di “par­la­re” con un lin­guag­gio “moder­no” di temi e con­te­nu­ti che affon­da­no nel miste­ro, nel­la fede, nel sacro, nei riti e nel­le con­sue­tu­di­ni con cui accom­pa­gna­no l’uso e la frui­zio­ne quo­ti­dia­na di beni qua­li un fon­te bat­te­si­ma­le, un para­men­to litur­gi­co, una pala d’altare, una cam­pa­na, un cali­ce o un reli­quia­rio.

Il caso di Adria appa­re esem­pla­re in quan­to il museo è con­ti­guo alla Cat­te­dra­le che, come spes­so avvie­ne nei seco­li per que­sto gene­re di edi­fi­ci, ha subi­to alcu­ni rifa­ci­men­ti signi­fi­ca­ti­vi, tali da modi­fi­car­ne in manie­ra sostan­zia­le l’assetto pri­mi­ti­vo, di cui tut­ta­via resta­no visi­bi­li varie testi­mo­nian­ze: par­ti fram­men­ta­rie di deco­ra­zio­ni, arre­di sacri, mura­tu­re, cor­pi di fab­bri­ca ormai alte­ra­ti e dif­fi­cil­men­te leg­gi­bi­li, che con­vi­vo­no uno accan­to all’altro in una stra­ti­fi­ca­zio­ne distin­ti­va del vis­su­to sto­ri­co del­la chie­sa.

Il museo, inau­gu­ra­to nel 2015, divie­ne per­tan­to lo stru­men­to di let­tu­ra pri­vi­le­gia­to per sal­da­re e met­te­re in rela­zio­ne tra loro le par­ti­tu­re di un com­ples­so ete­ro­ge­neo fino a ren­der­lo nuo­va­men­te uni­ta­rio, in quan­to è sta­to alle­sti­to nell’area dove si svi­lup­pa­va l’antica cat­te­dra­le medie­va­le, sor­ta alla metà dell’anno Mil­le e con­sa­cra­ta nel 1184, di cui soprav­vi­ve l’abside cen­tra­le, ora a livel­lo inter­ra­to come una crip­ta e deco­ra­ta con sei imma­gi­ni cli­pea­te di apo­sto­li.

La secon­da cat­te­dra­le, inti­to­la­ta a San Gio­van­ni Bat­ti­sta, fu rie­di­fi­ca­ta nel­lo stes­so luo­go e amplia­ta nel 1407: anti­ca­men­te a tre nava­te, era orna­ta di alta­ri e ope­re d’arte, tra cui due pre­ge­vo­li pale in ter­ra­cot­ta ese­gui­te alla metà del XV seco­lo dal­lo scul­to­re Miche­le da Firen­ze, ridot­te in fram­men­ti ora acco­sta­ti – dopo un inter­ven­to di restau­ro – su un fon­da­le uni­ta­rio di for­ma cuspi­da­ta, che si col­lo­ca in uno spa­zio soprae­le­va­to di giun­tu­ra tra la vec­chia fab­bri­ca, dismes­sa a fine Set­te­cen­to, e la ter­za e attua­le cat­te­dra­le, costrui­ta a più ripre­se agli ini­zi dell’Ottocento.

Con­sa­cra­ta nel 1882 ai San­ti Pie­tro e Pao­lo, si con­trad­di­stin­gue per una strut­tu­ra di note­vo­li dimen­sio­ni, deco­ra­ta all’interno dal pit­to­re acca­de­mi­co vene­zia­no Seba­stia­no San­ti (1789–1866), auto­re degli affre­schi e del­le tele che abbel­li­sco­no il pre­sbi­te­rio, e di due monu­men­ta­li pale d’altare. Nel­la chie­sa sono sta­te inol­tre ricol­lo­ca­te alcu­ne ope­re d’arte del­la vec­chia cat­te­dra­le, tra cui appa­io­no degni di nota un Cro­ci­fis­so ligneo degli ini­zi del XVI seco­lo e il bas­so­ri­lie­vo cop­to raf­fi­gu­ran­te la Madon­na con il Bam­bi­no tra gli arcan­ge­li Miche­le e Gabrie­le (VI seco­lo), mura­to nel ter­zo pila­stro a sini­stra.

Il museo è sta­to sud­di­vi­so in sezio­ni tema­ti­che: le Ori­gi­ni (alle­sti­men­to dei reper­ti più anti­chi), la Qua­dre­ria (gal­le­ria di ritrat­ti di car­di­na­li, vesco­vi e pre­la­ti), il Teso­ro (ogget­ti litur­gi­ci di pre­gio), il Coro (scul­tu­re fram­men­ta­rie in ter­ra­cot­ta di Miche­le da Firen­ze), le Vesti (sele­zio­ne di para­men­ti sacri). Il per­cor­so pre­ve­de anche l’accesso a quan­to rima­ne dell’antica Cat­te­dra­le, dive­nu­ta ora par­te inte­gran­te del museo e ripri­sti­na­ta gra­zie a un accu­ra­to restau­ro.

L’installazione di un dispo­si­ti­vo mul­ti­me­dia­le su una pare­te in legno, deno­mi­na­to Muro del Tem­po, per­met­te al visi­ta­to­re di visua­liz­za­re l’intero archi­vio di dati e imma­gi­ni del­le ope­re d’arte – com­pre­se quel­le attual­men­te in depo­si­to – in un trac­cia­to cro­no­lo­gi­co e tema­ti­co (cro­ci­fis­si, reli­quie e reli­quia­ri, docu­men­ti e dipin­ti, para­men­ti e mer­let­ti, mar­mi e cot­ti) che può esse­re con­sul­ta­to in manie­ra sem­pli­ce e imme­dia­ta, toc­can­do le ico­ne colo­ra­te.

8. Vaso bat­te­si­ma­le, ala­ba­stro, sec. XI-XII. Adria, Museo del­la Cat­te­dra­le © John Vol­pa­to, 2015.

INFORMAZIONI
Museo del­la Cat­te­dra­le di Adria
Piaz­zet­ta Cam­pa­ni­le
45011 Adria
Tel. 0426.40151

Ora­ri di aper­tu­ra
Mer­co­le­dì e saba­to dal­le 10.00 alle 12.00

Pro­get­ta­zio­ne archi­tet­to­ni­ca e dire­zio­ne lavo­ri
Arch. Nico­la Azzi

Pro­get­ta­zio­ne alle­sti­men­to, spa­zi mul­ti­me­dia­li e “Muro del Tem­po”
John Vol­pa­to, Seba­stia­no Tre­vi­san

Clic­ca QUI per sca­ri­ca­re gra­tui­ta­men­te la bro­chu­re di pre­sen­ta­zio­ne del museo

Per even­tua­li richie­ste di visi­te gui­da­te, anche in gior­ni diver­si, scri­ve­re a: museo@cattedraleadria.it

Sito web uffi­cia­le: http://cattedraleadria.it/web/museo/

Pagi­na face­book: https://www.facebook.com/Museo-della-Cattedrale-di-Adria-939241919507774/?ref=br_rs

Cre­di­ti
1, 2, 3, 7, 8: foto di John Vol­pa­to, 2015 – © tut­ti i dirit­ti riser­va­ti”; 4, 6: foto di Nico­la Azzi, 2012 – © tut­ti i dirit­ti riser­va­ti”; 5: “foto di Debo­ra Tosa­to, 2017 – © tut­ti i dirit­ti riser­va­ti”

Pub­bli­ca­zio­ni

  • Intro­du­zio­ne al Museo del­la Cat­te­dra­le di Adria, [s.l.] 2016.
  • Gui­da del­la Chie­sa Cat­te­dra­le di Adria, a cura di Aldo Ron­do­li­na, Enri­co Noè, Adria 2008.
Cite this article as: Debora Tosato, Alla scoperta dei musei di nuova generazione: il Museo della Cattedrale di Adria, in "STORIEDELLARTE.com", 3 luglio 2017; accessed 22 luglio 2017.
http://storiedellarte.com/2017/07/alla-scoperta-dei-musei-di-nuova-generazione-il-museo-della-cattedrale-di-adria.html.

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