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Tracce di memoria: gli affreschi con le storie della vita di San Benedetto di Antonio Solario, detto Lo Zingaro

Il com­ples­so bene­det­ti­no inti­to­la­to ai san­ti Seve­ri­no e Sos­sio, attua­le sede dell’Archivio di Sta­to di Napo­li,  fu costrui­to all’interno del nucleo urba­no intor­no a un pic­co­lo ceno­bio basi­lia­no, poi ingran­di­to a segui­to del tra­sfe­ri­men­to nel 902 d. C. del­le spo­glie di san Seve­ri­no alle qua­li furo­no poi aggiun­te quel­le di san Sos­sio.   La cit­ta­del­la mona­sti­ca, di cir­ca 25000 metri qua­dra­ti,  ven­ne con­ce­pi­ta secon­do i det­ta­mi del­la rego­la bene­det­ti­na come enti­tà auto­suf­fi­cien­te con strut­tu­ra piut­to­sto arti­co­la­ta costi­tui­ta da due chie­se, quat­tro chio­stri, cel­le per i mona­ci, sala del capi­to­lo, refet­to­rio, cuci­ne, fore­ste­ria, infer­me­ria, biblio­te­ca, far­ma­cia.

Uno dei chio­stri, det­to del Pla­ta­no,  risa­le alla secon­da metà del Quat­tro­cen­to e col­le­ga­to pro­ba­bil­men­te con la sala del capi­to­lo con­sen­ti­va ai mona­ci di acce­de­re diret­ta­men­te alla chie­sa; col­le­ga­men­to poi inter­rot­to quan­do gli spa­zi mona­sti­ci sono sta­ti desti­na­ti ad Archi­vio Gene­ra­le del Regno nel 1835 e la chie­sa ha acqui­sta­to una sua auto­no­mia. Il chio­stro del Pla­ta­no, di for­ma qua­dra­ta, fu affre­sca­to con sto­rie del­la vita di san Bene­det­to da Anto­nio Sola­rio det­to Lo Zin­ga­ro, pit­to­re di scuo­la vene­ta chia­ma­to a Napo­li pro­ba­bil­men­te su con­si­glio del­la casa madre cas­si­ne­se per la qua­le pure ave­va lavo­ra­to. Le fon­ti docu­men­ta­rie non con­sen­to­no di ave­re noti­zie rela­ti­ve al momen­to del­la rea­liz­za­zio­ne degli affre­schi, alla dura­ta dei lavo­ri, ai paga­men­ti: alcu­ni lo attri­bui­sco­no al 1495- 94, altri al 1515, altri anco­ra al 1524.

Ma le pare­ti, oltre agli affre­schi ci offro­no nume­ro­se memo­rie sto­ri­che graf­fi­te e tra que­ste mi è sta­to pos­si­bi­le scor­ge­re a occhio nudo un nome e una data Anto­nio 1515; che ci pos­sa esse­re d’aiuto per chiu­de­re una vol­ta per tut­te la dia­tri­ba sul­la cro­no­lo­gia del ciclo?

Lo sta­to di con­ser­va­zio­ne attua­le degli affre­schi non è dei miglio­ri ed evi­den­zia tut­ti i dan­ni este­ti­ci e con­ser­va­ti­vi frut­to di seco­la­re abban­do­no, di usi impro­pri e dan­no­si e di ina­de­gua­ti restau­ri a cui l’edificio è sta­to espo­sto nei seco­li fino ai nostri gior­ni.

 

Cite this article as: Angelica Lugli, Tracce di memoria: gli affreschi con le storie della vita di San Benedetto di Antonio Solario, detto Lo Zingaro, in "STORIEDELLARTE.com", 3 giugno 2017; accessed 25 giugno 2017.
http://storiedellarte.com/2017/06/tracce-di-memoria-gli-affreschi-con-le-storie-della-vita-di-san-benedetto-di-antonio-solario-detto-lo-zingaro.html.

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