Top Menu

Marzo 2017: le mostre da vedere

La lista del­le mostre da non per­de­re a Feb­bra­io è ric­ca di even­ti.
Tut­te quel­le da non per­de­re in que­sto elen­co rea­liz­za­to da Cate­ri­na autri­ce dell’art blog TheARTpostBlog.com.

Mostre che iniziano

Guer­ci­no tra sacro e pro­fa­no – La mostra si con­cen­tra su alcu­ni capo­la­vo­ri del Guer­ci­no, in gra­do di resti­tui­re la lun­ga para­bo­la arti­sti­ca che lo ha por­ta­to a esse­re uno degli arti­sti del Sei­cen­to ita­lia­no più ama­ti a livel­lo inter­na­zio­na­le. La mostra fa par­te di una serie di ini­zia­ti­ve per cele­bra­re il Guer­ci­no e che coin­vol­ge­rà con tan­te ini­zia­ti­ve tut­ta la cit­tà di Pia­cen­za.

04 Mar­zo 2017 al 04 Giu­gno 2017
Cat­te­dra­le / Musei di Palaz­zo Far­ne­se, Pia­cen­za

Gio­van­ni Bol­di­ni – Un gran­de pro­ta­go­ni­sta del­la Bel­le Épo­que, un pit­to­re straor­di­na­rio che ha immor­ta­la­to nei suoi ritrat­ti le don­ne più bel­le dell’alta socie­tà pari­gi­na. In mostra oltre due­cen­to­cin­quan­ta ope­re, pro­ve­nien­ti dai mag­gio­ri musei e col­le­zio­ni pri­va­te di tut­to il mon­do.

4 mar­zo – 16 luglio 2017
Com­ples­so del Vit­to­ria­no, Roma

 

Il restau­ro del trit­ti­co con la Resur­re­zio­ne di Laz­za­ro di Nico­las Fro­ment – Si pre­sen­te­rà al pub­bli­co, dopo il restau­ro rea­liz­za­to gra­zie al con­tri­bu­to degli Ami­ci degli Uffi­zi, il trit­ti­co raf­fi­gu­ran­te La Resur­re­zio­ne di Laz­za­ro del fran­ce­se Nico­las Fro­ment, mae­stro ori­gi­na­rio del­la Pic­car­dia e lun­ga­men­te atti­vo in Pro­ven­za, di cui riman­go­no oggi pochis­si­me ope­re. Fir­ma­to e data­to 1461, il dipin­to è una del­le ope­re più con­si­de­re­vo­li del­la col­le­zio­ne degli arti­sti stra­nie­ri del XV seco­lo alle Gal­le­rie degli Uffi­zi, oltre che un’importante testi­mo­nian­za dell’interesse del­la com­mit­ten­za ita­lia­na per la pit­tu­ra del nord Euro­pa.

7 mar­zo – 30 apri­le 2017
Gal­le­ria degli Uffi­zi, Sala del Cami­no, Firen­ze

Manet e la Pari­gi moder­na – Una mostra su Manet per rac­con­ta­re l’intensa atti­vi­tà arti­sti­ca del gran­de mae­stro e il ruo­lo cen­tra­le nel­la pit­tu­ra moder­na, attra­ver­so i vari gene­ri cui si dedi­cò. Nel­la sua vita Manet ha rea­liz­za­to 430 dipin­ti, che han­no cam­bia­to il con­cet­to di arte moder­na.

8 mar­zo – 2 luglio 2017
PALAZZO REALE, Mila­no

Modi­glia­ni – La mostra, alle­sti­ta nell’appartamento del Doge di Palaz­zo Duca­le a Geno­va, illu­stra il per­cor­so crea­ti­vo di Ame­deo Modi­glia­ni affron­tan­do le prin­ci­pa­li com­po­nen­ti del­la sua car­rie­ra.

15 Mar­zo 2017 – 16 Luglio 2017
Palaz­zo Duca­le, Geno­va

Kan­din­skij, il Cava­lie­re erran­te – Il Mudec ren­de omag­gio a Vasi­lj Kan­din­skij con una mostra fon­da­ta sul rap­por­to tra arte e scien­ze e sul­la meta­fo­ra del viag­gio come avven­tu­ra cogni­ti­va. Tut­ti aspet­ti spe­ri­men­ta­ti dal fon­da­to­re dell’astrattismo, che ha sem­pre mostra­to inte­res­se per un approc­cio scien­ti­fi­co alla real­tà, per le esplo­ra­zio­ni, per il viag­gio come fon­da­men­to del­la sua stes­sa esi­sten­za.

15 mar­zo – 2 luglio 2017
Mudec, Mila­no

Mostre che proseguono

Jhe­ro­ni­mus Bosch e Vene­zia – Dipin­ti con mostri­ciat­to­li, incen­di e visio­ni oni­ri­che. Così era­no defi­ni­te dal Mar­can­to­nio Michiel le ope­re di Bosch: pit­to­re affa­sci­nan­te ed enig­ma­ti­co, sve­la­to attra­ver­so una mostra di gran­de fasci­no per il pub­bli­co, di gran­de rile­van­za per gli stu­di e di note­vo­le impor­tan­za per la valu­ta­zio­ne del patri­mo­nio arti­sti­co vene­zia­no. Pun­to foca­le del­la mostra di Palaz­zo Duca­le sono le tre ope­re dell’artista con­ser­va­te a Vene­zia e che un recen­te restau­ro ha ripor­ta­to all’antico splen­do­re.

18 feb­bra­io – 4 giu­gno 2017
Palaz­zo Duca­le, Vene­zia

WILLIAM MERRITT CHASE (1849–1916). Un pit­to­re tra New York e Vene­zia – la mostra dedi­ca­ta all’artista sta­tu­ni­ten­se Wil­liam Mer­ritt Cha­se, che rac­co­glie cir­ca ses­san­ta ope­re pro­ve­nien­ti da col­le­zio­ni pub­bli­che e pri­va­te sta­tu­ni­ten­si.

11 feb­bra­io – 28 mag­gio 2017
Ca’ Pesa­ro – Gal­le­ria Inter­na­zio­na­le d’Arte Moder­na, Vene­zia

 

Kei­th Haring. About art – Per la pri­ma vol­ta una mostra per­cor­re l’intera vita arti­sti­ca di Kei­th Haring, con una sele­zio­ne di ope­re pro­ve­nien­ti da tut­to il mon­do, met­ten­do in evi­den­za i rife­ri­men­ti ad altri arti­sti e lin­guag­gi.

Fino al 18 giu­gno
Palaz­zo Rea­le, Mila­no

Da Hayez a Bol­di­ni. Ani­me e vol­ti del­la pit­tu­ra ita­lia­na dell’Ottocento – 100 capo­la­vo­ri dei mag­gio­ri espo­nen­ti del neo­clas­si­ci­smo, del roman­ti­ci­smo, del­la sca­pi­glia­tu­ra e del divi­sio­ni­smo da Cano­va a Hayez, da Fat­to­ri a Segan­ti­ni, da Ingan­ni a De Nit­tis, da Appia­ni fino a Bol­di­ni, per rac­con­ta­re la straor­di­na­ria sta­gio­ne arti­sti­ca ita­lia­na del XIX seco­lo.

Fino all’11 giu­gno 2017
Palaz­zo Mar­ti­nen­go di Bre­scia

Art Decò. Gli anni rug­gen­ti in Ita­lia – Ciò che per tut­ti cor­ri­spon­de alla defi­ni­zio­ne Art Déco fu uno sti­le di vita eclet­ti­co, mon­da­no, inter­na­zio­na­le. Gli anni sfre­na­ti e “rug­gen­ti” del­la gran­de bor­ghe­sia inter­na­zio­na­le, men­tre la sto­ria dise­gna­va, tra guer­ra, rivo­lu­zio­ni e infla­zio­ne, l’orizzonte cupo dei tota­li­ta­ri­smi.

Fino al 18 Giu­gno 2017
For­lì, Musei di San Dome­ni­co

Colos­seo. Un’icona – Nel 523 d.C. han­no fine uffi­cial­men­te i gio­chi gla­dia­to­ri: il monu­men­to cade a poco a poco in rovi­na ma non vie­ne abbon­do­na­to. In mostra i reper­ti che sono testi­mo­nian­za del­la vita quo­ti­dia­na nel Bas­so Medioe­vo, cui seguo­no dipin­ti, acque­rel­li e dise­gni che ritrag­go­no il “pae­sag­gio” diru­to che ha ispi­ra­to mol­ti pit­to­ri dal Rina­sci­men­to in poi. Come oggi, ai tem­pi del Gran Tour il Colos­seo era un monu­men­to visi­ta­to da tut­ti colo­ro che intra­pren­de­va­no un viag­gio in Ita­lia, era una del­le mete più impor­tan­ti

Fino al 7 gen­na­io 2018
Roma, Colos­seo

Cite this article as: Caterina Stringhetta, Marzo 2017: le mostre da vedere, in "STORIEDELLARTE.com", 13 marzo 2017; accessed 25 marzo 2017.
http://storiedellarte.com/2017/03/marzo-2017-le-mostre-da-vedere.html.

4 Responses to Marzo 2017: le mostre da vedere

  1. Alberto 13 marzo 2017 at 20:00 #

    gra­zie Cate­ri­na per la tua rispo­sta! In real­tà è pre­sen­te sia su insta­gram che twit­ter (in entram­bi i casi come @museoaccorsi). Con­cor­do con te sul fat­to che abbia meno appeal di altri musei più “bla­so­na­ti” e che in fat­to di comu­ni­ca­zio­ne dovreb­be spen­de­re di più (il sito ad esem­pio andreb­be aggiornato)…il mio appun­to sul­le mostre bloc­k­bu­ster era in meri­to ai temi e non alle affluen­ze (ben ven­ga­no): negli ulti­mi anni le gros­se espo­si­zio­ni han­no ruo­ta­to sem­pre intor­no ai vari Cara­vag­gio, gli Impres­sio­ni­sti, Van Gogh,ecc, insom­ma, sem­pre i “soli­ti nomi” e mi chie­do se dav­ve­ro la ricer­ca sto­ri­ca arti­sti­ca abbia in così poco tem­po fat­to sco­per­te sen­sa­zio­na­li tali da resti­tuir­ci alme­no una mostra su Cara­vag­gio ogni anno!

    • Caterina Stringhetta 14 marzo 2017 at 14:59 #

      Sareb­be impor­tan­te che il museo inse­ri­sca i link ai pro­fi­li social nel sito (c’è solo face­book), altri­men­ti è qua­si un rebus tro­var­li 😉
      Con­cor­do sul fat­to che ven­go­no pro­pi­na­te sem­pre le soli­te mostre e sem­pre le soli­te ope­re, non di rado capi­ta di vede­re lo stes­so Bol­di­ni in 2 oppu­re 3 mostre nel cor­so del­lo stes­so anno!
      Le mostre sono fat­te per gua­da­gna­re per lo più e quin­di è più faci­le anda­re sul sicu­ro, con argo­men­ti di com­pro­va­to suc­ces­so.
      Diver­so è quan­do un museo orga­niz­za una mostra, dovreb­be far­lo per attrar­re nuo­vi visi­ta­to­ri e per fare ricer­ca.
      Sen­za dimen­ti­ca­re però che la mostra è un even­to che deve saper comu­ni­ca­re a tut­ti e che deve ave­re le carat­te­ri­sti­che di un momen­to adat­to a tut­ti, stu­dio­si e non.
      Se si vuo­le fare solo ricer­ca basta scri­ve­re un sag­gio.
      Que­sto è la mia opi­nio­ne però.

  2. Alberto 13 marzo 2017 at 10:15 #

    Mi sem­bra che in que­sto inte­res­san­tis­si­mo elen­co non pos­sa man­ca­re la mostra “DAL FUTURISMO AL RITORNO ALLORDINE” ospi­ta­ta a Tori­no al Museo Accor­si – Omet­to!
    Un’esposizione che (ripor­to dal loro sito) “inda­ga, per la pri­ma vol­ta in una visio­ne com­ples­si­va, la pit­tu­ra ita­lia­na del decen­nio cru­cia­le tra gli anni die­ci e ven­ti del Nove­cen­to”. Dav­ve­ro ben fat­ta (e soprat­tut­to non è una mostra bloc­k­bu­ster! )

    • Caterina Stringhetta 13 marzo 2017 at 11:34 #

      Gra­zie per la segna­la­zio­ne. Non man­che­rò di inse­rir­lo tra le mostre da vede­re ad apri­le.
      Inte­res­san­te per i mol­ti aspet­ti trat­ta­ti.
      Non è deci­sa­men­te una mostra bloc­k­bu­ster, anche se io non ci tro­vo nul­la di male nel fat­to he ci sia­no mostre mol­to fre­quen­ta­te.
      Piut­to­sto biso­gne­reb­be che mostre di que­sto tipo sia­no dota­te di un siste­ma di comu­ni­ca­zio­ne più adat­to ai tem­pi in cui vivia­mo.
      La fon­da­zio­ne Omet­to pos­sie­de solo una pagi­na Face­book (oltre al sito) e non è aggior­na­ta quo­ti­dia­na­men­te. Non esi­ste su Insta­gram e nep­pu­re su Twit­ter.
      Direi che si può afre di più e meglio, per­chè mostre come que­sta andreb­be­ro viste!

Leave a Reply / Rispondi

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: