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David Rossi, 1741–1827. Ristauratore del buon gusto”, di Giuseppe Pavanello

È da pochis­si­mo in libre­ria la mono­gra­fia “David Ros­si 1741–1827. Ristau­ra­to­re del buon gusto” di Giu­sep­pe Pava­nel­lo.

Si è impo­sta negli ulti­mi decen­ni un’attenzione par­ti­co­la­re all’attività dei qua­dra­tu­ri­sti e orna­ti­sti, il cui appor­to nel­le deco­ra­zio­ni pit­to­ri­che è essen­zia­le, con­trad­di­stin­guen­do il gusto di un’epoca. In età neo­clas­si­ca si assi­ste a un rin­no­va­men­to di for­me radi­ca­le, e può sor­pren­de­re rin­ve­ni­re in ambi­to vene­zia­no e vene­to, dove si era impo­sto il genio di Tie­po­lo, una qua­li­tà – e quan­ti­tà – d’imprese così alta da gareg­gia­re con i miglio­ri momen­ti del seco­lo XVIII. Il ruo­lo di David Ros­si è cen­tra­le in tale con­te­sto, come era sta­to rico­no­sciu­to già al suo tem­po, e ben meri­ta­va l’artista uno stu­dio mono­gra­fi­co che lo por­tas­se all’attenzione degli stu­di, oggi, che abbia­mo un’idea del neo­clas­si­co ben diver­sa dal pas­sa­to. Ricon­si­de­ra­zio­ni di cicli già cono­sciu­ti e ine­di­ti gli con­fe­ri­sco­no un ruo­lo inno­va­to­re; ed è un modo – pri­vi­le­gia­re l’ornato rispet­to alla figu­ra – di guar­da­re alla deco­ra­zio­ne ad affre­sco inver­ten­do i ter­mi­ni che sem­pre han­no impo­sto il figu­ri­sta sull’ornatista.

Con il pre­sen­te volu­me si inau­gu­ra la col­la­na col­le­ga­ta con la rivi­sta seme­stra­le di sto­ria dell’arte “Ric­che Minie­re”, giun­ta al ter­zo anno dal­la fon­da­zio­ne: col­la­na aper­ta, come la rivi­sta, agli appor­ti di tut­ti.

Estrat­to (pdf, 2MB)


Giu­sep­pe Pava­nel­lo è, dal 1987, pro­fes­so­re ordi­na­rio di Sto­ria dell’arte moder­na nell’Università degli Stu­di di Trie­ste. Socio da Acca­de­mie, Comi­ta­ti e Isti­tu­ti di cul­tu­ra, Respon­sa­bi­le Nazio­na­le di ricer­che MIUR, per oltre die­ci anni ha diret­to l’Istituto di Sto­ria dell’arte del­la Fon­da­zio­ne Gior­gio Cini di Vene­zia e la Gal­le­ria di Palaz­zo Cini.

È spe­cia­li­sta di Anto­nio Cano­va e di arte vene­ta del Set­te e dell’Ottocento, diret­to­re di rivi­ste – di “Arte Vene­ta” e “Sag­gi e memo­rie di sto­ria dell’arte”, quin­di di “AFAT Arte in Friu­li Arte a Trie­ste”, e, ulti­ma, di “Ric­che Minie­re” – e di col­la­ne edi­to­ria­li – “Stu­di di Arte Vene­ta”, “Qua­der­ni del Cen­tro Stu­di Cano­via­ni”, “ Col­la­na d’arte del­la Fon­da­zio­ne CRTrie­ste”, “Sag­gi e pro­fi­li di Arte Vene­ta”, “Ope­re d’Arte Vene­ta in Istria e Dal­ma­zia”, “Chie­se Vene­zia­ne”, e, ulti­me, “Ope­re e luo­ghi”, “Dimo­re”, “Biblio­te­ca di Ric­che Minie­re” -, cura­to­re di con­ve­gni, dal Rina­sci­men­to all’Età con­tem­po­ra­nea, e di mostre, a par­ti­re da Vene­zia nell’età di Cano­va (1978) fino a Pira­ne­si e a Tizia­no: la “Fuga in Egit­to” e la pit­tu­ra di pae­sag­gio. Fra le sue recen­ti pub­bli­ca­zio­ni – elen­co com­ple­to di oltre mil­le tito­li nel sito dell’Università di Trie­ste —, le mono­gra­fie su Dome­ni­co Pel­le­gri­ni e sul Monu­men­to fune­ra­rio di Maria Cri­sti­na d’Austria, la cura dei volu­mi La pit­tu­ra nel Vene­to. Il Set­te­cen­to di Ter­ra­fer­ma, quin­di Gli affre­schi nel­le vil­le vene­te. Il Set­te­cen­to, La basi­li­ca dei San­ti Gio­van­ni e Pao­lo e, da ulti­mo, L’Accademia di Bel­le Arti di Vene­zia. Il Set­te­cen­to.

Cite this article as: Redazione, David Rossi, 1741–1827. Ristauratore del buon gusto”, di Giuseppe Pavanello, in "STORIEDELLARTE.com", 26 marzo 2017; accessed 25 aprile 2017.
http://storiedellarte.com/2017/03/david-rossi-1741-1827-ristauratore-del-buon-gusto-di-giuseppe-pavanello.html.

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