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Libri sotto l’albero: Milano, Firenze, Arte, Critica e Contemporaneità

Anche quest’anno ho tro­va­to gran bei libri sot­to l’albero. Pro­prio alcu­ni di quel­li che desi­de­ra­vo rice­ve­re. Gra­zie, Bab­bo Nata­le!

Li sto leg­gen­do, tra un impe­gno fami­lia­re e l’altro, pro­prio in que­sti gior­ni. Ma desi­de­ro con­di­vi­der­ne l’esistenza pri­ma che fini­sca quest’anno 2016, nel­la spe­ran­za che pos­sa­no tor­na­re uti­li ai nostri let­to­ri. Qual­cu­no di loro for­se ha il tem­po, final­men­te, per gira­re in libre­ria, sfo­gliar­li ed even­tual­men­te acqui­star­li. Let­to­ri che stia­mo tra­scu­ran­do —ahi­mè, nostro mal­gra­do— da qual­che tem­po.

Nel pri­mo pac­chet­to ho tro­va­to due libri appe­na pub­bli­ca­ti dagli ami­ci di Offi­ci­na Libra­ria.

Bos­si e Goe­the affi­ni­tà elet­ti­ve nel segno di Leo­nar­do, a cura di Fer­nan­do Maz­zoc­ca, Fran­ce­sca Tas­so e Omar Cuc­ci­niel­lo (Offi­ci­na Libra­ria, 2016, E. 24,00).
La cul­tu­ra neo­clas­si­ca lom­bar­da di ini­zio ‘800, gli stu­di di Giu­sep­pe Bos­si sul Cena­co­lo di Leo­nar­do, la sin­to­nia imme­dia­ta tra Bos­si e Goe­the sul Leo­nar­do mila­ne­se e, infi­ne, le que­stio­ni con­ser­va­ti­ve dei mate­ria­li che per­met­to­no di rico­strui­re e di appro­fon­di­re que­sta vicen­da sono i con­te­nu­ti di que­sto libro che subi­to mi affa­sci­na­no a cau­sa di mie anti­che ricer­che.

Il volu­me si pre­sen­ta come una sor­ta di rac­col­ta di sag­gi di cata­lo­go di mostra per­ché nato in rela­zio­ne, appun­to, ad una mostra inau­gu­ra­ta a Wei­mar lo scor­so ago­sto (Von Leo­nar­do faszi­niert: Giu­sep­pe Bos­si und Goe­the, Klas­sik Stif­tung Wei­mar). Negli stes­si tem­pi da Mila­no si è rispo­sto con un volu­me che rac­co­glie i testi del cata­lo­go tede­sco e inclu­de i risul­ta­ti del­le ricer­che con­dot­te sui mate­ria­li attor­no a cui è costrui­ta la mostra che sono con­ser­va­ti pres­so gli isti­tu­ti del Castel­lo Sfor­ze­sco.

Vivre avec les sta­tues. La sculp­tu­re à Flo­ren­ce au XVe siè­cle et ses fonc­tions dans l’espace urbain, sous la direc­tion de Marc Bor­mand, Bea­tri­ce Pao­loz­zi Stroz­zi, Moni­ca Pre­ti et Phi­lip­pe Séné­chal (Offi­ci­na Libra­ria, 2016, E.29,00).
È un volu­me che rac­co­glie gli atti del col­lo­quio dedi­ca­to alla scul­tu­ra fio­ren­ti­na del Quat­tro­cen­to e al suo rap­por­to con lo spa­zio del­la cit­tà che si è tenu­to tre anni fa a Pari­gi (6–7 dicem­bre 2013), pres­so l’Institut natio­nal d’histoire de l’art e l’Auditorium del Lou­vre.

È un libro non trop­po volu­mi­no­so e gra­fi­ca­men­te pia­ce­vo­le, ben­ché si trat­ti di una rac­col­ta di sag­gi, che invi­ta alla let­tu­ra già con­sul­tan­do l’indice. Leg­ge­rò subi­to, per puro inte­res­se per­so­na­le, il sag­gio di Caglio­ti (Dal Giar­di­no pri­va­to alla pub­bli­ca piaz­za. Le sta­tue civi­che del Rina­sci­men­to fio­ren­ti­no), ma so che fini­rò per far­mi ten­ta­re da tut­to il resto (A.W.B. Ran­dol­ph sul­la rela­zio­ne tra scul­tu­re, spa­zio e gene­re nel pri­mo ‘400 fio­ren­ti­no; M.L. Mar­gue­ri­te sul­le rap­pre­sen­ta­zio­ni dell’Annunciazione nel­la cat­te­dra­le di Firen­ze; stem­mi scol­pi­ti e spa­zio urba­no di A.L. Con­nes­son; Ritrat­ti nel­lo spa­zio pub­bli­co di D. Gal­lo; e anco­ra D. Rivo­let­ti sul Cro­ci­fis­so di San Miche­le Visdo­mi­ni oppu­re il bre­ve ma den­so arti­co­lo di I. Tad­dei sul­la Log­gia dei Lan­zi e il Palaz­zo del­la Signo­ria).

Il secon­do rega­lo sot­to l’albero era più qua­dra­to e più spes­so. Trop­po faci­le rico­no­sce­re il for­ma­to Don­zel­li anco­ra pri­ma di aprir­lo: Arte e sfe­ra pub­bli­ca. Il ruo­lo cri­ti­co del­le disci­pli­ne uma­ni­sti­che, di Miche­le Dan­ti­ni (Don­zel­li edi­to­re, 2016, E. 37,00).

Come non far­si ten­ta­re dall’occhiello in coper­ti­na che allu­de al con­te­nu­to? «Da War­burg a Gom­bri­ch. Da Duchamp a Man­zo­ni», sin­te­tiz­za le due par­ti in cui è com­po­sto il volu­me: cri­ti­ca e con­tem­po­ra­nei­tà, arte e sfe­ra pub­bli­ca, paro­la e imma­gi­ne.

La pri­ma par­te è dedi­ca­ta al con­fron­to con gran­dis­si­mi inter­pre­ti del­la cri­ti­ca d’arte nove­cen­te­sca, da War­burg a Gom­bri­ch pas­san­do per Panof­sky, Baxan­dall e Lon­ghi. La secon­da inve­ce si vol­ge con­cre­ta­men­te all’interpretazione dell’arte con­tem­po­ra­nea, sen­za esclu­de­re l’architettura, e alle rifles­sio­ni sui pro­ble­mi più attua­li e urgen­ti che stan­no alla base del­le scel­te del volu­me e cer­ca­no di esse­re sti­mo­lo per la ricer­ca dei fon­da­men­ti di «una cri­ti­ca d’arte respon­sa­bi­le», fuo­ri dal­le sec­che di un’attività chiu­sa in se stes­sa e da una «pre­scrit­ti­va socio­lo­gia del­la cul­tu­ra» sem­pre più lon­ta­na dal­le istan­ze del­la real­tà visi­va.

Infi­ne, chiu­de que­sto den­sis­si­mo sag­gio una sor­ta di biblio­gra­fia ragio­na­ta e idio­sin­cra­ti­ca insie­me, che, «A mo’ di appen­di­ce», allu­de alla strut­tu­ra tra­di­zio­na­le del sag­gio acca­de­mi­co e nel­lo stes­so tem­po riba­di­sce la volon­tà di rin­no­var­lo dall’interno. Un volu­me su cui, ovvia­men­te, c’è mol­to da capi­re. Ne discu­te­re­mo pre­sto con lo stes­so Miche­le Dan­ti­ni su que­ste pagi­ne!

Cite this article as: Sergio Momesso, Libri sotto l’albero: Milano, Firenze, Arte, Critica e Contemporaneità, in "STORIEDELLARTE.com", 31 dicembre 2016; accessed 24 aprile 2017.
http://storiedellarte.com/2016/12/libri-sotto-lalbero-milano-firenze-arte-critica-e-contemporaneita.html.

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