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24 ottobre – 6 novembre: due settimane di #santidelgiorno

Pur con un po' di ritardo di cui ci scusiamo (ahimè, anche i blogger hanno una vita reale e talvolta si fermano), ecco di nuovo la rubrica di Giovanna Ragionieri, che, come annunciato il 23 ottobre, sarà replicata qui con cadenza non più quotidiana ma settimanale. In questo modo gli appunti su Facebook possono trovare più comodamente una primissima sistemazione ed eventuali aggiunte.
L'impaginazione grafica è semplice per nostra praticità, ma anche per conservare vagamente l'aspetto del diario originario. (N.d.R)

Lunedì, 24 ottobre 2016

Il santo del giorno non è un filosofo come quello di ieri, ma è omonimo di un filosofo. Si festeggia infatti Proclo, vescovo di Costantinopoli vissuto nel V secolo e discepolo di Giovanni Cristostomo, distinto dal coevo pensatore neoplatonico. Per la documentazione iconografica, si ricorre anche oggi, come lunedì scorso, a una miniatura del Menologio di Basilio II con il funerale del santo.

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Martedì, 25 ottobre 2016

Santi del giorno: Crisanto (indicato anche come Crisante o Crisanzio) era un giovane convertito al cristianesimo; Daria una vestale che avrebbe dovuto riportarlo alla religione degli avi, ma fu convinta da lui. Furono martirizzati e sepolti a Roma, ma nel X secolo i loro corpi furono donati da re Berengario alla città di Reggio Emilia, della cui diocesi sono compatroni insieme con San Prospero: ecco i tre santi nei loro busti-reliquiario.
Avrei voluto mostrare il grande altorilievo dedicato loro da Emilio Greco nel nartece della chiesa dell'Autostrada di Giovanni Michelucci, ma non ho trovato l'immagine e chiedo aiuto ai lettori. Le sculture di questo ambiente vogliono celebrare le varie città toccate dall'Autostrada del Sole, secondo l'ideologia del progresso e dell'avvicinamento tra le varie zone d'Italia che accompagnò la costruzione di questa infrastruttura. Potrebbero aiutarmi, forse, Francesco Bini ed Enrico Menduni.

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mercoledì, 26 ottobre 2016

Temo di deludere chi mi segue. Oggi trovo solo sant'Alfredo il grande, re del Wessex nel IX secolo, celebrato più come re che come santo, come mostra fra l'altro questa statua eretta nella sua città, nella sua città natale, Wantage. Si ricordano anche un'opera di Gaetano Donizetti (1823) e un film di Clive Donner (1969). Servirà a riparare la mancata citazione di un altro sant'Alfredo il 14 agosto e a fare gli auguri ad Alfredo Passavanti.

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giovedì, 27 ottobre 2016

Pur nella preoccupazione e nel dolore per il nuovo terremoto, non mi sottraggo al quotidiano appuntamento con il santo del giorno. Oggi tocca a un papa di nome Evaristo, il cui martirio non è accertato. Non è chiaro neppure se sia il successore di Clemente i o di Anacleto (a sua volta distinto da Cleto oppure no?). Il suo episcopato va dal 96 al 108 o dal 99 al 108? Era greco o di Antiochia? L'incertezza delle notizie si traduce in iconografie generiche, come nell'affresco della cappella Sistina attribuito a Fra Diamante o a Sandro Botticelli e nella stampa di Jacques Callot.

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venerdì, 28 ottobre 2016

I santi Simone (Zelota) e Giuda (Taddeo) sono due apostoli ricordati insieme nel calendario di oggi, 28 ottobre, nella liturgia e nell'intitolazione di parecchie chiese. Duccio li raffigura accanto nella "galleria" di apostoli sul fronte della Maestà per il Duomo di Siena.

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sabato, 29 ottobre 2016

Buon giorno a tutte le amiche e gli amici. I santi di oggi sono poco rilevanti dal punto di vista iconografico. Scelgo Ermelinda di Meldert, vissuta nel VI secolo in Brabante, , raffigurata in una graziosa vetrata. I due uomini che si vedono in lontananza sono probabilmente i due signorotti che tentarono invano di sedurla. Anche il suo nome significa "scudo potente" o "scudo del potere", oggi è l'onomastico delle donne di nome Linda.
Buon fine settimana, Giovanna. Mi è tornato in mente l'episodio narrato da Paolo Diacono che vede protagonisti Ermelinda, Cuniperto e Teodote.

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domenica, 30 ottobre 2016

Un veloce saluto con San Germano e una miniatura dal De balneis puteolanis di Pietro da Eboli. La didascalia è rinviata a oggi pomeriggio.

Ecco la spiegazione: San Germano da Capua (VI sec.) andò a curarsi al lago di Agnano (esiste ancora un luogo denominato Sudatorio di San Germano) e lì incontrò l'anima del diacono Pascasio, che stava scontando la sua pena in Purgatorio: fu Germano, con le sue preghiere, a liberare Pascasio. Noi che abbiamo letto quel capolavoro storiografico che è La nascita del Purgatorio di Jacques Legoff non possiamo che riconoscere come tarda questa leggenda. Il testo di Pietro da Eboli e il manoscritto miniato risalgono all'età di Federico II.

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lunedì, 31 ottobre 2016

Oggi, confortati dalla Legenda Aurea, si segnala San Quintino, il cui martirio è raffigurato da Pontormo in una tavola nella quale non si esclude il contributo di collaboratori 1517 circa, Sansepolcro, Museo Civico). Narra Jacopo da Varagine (citazione da un volgarizzamento toscano del Trecento pubblicato da Arrigo Levasti nel 1926) che il santo fu sottoposto a varie torture e "Non volendo Quintino ancora consentire, sì crudelmente il tormentò che due chiavelli gli ficcò nel capo, e fecegli passare infino a le gambe, e diece ne fece ficcare tra l'unghia e la carne, e a la perfine lo fece decollare". Il dettaglio mostra il gusto per le stampe nordiche spesso presente nel grande pittore toscano.

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martedì, 1 novembre 2016

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mercoledì, 2 novembre 2016

Buon giorno con San Giusto martire (a Trieste, città di cui è patrono, è venerato domani) e con il singolare manufatto detto "Velo di San Giusto". Per descriverlo, riprendo le parole di Sergio Tavano nell'Enciclopedia dell'arte medievale della Treccani: "Più aderente ancora alla cultura pittorica bizantina è la figura di S. Giusto dipinta a tempera sulle due facce di un sottile velo di seta, conservato nel Tesoro della Cattedrale, all'origine forse usato come stendardo: rinvenuto nell'urna del santo nel 1825 (assieme a monete della seconda metà del sec. 13°), nel bilanciamento leggero della figura e nella delicatezza delle tinte, che mirano a superare le stilizzazioni grafiche mediobizantine, rivela una persuasiva vicinanza con le icone musive del S. Marco di Venezia, e pertanto potrebbe risalire alla metà del sec. 13°. Si rivelano istruttivi i confronti con la tempera raffigurante S. Nicola Pellegrino di Trani (Trieste, Mus. Diocesano) o con opere di artisti attivi a Creta o a Venezia stessa
Grazie Giovanna! Quanti tesori non conosciamo e come sono utili questi approfondimenti. Su un piano più contemporaneo, e in tema con san Giusto, sono davvero contento di aver acquistato, qualche tempo fa, un rilievo in rame sbalzato con il martirio del santo, opera di Ercole Zennari, Triestino. Il santo viene raffigurato nel momento in cui, a bordo di una barca a vela, I carnefici lo gettano in mare con una pietra legata al collo.
Zennari è figura interessantissima nel panorama artistico dii prima metà del Novecento...Salvò non pochi antifascisti in tempo di guerra, quando, impiegato al Tribunale Militare, occultava o distruggeva I fascicoli dei disertori o persone invise al regime...

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giovedì, 3 novembre 2016

3 novembre: Santa Silvia. Un nome molto diffuso che corrisponde a una santa non troppo nota, la madre di San Gregorio magno. C'è un oratorio eretto in suo onore nel 1603, nei pressi della chiesa di San Gregorio al Celio, dal cardinale Cesare Baronio (a sua volta un personaggio da ricordare nella nostra rubrica, dichiarato venerabile per la revisione del Martirologium romanum). All'interno dell'oratorio si trovano affreschi di Guido Reni e una statua della santa, opera di Nicolas Cordier. I monocromi a lato della statua sono di un altro pittore emiliano, Sisto Badalocchio.




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venerdì, 4 novembre 2016

Questo appuntamento suscita a volte domande e curiosità. Pochi giorni fa Fabrizio Fossi si interrogava sulla somiglianza delle immagini dei santi alle loro effettive fisionomia. In qualche caso, ci sono dei ritratti eseguiti in vita, come per il santo di oggi, Carlo Borromeo, arcivescovo di Milano (1538-1584). Il cugino e successore, il cardinale Federico di manzoniana memoria, riteneva che il migliore e più efficace fosse questo di Giovanni Ambrogio Figino, che era di sua proprietà ed è ora nella Pinacoteca Ambrosiana da lui fondata (si trova in rete una scheda dell'amica Cristina Terzaghi). Nella grande quantità di dipinti ispirati alla vita del santo, risalta un vero capolavoro, raffigurante il Digiuno di San Carlo (a volte citato come Cena del santo) di Daniele Crespi, in Santa Maria della Passione a Milano (1625 circa). In questo caso il pittore (nato nel 1598) non aveva conosciuto il santo, ma aveva frequentato l'Accademia Ambrosiana del cardinale Federico e aveva certamente visto dei ritratti del santo e raccolto testimonianze dirette su di lui.

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sabato, 5 novembre 2016

Alcuni giorni fa Marco Albertario chiedeva un patrono per i musei. Ho trovato un santo (di recente canonizzazione, 2011) che ne ha fondato uno ed è stato proposto per questo ruolo. Guido Maria Conforti (1865-1931). L'attività missionaria in Cina compiuta dal suo ordine (i Severiani) e il suo viaggio nel 1928 hanno consentito di raccogliere molti oggetti, che costituiscono la raccolta confluita in quello che è oggi il Museo d'arte cinese ed etnografico di Parma. Nel museo, oltre a opere cinesi, si trovano oggetti africani e del popolo amazzonico dei Kayapò. Il santo compose inoltre il testo (e forse la musica) del noto canto religioso "Mira il tuo popolo". Invece delle sembianze del santo, mostro perciò alcune opere del museo.



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domenica, 6 novembre 2016

Torniamo a un santo tradizionale, Leonardo di Noblac, patrono di carcerati, partorienti, fabbri, carrettieri, agricoltori, bestiame, anche se la diffusione del nome si spiega più con l'omaggio a Leonardo da Vinci. Nella tavola di metà Quattrocento conservata a Tricarico è evidente l'attributo iconografico dei ceppi, che ricorda il privilegio concessogli da re Clodoveo di liberare i prigionieri da lui ritenuti innocenti. E' probabilmente un prigioniero anche l'uomo presente nello scomparto di polittico di Pietro Lorenzetti presso la Fondazione Abegg di Zurigo. Aggiungo che oggi papa Francesco celebra il Giubileo dei detenuti e la data non è scelta a caso.

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Cite this article as: Giovanna Ragionieri, 24 ottobre – 6 novembre: due settimane di #santidelgiorno, in "STORIEDELLARTE.com", 6 novembre 2016; accessed 24 maggio 2017.
http://storiedellarte.com/2016/11/24-ottobre-6-novembre-due-settimane-di-santidelgiorno.html.
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