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Mi Riconosci?”: una campagna per i professionisti dei beni culturali e per il Paese

padova-11-04-16Incon­tro di pre­sen­ta­zio­ne del­la cam­pa­gna “Mi Rico­no­sci?”:

  • Pado­va, 11 apri­le 2016, ore 16:39

La cam­pa­gna Mi Rico­no­sci? Sono un pro­fes­sio­ni­sta dei beni cul­tu­ra­li, che chie­de una rego­la­men­ta­zio­ne dell’accesso alle pro­fes­sio­ni e una valo­riz­za­zio­ne dei tito­li di stu­dio del set­to­re, sbar­ca a Pado­va per una nuo­va tap­pa del suo tour di pre­sen­ta­zio­ni e dibat­ti­ti. L’incontro è orga­niz­za­to con la col­la­bo­ra­zio­ne dei rap­pre­sen­tan­ti degli stu­den­ti di Scien­ze Uma­ne Unipd – Il Sin­da­ca­to degli Stu­den­ti, e soprat­tut­to con il patro­ci­nio e la col­la­bo­ra­zio­ne del Dipar­ti­men­to dei Beni Cul­tu­ra­li – Uni­ver­si­tà degli Stu­di di Pado­va.

Ci pre­sen­te­re­mo, pre­sen­te­re­mo il nostro docu­men­to pro­gram­ma­ti­co e le nostre riven­di­ca­zio­ni, discu­te­re­mo con tut­te e tut­ti voi del­la situa­zio­ne dei pro­fes­sio­ni­sti dei beni cul­tu­ra­li e di cosa fare per cam­biar­la.
L’incontro, che sarà strut­tu­ra­to in manie­ra assem­blea­re, vedrà pochi e signi­fi­ca­ti­vi inter­ven­ti pro­gram­ma­ti (dopo l’iniziale pre­sen­ta­zio­ne del­la cam­pa­gna) e sarà aper­to a tut­ti, pro­muo­ven­do una discus­sio­ne oriz­zon­ta­le sul­le tema­ti­che pre­sen­ta­te.

Inter­ver­ran­no:

Leo­nar­do Bison (att­vi­sta del­la cam­pa­gna Mi Rico­no­sci?)
Gio­van­na Valen­za­no (pro­fes­so­re ordi­na­rio di Sto­ria dell’Arte medie­va­le, ex diret­tri­ce del Dipar­ti­men­to)
Vit­to­ria Roma­ni (pro­fes­so­re ordi­na­rio di Sto­ria dell’Arte Moder­na)
Mas­si­mo Vida­le (Uni­ver­si­tà di Pado­va, ricer­ca­to­re, archeo­lo­go)
Ales­san­dro Asta (Soprin­ten­den­za Archeo­lo­gia del Vene­to)
Giu­lia­na Eri­ca­ni (ICOM Vene­to, ex diret­tri­ce del del Museo civi­co di Bas­sa­no)
Raf­fael­la Bor­to­lin (archeo­lo­ga libe­ro pro­fes­sio­ni­sta)
Ser­gio Momes­so (reda­zio­ne blog Sto­rie dell’Arte)
Mode­ra Amy Rodi­ghie­ro (atti­vi­sta del­la cam­pa­gna Mi Rico­no­sci?, Scuo­la di Spe­cia­liz­za­zio­ne in Beni Archeo­lo­gi­ci di Pado­va)

Vi aspet­tia­mo l’11 apri­le alle 16.30, in Sala del­le Edi­co­le, per un’importante occa­sio­ne di infor­ma­zio­ne, con­fron­to e discus­sio­ne!

Pro­gram­ma del Tour di pre­sta­zio­ni: miriconosci.wordpress.com/mi-riconosci-tour-2

Per tut­ti i det­ta­gli sul­la cam­pa­gna, su chi sia­mo e cosa voglia­mo: www.miriconosci.wordpress.com

 

mi riconosci

LTUTELA e la valo­riz­za­zio­ne del Patri­mo­nio sto­ri­co, cul­tu­ra­le e arti­sti­co del nostro Pae­se non godo­no di otti­ma salu­te, è noto. Il set­to­re dei beni cul­tu­ra­li ha subi­to negli anni pesan­ti poli­ti­che di tagli e sot­to­fi­nan­zia­men­to, i cui risul­ta­ti sono sot­to gli occhi di tut­ti. Spes­so si igno­ra­no però le cau­se pro­fon­de di que­sta situa­zio­ne: qual è il ruo­lo dei pro­fes­sio­ni­sti nel­la gestio­ne del nostro patri­mo­nio? Chi si occu­pa di tute­lar­lo e comu­ni­car­lo?

I Beni Cul­tu­ra­li e il patri­mo­nio sto­ri­co-arti­sti­co rap­pre­sen­ta­no nel­la per­ce­zio­ne col­let­ti­va un ele­men­to di pun­ta del nostro Pae­se e, al tem­po stes­so, un esem­pio di cat­ti­va gestio­ne e scar­sa valo­riz­za­zio­ne di ciò che è par­te inte­gran­te del­la nostra sto­ria e del­la nostra iden­ti­tà, poten­zia­le moto­re dell’economia e del­lo svi­lup­po, crea­to­re di coscien­za col­let­ti­va e mol­to altro. Eppu­re, anche fra i più sen­si­bi­li al tema, si pro­du­ce un disco­no­sci­men­to del­le pro­fes­sio­na­li­tà coin­vol­te nel lavo­ro di con­ser­va­zio­ne e pro­mo­zio­ne dei beni cul­tu­ra­li, o quan­to­me­no si igno­ra o si sot­to­va­lu­ta la loro impor­tan­za. Atti­vi­tà pro­fes­sio­na­li, qua­li quel­la del­lo sto­ri­co dell’arte, che non sono per­ce­pi­te come “lavo­ro”, nono­stan­te anni di for­ma­zio­ne uni­ver­si­ta­ria e di spe­cia­liz­za­zio­ne per svol­ge­re man­sio­ni di inte­res­se col­let­ti­vo, che non sono valo­riz­za­te nel­la loro fun­zio­ne socia­le ma ridot­ta al ran­go di pas­sio­ne o di hob­by, che non godo­no di un ade­gua­to impian­to legi­sla­ti­vo di rife­ri­men­to, e di con­se­guen­ti degne retri­bu­zio­ni.

Sia­mo in pre­sen­za di una per­ce­zio­ne distor­ta e peri­co­lo­sa di que­ste pro­fes­sio­ni che sta aven­do rica­du­te, non poco gra­vi, sul man­te­ni­men­to del Patri­mo­nio stes­so: negli anni l’opinione pub­bli­ca ita­lia­na non ha per­ce­pi­to come un pro­ble­ma la sot­tra­zio­ne di digni­tà pro­fes­sio­na­le e di dirit­ti, ad ope­ra­to­ri e pro­fes­sio­ni­sti dei beni cul­tu­ra­li.

Dopo anni di defi­nan­zia­men­to, oggi si è tor­na­ti a inve­sti­re nel­la cul­tu­ra. Poco rispet­to alle rea­li esi­gen­ze del set­to­re, e non sem­pre nel modo più oppor­tu­no. Tut­ta­via que­sta pre­mes­sa potrà rap­pre­sen­ta­re una vera discon­ti­nui­tà con il pas­sa­to solo con il pie­no rico­no­sci­men­to dei pro­fes­sio­ni­sti e la valo­riz­za­zio­ne dei tito­li di stu­dio del set­to­re. Da que­ste con­si­de­ra­zio­ni e pre­mes­se, par­te la cam­pa­gna Mi Rico­no­sci? Sono un pro­fes­sio­ni­sta dei Beni Cul­tu­ra­li, crea­ta da un pic­co­lo grup­po di gio­va­ni archeo­lo­gi, archi­vi­sti, biblio­te­ca­ri, antro­po­lo­gi, esper­ti di dia­gno­sti­ca appli­ca­ta ai beni cul­tu­ra­li, sto­ri­ci dell’arte, sia stu­den­ti sia lau­rea­ti, sia lavo­ra­to­ri sia in cer­ca di occu­pa­zio­ne.
La cam­pa­gna è sta­ta lan­cia­ta pub­bli­ca­men­te alla fine del 2015, sul­la scia dell’approvazione del­la cosid­det­ta “Leg­ge Madia” (leg­ge 110/2014) sul rico­no­sci­men­to del­le pro­fes­sio­ni dei Beni Cul­tu­ra­li. Per la pri­ma vol­ta nel­la sto­ria ita­lia­na, gli ope­ra­to­ri del set­to­re han­no visto rico­no­sciu­ta per leg­ge la pro­pria pro­fes­sio­ne, ma dall’estate 2014 ad oggi non si è anco­ra con­cre­tiz­za­ta l’attuazione del­la leg­ge, in par­ti­co­la­re l’individuazione dei cri­te­ri per l’accesso agli elen­chi nazio­na­li del­le varie pro­fes­sio­ni. Abbia­mo capi­to che per pro­ble­mi comu­ni avrem­mo dovu­to unir­ci in un fron­te comu­ne, e abbia­mo crea­to un docu­men­to pro­gram­ma­ti­co (miriconosci.wordpress.com/documentoprogrammatico) che par­la alla cit­ta­di­nan­za e al Gover­no, con l’obiettivo di otte­ne­re, si spe­ra nei minor tem­po pos­si­bi­le, una rego­la­men­ta­zio­ne dell’accesso alle pro­fes­sio­ni dei beni cul­tu­ra­li e una valo­riz­za­zio­ne dei tito­li di stu­dio del set­to­re.

In defi­ni­ti­va, voglia­mo otte­ne­re il rico­no­sci­men­to del­la digni­tà dei pro­fes­sio­ni­sti dei beni cul­tu­ra­li, voglia­mo por­ta­re que­sta tema­ti­ca al cen­tro del dibat­ti­to pub­bli­co, voglia­mo dar voce a quel­le cate­go­rie che negli anni sono sta­te più pena­liz­za­te e discri­mi­na­te –anche a cau­sa di un man­ca­to pro­ces­so, inter­no, di auto­de­fi­ni­zio­ne pro­fes­sio­na­le- così da affer­ma­re la rile­van­za di tali figu­re, e far cono­sce­re a tut­ti quan­to tali pro­fes­sio­na­li­tà sia neces­sa­rie.
In que­sto sen­so, la situa­zio­ne degli sto­ri­ci dell’arte è una del­le più dif­fi­ci­li e com­ples­se in asso­lu­to.

La lot­ta dei pro­fes­sio­ni­sti dei beni cul­tu­ra­li è una lot­ta che par­la al Pae­se, per­ché rap­pre­sen­ta la base per garan­ti­re la tra­smis­sio­ne del nostro patri­mo­nio e del­la nostra cul­tu­ra e per resti­tui­re i beni cul­tu­ra­li alla frui­zio­ne pub­bli­ca di tut­ta la cit­ta­di­nan­za. Per que­sto è neces­sa­rio por­ta­re all’attenzione col­let­ti­va la con­di­zio­ne lavo­ra­ti­va dei pro­fes­sio­ni­sti del set­to­re, una situa­zio­ne nota a pochi e che pre­ve­de assun­zio­ni pub­bli­che insuf­fi­cien­ti, sfrut­ta­men­to masche­ra­to da for­ma­zio­ne e tiro­ci­ni, libe­ri pro­fes­sio­ni­sti che eser­ci­ta­no con par­ti­ta IVA sen­za dirit­ti nel rap­por­to di com­mit­ten­za e con pro­te­zio­ni socia­li (mater­ni­tà, malat­tia…) insuf­fi­cien­ti, abu­so del volon­ta­ria­to come pal­lia­ti­vo alla man­can­za di fon­di, e via dicen­do.

Voglia­mo poter esse­re mes­si in con­di­zio­ne di offri­re al Pae­se la nostra pro­fes­sio­na­li­tà, per il van­tag­gio col­let­ti­vo, e non pos­sia­mo accet­ta­re di osser­va­re in silen­zio la cat­ti­va gestio­ne del nostro patri­mo­nio e lo sfrut­ta­men­to di tan­ti pro­fes­sio­ni­sti, gio­va­ni e meno gio­va­ni, nel set­to­re.
Ci rico­no­scia­mo come pro­fes­sio­ni­sti dei beni cul­tu­ra­li? E sia­mo pron­ti a esse­re rico­no­sciu­ti come tali dal­le leg­gi e dal­la cit­ta­di­nan­za, a far vale­re i nostri dirit­ti? Ne va del nostro futu­ro, e del futu­ro del nostro patri­mo­nio cul­tu­ra­le.

Mi Rico­no­sci? Sono un pro­fes­sio­ni­sta dei beni cul­tu­ra­li sta orga­niz­zan­do una serie di incon­tri sul tema e sul­la cam­pa­gna stes­sa in giro per l’Italia, qui il pro­gram­ma, in con­ti­nuo aggior­na­men­to: https://miriconosci.wordpress.com/mi-riconosci-tour–

Cite this article as: Redazione, Mi Riconosci?”: una campagna per i professionisti dei beni culturali e per il Paese, in "STORIEDELLARTE.com", 10 aprile 2016; accessed 5 dicembre 2016.
http://storiedellarte.com/2016/04/mi-riconosci-una-campagna-per-i-professionisti-dei-beni-culturali-e-per-il-paese.html.

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