Top Menu

Arturo Nathan, “Lettere dal confino all’amico Carlo Sbisà”

Arturo Nathan, Autoritratto, 1925

Arturo Nathan, Autoritratto, 1925

Arturo Nathan, Lettere dal confino all’amico Carlo Sbisà
Edizione critica a cura di Andrea Del Ben Note storico-artistiche di Lorenzo Nuovo con un testo di Enrico Lucchese (ZeL Edizioni, Treviso 2015)

Parlare di Arturo Nathan (1891-1944) vuol dire discutere del Novecento italiano, il migliore: Giorgio De Chirico, Carlo Carrà, Valori Plastici, la Metafisica e il Realismo magico. Significa, anche, tornare nella Trieste degli anni Venti e Trenta, l’ex Porto-Franco di un Impero inghiottito dalla Prima Guerra Mondiale, nell’ambiente delle mostre sindacali, delle Biennali veneziane, delle Quadriennali a Roma, del dibattito critico su giornali e riviste. Nathan fu uno dei protagonisti di quel mondo, dal quale fu escluso per la sua appartenenza ebraica nel 1938: nella monografia di Lucchese (2009) è stato evidenziato che l’ingiusto allontanamento causò il diradarsi della pratica pittorica dell’artista, impegnatosi invece in una produzione poetica originale, studiata per la prima volta da Del Ben. Il seguente confino nelle Marche, dovuto alla cittadinanza britannica, quindi “nemico della Patria”, fu l’ultimo grande momento creativo: a Offida e poi a Falerone, Arturo Nathan ritrovò un’ispirazione che si pensava perduta dal giorno del discorso, nel settembre ’38, di Benito Mussolini in piazza Unità. Sono numerosi e bellissimi i disegni che Nathan realizzò durante gli anni marchigiani di soggiorno coatto: i materiali per lavorare erano procurati, con mille comprensibili difficoltà, da Carlo Sbisà, l’amico e collega di una vita.

Testimonianza e testamento di quell’imprevista stagione sono le circa quaranta lettere che Arturo Nathan indirizzò all’amico triestino, conservate con cura da Mirella Schott Sbisà, la moglie di Carlo: si tratta di una serie di notevoli documenti, parzialmente conosciuti e citati, mai indagati in modo criticamente accurato. Compiuta da Del Ben nelle fasi di preparazione della monografia citata, da Comar e da Gransinigh rispettivamente nella tesi di dottorato e nel volume dello scorso anno su Carlo Sbisà, la trascrizione di questi fogli in carta leggera, spesso riempiti dalla scrittura di Arturo fino all’ultimo spazio possibile, come consuetudine di tanti italiani al confino, ha bisogno di apparati, di un commento appropriato. Solo così, questa fonte può essere esaminata, chiarendo i molti riferimenti culturali dichiarati o, a volte, semplicemente suggeriti tra le righe.

A gennaio 2015, ricordando il settantesimo della morte, a Biberach, del pittore, Lucchese, Del Ben e Nuovo hanno condotto una conversazione su questi e altri argomenti presso l’Associazione Triestina Amici dei Musei “Marcello Mascherini”. Il successo, di stampa e di pubblico, alla manifestazione induce a volere pubblicare, con ZeL Edizioni, gli esiti di quell’incontro attraverso una sottoscrizione pubblica con Tabula gratulatoria in colophon contenente i nomi dei partecipanti, dedicando il volume alla memoria di due amici scomparsi, Giuliano Luser e Fausto Sussan, che hanno dedicato il loro tempo e le loro forze all’attività di volontariato culturale tra gli Amici dei Musei.

 

Gli autori

Andrea Del Ben: ricercatore di Letteratura italiana all’università degli Studi di Udine. ha svolto rriicerche su Pietro Bembo, Giovanni Battista Ramusio e l’ambiente veneziano a cavallo tra Quattrocento e Cinquecento. Nell’ambito novecentesco ha studiato Biagio Marin e i sonetti di Arturo Nathan.

Enrico Lucchese: sua la monografia su Nathan (Fondazione CRTrieste). Lavora all’Università degli Studi di Trieste e allo IULM di Milano. Con Cristina Beltrami e Massimo De Sabbata ha pubblicato (ZeL Edizioni) Tre Studi per Marcello Mascherini per il CCA di Trieste.

Lorenzo Nuovo: dottore di ricerca in Storia dell’arte contemporanea, su Arturo Nathan ha riflettuto ultimamente in Carlo Sbisà e la critica, negli atti del convegno di studi Carlo Sbisà: “Ai quadri miei non dan libero passo” svoltosi presso la Soprintendenza ai Beni Artistici del Friuli Venezia Giulia.

so una sottoscrizione pubblica con Tabula gratulatoria in colophon contenente i nomi dei partecipanti, dedicando il volume alla memoria di due amici scomparsi, Giuliano Luser e Fausto Sussan, che hanno dedicato il loro tempo e le loro forze all’attività di volontariato culturale tra gli Amici dei Musei.

 

Cite this article as: Redazione, Arturo Nathan, “Lettere dal confino all’amico Carlo Sbisà”, in "STORIEDELLARTE.com", 15 aprile 2016; accessed 17 agosto 2017.
http://storiedellarte.com/2016/04/arturo-nathan-lettere-dal-confino-allamico-carlo-sbisa.html.

, , , , , , ,

No comments yet.

Leave a Reply / Rispondi

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: