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Strappati dalla terra e ridonati al sole. Le ceramiche e le pagine di erbario del giovane de Pisis

di Fede­ri­co Di Bisce­glie

La mostra “Strap­pa­ti dal­la ter­ra e rido­na­ti al sole. Le cera­mi­che e le pagi­ne di erba­rio del gio­va­ne de Pisis”, inau­gu­ra­ta l’11 feb­bra­io e visi­bi­le fino al pros­si­mo 3 apri­le, è dedi­ca­ta a un aspet­to poco noto del­la vita, e dell’arte, del­la gio­vi­nez­za di Lui­gi Filip­po Tiber­tel­li De Pisis: le col­le­zio­ni di erba­ri e di cera­mi­che anti­che rac­col­te dal pit­to­re nel­la sua casa fer­ra­re­se di via Mon­te­bel­lo sono nuo­va­men­te riu­ni­te a Fer­ra­ra pres­so Palaz­zo Tur­chi di Bagno.

Sono espo­sti, pro­ve­nien­ti dal Museo Inter­na­zio­na­le del­le Cera­mi­che di Faen­za e dal Museo Bota­ni­co dell’Ateneo di Pado­va, ogget­ti che il pit­to­re rac­col­se dal suo­lo cit­ta­di­no e limi­tro­fo e che ebbe­ro un’importanza fon­da­men­ta­le nel­la sua pro­du­zio­ne pit­to­ri­ca e gra­fi­ca, in par­ti­co­la­re nel­le natu­re mor­te e nei pae­sag­gi, nei qua­li De Pisis inse­ri­sce ele­men­ti di tipo natu­ra­li­sti­co in manie­ra esem­pla­re e pre­ci­sa. A dimo­stra­zio­ne del­lo stret­tis­si­mo rap­por­to tra l’attività col­le­zio­ni­sti­ca e quel­la arti­sti­ca sono in mostra dise­gni e ope­re del mae­stro – pro­ve­nien­ti dal­le Gal­le­rie Civi­che d’Arte Moder­na di Fer­ra­ra, dal MAGI ‘900 di Pie­ve di Cen­to e da una col­le­zio­ne pri­va­ta di Saler­no – che esat­ta­men­te un seco­lo fa, nel­la sua dimo­ra esten­se, pro­prio gra­zie alla rac­col­ta del­le cera­mi­che anti­che e alle pagi­ne di erba­rio, crea­va due ambien­ti desti­na­ti ad esse­re le mag­gio­ri fon­ti di ispi­ra­zio­ne per la sua pro­du­zio­ne meta­fi­si­ca: le cosid­det­te “came­re melo­dram­ma­ti­che” e ” “came­re meta­fi­si­che”.

La mostra, orga­niz­za­te dal Siste­ma Musea­le di Ate­neo di Fer­ra­ra e cura­ta da Lucia Bonaz­zi e Pao­la Ron­ca­ra­ti, inda­ga anche il feno­me­no del col­le­zio­ni­smo, degli sca­vi archeo­lo­gi­ci e del mer­ca­to anti­qua­rio fer­ra­re­se dei pri­mi anni del Nove­cen­to, che rap­pre­sen­ta­no un momen­to cru­cia­le del­la pro­gres­si­va disper­sio­ne del patri­mo­nio arti­sti­co e cul­tu­ra­le fer­ra­re­se.

Accom­pa­gna­no la mostra un ric­co pro­gram­ma di labo­ra­to­ri didat­ti­ci e di con­fe­ren­ze, le qua­li si ter­ran­no pres­so Palaz­zo Tur­chi Di Bagno, Aula 1A, alle ore 17.00, secon­do il seguen­te calen­da­rio:

Gio­ve­dì 25 feb­bra­io

RANIERI VARESE

La Fer­ra­ra di de Pisis”

Gio­ve­dì 10 mar­zo

LUCIA TOMASI TONGIORGI

Il cam­mi­no arti­sti­co-cul­tu­ra­le degli erba­ri”

Gio­ve­dì 17 mar­zo

ADA PATRIZIA FIORILLO

Filip­po de Pisis: lo sguar­do sul­le cose, tra vibra­zio­ni di segni e colo­ri”

Gio­ve­dì 24 mar­zo

SAURO GELICHI

Tra Otto­cen­to e Nove­cen­to. Fer­ra­ra e gli stu­di sul­la cera­mi­ca medie­va­le e rina­sci­men­ta­le”

Locan­di­na

 

 

Cite this article as: Bacheca, Strappati dalla terra e ridonati al sole. Le ceramiche e le pagine di erbario del giovane de Pisis, in "STORIEDELLARTE.com", 24 febbraio 2016; accessed 6 dicembre 2016.
http://storiedellarte.com/2016/02/strappati-dalla-terra-e-ridonati-al-sole-le-ceramiche-e-le-pagine-di-erbario-del-giovane-de-pisis.html.

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