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Cesare Uva (1824–1886) a 130 anni dalla morte

Cesare Uva, Paesaggio sorrentino, tecnica mista su carta, cm 35x50 (Vincent Archivio)

Cesa­re Uva, Pae­sag­gio sor­ren­ti­no, tec­ni­ca mista su car­ta, cm 35x50 (Vin­cent Archi­vio)

Segna­lia­mo il sim­po­sio “Cesa­re Uva (1824–1886) a 130 anni dal­la mor­te” che si ter­rà doma­ni 16 feb­bra­io pres­so l’aula magna del Cam­pus Aca­de­my di Avel­li­no, in Via G. Casi­no ango­lo Piaz­za Liber­tà alle ore 19,30.

A segui­re il comu­ni­ca­to stam­pa: 

Cesa­re Uva (1824–1886)
a 100 anni dal­la mor­te

SIMPOSIO

Gli Ami­ci del MdAO orga­niz­za­no un sim­po­sio rela­ti­vo a “Cesa­re Uva (1824–1886) a 130 anni dal­la mor­te”.
L’evento cul­tu­ra­le si ter­rà nell’aula magna del Cam­pus Aca­de­my di Avel­li­no, in Via G. Casi­no ango­lo Piaz­za Liber­tà, mar­te­dì 16 feb­bra­io 2016 alle ore 19,30.
Il semi­na­rio di stu­di sarà mode­ra­to dal Dott. Vin­cen­zo Sbre­scia (cul­to­re d’arte).
Intro­dur­ran­no i lavo­ri: Dott. Bia­gio Ama­to (diret­to­re Cam­pus Aca­de­my),Arch. Ingrid Tito­man­lio (pre­si­den­te del Club per l’UNESCO di Avel­li­no), Ing. Ugo Mar­co­ni (ammi­ni­stra­to­re MEC – Caser­ta), Dott. Anto­nio Car­pen­tie­ri(con­su­len­te UCSI di Avel­li­no) e Dott. Pasqua­le Luca Nac­ca (pre­si­den­te grup­po Face­book Arti­sti Irpi­ni).
Rela­zio­ne­ran­no: il Dott. Ange­lo Cuto­lo (cul­to­re di sto­ria loca­le) sul tema “Un pit­to­re napo­le­ta­no di ori­gi­ne avel­li­ne­se”.
Con­clu­de­rà i lavo­ri il Prof. Ste­fa­no Orga (cri­ti­co d’arte) con una rela­zio­ne sul tema “Un pro­fi­lo cri­ti­co-arti­sti­co di Cesa­re Uva”.
Il semi­na­rio di stu­di trat­te­rà prin­ci­pal­men­te l’importanza del­la figu­ra di un arti­sta Cesa­re Uva, nati­vo di Avel­li­no, pit­to­re napo­le­ta­no del Dician­no­ve­si­mo seco­lo anco­ra poco cono­sciu­to dal gran­de pub­bli­co, con ope­re dif­fu­se in tut­ta Euro­pa e in Ame­ri­ca.
L’incontro è orga­niz­za­to dagli Ami­ci del MdAO, con la col­la­bo­ra­zio­ne di: Asso­cia­zio­ne Cul­tu­ra­le ACO di Avel­li­no, Uffi­cio dio­ce­sa­no per le comu­ni­ca­zio­ni socia­li del­la Dio­ce­si di Avel­li­no, Cam­pus Aca­de­my, Irpi­nia Insie­mePax­Chri­sti di Avel­li­no, UCSI Unio­ne Stam­pa Cat­to­li­ca Ita­lia­nacoor­di­na­men­to di Avel­li­no, Set­to­re Cul­tu­ra di Fare Ambien­te e Club UNESCO di Avel­li­no.

Ste­fa­no Femi­na
Ami­ci del MdAO

Cesa­re Uva: un pit­to­re napo­le­ta­no di ori­gi­ne avel­li­ne­se

Cesa­re Uva nac­que ad Avel­li­no il gior­no 11 novem­bre 1824 da Lucia Arge­nio e Maria­no (un pit­to­re deco­ra­to­re), che lo spro­nò ad inte­res­sar­si all’arte pit­to­ri­ca. Si distin­se nel 1848 alla “Mostra d’Arte Irpi­na” con l’acquarello su car­ton­ci­no Albe­ro invec­chia­to. Dal 1850 è aNapo­li ove fre­quen­tò le lezio­ni di Gabrie­le Smar­gias­si (1798–1882) pres­so il Regio Isti­tu­to di Bel­le Arti par­te­no­peo. Si tra­sfe­rì ad abi­ta­re a Napo­li, ove si spo­sò con Anto­niet­ta Andrea­ni. I suoi lavo­ri furo­no mol­to gra­di­ti dal­la Cor­te di Fer­di­nan­do II di Bor­bo­ne (1810–1859) e dall’aristocrazia napo­le­ta­na. Nel 1880 aprì una bot­te­ga d’arte con il pit­to­re Gio­van­ni Bat­ti­sta (1858–1925) in Via Rivie­ra di Chia­ia al n° 266. Negli anni ottan­ta del Dician­no­ve­si­mo seco­lo otten­ne la Cro­ce di cava­lie­re del­la San­ta Sede da Papa Leo­ne XIII(1810–1903), per meri­ti arti­sti­ci, gra­zie alla segna­la­zio­ne dell’Abate di Mon­te­ver­gi­ne Dom Gugliel­mo De Cesa­re. Si spen­se a Napo­li, sua cit­tà adot­ti­va, il 16 feb­bra­io 1886. 

Ritorno dalla festa di Montevergine al tramonto, 1883

Ritor­no dal­la festa di Mon­te­ver­gi­ne al tra­mon­to, 1883

Cesa­re Uva esor­dì nel 1848 alla Mostra d’arte Irpi­na con l’acquarello su car­ton­ci­no Albe­ro invec­chia­to.
Fu invi­ta­to alla Bien­na­le Bor­bo­ni­ca di Bel­le Arti del 1855, pres­so il Museo, con il dipin­to Vedu­ta di Avel­li­no con pon­te. Nel 1862 inviò alcu­ne sue tem­pe­re all’Espo­si­zio­ne Inter­na­zio­na­le di Bel­le Arti di Lon­dra e nel 1872 un suo dipin­to fu invia­to all’Espo­si­zio­ne Inter­na­zio­na­le di Vien­na. Par­te­ci­pò anche alla Pro­mo­tri­ce di Bel­le Arti “Sal­va­tor Rosa” di Napo­li dal 1862 al 1877; nel 1862 espo­se La Fore­sta Nera Pae­sag­gio; nell’edizione 1863, Car­ra­ra Mon­ta­gna di Mona­co alla pri­ma neve; nel 1864 pro­po­ne due tem­pe­re, Cam­pa­gna di Pae­stum e Cam­pa­gna roma­na; nel edi­zio­ne del 1865 pre­sen­ta Effet­to di luna e L’ultima ora del gior­no; nell’edizione del 1877 pre­sen­tò le tem­pe­re Le acque del Seri­noPano­ra­ma di Pom­pei e L’ultimo gior­no di Pom­pei.
All’Espo­si­zio­ne Nazio­na­le di Bel­le Arti di Roma del 1883 inviò le tem­pe­re Fore­sta in pri­ma­ve­ra e Ritor­no dal­la festa di Mon­te­ver­gi­ne al tra­mon­to. Par­te­ci­pò anche ad una mostra di bel­le arti a Mila­no nel 1883 ove pre­sen­tò i dipin­ti a tem­pe­ra Ritor­no dal­la festaUna fore­sta in pri­ma­ve­raUn Tra­mon­to.
Cesa­re Uva rea­liz­zò pia­ce­vo­li vedu­te e mari­ne, sog­get­ti di vita cam­pe­stre, pae­sag­gi meri­dio­na­li (soprat­tut­to cam­pa­ni e lazia­li), rari sog­get­ti pom­peia­ni, pochi ritrat­ti, rari dipin­ti d’arte sacra cat­to­li­ca.
Le sue ope­re, soli­ta­men­te rea­liz­za­te a guaz­zo ed a tem­pe­ra, ado­pe­ran­do come sup­por­to: car­ton­ci­no e car­to­ne pres­sa­to, mol­to più rara­men­te la stof­fa e la tela.

Cite this article as: Redazione, Cesare Uva (1824–1886) a 130 anni dalla morte, in "STORIEDELLARTE.com", 15 febbraio 2016; accessed 8 dicembre 2016.
http://storiedellarte.com/2016/02/cesare-uva-1824-1886-a-130-anni-dalla-morte.html.

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