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Autunno in libreria

freud2Geor­die Greig, Cola­zio­ne con Lucian Freud, Mon­da­do­ri 2015

Greig, uno dei pochi ammes­si nel­la ristret­ta cer­chia pri­va­ta di Freud, com­po­ne un libro calei­do­sco­pi­co, basa­to su lun­ghe con­ver­sa­zio­ni con gli ami­ci, i figli e i cono­scen­ti più stret­ti dell’artista; si trat­ta di un ritrat­to inti­mo, il rac­con­to affa­sci­nan­te e per­so­na­le del­la vita di uno dei pro­ta­go­ni­sti indi­scus­si dell’arte con­tem­po­ra­nea.

Quan­do, nel dicem­bre del 1993, il Metro­po­li­tan Museum di New York orga­niz­zò la pri­ma gran­de espo­si­zio­ne del­le sue ope­re, Lucian Freud – nipo­te del cele­bre Sig­mund – era un pit­to­re di nic­chia; per lui infat­ti, ulti­mo arti­sta bohé­mien, aman­te insa­zia­bi­le dall’esistenza sen­sua­le e disor­di­na­ta, non­ché gio­ca­to­re d’azzardo per­se­gui­ta­to dai debi­ti, in quell’occasione si apri­ro­no final­men­te le por­te del mer­ca­to inter­na­zio­na­le dell’arte. Da quel momen­to i suoi qua­dri, da sem­pre con­si­de­ra­ti scioc­can­ti e inquie­tan­ti, furo­no bat­tu­ti alle aste per cifre da capo­gi­ro e Freud ven­ne cele­bra­to come il più gran­de pit­to­re figu­ra­ti­vo del Nove­cen­to.

Eppu­re, nono­stan­te la fama e la ric­chez­za, Lucian Freud con­ti­nua­va a vive­re cir­con­da­to da un alo­ne di riser­va­tez­za osses­si­va­men­te dife­sa, addi­rit­tu­ra impo­sta a tut­ti colo­ro che lo fre­quen­ta­va­no o posa­va­no davan­ti alle sue tele. C’era un Freud segre­to, un uomo tor­men­ta­to che ave­va dia­lo­ga­to a lun­go con la mor­te e che nel rischio, nel con­ti­nuo cor­teg­gia­men­to del peri­co­lo e nell’arte inter­pre­ta­ta come una sor­ta di eser­ci­zio estre­mo, cer­ca­va di sod­di­sfa­re la sua dispe­ra­ta bra­ma di vive­re: pro­ba­bil­men­te un atto di rico­no­scen­za per esse­re scam­pa­to, insie­me alla fami­glia, all’Olocausto cui era con­dan­na­to in quan­to ebreo nel­la Ger­ma­nia nazi­sta. Pro­prio que­sto lato segre­to vie­ne sve­la­to da Geor­die Greig che, duran­te la sua quo­ti­dia­ni­tà con Freud, par­la­va d’arte e di pit­tu­ra, rive­lan­do la sua osses­sio­ne per il lavo­ro, l’attenzione mania­ca­le con cui ritrae­va la car­ne nuda e viva dei cor­pi che ani­ma­no le sue tele, arri­van­do ogni vol­ta a for­za­re i limi­ti arti­sti­ci e mora­li dell’atto crea­ti­vo.

ISBN: 9788852067938
Edi­to­re: Mon­da­do­ri
Data di pub­bli­ca­zio­ne: 2015
Prez­zo: 25 euro

 

skullturePaz Diz­man e Luca Ben­dan­di, Skull­tu­re. Il teschio nel­la cul­tu­ra con­tem­po­ra­nea, 24 Ore Cul­tu­ra 2015

Skull­tu­re, sud­di­vi­so in sezio­ni, è dedi­ca­to all’immagine del teschio nell’arte, nel­la moda, nel desi­gn, nel­le illu­stra­zio­ni e nel­la cul­tu­ra popo­la­re; il tema del­la vani­tas è caro a tut­te le epo­che del­la sto­ria dell’arte per il suo fasci­no e la sua ver­sa­ti­li­tà, e nasce dall’accostamento del teschio a gio­iel­li, frut­ta, cles­si­dre, fio­ri, sim­bo­li dell’effimero e del tra­scor­re­re del tem­po. Il gene­re pren­de il nome da un pas­so bibli­co, in cui si pro­cla­ma l’inconsistenza degli affa­ri e del­le fati­che degli uomi­ni: Vani­tas vani­ta­tum, omnia vani­tas, “vani­tà del­le vani­tà, tut­to è vani­tà”, ogni cosa è desti­na­ta a dis­sol­ver­si.

Que­sto filo­ne del­la natu­ra mor­ta è carat­te­riz­za­to da un’esplicita inten­zio­ne mora­leg­gian­te e con­trap­po­ne le bel­lez­ze del­la vita ter­re­na all’incombere ine­vi­ta­bi­le del­la mor­te; ritro­via­mo il memen­to mori nel mosai­co pom­peia­no con­ser­va­to al museo archeo­lo­gi­co di Napo­li, e nei gio­iel­li di Maca­bre Gad­ge­ts (2012). Dai riti azte­chi al sur­rea­li­smo, dal tea­tro di Sha­ke­spea­re al movi­men­to punk e hea­vy metal (basti pen­sa­re a Guns N’ Roses, Iron Mai­den, Motö­rhead e Mega­deth, solo per fare alcu­ni esem­pi), l’immagine del teschio è par­te inte­gran­te di nume­ro­se cul­tu­re, e la nostra non fa ecce­zio­ne. Ripro­dot­to indif­fe­ren­te­men­te su abi­ti e gio­iel­li, fon­te di ispi­ra­zio­ne ine­sau­ri­bi­le per desi­gner e arti­sti, il teschio attra­ver­sa impa­vi­do ogni aspet­to del­la cul­tu­ra con­tem­po­ra­nea. In que­sto splen­di­do volu­me, ric­ca­men­te illu­stra­to, ven­go­no decli­na­ti mol­ti temi rela­ti­vi al teschio: dai dol­cet­ti del­la cul­tu­ra mes­si­ca­na alle scul­tu­re pro­vo­ca­to­rie di Ste­fa­no Bom­bar­die­ri (come Pneu-vani­té), dal­le crea­zio­ni di moda di Ale­xan­der McQueen alle ope­re di Damien Hir­st e Andy Warhol, dal­la spet­ta­co­la­re ana­mor­fo­si ne Gli amba­scia­to­ri di Hol­bein all’All is vani­ty di Gil­bert.

ISBN: 9788866482666
Edi­to­re: 24 Ore Cul­tu­ra
Data di pub­bli­ca­zio­ne: 2015
Prez­zo: 29 euro

 

BoteroRudy Chiap­pi­ni, Bote­ro. Dipin­ti 1959–2015, Ski­ra 2015

Lo sto­ri­co dell’arte pia­cen­ti­no Rudy Chiap­pi­ni, in que­sto cor­po­so cata­lo­go dedi­ca­to a Fer­nan­do Bote­ro, dispo­ne i temi crea­to­ri dell’artista in una sequen­za ordi­na­ta e pas­sio­na­le; da quel­li più chias­so­si e diver­ten­ti, a quel­li di denun­cia che ci fan­no rab­bri­vi­di­re, come la vio­len­za in Colom­bia e il car­ce­re di Abu Gra­hib, attra­ver­san­do più di cinquant’anni del­la nostra sto­ria.

Que­sta pub­bli­ca­ta Ski­ra è una mono­gra­fia di gran­de impat­to che ci mostra il Bote­ro che va al di là dell’aspetto fol­clo­ri­sti­co e che ci pro­po­ne l’arte colom­bia­na, il baroc­co spa­gno­lo del Cen­tro Ame­ri­ca e il con­fron­to con l’arte occi­den­ta­le. Sud­di­vi­so in diver­si capi­to­li, que­sto volu­me attra­ver­sa gli amo­ri gio­va­ni­li, la cor­ri­da, il cir­co, i bal­li, momen­ti gio­io­si ma anche momen­ti vio­len­ti, ter­mi­nan­do con dipin­ti dal­la for­te poten­za espres­si­va, dedi­ca­ti al socia­le. Ad esem­pio, la vista del­le imma­gi­ni del car­ce­re di Bagh­dad ha scon­vol­to tal­men­te l’artista, che ha deci­so di comu­ni­ca­re all’umanità il suo disgu­sto, attra­ver­so la rea­liz­za­zio­ne di un ciclo di cir­ca ottan­ta dipin­ti di denun­cia, rea­liz­za­ti fra il 2004 e il 2005. Vie­ne dedi­ca­ta anche una sezio­ne al Ciclo del­la Via Cru­cis, espo­sto al Palaz­zo Rea­le di Paler­mo, che può esse­re con­si­de­ra­to un nuo­vo cor­so espres­si­vo del colom­bia­no, sen­za che i trat­ti distin­ti­vi del toc­co sia­no rin­ne­ga­ti. Emer­ge l’idea di rap­pre­sen­ta­re un mon­do che, pur dram­ma­ti­co, dia comun­que pia­ce­re este­ti­co; un’idea di arte che deve dare comun­que pia­ce­re, pur pre­sen­tan­do il dram­ma dell’uomo che costel­la la real­tà.

Quel­lo di Chiap­pi­ni vuo­le esse­re un per­cor­so vol­to a riper­cor­re­re le radi­ci geo­me­tri­che del­la crea­zio­ne dell’artista e il suo espres­sio­ni­smo dram­ma­ti­co che si rifà alla defor­ma­zio­ne vio­len­ta dell’immagine tipi­ca di Vela­squez; cen­tra­le è anche il capi­to­lo sul­la poli­ti­ca, sem­pre sul filo del­la sati­ra, tipi­ca di Goya con i suoi gran­di ritrat­ti di cor­te.

ISBN: 9788857228068
Edi­to­re: Ski­ra
Data di pub­bli­ca­zio­ne: 2015
Prez­zo: 75 euro

 

amedeoFran­ce­sca Dio­tal­le­vi, Ame­deo, je t’aime, Elec­ta 2015

Si trat­ta di un roman­zo dove fin­zio­ne e dati sto­ri­ci s’intrecciano stret­ta­men­te a crea­re un’armonia di sti­le, rit­mo nar­ra­ti­vo e coe­ren­za. L’autrice rac­con­ta la sto­ria d’amore dal pun­to di vista di Jean­ne, gio­va­nis­si­ma aspi­ran­te arti­sta che s’innamora per­du­ta­men­te di Ame­deo Modi­glia­ni, genia­le e sre­go­la­to. La gio­va­ne Hébu­ter­ne, intro­dot­ta dal fra­tel­lo nel mon­do dell’arte, ini­ziò a Mont­par­nas­se come model­la per Tsu­gu­ha­ru Fou­ji­ta e per Modi­glia­ni abban­do­ne­rà qual­sia­si cosa, soprat­tut­to la sere­ni­tà del­la vita che avreb­be desi­de­ra­to. La Dio­tal­le­vi fa ini­zia­re il per­cor­so nar­ra­ti­vo nel 1920, la sera in cui la ragaz­za, dispe­ra­ta e incin­ta del secon­do figlio, deci­de di met­te­re fine alla pro­pria vita; il suo epi­taf­fio al cimi­te­ro Père Lachai­se ricor­da infat­ti la sua devo­zio­ne fino all’estremo sacri­fi­cio. A par­ti­re da que­gli even­ti si dipa­na la nar­ra­zio­ne degli ulti­mi tre anni, dal 1917 all’inizio del 1920, attra­ver­so i ricor­di del­la stes­sa Jean­ne. Davan­ti agli occhi del let­to­re pren­de for­ma così un qua­dro vivis­si­mo e ric­co di par­ti­co­la­ri impec­ca­bi­li sul­la vita degli arti­sti pari­gi­ni negli anni die­ci, su Ame­deo Modi­glia­ni e il suo modo di dipin­ge­re, di vive­re, di rela­zio­nar­si al mon­do dell’arte e alle don­ne. Il tut­to è nar­ra­to in pri­ma per­so­na e per­ciò par­ti­co­lar­men­te coin­vol­gen­te, accat­ti­van­te ma anche istrut­ti­vo.

ISBN: 978889180538
Edi­to­re: Elec­ta
Data di pub­bli­ca­zio­ne: 2015
Prez­zo: 18,90 euro

 

arte espansaMario Per­nio­la, L’arte espan­sa, Einau­di 2015

La sfe­ra dell’arte si è amplia­ta enor­me­men­te. Qua­lun­que cosa può esse­re tra­sfor­ma­ta in «arte», anche sen­za che il suo auto­re ne sap­pia nul­la. Chi ha la legit­ti­mi­tà e l’autorevolezza per ope­ra­re que­sta meta­mor­fo­si? In que­sto libro, il cui tito­lo pren­de spun­to dal miti­co testo di Gene Young­blood, Expan­ded Cine­ma, l’autore sostie­ne che è avve­nu­ta una pro­fon­da desta­bi­liz­za­zio­ne del siste­ma arti­sti­co, da lui defi­ni­ta come la svol­ta “frin­ge” dell’arte con­tem­po­ra­nea. Mol­te bar­rie­re tra­di­zio­na­li sono crol­la­te; si è aper­to un oriz­zon­te enor­me­men­te più vasto all’interno del qua­le è dif­fi­ci­le orien­tar­si. Esso com­por­ta mol­ti peri­co­li, ma offre al con­tem­po nuo­ve oppor­tu­ni­tà per chi voglia avven­tu­rar­si su que­sto ter­re­no, a con­di­zio­ne di saper tra­sfor­ma­re le mol­te infor­ma­zio­ni disor­di­na­te e fram­men­ta­rie di cui dispo­nia­mo in un discor­so coe­ren­te, che costi­tui­sca una nuo­va cono­scen­za este­ti­ca in gra­do di indi­riz­za­re un’attività arti­sti­ca avvin­cen­te. La sin­go­la pro­du­zio­ne arti­sti­ca non basta più a se stes­sa, ma richie­de per la sua com­pren­sio­ne un cor­re­do di dati che sol­le­ci­ti­no la mas­si­ma atten­zio­ne e le con­fe­ri­sca­no legit­ti­mi­tà e auto­re­vo­lez­za: Per­nio­la intro­du­ce per­ciò il neo­lo­gi­smo di “arti­stiz­za­zio­ne” e si sof­fer­ma sul­le ope­ra­zio­ni che la ren­do­no pos­si­bi­le.

ISBN: 9788806226510
Edi­to­re: Einau­di
Data di pub­bli­ca­zio­ne: 2015
Prez­zo: 11 euro

 

PICASSO_Layout 1Anto­ni­na Val­len­tin, Picas­so, Castel­vec­chi 2015

Per Pablo Picas­so, si sa, “ci sono pit­to­ri che dipin­go­no il sole come una mac­chia gial­la, ma ce ne sono altri che, gra­zie alla loro arte e intel­li­gen­za, tra­sfor­ma­no una mac­chia gial­la nel sole”. Anto­ni­na Val­len­tin, scrit­tri­ce e intel­let­tua­le cosmo­po­li­ta, ha rac­con­ta­to la vita dell’immenso arti­sta  quan­do era anco­ra in vita, affron­tan­do la sua per­so­na­li­tà debor­dan­te e seguen­do le tra­iet­to­rie del­la sua ope­ra mul­ti­for­me. Dal­la nasci­ta nel 1881 fino al gen­na­io 1956, la bio­gra­fia rac­con­ta quel­lo che è sta­to “il feno­me­no for­se più tumul­tuo­so di vita­li­tà arti­sti­ca del­la nostra epo­ca”: la pre­co­ce pas­sio­ne per il dise­gno e l’influenza pater­na, Pari­gi e il deci­si­vo incon­tro con Ger­tru­de Stein, la riva­li­tà con Matis­se, la gene­si del­le Demoi­sel­les d’Avignon e di Guer­ni­ca, il cubi­smo e l’impegno poli­ti­co. L’autrice entra nei qua­dri, scen­de nell’intimità, si con­fron­ta con la peren­to­ria poten­za sedut­ti­va dell’uomo e del pit­to­re. Ci mostra così, in pagi­ne den­se di pas­sio­ne e scan­di­te dal­le diver­se don­ne del­la sua vita, come alla feb­bre crea­ti­va di Picas­so cor­ri­spon­des­se un’analoga, estre­ma fre­ne­sia esi­sten­zia­le. In effet­ti l’artista dichia­rò: “l’arte non è mai casta; biso­gne­reb­be vie­tar­la agli igno­ran­ti inno­cen­ti, non met­ter­la mai alla por­ta­ta di colo­ro che non sono suf­fi­cien­te­men­te pre­pa­ra­ti. Cer­to, l’arte è peri­co­lo­sa. O, se è casta, non è arte”.

ISBN: 9788869442476
Edi­to­re: Castel­vec­chi
Data di pub­bli­ca­zio­ne: 2015
Prez­zo: 25 euro

 

HansonGoghLaw­ren­ce ed Eli­sa­beth Han­son, Vin­cent van Gogh, Odoya 2015

Il rac­con­to del­la vita del tor­men­ta­to Vin­cent van Gogh diven­ta in que­ste pagi­ne un ritrat­to inti­mo, emo­zio­nan­te e sedu­cen­te, in una bio­gra­fia che segue pas­so pas­so i sen­ti­men­ti del pit­to­re duran­te la sua vita: da un lato il dolo­re, la soli­tu­di­ne, l’emarginazione e dall’altro la pas­sio­ne, il sacri­fi­cio, lo slan­cio ver­so gli altri e ver­so l’arte. L’infanzia dif­fi­ci­le segna­ta dall’ombra del fra­tel­lo mag­gio­re Vin­cent mor­to anco­ra in fasce, gli amo­ri irrea­liz­za­bi­li del­la gio­vi­nez­za e del­la matu­ri­tà, l’incontro-scontro con la reli­gio­ne e il gra­dua­le, tra­va­glia­to appro­do alla pit­tu­ra: que­sto e altro anco­ra pas­sa sot­to la len­te d’ingrandimento degli auto­ri, in una nar­ra­zio­ne atten­ta e mai scon­ta­ta, pre­ci­sa e appas­sio­nan­te. Al cen­tro ci sono i rap­por­ti uma­ni di van Gogh con la fami­glia, in par­ti­co­la­re con il fra­tel­lo Theo, con Gau­guin e le altre per­so­ne che han­no pre­so par­te al dram­ma del­la sua vita: tut­ti i per­so­nag­gi prin­ci­pa­li sem­bra­no par­la­re al let­to­re, nel deli­nea­re la ricer­ca di un uomo impren­di­bi­le e dif­fi­ci­le da com­pren­de­re nel­la sua fol­le genia­li­tà.

Law­ren­ce ed Eli­sa­beth Han­son (gior­na­li­sta e copy­w­ri­ter lui, lin­gui­sta e pia­ni­sta lei) sono tra i più pro­li­fi­ci bio­gra­fi del­la Gran Bre­ta­gna. La loro pri­ma ope­ra con­giun­ta, sul­la fami­glia Bron­të, è sta­ta pub­bli­ca­ta nel 1950 dal­la Oxford Uni­ver­si­ty Press. Dopo sva­ria­ti anni tra­scor­si nel Sud del­la Fran­cia han­no dedi­ca­to le loro ricer­che alle affa­sci­nan­ti esi­sten­ze dei più cele­bri scrit­to­ri e pit­to­ri dell’Ottocento: Ver­lai­ne, Tou­lou­se-Lau­trec, Gau­guin, Renoir, Rim­baud, Cézan­ne e mol­ti altri.

ISBN: 9788862882927
Edi­to­re: Odoya
Data di pub­bli­ca­zio­ne: 2015
Prez­zo: 20 euro

 

HansonGauguinLaw­ren­ce ed Eli­sa­beth Han­son, Paul Gau­guin, Odoya 2015

Una bio­gra­fia com­ple­ta ed equi­li­bra­ta di Paul Gau­guin che ci pre­sen­ta il ritrat­to di un uomo ben lon­ta­no da quel­lo che tut­ti cre­do­no di cono­sce­re. Il rac­con­to agro­dol­ce di un “nobi­le sel­vag­gio” che distrug­ge pagi­na dopo pagi­na la cosid­det­ta “leg­gen­da di Gau­guin” rap­pre­sen­ta­ta dai roman­zi e dal cine­ma. Gli Han­son ci resti­tui­sco­no un pro­fi­lo dell’artista lon­ta­no dall’immaginario col­let­ti­vo: una per­so­na affa­sci­nan­te ed estre­ma, ma anche paca­ta e rifles­si­va, un coa­cer­vo di con­tra­stan­ti sen­sa­zio­ni, capa­ce di accen­de­re gran­di pas­sio­ni. I rap­por­ti bur­ra­sco­si con la moglie dane­se, che mai accet­tò la devo­zio­ne asso­lu­ta del mari­to alla pit­tu­ra, l’incontro con Degas, Ber­nard, Pis­sar­ro e quel­lo fata­le con Vin­cent van Gogh, e la sete di avven­tu­ra che lo con­dus­se alla Mar­ti­ni­ca, Tahi­ti, le iso­le Mar­che­si.

Attra­ver­so i suoi dipin­ti, ma anche i nume­ro­si scrit­ti ori­gi­na­li e le let­te­re alla fami­glia e agli ami­ci, la vita di Gau­guin vie­ne in que­sta mono­gra­fia rico­strui­ta minu­zio­sa­men­te in un gran­de affre­sco d’epoca che volu­ta­men­te non sepa­ra mai l’uomo dall’artista, il pit­to­re dal con­te­sto cul­tu­ra­le.

ISBN: 9788862882910
Edi­to­re: Odoya
Data di pub­bli­ca­zio­ne: 2015
Prez­zo: 20 euro

 

Marini-213x300Pie­tro Lore­to (a cura di), Una vita per la sto­ria dell’arte. Scrit­ti in memo­ria di Mau­ri­zio Mari­ni, Etgra­phiae 2015

Con que­sto volu­me s’intende ren­de­re omag­gio alla figu­ra di Mau­ri­zio Mari­ni (Roma, 1942 – 2011) uno dei più pre­pa­ra­ti e cono­sciu­ti stu­dio­si del­la vita e dell’opera del Cara­vag­gio. È sta­to anche gra­zie alle sue ricer­che e ai suoi stu­di – ini­zia­ti a par­ti­re dagli anni set­tan­ta del seco­lo scor­so e pro­se­gui­ti fin qua­si alla fine dei suoi gior­ni – che il nome di Miche­lan­ge­lo Meri­si ha ripre­so il posto d’onore che gli com­pe­te, tra i miti del­la sto­ria dell’arte uni­ver­sa­le, come uno degli arti­sti più rivo­lu­zio­na­ri di tut­ti i tem­pi. Ma Mari­ni dedi­cò la sua atten­zio­ne non solo al gran­de genio lom­bar­do;  non è un caso, quin­di, che il volu­me in sua memo­ria riper­cor­ra l’ampia cur­va­tu­ra dei mol­te­pli­ci inte­res­si che gli val­se­ro la fama di cono­sci­to­re ecce­zio­na­le dell’arte del Sei­cen­to. I con­tri­bu­ti, tut­ti ine­di­ti, di tren­tu­no noti ed affer­ma­ti sto­ri­ci dell’arte, che ne pote­ro­no apprez­za­re l’intelligenza e la pre­pa­ra­zio­ne, affron­ta­no que­stio­ni di gran­de rilie­vo sot­to l’aspetto  sto­ri­co arti­sti­co oltre che cul­tu­ra­le-reli­gio­so. Que­stio­ni  che matu­ra­ro­no in que­gli anni for­mi­da­bi­li in cui mutò l’intero cor­so del­la sto­ria dell’arte occi­den­ta­le e che con­tem­pla­no sag­gi dedi­ca­ti oltre che a Cara­vag­gio, del qua­le si pub­bli­ca­no docu­men­ti ine­di­ti sul­la vita e nuo­ve  rifles­sio­ni e rilet­tu­re ico­no­gra­fi­che di note­vo­le rilie­vo scien­ti­fi­co, anche ad altri arti­sti ormai entra­ti a ragion vedu­ta tra il nove­ro dei “gran­di” (i Car­rac­ci, Gian Loren­zo Ber­ni­ni, Ora­zio Bor­gian­ni, Fran­ce­sco Furi­ni, Arte­mi­sia Gen­ti­le­schi, Sal­va­tor Rosa, per citar­ne solo alcu­ni) non­ché a per­so­na­li­tà rite­nu­te for­se a tor­to mino­ri, poco fre­quen­ta­te per­fi­no dagli addet­ti ai lavo­ri. Da segna­la­re le nume­ro­se ope­re ine­di­te pub­bli­ca­te dai vari auto­ri, tut­te ripro­dot­te a colo­ri.

ISBN: 9788890868436
Edi­to­re: Etgra­phiae
Data di pub­bli­ca­zio­ne: 2015
Prez­zo: 50 euro

 

Cite this article as: Silvia Rebecchi, Autunno in libreria, in "STORIEDELLARTE.com", 1 novembre 2015; accessed 25 luglio 2017.
http://storiedellarte.com/2015/11/autunno-in-libreria.html.

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