Top Menu

Le ‘Vite tascabili’ di Giorgio Vasari: intervista ad Alessandro Nova

nova0Segna­lia­mo l’interessante inter­vi­sta ad Ales­san­dro Nova, diret­to­re del Kun­sthi­sto­ri­sches Insti­tut di Firen­ze,  cura­ta da Let­te­ra­tu­ra arti­sti­ca, intor­no alla nuo­va edi­zio­ne tede­sca del­le Vite di Vasa­ri. Nova è infat­ti anche diret­to­re del­la col­la­na che acco­glie in 45 volu­mi, 8.800 pagi­ne, le Vite ‘tasca­bi­li’ di Gior­gio Vasa­ri nel­la nuo­va edi­zio­ne in lin­gua tede­sca.

Gen­ti­lis­si­mo Pro­fes­so­re, come è nata l’idea di una nuo­va edi­zio­ne in tede­sco del Vasa­ri? E per­ché ave­te scel­to di pro­por­la in 45 volu­met­ti?

Dopo aver inse­gna­to a Stan­ford in Cali­for­nia per qua­si otto anni, mi sono tra­sfe­ri­to a Fran­co­for­te sul Meno per moti­vi fami­lia­ri nel 1994. Qui ave­vo vin­to il con­cor­so per la sola cat­te­dra del­la Ger­ma­nia dedi­ca­ta in modo spe­ci­fi­co all’arte del Rina­sci­men­to ita­lia­no. La didat­ti­ca è mol­to impor­tan­te in Ger­ma­nia e i pro­fes­so­ri inse­gna­va­no dal­le otto alle die­ci ore alla set­ti­ma­na, per un tota­le di 240 (a vol­te 270) ore l’anno. Il tem­po per la ricer­ca era limi­ta­to e allo­ra ho pen­sa­to di con­di­vi­de­re un cor­so-pro­get­to con gli stu­den­ti, anche per­ché ave­vo nota­to che la cono­scen­za del­la lin­gua ita­lia­na, un tem­po obbli­ga­to­ria per chi stu­dia­va sto­ria dell’arte, non era più ade­gua­ta al livel­lo degli stu­di uni­ver­si­ta­ri. Con un pic­co­lo grup­po ho ini­zia­to a tra­dur­re le vite di Leo­nar­do, Gior­gio­ne e Cor­reg­gio, l’inizio del­la manie­ra moder­na, anche per­ché, in que­sti casi, le dif­fe­ren­ze tra la pri­ma e la secon­da edi­zio­ne sono note­vo­li e la Tor­ren­ti­nia­na (1550) non era sta­ta tra­dot­ta in tede­sco (né è mai sta­ta tra­dot­ta in nes­su­na altra lin­gua se non in por­to­ghe­se).

Abbia­mo pub­bli­ca­to quel­le tre vite con l’editore Olms e con l’aiuto del­la DFG (il CNR tede­sco) che per due anni ha finan­zia­to con bor­se di stu­dio le tesi di lau­rea degli stu­den­ti. Dopo si è svi­lup­pa­ta l’idea di tra­dur­re tut­ta la ter­za par­te del­le Vite, dotan­do­la di un glos­sa­rio e di un com­men­to su tut­te le per­so­ne e le ope­re cita­te, poi­ché que­sto com­men­to era rima­sto incom­piu­to nell’edizione ita­lia­na del testo [n.d.r. l’edizione Bet­ta­ri­ni-Baroc­chi]. Si è così pas­sa­ti dai risul­ta­ti di un pic­co­lo semi­na­rio a un pro­get­to di dimen­sio­ni note­vo­li.

Per­ché pub­bli­ca­re l’opera in nume­ro­si volu­met­ti? Que­sto è l’aspetto più cri­ti­ca­bi­le del­la nostra edi­zio­ne. Le Vite van­no viste sem­pre come un tut­to indi­vi­si­bi­le e que­sto ho inse­gna­to ai miei stu­den­ti: mai per­de­re di vista la com­ples­si­tà, com­pat­tez­za e com­ple­tez­za del­le due edi­zio­ni.

Le ‘Vite tasca­bi­li’ di Gior­gio Vasa­ri: inter­vi­sta ad Ales­san­dro Nova, cura­to­re del­la col­la­na | Let­te­ra­tu­ra arti­sti­ca

Cite this article as: Redazione, Le ‘Vite tascabili’ di Giorgio Vasari: intervista ad Alessandro Nova, in "STORIEDELLARTE.com", 27 ottobre 2015; accessed 8 dicembre 2016.
http://storiedellarte.com/2015/10/le-vite-tascabili-di-giorgio-vasari-intervista-ad-alessandro-nova.html.

, ,

No comments yet.

Leave a Reply / Rispondi

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: