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Un’eroica impresa editoriale: le “Vite” di Bernardo De Dominici

L’apparizione nel 2014 del ter­zo ed ulti­mo volu­me dell’edizione cri­ti­ca del­le Vite de’ Pit­to­ri, Scul­to­ri ed Archi­tet­ti Napo­le­ta­ni di Ber­nar­do De Domi­ni­ci (1742–1745) per i tipi di Arts­tu­dio­pa­pa­ro ha costi­tui­to la con­clu­sio­ne di una lun­ga sta­gio­ne di ricer­che ini­zia­ta ormai più di quin­di­ci anni fa e coor­di­na­ta da Fio­rel­la Sric­chia San­to­ro con Andrea Zez­za.

Bernardo De Dominici, Vite de' Pittori, Scultori ed Architetti Napoletani

Sin dagli ini­zi del Nove­cen­to si avver­ti­va tra gli stu­dio­si di sto­ria dell’arte la man­can­za di un accu­ra­to lavo­ro di ana­li­si su quel­lo che, allo­ra come oggi, anda­va con­si­de­ra­to il testo car­di­ne per la sto­ria del­la cul­tu­ra arti­sti­ca napo­le­ta­na. L’operazione com­por­ta­va di affron­ta­re un auto­re usci­to mal­con­cio dal vaglio posi­ti­vi­sta di fine Otto­cen­to, eti­chet­ta­to come “fal­sa­rio” e “avve­le­na­to­re dei fon­ti” per la sua evi­den­te ten­den­za a sop­pe­ri­re fan­ta­sio­sa­men­te alla man­can­za di infor­ma­zio­ni, soprat­tut­to rela­ti­va­men­te alla rico­stru­zio­ne del­le bio­gra­fie degli arti­sti di epo­che a lui mol­to lon­ta­ne. Vice­ver­sa la con­ti­gui­tà con l’ambiente arti­sti­co del suo tem­po e con i testi­mo­ni del­la recen­te sta­gio­ne baroc­ca lo ren­de­va una fon­te di pri­ma­ria impor­tan­za per il Sei­cen­to e la pri­ma metà del Set­te­cen­to e ne face­va un pun­to di rife­ri­men­to ine­lu­di­bi­le nel­lo stu­dio di uno dei perio­di più fer­ti­li del­la pit­tu­ra napo­le­ta­na. Con que­ste pre­mes­se pren­de­va cor­po alla fine degli anni Novan­ta del seco­lo scor­so quel­la che Eri­ka Lang­muir nel­la sua recen­sio­ne per il Bur­ling­ton Maga­zi­ne (gen­na­io 2010) ha defi­ni­to “un’eroica impre­sa edi­to­ria­le”, capa­ce di resti­tui­re all’opera la digni­tà che le spet­ta con equi­li­brio, sen­za mini­miz­za­re que­gli aspet­ti di discu­ti­bi­le con­traf­fa­zio­ne che val­se­ro allo scrit­to­re la con­dan­na da par­te del mon­do acca­de­mi­co.

Bernardo de Dominici, Vite de' Pittori, Scultori ed Architetti NapoletaniPor­ta­ta a ter­mi­ne anche gra­zie al con­tri­bu­to del Max-Planck-Insti­tut – Kun­sthi­sto­ri­sches Insti­tut in Flo­renz, l’edizione moder­na ripro­po­ne l’edi­tio prin­ceps del testo di De Domi­ni­ci, stam­pa­ta in tre tomi a Napo­li pres­so Ric­ciar­di tra 1742 e 1745, e si com­po­ne a sua vol­ta di tre volu­mi, il secon­do dei qua­li in due tomi. Pub­bli­ca­ti nel 2003 e nel 2008, i pri­mi due volu­mi pre­sen­ta­no la tra­scri­zio­ne inte­gra­le del­le Vite, cor­re­da­ta da un ric­co appa­ra­to di note che di vol­ta in vol­ta con­te­sta­no l’autore o gli ren­do­no giu­sti­zia. Nel ter­zo volu­me sono rac­col­ti gli indi­ci, con la resti­tu­zio­ne del­la Tavo­la per ordi­ne di alfa­be­to de’ nomi e cogno­mi de’ pro­fes­so­ri del dise­gno e del­le cose più nota­bi­li già inse­ri­ta nell’edizione ori­gi­na­ria e i moder­ni Indi­ce dei nomi, Indi­ce dei luo­ghi e del­le ope­re e Indi­ce del­le ope­re sen­za indi­ca­zio­ne di luo­go per un tota­le di 250 pagi­ne. In aper­tu­ra e in chiu­su­ra di que­sta avven­tu­ra edi­to­ria­le il let­to­re tro­ve­rà l’introduzione di Fio­rel­la Sric­chia San­to­ro (2003) e la post­fa­zio­ne di Andrea Zez­za (2014), che gli per­met­te­ran­no di riper­cor­re­re le varie fasi dell’impresa, ma soprat­tut­to di cono­sce­re più a fon­do la per­so­na­li­tà dell’autore, inqua­dra­ta nel con­te­sto del­la vita cul­tu­ra­le napo­le­ta­na a lui con­tem­po­ra­nea, e la sto­ria del testo pre­ce­den­te e suc­ces­si­va alla sua pub­bli­ca­zio­ne, di cui si seguo­no le vicen­de cri­ti­che fino ai gior­ni nostri.

Cite this article as: Claudia Caramanna, Un’eroica impresa editoriale: le “Vite” di Bernardo De Dominici, in "STORIEDELLARTE.com", 4 settembre 2015; accessed 28 giugno 2017.
http://storiedellarte.com/2015/09/uneroica-impresa-editoriale.html.

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