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Impressioni d’autore: nel meraviglioso mondo di Carusodalmonte

3. Padre Ragogna, 50x350 cm. © Carusodalmonte

3. Padre Rago­gna, 50x350 cm. © Caru­so­dal­mon­te

Nel cor­so dell’esposizione “Car­to­li­ne imper­ti­nen­ti”, pres­so il Museo Dio­ce­sa­no di Pado­va, riguar­dan­te un pro­get­to didat­ti­co di mail art con­dot­to con gli allie­vi di una serie di scuo­le ele­men­ta­ri nel Vene­to, ho avu­to l’opportunità di osser­va­re alcu­ne illu­stra­zio­ni dell’artista Caru­so­dal­mon­te, dedi­ca­te alla cit­tà di Pado­va.

In aper­tu­ra del­la mostra è sta­ta col­lo­ca­ta una sin­go­la­re “Vita di Squar­cio­ne”, pit­to­re quat­tro­cen­te­sco noto per lo più come capo­scuo­la del­la fio­ren­te bot­te­ga dove creb­be­ro talen­ti come quel­lo di Andrea Man­te­gna. La vita si arti­co­la in que­sto modo: un gran­de foglio bian­co sud­di­vi­so ordi­na­ta­men­te in spa­zi e casel­le occu­pa­ti da ritrat­ti, dise­gni di edi­fi­ci o cose d’arte, aned­do­ti curio­si e diver­ten­ti, gio­chi di paro­le, crea­tu­re mostruo­se, per­so­nag­gi real­men­te esi­sti­ti o libe­ra­men­te inter­pre­ta­ti secon­do una sequen­za ordi­na­ta ma al tem­po stes­so frut­to di una com­mi­stio­ne tra furor crea­ti­vo e i docu­men­ta­ti cor­si e ricor­si del­la sto­ria. Dise­gni e paro­le, rea­liz­za­ti con un pen­na­rel­lo nero, rive­la­no una cono­scen­za non casua­le del­la cit­tà e dei suoi luo­ghi sto­ri­ci, raf­fi­gu­ra­ti nel­le altre ope­re – di for­ma­to oriz­zon­ta­le – tra cui una vedu­ta di Pra­to del­la Val­le con le scul­tu­re “par­lan­ti” di uomi­ni illu­stri, la fac­cia­ta del­la chie­sa degli Ere­mi­ta­ni e una sequen­za di edi­fi­ci, somi­glian­ti alle case che si dise­gna­no in tene­ra età.
Il lega­me tra imma­gi­ne e paro­la è raf­for­za­to dall’inserto del­le frec­ce diret­ta­men­te nel trac­cia­to nar­ra­ti­vo, a faci­li­ta­re la let­tu­ra dell’osservatore.

Incu­rio­si­ta da que­sto sin­go­la­re modus ope­ran­di, alla con­clu­sio­ne del­la mostra ho incon­tra­to l’autore per appro­fon­di­re la cono­scen­za del suo per­cor­so, sco­pren­do in real­tà che Caru­so­dal­mon­te cela l’esistenza di due per­so­ne diver­se, Ales­sio Caru­so e Fede­ri­co Dal Mon­te, ope­ran­ti in una sor­ta di sim­bio­si con­na­tu­ra­ta all’espressione di una mul­ti­for­me per­so­na­li­tà arti­sti­ca.
Ales­sio Caru­so e Fede­ri­co Dal Mon­te si cono­sco­no dall’adolescenza, e col tem­po han­no svi­lup­pa­to l’affiatamento, la fami­lia­ri­tà e l’ironia tipi­ca di mol­te cele­bri cop­pie d’arte, nono­stan­te abbia­no comin­cia­to a lavo­ra­re insie­me solo quat­tro anni fa. Entram­bi, in pre­ce­den­za, ave­va­no spe­ri­men­ta­to un altro lin­guag­gio di espres­sio­ne, basa­to per lo più sul­la pre­di­le­zio­ne per la pit­tu­ra infor­ma­le median­te l’utilizzo di colo­ri mesco­la­ti a mate­ria­li di scar­to.

Un agglo­me­ra­to di biz­zar­re crea­tu­re iro­ni­che e grot­te­sche si ritro­va nel­la mag­gio­ran­za del­le loro ope­re, in una sor­ta di uni­ver­so ico­no­gra­fi­co che costi­tui­sce il segno distin­ti­vo di que­sto imma­gi­na­rio. Mol­te di esse ricor­da­no allo spet­ta­to­re gli ani­ma­li fan­ta­sti­ci, frut­to di sin­go­la­ri meta­mor­fo­si o com­mi­stio­ni con il gene­re uma­no, secon­do una for­mu­la che non pri­vi­le­gia solo la ricer­ca dell’aspetto mostruo­so, quan­to piut­to­sto il sen­so del mera­vi­glio­so e dell’assurdo insi­ti nel vis­su­to quo­ti­dia­no, fino a ren­der­lo diver­ten­te e para­dos­sa­le.

Ales­sio Caru­so e Fede­ri­co Dal Mon­te han­no in pri­ma istan­za spe­ri­men­ta­to e matu­ra­to la loro per­so­na­le cifra sti­li­sti­ca nel­lo spa­zio bian­co di un lun­go roto­lo di car­ta, che nel cor­so di alcu­ni mesi si è popo­la­to di appun­ti, dise­gni, figu­re, ani­ma­li e per­so­nag­gi, fino a diven­ta­re una sor­ta di “bib­bia” o tac­cui­no di model­li a cui attin­ge­re, di vol­ta in vol­ta, per svi­lup­pa­re idee o defi­ni­re in manie­ra det­ta­glia­ta nuo­vi pro­get­ti di lavo­ro. I roto­li di car­ta sono dive­nu­ti, col tem­po, veri e pro­pri mez­zi espres­si­vi da inten­der­si come libri d’autore, poi­ché for­ni­sco­no agli arti­sti il van­tag­gio di svi­lup­pa­re il loro reper­to­rio in un con­ti­nuum spa­zio-tem­po­ra­le entro cui la nar­ra­zio­ne flui­sce libe­ra­men­te.

In altri casi, inve­ce, pri­vi­le­gia­no l’uso di una gri­glia entro cui ordi­na­re in manie­ra orga­ni­ca l’esito del lun­go lavo­ro pre­li­mi­na­re di appro­fon­di­men­to e discus­sio­ne, che con­flui­sce in una mate­ria infi­ni­te­si­ma­le com­po­sta di dise­gni, paro­le e col­la­ge con rita­gli di gior­na­le, fun­zio­na­li ad un pro­ces­so di stra­ti­fi­ca­zio­ne – non solo mate­ri­ca – fino al com­pi­men­to dell’opera fini­ta.
Il pen­sie­ro crea­ti­vo di Caru­so­dal­mon­te attin­ge a nume­ro­se fon­ti d’ispirazione, in pri­mis quel­le let­te­ra­rie, cro­na­chi­sti­che e tele­vi­si­ve, anche di epo­ca con­tem­po­ra­nea, che si mesco­la­no a sug­ge­stio­ni deri­van­ti dal­la cono­scen­za del­la pit­tu­ra di Bosch o del­la pro­du­zio­ne di illu­stri fumet­ti­sti, come Beni­to Jaco­vit­ti.

L’originalità del “pro­dot­to arti­sti­co” risie­de nel­la non appar­te­nen­za ad un gene­re ben defi­ni­to, poi­ché l’illustrazione si coniu­ga al fumet­to, con appen­di­ci squi­si­ta­men­te nar­ra­ti­ve, che si pre­sta­no anche a per­cor­si didat­ti­ci e appro­fon­di­men­ti bio­gra­fi­ci, con­ge­nia­li a luo­ghi dedi­ca­ti alla frui­zio­ne pub­bli­ca, come musei e biblio­te­che.

Esposizioni

  • Illu­stra­zio­ni per Car­to­li­ne imper­ti­nen­ti (Pado­va, Museo Dio­ce­sa­no, 23 apri­le – 24 mag­gio 2015).
  • Illu­stra­zio­ni per La Feni­ce dei pic­co­li. Ani­ma­li sonan­ti, ispi­ra­to al Car­ne­va­le degli ani­ma­li di Camil­le Saint-Saens (Vene­zia, Tea­tro La Feni­ce, Sale Apol­li­nee, 7 –11 apri­le 2014).
  • Bio/Grafie (Cer­via, Biblio­te­ca Comu­na­le, 12 mag­gio – 31 mag­gio 2014).
  • Lo stra­no caso del Dott. Vara­ni (Bolo­gna, Libre­ria Gal­le­ria Modo Info­shop, 27 set­tem­bre – 2 novem­bre 2014).
  • Cin­que abbe­ce­da­ri per Stra­va­gan­ti libri, a cura di Imma­gi­nan­te (Cer­via, Magaz­zi­ni del Sale, 8 – 30 novem­bre 2014).
  • Car­ta­cee Crea­tu­re da Prou­st a Can­dy Can­dy (Cer­via, Magaz­zi­ni del Sale, 9 – 24 otto­bre 2013).

Pubblicazioni

Caru­so­dal­mon­te, Bestia­rio, Bolo­gna, Modo Info­shop – foto­co­pie: 08, apri­le 2015 (testi e dise­gni di Ales­sio Caru­so e Fede­ri­co Dal Mon­te).

Carusodalmonte facebook

https://www.facebook.com/pages/Carusodalmonte/277591719118549

Video di Cartoline impertinenti

 

 

Cite this article as: Debora Tosato, Impressioni d’autore: nel meraviglioso mondo di Carusodalmonte, in "STORIEDELLARTE.com", 9 giugno 2015; accessed 5 dicembre 2016.
http://storiedellarte.com/2015/06/impressioni-dautore-nel-meraviglioso-mondo-di-carusodalmonte.html.

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  1. Informazione culturale - 10 luglio 2015

    […] di DEBORA TOSATO, “Sto­rie dell’arte”, 9 luglio 2015 […]

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