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Un museo a misura di famiglia

Una ven­ti­na di anni fa a Napo­li nel­la reg­gia di Capo­di­mon­te davan­ti alla Fla­gel­la­zio­ne di Cri­sto di Cara­vag­gio una mam­ma entu­sia­sta dell’arte, che si tra­sci­na­va die­tro due bam­bi­ni anno­ia­ti e a trat­ti irri­ta­ti, mi ha con­fi­da­to: “Vede, i miei figli sono le vit­ti­me del­la cul­tu­ra!”

Que­sta fra­se mi ha fol­go­ra­to e con­ti­nua anco­ra oggi a ram­men­tar­mi che nei con­fron­ti dei più pic­co­li non basta­no le buo­ne inten­zio­ni. C’è biso­gno di altro per ren­de­re attraen­ti ai loro occhi ciò che noi adul­ti tan­to amia­mo e in que­sto cam­po per un geni­to­re è dav­ve­ro dif­fi­ci­le a vol­te cimen­tar­si.

For­tu­na­ta­men­te da allo­ra mol­ta acqua è pas­sa­ta sot­to i pon­ti e nel cam­po del­la didat­ti­ca musea­le si sono fat­ti gran­di pas­si avan­ti in ter­mi­ni di coin­vol­gi­men­to del­le più gio­va­ni gene­ra­zio­ni, tan­to che ades­so la pro­get­ta­zio­ne di atti­vi­tà pun­ta addi­rit­tu­ra alle fami­glie. L’obiettivo è di fare in modo che il tem­po pas­sa­to insie­me in visi­ta pos­sa diven­ta­re l’occasione per un’esperienza con­di­vi­sa, capa­ce di rige­ne­ra­re i rap­por­ti inter­per­so­na­li e con­tem­po­ra­nea­men­te di ren­de­re l’istituzione più vici­na, più attraen­te. Il museo fami­ly-friend­ly è diven­ta­ta la nuo­va fron­tie­ra del­la comu­ni­ca­zio­ne musea­le.

Un’iniziativa mol­to inte­res­san­te sot­to que­sto pro­fi­lo è sta­ta la Gior­na­ta Nazio­na­le del­le Fami­glie al Museo, nata da un’idea del por­ta­le Inter­net kidsartourism.com e coor­di­na­ta dall’Associazione Cul­tu­ra­le Fami­glie al Museo – F@Mu di Mila­no, la cui secon­da edi­zio­ne si è svol­ta dome­ni­ca 12 otto­bre 2014. Lo sco­po era quel­lo di pro­muo­ve­re la cul­tu­ra musea­le pres­so le fami­glie con bam­bi­ni. Pote­va­no par­te­ci­pa­re tut­ti i musei pre­sen­ti sul ter­ri­to­rio ita­lia­no, che, per quel gior­no spe­cia­le, avreb­be­ro dovu­to orga­niz­za­re un ser­vi­zio dedi­ca­to a que­sta par­ti­co­la­re fascia di uten­za. In cam­bio la F@Mu avreb­be gesti­to la mani­fe­sta­zio­ne for­nen­do mate­ria­le (ban­ner, locan­di­na, logo uffi­cia­le), con­si­gli e dif­fon­den­do l’evento attra­ver­so i social net­work. L’adesione è sta­ta alta: sono sta­ti coin­vol­ti 590 musei spar­si sul ter­ri­to­rio nazio­na­le con la par­te­ci­pa­zio­ne di cir­ca 50.000 per­so­ne, tra adul­ti e bam­bi­ni, come infor­ma il sito www.famigliealmuseo.it. Per que­sto moti­vo già ci si pre­pa­ra al pros­si­mo appun­ta­men­to di dome­ni­ca 4 otto­bre 2015.

Per il Museo Biblio­te­ca Archi­vio di Bas­sa­no del Grap­pa, una real­tà mol­to atti­va sul ter­ri­to­rio vene­to, par­te­ci­pa­re anche a que­sta secon­da edi­zio­ne del­la Gior­na­ta Nazio­na­le del­le Fami­glie al Museo è sta­ta l’opportunità per dare avvio ad un modo nuo­vo di acco­glie­re il pub­bli­co. Con l’aiuto dell’illustratrice Ele­na Sar­to­ri, è sta­to stu­dia­to per l’occasione un FAMILY KIT dal­la gra­fi­ca accat­ti­van­te che aiu­tas­se a “visi­ta­re il museo gio­can­do” attra­ver­so la pro­po­sta di una deci­na di atti­vi­tà rivol­te ai più pic­co­li da svol­ge­re con i loro accom­pa­gna­to­ri. La coper­ti­na è sta­ta costrui­ta intor­no all’immagine del­la pic­co­la Lucia Soran­zo e del suo cagno­li­no, pre­le­va­ti dal tele­ro di Jaco­po Bas­sa­no con­ser­va­to nel salo­ne dal­pon­tia­no. Entram­bi all’interno si tra­sfor­ma­no in gui­de “per i futu­ri esper­ti d’arte (e per i loro geni­to­ri)” alla sco­per­ta dei teso­ri del museo gra­zie a “sche­de gio­co” cor­re­da­te di un indi­spen­sa­bi­le stru­men­to per diven­ta­re veri con­nois­seur: una len­te d’ingrandimento. Ovvia­men­te si trat­ta solo di una sago­ma in car­ton­ci­no rigi­do, ma è un’idea crea­ti­va per aiu­ta­re ad iso­la­re visi­va­men­te a distan­za i par­ti­co­la­ri dell’opera d’arte su cui è basa­ta l’attività e soprat­tut­to … per calar­si nel per­so­nag­gio.

Il suc­ces­so riscos­so a Bas­sa­no del Grap­pa è sta­to impor­tan­te, come rife­ri­sce la con­ser­va­tri­ce e respon­sa­bi­le del­le atti­vi­tà didat­ti­che Fede­ri­ca Mil­loz­zi, per­chè, anche gra­zie alla gra­tui­tà dell’evento, il 12 otto­bre scor­so si sono regi­stra­te più di 500 pre­sen­ze su una media dome­ni­ca­le di cir­ca 80 visi­ta­to­ri in occa­sio­ne di mostre. L’efficacia del FAMILY KIT è sta­ta valu­ta­ta sull’osservazione diret­ta degli ope­ra­to­ri, con par­ti­co­la­re atten­zio­ne ai tem­pi di per­ma­nen­za nel­le sale che si sono atte­sta­ti su una media di 40–45 minu­ti a fami­glia. Visto il gra­di­men­to, da inter­ven­to occa­sio­na­le il kit è sta­to quin­di tra­sfor­ma­to in dota­zio­ne per­ma­nen­te del museo, tan­to che ades­so è dispo­ni­bi­le pres­so la bigliet­te­ria per tut­ti i nuclei fami­lia­ri in visi­ta.
Dun­que: ope­ra­zio­ne riu­sci­ta!

 

Cite this article as: Claudia Caramanna, Un museo a misura di famiglia, in "STORIEDELLARTE.com", 22 marzo 2015; accessed 6 dicembre 2016.
http://storiedellarte.com/2015/03/un-museo-a-misura-di-famiglia.html.

One Response to Un museo a misura di famiglia

  1. Alessandra Lotto Parpajola 25 marzo 2015 at 08:56 #

    Pochi bim­bi han­no avu­to un’infanzia bea­ta, in cui l’approccio con le arti sia sta­to un incon­tro sti­mo­lan­te e sere­no. Quan­te vol­te si è ripe­tu­ta la sce­na che lei ha visto al museo di Capo­di­mon­te e che io ho subi­to alle Gal­le­rie dell’Accademia e che mol­ti altri han­no visto altro­ve. Bam­bi­ni vit­ti­me del­la cul­tu­ra, che atro­ce tor­tu­ra!
    La didat­ti­ca musea­le, con i suoi recen­ti svi­lup­pi, for­tu­na­ta­men­te fa vive­re la visi­ta al Museo come sco­per­ta, fon­te di cono­scen­za e … favo­la bel­la.
    Le arti final­men­te tor­na­no a svol­ge­re il loro com­pi­to.

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