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Venezia, l’altro Rinascimento 1450 – 1581, di G.C.F. Villa

Il libro Venezia, l’altro Rinascimento 1450 – 1581, di Giovanni Carlo Federico Villa, è concepito come un diario in cui l’autore trascrive e commenta, anno per anno, tutti gli avvenimenti più significativi che ebbero luogo a Venezia e di cui furono protagonisti pittori, scultori, miniatori, architetti, editori, librai e altri maestri creatori di opere d’arte, nonché i personaggi di illustri famiglie patrizie che diedero un contributo rilevante per la committenza e il governo della città.

Questa formula testuale appare il tratto distintivo per introdurre a comprendere la tessitura del racconto, poiché permette al lettore di avere un resoconto minuzioso e ricco di aneddoti sulla vita veneziana negli anni del Rinascimento, senza la rigida impostazione di un saggio storico – artistico, di un manuale didattico o di un’opera divulgativa nel senso tradizionale del termine.

La suddivisione in capitoli, rispettosa di sequenze cronologiche, è funzionale a Villa per ordinare in periodi una materia ricchissima, intervallata da riproduzioni fotografiche delle opere e corredata dalle note con i principali riferimenti bibliografici ai temi trattati nel volume. La narrazione si conclude, in appendice, con cinquanta schede di dipinti, sculture, disegni, architetture, vetri, tessuti e pavimenti.

In tal modo chi legge ha la possibilità di osservare da vicino sia il funzionamento delle botteghe, in primis quelle dei Vivarini e dei Bellini, che la genesi di alcune importanti fabbriche veneziane, senza trascurare la conoscenza delle personalità artistiche autoctone e “foreste” che contribuirono a rendere unico il Rinascimento veneziano: Jacopo, Gentile e Giovanni Bellini, Antonello da Messina, Giovanni Battista Cima da Conegliano, Pietro e Tullio Lombardo, Sebastiano del Piombo, Albrecht Dürer, Giorgione, Tiziano Vecellio, Lorenzo Lotto, Paolo Veronese e Jacopo Tintoretto, solo per citare alcuni nomi.

Il linguaggio attraverso cui sono raccontate e descritte molte opere riflette un intreccio di competenze composite: la conoscenza diretta della materia e della tecnica pittorica, l’erudizione letteraria, la capacità di rapportare le fonti e la documentazione d’archivio al contesto storico e sociale entro cui le opere stesse furono concepite. Nonostante l’approccio erudito e la copiosa mole di informazioni, la scrittura si rivolge ai lettori come se fossero spettatori, privilegiando il rapporto con le arti visive secondo un metodo che ricorda quello del fotografo, il quale dapprima lavora a lungo sul territorio e familiarizza con l’ambiente che lo circonda, fissando poi sulla pellicola sia le vedute d’insieme, sia alcuni episodi salienti del tema d’indagine.

Indice

Premessa
I. Dalla Cappella Ovetari alla Pala dell’Incoronazione (1450-75)
II. Dall’arrivo di Antonello a Santa Maria dei Miracoli (1475-89)
III. Dai “Miracoli della Vera Croce” al “Cavallo” (1490-99)
IV. Da Venetie MD alla Festa del Rosario (1500-506)
V. Dagli affreschi del Fondaco dei Tedeschi alla Pala Pesaro (1509-26)
VI. Dall’arrivo di Sansovino al Miracolo dello schiavo (1527-48)
VII. Dal ciclo di Ester alla visita apostolica (1553-81)
Conclusione
Schede
Indice dei nomi

Venezia, l’altro Rinascimento 1450 – 1581
Autore: Giovanni Carlo Federico Villa
2014
Piccola Biblioteca Einaudi. Mappe
ISBN: 978-88-06-21662-7

Prezzo: € 35.00

 

Cite this article as: Debora Tosato, Venezia, l’altro Rinascimento 1450 – 1581, di G.C.F. Villa, in "STORIEDELLARTE.com", 17 febbraio 2015; accessed 22 settembre 2017.
http://storiedellarte.com/2015/02/venezia-laltro-rinascimento-1450-1581.html.

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