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Un gatto a Parigi” e la magia dei disegni animati

a Leo­nar­do

Da alcu­ni gior­ni è pro­iet­ta­to nel­le sale cine­ma­to­gra­fi­che ita­lia­ne Un gat­to a Pari­gi, un rac­con­to sin­go­la­re per la scrit­tu­ra figu­ra­ti­va di straor­di­na­ria for­za pit­to­ri­ca e poten­za espres­si­va,  tan­to da indur­ci a non clas­si­fi­car­lo banal­men­te come un car­to­ne ani­ma­to o un gene­ri­co film d’animazione.

Fin dal­le pri­me sce­ne, come si nota nel trai­ler, l’occhio è cat­tu­ra­to dal trat­to fer­mo e deci­so che deli­nea i per­so­nag­gi, le cui for­me arcai­che e sin­te­ti­che vibra­no costan­te­men­te nel­lo spa­zio, qua­si fos­se­ro per­cor­se dal tre­mo­lio di una cor­ren­te inter­na che fa risal­ta­re i volu­mi, sbal­za­ti in super­fi­cie per effet­to dei colo­ri bril­lan­ti e del­la con­trap­po­si­zio­ne mar­ca­ta tra par­ti in luce e in ombra.

La tra­ma pre­sen­ta una sto­ria di appa­ren­te vis­su­to quo­ti­dia­no, con per­so­nag­gi dall’aspetto fami­lia­re: Zoe ha per­so da poco il padre e tra­scor­re mol­te ore a casa, pian­gen­do da sola, men­tre la madre Jean­ne – tur­ba­ta dal­la mor­te del mari­to – è trop­po impe­gna­ta nel lavo­ro di com­mis­sa­rio di poli­zia per dedi­ca­re tem­po ai biso­gni del­la bam­bi­na, cui prov­ve­de il gat­to Dino, crea­tu­ra argu­ta, sen­si­bi­le e affet­tuo­sa nei con­fron­ti di Zoe, ma al tem­po stes­so tra­sci­na­ta dal­la sua natu­ra feli­na in scor­ri­ban­de not­tur­ne sui tet­ti di Pari­gi, in cop­pia con un ladro dal­le sem­bian­ze uma­ne.

La sto­ria è cuci­ta intor­no ai movi­men­ti del gat­to, mor­bi­di e avvol­gen­ti come gli abbrac­ci con la pic­co­la Zoe, quan­do Dino si fa matas­sa acco­glien­te tra le brac­cia del­la bam­bi­na.

Nel momen­to in cui Jean­ne sco­pre al pol­so del­la figlia un gio­iel­lo pre­zio­so, è pre­sa dal sospet­to che il gat­to sia coin­vol­to in un fur­to, come con­fer­me­ran­no le inda­gi­ni, dal­le qua­li risul­ta­no impron­te di feli­no rin­trac­cia­te sul­la sce­na del misfat­to. D’ora in avan­ti la sto­ria acce­le­ra improv­vi­sa­men­te, tra­sfor­man­do la real­tà in una fia­ba tin­ta di gial­lo. Vi anti­ci­pia­mo che i ladri sono due, come in ogni favo­la degna di que­sto nome: un ladro gen­ti­luo­mo e uno mascal­zo­ne, a capo di una ban­da di peri­co­lo­si cri­mi­na­li. Gli uma­ni buo­ni e quel­li cat­ti­vi si rin­cor­ro­no sal­tan­do da un tet­to all’altro, e com­bat­to­no duel­li all’ultimo san­gue, uno dei qua­li – il più memo­ra­bi­le – in pie­na not­te tra i doc­cio­ni del­la cat­te­dra­le di Notre-Dame a Pari­gi.

I dise­gni non si limi­ta­no ad esse­re deco­ra­ti­vi o a tra­scri­ve­re fedel­men­te la real­tà, poi­ché tal­vol­ta dan­no for­ma agli incu­bi del­la men­te, tra­sfor­man­do­li in crea­tu­re sur­rea­li dota­te di vita pro­pria: è il caso del­la sce­na in cui com­pa­re il fan­ta­sma mali­gno che osses­sio­na i pen­sie­ri di Jean­ne, descrit­to come una sor­ta di gran­de poli­po ros­so con il qua­le la don­na intra­pren­de una gara di kara­te, restan­do­ne del tut­to annien­ta­ta.

Que­sta valen­za fan­ta­sti­ca e visio­na­ria del dise­gno, cui è deman­da­to il com­pi­to di tra­smet­te­re l’espressione imme­dia­ta dei moti dell’animo, con­tri­bui­sce a ren­de­re ini­mi­ta­bi­le ogni sequen­za ani­ma­ta, con­ce­pi­ta secon­do uno sti­le per­so­na­le in cui con­ver­go­no sug­ge­stio­ni del­la Nuo­va Ogget­ti­vi­tà e del­la pit­tu­ra cubi­sta, fino a richia­ma­re alla memo­ria l’arte di Modi­glia­ni nel­le sago­me ele­gan­ti e allun­ga­te dei per­so­nag­gi fem­mi­ni­li.

SCHEDA DEL FILM

Un gat­to a Pari­gi
di Jean-Loup Feli­cio­li e Alain Gagnol

Sce­neg­gia­tu­ra: Alain Gagnol, Jac­ques-Rémy Girerd
Mon­tag­gio: Her­vé Gui­chard
Sce­no­gra­fia: Jean-Loup Feli­cio­li
Musi­che: Ser­ge Bes­set
Distri­bu­zio­ne: Pfa Films
Nazio­na­li­tà: Fran­cia, 2010
Dura­ta: 64 minu­ti

(Le imma­gi­ni ripro­dot­te a cor­re­do del testo sono trat­te da http://www.movieforkids.it/news/un-gatto-a-parigi-tutto-sul-film-nominato-agli-oscar/24704/).

 

Cite this article as: Debora Tosato, Un gatto a Parigi” e la magia dei disegni animati, in "STORIEDELLARTE.com", 30 dicembre 2014; accessed 5 dicembre 2016.
http://storiedellarte.com/2014/12/un-gatto-a-parigi-e-la-magia-dei-disegni-animati.html.

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