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Lettura, scritture e arti visive in libreria: la mostra “Alberi illustrati” a Padova

Le librerie sono luoghi d’incontro in cui si può trascorrere del tempo aspettando un treno in ritardo, o curiosando tra gli scaffali senza avere una precisa idea di quello che stiamo cercando. Tra queste librerie, alcune si distinguono per offrire una scelta di testi, albi illustrati e materiali dedicati esclusivamente ai giovani lettori, altre ancora hanno scelto di specializzarsi in un tema come il viaggio, attorno al quale costruire percorsi di lettura, di approfondimento culturale e condivisione, attraverso un programma articolato di incontri con gli autori, cui si aggiungono numerose esposizioni di fotografia e di illustrazione aperte a tutti. È il caso della Libreria Pangea di Padova, una tra le tante librerie “illuminate” a distinguersi per la costante attenzione al paesaggio naturale e al paesaggio urbano, indagato con l’occhio sensibile della scrittura, del racconto orale e delle arti visive: la fotografia, il disegno, la grafica e l’illustrazione.

Tra le varie mostre ospitate in libreria, segnaliamo quella attualmente in corso, intitolata Alberi illustrati,1 a cura di Qui e Là spazi di illustrazione itineranti. Tredici artisti hanno costruito la trama di un racconto visivo sul tema dell’albero, in una galleria d’immagini di diversa tipologia e formato, realizzate con l’impiego di tecniche miste, dal pastello alle matite colorate, fino al papier collé. Si tratta di un’antologia di immagini, che mostrano come lo sguardo sulla natura possa plasmare e trasfigurare la realtà a seconda degli intenti di ricerca espressiva, tramite l’uso funzionale delle tecniche artistiche.

Alcuni autori hanno privilegiato la dimensione narrativa, che conduce lo spettatore a osservare e comprendere in maniera semplice e immediata, oppure attraverso forme più complesse, nate dalla combinazione di simboli e segni in una sequenza che racchiude uno spazio temporale, una riflessione sull’esistenza e infine una metafora della vita. È il caso di “Home”, opera di Sara Zanella composta da vignette in bianco e nero con due protagonisti, stilizzati e geometrici come talvolta sono i disegni dei bambini: la casa e l’albero. Inizialmente piccoli, sorgono sopra un terreno alto e spesso. Un po’ alla volta crescono sempre più, fino ad annullare la distanza dal nostro occhio. La casa diviene in seguito predominante, e apre la sua porta per fare entrare l’albero, che nel frattempo è stato piantato in un vaso. La pianticella cresce tanto da diventare così grande e invadere tutto lo spazio dell’immagine. Nell’ultima vignetta è visibile unicamente il dettaglio dei rami, su cui è appoggiata una casa minuscola. Questa descrizione attiene solo alla sfera del visibile, tuttavia l’artista ha composto uno spartito di pensieri, parole, note e riflessioni che trascendono la superficie della carta per costruire un dialogo con il riguardante, coinvolto a interagire nel percorso della storia figurata.

1. Sara Zanella, Home © Sara Zanella

1. Sara Zanella, Home © Sara Zanella

Sarah Khoury, Il cercatore di alberi © Sarah Khoury

2. Sarah Khoury, Il cercatore di alberi © Sarah Khoury

Sarah Khoury, Il cercatore di alberi © Sarah Khoury

3. Sarah Khoury, Il cercatore di alberi © Sarah Khoury

Sarah Khoury, Il cercatore di alberi (particolare) © Sarah Khoury

4. Sarah Khoury, Il cercatore di alberi (particolare) © Sarah Khoury

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Altri illustratori, invece, sono inizialmente partiti da un approccio al realismo descrittivo per conseguire una finalità visionaria e al tempo stesso poetica, riconoscibile nelle opere di Sarah Khoury, il cui linguaggio si contraddistingue per una fedele trascrizione del dato naturalistico, riprodotto dal vero tramite schizzi su taccuini di viaggio, poi rielaborati e rifiniti nell’ottica di una concezione quasi panteistica della natura. Questo percorso di ricerca emerge con forza nei due disegni a pastelli colorati con il “Cercatore di alberi”. Nel disegno più “finito”, risalta in primo piano la grande massa di radici che s’ingrossano e arricciano come capelli umani, lasciando intravedere una piccola figura con cappello e bastone nell’atto di sostare e riprendere fiato, durante una scalata che immaginiamo faticosa, sotto lo sguardo vigile di un uccellino. L’immagine, di straordinario lirismo e potenza evocativa, fa pendant con un altro foglio molto elaborato, che mostra vari studi preparatori condotti a un diverso livello di finitura, e corredati da appunti a mano.2 Si tratta di rappresentazioni del Ficus macrophylla, albero spettacolare con radici aeree messo a dimora a Palermo in vari esemplari, tanto da formare “un bosco diffuso presente in molti spazi verdi del capoluogo siciliano […]; non un bosco riconoscibile, ma un insieme di alberi della medesima specie che si trovano in diversi parchi e giardini della città”.3 Il confronto tra un dettaglio del disegno e una riproduzione fotografica di uguale soggetto ad opera dello scrittore Tiziano Fratus, cercatore d’alberi e attento conoscitore della specie arborea, evidenzia lo studio meticoloso dell’artista, che tratteggia a matita nera e pastelli a lumeggiature bianche il tronco e le radici, di cui restituisce la consistenza della materia usando a risparmio il fondo ocra del foglio.
Si susseguono, inoltre, immagini in cui la raffigurazione della natura è trasfigurata in forme morbide e arrotondate che si prestano al gioco tra animali, o in atmosfere sentimentali dove predominano un senso di sospensione, di malinconia o nostalgia sognante, come nel caso di “Piano piano nel silenzio” di Valentina Mai, e di “Vita sull’albero” di Rosaria Zago.

Lo spazio della libreria, pertanto, diviene in questo caso il luogo privilegiato in cui pensieri e associazioni della mente interagiscono con la storia dell’arte, depositaria di memorie e significati simbolici che traspaiono oltre il dato sensibile della superficie figurata.

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  1. Nell'esposizione (Padova, Libreria Pangea, 15 novembre – 8 dicembre 2014) sono visibili le opere di Diego Boischio, Paola Franco, Cinzia Praticelli, Marta dal Corso, Valentina Mai, Manuela Fasan, Sara Zanella, Sarah Khoury, Chiara Tassinari, Eleonora De Pieri, Rosaria Zago, Marco Trevisan, Silke De Vivo.
  2. Annotazioni di Sarah Khoury: “il CERCATORE d’ALBERI” / “RADICI” / “Palermo Ficus macropylla – 11.12/10/2014”.
  3. Tiziano Fratus, L’Italia è un bosco. Storie di grandi alberi con radici e qualche fronda, Bari 2014, p. 147, cui si rimanda per un approfondimento; Tiziano Fratus, Il bosco di Palermo. Itinerari alla scoperta dei maggiori alberi esotici d’Europa, con testi di Francesco M. Raimondo e Giuseppe Barbera, Firenze 2012.
Cite this article as: Debora Tosato, Lettura, scritture e arti visive in libreria: la mostra “Alberi illustrati” a Padova, in "STORIEDELLARTE.com", 5 dicembre 2014; accessed 24 giugno 2017.
http://storiedellarte.com/2014/12/lettura-scritture-e-arti-visive-in-libreria-la-mostra-alberi-illustrati-a-padova.html.

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