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La primavera di Segantini

Gio­van­ni Segan­ti­ni, La raf­fi­gu­ra­zio­ne del­la pri­ma­ve­ra, 1897, New York, Fren­ch and Com­pa­ny, olio su tela, 116 × 227 cm

«Caro signo­re Sois­son,
[…] vivo feli­ce con­si­de­ran­do le cose natu­ral­men­te. Amo il bene per­ché esso mi pro­cu­ra pia­ce­re. Se dipin­go un fio­re voglio che sia soprat­tut­to fre­sco, se dipin­go un ani­ma­le voglio che sia armo­ni­co e bel­lo nel­le for­me, pro­por­zio­ni di par­te, armo­nia gene­ra­le. Quan­do l’animale ha figlia­to, gli nasce pre­po­ten­te l’amore per i suoi nati, e pren­de una secon­da bel­lez­za, la più gran­de, quel­la del sen­ti­men­to del­la mater­ni­tà.

Anche la ter­ra par­to­ri­sce i fio­ri, gli albe­ri, le erbe, i liche­ni. E così, pen­san­do all’intimo sen­ti­men­to del­le cose, dipin­go; e il mio pen­nel­lo scor­re lie­to acca­rez­zan­do i fili d’erba, i fio­ri, i pra­ti, i col­li, i mon­ti, le roc­cie, il cie­lo, gli uomi­ni e gli ani­ma­li, con­ce­den­do ad ogni par­te la par­te miglio­re di me stes­so: l’amore; goden­do­ne immen­sa­men­te. Il pia­ce­re del­la vita sta nel sape­re ama­re; nel fon­do d’ogni ope­ra buo­na c’è l’amore. L’amore è fon­te di bel­lez­za».

Gio­van­ni Segan­ti­ni al signo­re de Sois­son, let­te­ra non data­ta, in Gio­van­ni Segan­ti­ni Scrit­ti e let­te­re, Tori­no 1909, pp. 129–130.

 

Cite this article as: Marialucia Menegatti, La primavera di Segantini, in "STORIEDELLARTE.com", 6 dicembre 2014; accessed 9 dicembre 2016.
http://storiedellarte.com/2014/12/la-primavera-di-segantini.html.

One Response to La primavera di Segantini

  1. pericle 10 dicembre 2014 at 17:53 #

    Segan­ti­ni .…..L’arte qua­le mera­vi­glia del­la natu­ra la bel­lez­za del­le val­li del­la montagna.….i suoi dipin­ti tra­smet­to­no un segna­le di ripo­so del­lo sguar­do sul­la bel­lez­za del­la natu­ra del­la vita alpe­stre

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