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La Natività a lume di notte. Storia di un dipinto e della sua città” (Massa, Museo Diocesano)

Da saba­to 13 dicem­bre 2014 al Museo Dio­ce­sa­no di Mas­sa è aper­ta la mostra “La Nati­vi­tà a lume di not­te. Sto­ria di un dipin­to e del­la sua cit­tà”.

A con­clu­sio­ne del restau­ro, la tela sei­cen­te­sca pro­ve­nien­te dal­la pic­co­la chie­sa dei Ser­vi ritor­na in museo. L’opera sarà accom­pa­gna­ta da un ric­co cor­re­do di testi­mo­nian­ze e docu­men­ti che per­met­to­no di rico­struir­ne le tra­va­glia­te vicen­de intrec­cia­te alla sto­ria di due impor­tan­ti chie­se del­la cit­tà.

La mostra sarà visi­ta­bi­le venerdì/domenica dal­le ore 15,30 –  alle 18,30 e ter­mi­ne­rà il 15 mar­zo 2015.

Un qua­dro, due chie­se, tan­te sto­rie al Museo Dio­ce­sa­no

Una mostra pre­zio­sa e ori­gi­na­le rico­strui­sce e rac­con­ta i qua­si 400 anni di sto­ria di un’opera, pre­sen­ta­ta a restau­ro ulti­ma­to, pro­fon­da­men­te intrec­cia­ti alla sto­ria del­la cit­tà di Mas­sa.

È un dipin­to a olio raf­fi­gu­ran­te la Nati­vi­tà, pro­ba­bil­men­te rea­liz­za­to nel 1630 cir­ca da una bot­te­ga ligu­re, quel­la del sar­za­ne­se Dome­ni­co Fia­sel­la che mol­to lavo­rò per i Cybo e le fami­glie impor­tan­ti di Mas­sa.
Il buio del­la capan­na e del­la not­te è rischia­ra­to dal­la luce natu­ra­le del­la can­de­la in mano a Giu­sep­pe e dal­la luce sacra del Bam­bin Gesù, guar­da­to tene­ra­men­te dal­la Madon­na, gli ange­li esul­tan­ti in cie­lo e i pasto­ri sul­lo sfon­do. È descrit­to infat­ti “a lume di not­te” in un docu­men­to di ini­zio ‘800, che ne sot­to­li­nea la bel­lez­za in un momen­to in cui la sua esi­sten­za è mes­sa for­te­men­te a rischio.
Nel 1807, infat­ti, un even­to cru­cia­le segna la sto­ria del dipin­to e del­la cit­tà di Mas­sa.

È que­sta l’originalità del­la mostra. Rac­con­ta­re, sul­la base di appro­fon­di­te ricer­che, non solo la rea­liz­za­zio­ne del dipin­to, cioè il suo auto­re e il com­mit­ten­te, ma anche quel che gli è suc­ces­so nei qua­si 400 anni del­la sua vita: spo­sta­men­ti, devo­zio­ni, mano­mis­sio­ni e restau­ri, scom­par­se e ricom­par­se, impor­tan­za e oblio.
La sto­ria appas­sio­nan­te del dipin­to si intrec­cia in manie­ra indis­so­lu­bi­le con la sto­ria del­la cit­tà: la Mas­sa Nova dei Cybo con la gran­de Col­le­gia­ta di S. Pie­tro e gli ambi­zio­si pro­get­ti del­la “Fab­bri­ca” del Car­di­na­le Alde­ri­co Cybo; l’arrivo dei Fran­ce­si, il Prin­ci­pa­to dei Bacioc­chi, la demo­li­zio­ne di S. Pie­tro e la disper­sio­ne dei suoi arre­di; la Restau­ra­zio­ne degli Este, la pic­co­la chie­set­ta del con­ven­to dei Ser­vi­ti, poi col­le­gio dei Bar­na­bi­ti e infi­ne dei Gesui­ti; i bom­bar­da­men­ti e gli inter­ven­ti sull’Oratorio; il recu­pe­ro del dipin­to nel Museo Dio­ce­sa­no e il suo restau­ro.

Sono le tre vite del dipin­to del­la Nati­vi­tà che le ricer­che han­no sco­per­to e rico­strui­to.
La mostra le rac­con­ta com­po­nen­do intor­no al dipin­to un ric­co cor­re­do di ope­re, docu­men­ti, testi­mo­nian­ze ed appro­fon­di­men­ti.
Non solo. Un video rac­con­ta la sto­ria del dipin­to e del­la sua cit­tà com­po­nen­do con un lin­guag­gio com­po­si­to mate­ria­li, docu­men­ti, per­so­ne impe­gna­te nel­la ricer­ca, resti­tuen­do i segre­ti dei par­ti­co­la­ri, il fasci­no del­le map­pe anti­che, la dif­fi­col­tà del­le cal­li­gra­fie impos­si­bi­li, l’importanza di ogni tipo di fon­te, dal­la car­ta inte­sta­ta uffi­cia­le alla foto di matri­mo­nio. Un modo diver­so di “leg­ge­re” e cono­sce­re l’opera d’arte e i suoi con­te­sti sto­ri­ci e socia­li.

L’iniziativa è frut­to del­la col­la­bo­ra­zio­ne tra Museo Dio­ce­sa­no di Mas­sa e Uni­ver­si­tà di Pisa.
Le ricer­che sono sta­te svol­te da Andrea Ginoc­chi sot­to la dire­zio­ne di Anto­nel­la Gio­li (Uni­ver­si­tà di Pisa) e Ele­na Sca­ra­vel­la (Museo Dio­ce­sa­no di Mas­sa).
La mostra è a cura del Museo Dio­ce­sa­no di Mas­sa (con­ser­va­to­ri don Luca Fran­ce­schi­ni, Bar­ba­ra Sisti ed Ele­na Sca­ra­vel­la) con la col­la­bo­ra­zio­ne di Andrea Ginoc­chi.
Il restau­ro è sta­to con­dot­to da Fran­ce­sca Gat­ti sot­to la dire­zio­ne del dott. Clau­dio Casi­ni del­la Soprin­ten­den­za di Luc­ca.

Il video è a cura de La Vita del­le ope­re: dal­le fon­ti al digi­ta­le. Pro­get­to pilo­ta per la ricer­ca e la comu­ni­ca­zio­ne nei musei del­la sto­ria con­ser­va­ti­va del­le ope­re d’arte del Dipar­ti­men­to di Civil­tà e for­me del sape­re dell’Università di Pisa (respon­sa­bi­le Anto­nel­la Gio­li, Pro­get­to di Rile­van­te Inte­res­se Nazio­na­le Mini­ste­ro dell’Istruzione Uni­ver­si­tà Ricer­ca, Uni­ver­si­tà di Pisa, Uni­ver­si­tà degli stu­di di Tori­no, Uni­ver­si­tà Ca’ Fosca­ri di Vene­zia), regia Gian­lu­ca Pao­let­ti Bar­sot­ti.

Han­no inol­tre dato un con­tri­bu­to fon­da­men­ta­le alle ricer­che, al video e alla mostra gli Archi­vi di Sta­to di Mas­sa, Mode­na e Luc­ca; l’Archivio Dio­ce­sa­no di Mas­sa e di Luni Sar­za­na; le fami­glie Gui­di e Colom­bi­ni; colo­ro che han­no offer­to le loro testi­mo­nian­ze ora­li e foto­gra­fi­che per la rico­stru­zio­ne del­le vicen­de del­la “nostra” Nati­vi­tà.

[Comu­ni­ca­to stam­pa]

 

Cite this article as: Redazione, La Natività a lume di notte. Storia di un dipinto e della sua città” (Massa, Museo Diocesano), in "STORIEDELLARTE.com", 20 dicembre 2014; accessed 18 agosto 2017.
http://storiedellarte.com/2014/12/la-nativita-a-lume-di-notte-storia-di-un-dipinto-e-della-sua-citta-massa-museo-diocesano.html.

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