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La Strozzina: stallo o rilancio?

Le anti­che can­ti­ne di palaz­zo Stroz­zi a Firen­ze ospi­ta­ro­no negli anni del dopo­guer­ra, fino all’alluvione del 1966, parec­chie mostre signi­fi­ca­ti­ve; già allo­ra era in uso il nome di “Stroz­zi­na”, che è sta­to poi ripre­so dal Cen­tro di Cul­tu­ra Con­tem­po­ra­nea fon­da­to nel 2007 nell’ambito del­la Fon­da­zio­ne Palaz­zo Stroz­zi. I fio­ren­ti­ni  più atten­ti alla vita cul­tu­ra­le cit­ta­di­na han­no cono­sciu­to e apprez­za­to in que­sti anni le ini­zia­ti­ve del­la Stroz­zi­na, spes­so più inte­res­san­ti e ori­gi­na­li del­le gran­di mostre con­tem­po­ra­nea­men­te alle­sti­te al pia­no nobi­le. Anche arti­sti clas­si­ci e indi­scus­si come Gerhard Rich­ter e Fran­cis Bacon sono sta­ti cele­bra­ti da espo­si­zio­ni del­la Stroz­zi­na, rispet­ti­va­men­te nel 2010 e nel 2013.
Si com­pren­do­no per­ciò le pre­oc­cu­pa­zio­ni sor­te la scor­sa esta­te con il pas­sag­gio del­la diret­tri­ce Fran­zi­ska Nori al Frank­fur­ter Kunst­ve­rein e la can­cel­la­zio­ne del­la pre­vi­sta mostra sull’arte con­tem­po­ra­nea ibe­ri­ca, che avreb­be fun­zio­na­to da con­trap­pun­to a quel­la su Picas­so e la moder­ni­tà spa­gno­la attual­men­te in cor­so, alle­sti­ta dal­la Fon­da­zio­ne in col­la­bo­ra­zio­ne con il Museo Nacio­nal Cen­tro de Arte Rei­na Sofía di Madrid. In cit­tà si par­la e si è par­la­to di chiu­su­ra del­la Stroz­zi­na.

Una spe­ran­za si accen­de ades­so con il ciclo di instal­la­zio­ni site spe­ci­fic, nate cioè per il cor­ti­le pro­get­ta­to dopo il 1491 da Simo­ne del Pol­la­io­lo det­to il Cro­na­ca. La pri­ma in ordi­ne di tem­po è A chi non pia­ce guar­da­re il cie­lo? alle­sti­ta da Fran­co Meni­ca­gli dal 16 otto­bre al 16 novem­bre. L’autore, che non nascon­de i pro­pri debi­ti nei con­fron­ti dell’Arte pove­ra, ha costrui­to tre pseu­do-pila­stri con vec­chie pia­strel­le di cera­mi­ca recu­pe­ra­te in sof­fit­te e cas­so­net­ti. Dai ton­di­ni di fer­ro sor­go­no dei listel­li in legno di sam­ba (un mate­ria­le da model­li­smo simi­le alla bal­sa); que­ste sal­go­no ver­so l’alto fino ad aggan­ciar­si alla strut­tu­ra archi­tet­to­ni­ca e in par­ti­co­la­re ai capi­tel­li. Le fascet­te che col­le­ga­no i pez­zi di legno e ne segna­no gli sno­di sem­bra­no spi­ne. Come acca­de in tem­po di mostre, il palaz­zo è aper­to su tre lati e ai pas­san­ti è con­sen­ti­to col­le­ga­re via e piaz­za Stroz­zi con via Tor­na­buo­ni attra­ver­so un per­cor­so inter­no. Per que­sto il cor­ti­le resta pra­ti­ca­bi­le, il pavi­men­to è libe­ro  e i visi­ta­to­ri pos­so­no aggi­rar­si tra gli ele­men­ti dell’installazione. L’operazione è cura­ta e pre­sen­ta­ta da Mar­ti­no Mar­ghe­ri, gio­va­ne ope­ra­to­re del­la Stroz­zi­na, che sot­to­li­nea il rap­por­to tra l’intervento e la strut­tu­ra come rela­zio­ne tra pas­sa­to e pre­sen­te e scam­bio tra sta­bi­li­tà e pre­ca­rie­tà.
A que­sta pri­ma ini­zia­ti­va segui­ran­no Eve­ryo­ne Gets Lighter/All del grup­po Kin­ka­le­ri,  a cura di Ales­sio Ber­ti­ni (20 novem­bre-8 dicem­bre)  e  un’installazione di Gio­van­na Bian­co e Pino Valen­te a cura di Ele­na Magi­ni (11 dicem­bre 2014–25 gen­na­io 2015). A con­clu­sio­ne del ciclo di appun­ta­men­ti è pre­vi­sta una sera­ta-hap­pe­ning negli spa­zi sot­ter­ra­nei del­la Stroz­zi­na con il col­let­ti­vo new­yor­ke­se Che­ryl, che pre­ve­de il coin­vol­gi­men­to di alcu­ni arti­sti del ter­ri­to­rio fio­ren­ti­no.

Informazioni

CCC Stroz­zi­na | Cen­tro di Cul­tu­ra Con­tem­po­ra­nea a Palaz­zo Stroz­zi – Firen­ze
http://www.strozzina.org/gerhardrichter/i_richter.php
http://www.strozzina.org/exhibitions/francis-bacon/
Picas­so. La Mostra – Fon­da­zio­ne Palaz­zo Stroz­zi – Firen­ze

Cite this article as: Giovanna Ragionieri, La Strozzina: stallo o rilancio?, in "STORIEDELLARTE.com", 25 ottobre 2014; accessed 5 dicembre 2016.
http://storiedellarte.com/2014/10/la-strozzina-stallo-o-rilancio.html.

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