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Collezionare e disegnare. Friedrich Wilhelm von Erdmannsdorff a Roma

copertinaSi è inau­gu­ra­ta il 24 set­tem­bre scor­so alla Casa di Goe­the a Roma la pic­co­la ma raf­fi­na­tis­si­ma espo­si­zio­ne inti­to­la­ta “Col­le­zio­na­re e dise­gna­re. Frie­dri­ch Wilhelm von Erd­mann­sdorff a Roma”. In mostra ses­san­ta dei quat­tro­cen­to fogli del cosid­det­to “lasci­to Erd­mann­sdorff”, con­ser­va­to nel­la col­le­zio­ne gra­fi­ca del­la Anhal­ti­sche Gemäl­de­ga­le­rie di Des­sau (secon­da tap­pa del pro­get­to dal 6.12.2014 al 18.01.2015), attra­ver­so i qua­li è pos­si­bi­le segui­re la nasci­ta e l’affermazione dell’architettura neo­clas­si­ca in Ger­ma­nia.

Frie­dri­ch Wilhelm baro­ne di Erd­mann­sdorff (1736 – 1800) fu archi­tet­to visio­na­rio, dise­gna­to­re di inter­ni ed esper­to d’arte. Non­ché ami­co, con­si­glie­re ed accom­pa­gna­to­re del prin­ci­pe Leo­pol­do III Fede­ri­co Fran­ce­sco di Anhalt-Des­sau duran­te il suo Grand Tour in Ita­lia.

A Roma l’architetto sog­gior­nò per diver­si mesi in tre occa­sio­ni (dal 1765 al 1790), rice­ven­do dap­pri­ma spo­ra­di­che lezio­ni di dise­gno da uno dei più noti pit­to­ri di archi­tet­tu­ra di fine Set­te­cen­to, il fran­ce­se Char­les Louis Clé­ris­seau, poi stu­dian­do appro­fon­di­ta­men­te le anti­chi­tà clas­si­che roma­ne a cui attri­buì la fun­zio­ne di model­lo per lo svi­lup­po del nuo­vo idea­le neo­clas­si­co in Ger­ma­nia. Pro­prio gra­zie a Clé­ris­seau, che gli fece sco­pri­re la voca­zio­ne di archi­tet­to e l’interesse per l’arte anti­ca e rina­sci­men­ta­le, Erd­mann­sdorff ini­ziò a ela­bo­ra­re i suoi pro­get­ti tra cui quel­li per il Castel­lo e il “Regno giar­di­no” di Des­sau-Wör­li­tz, uno dei pri­mi giar­di­ni all’inglese costrui­ti in Euro­pa e oggi patri­mo­nio dell’Unesco.
Da que­sti fogli — e la mostra lo illu­stra in manie­ra esem­pla­re — emer­ge non solo il ruo­lo indub­bia­men­te deter­mi­nan­te di Roma e del­le ope­re anti­che qui pre­sen­ti, ma anche come furo­no pie­na­men­te assor­bi­ti in Ger­ma­nia prin­ci­pi for­ma­li uni­ver­sa­li e sva­ria­te ten­den­ze par­ti­co­la­ri che por­ta­ro­no ad una rina­sci­ta cul­tu­ra­le e alla crea­zio­ne di un nuo­vo sti­le di rile­van­za inter­na­zio­na­le.

Dell’intera col­le­zio­ne di dise­gni, tut­ta­via, sol­tan­to una par­te riflet­te la gene­si del­la pro­get­ta­zio­ne dei lavo­ri di Erd­mann­sdorff a Des­sau, Wör­li­tz o Ber­li­no. Il resto è costi­tui­to da dise­gni di figu­re, archi­tet­tu­re e orna­men­ti archi­tet­to­ni­ci, scul­tu­re e ges­si, vedu­te e pian­te, di arti­sti come Giu­sep­pe Manoc­chi, il cita­to Clé­ris­seau, Nico­las Lhuil­lier, Vin­cen­zo Bren­na, Gia­co­mo Qua­ren­ghi e di altri auto­ri ita­lia­ni dal XVI al XVIII seco­lo, inclu­si straor­di­na­ri fogli di Fede­ri­co Baroc­ci (da soli val­go­no la visi­ta alla mostra) acqui­sta­ti da Erd­mann­sdorff a Roma dal­lo scul­to­re Bar­to­lo­meo Cava­cep­pi, testi­mo­nian­za del suo ruo­lo di fine col­le­zio­ni­sta.

Col­le­zio­na­re e dise­gna­re. Frie­dri­ch Wilhelm von Erd­mann­sdorff a Roma
a cura di Karen But­tler
dal 24 set­tem­bre al 16 novem­bre 2014
cata­lo­go bilin­gue italiano/tedesco edi­to da Michael Imhof Ver­lag

Casa di Goe­the
via del Cor­so 18, 00186 Roma
tel 0632650412
www.casadigoethe.it
E-mail: info@casadigoethe.it

Cite this article as: Giovanni De Girolamo, Collezionare e disegnare. Friedrich Wilhelm von Erdmannsdorff a Roma, in "STORIEDELLARTE.com", 9 ottobre 2014; accessed 9 dicembre 2016.
http://storiedellarte.com/2014/10/collezionare-e-disegnare-friedrich-wilhelm-von-erdmannsdorff-a-roma.html.

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