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Segui il Festival della comunicazione (Camogli, 12–13-14 settembre)

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Apre sta­se­ra il Festi­val del­la Comu­ni­ca­zio­ne di Camo­gli, pri­mo even­to di que­sto gene­re orga­niz­za­to in Ita­lia. Da vener­dì 12 a dome­ni­ca 14 set­tem­bre 2014, tre gior­na­te con cir­ca 70 even­ti gra­tui­ti tra con­fe­ren­ze, work­shop, spet­ta­co­li, escur­sio­ni, mostre. Oltre 60 gli ospi­ti, tra gior­na­li­sti, blog­ger, social media edi­tor, eco­no­mi­sti, scrit­to­ri, filo­so­fi, semio­lo­gi, scien­zia­ti ed esper­ti di pub­bli­ci­tà e comu­ni­ca­zio­ne per fare il pun­to su come potreb­be­ro cam­bia­re nei pros­si­mi anni la tra­smis­sio­ne dei sape­ri, la for­ma­zio­ne, i media, il mar­ke­ting, il nostro modo di rela­zio­nar­ci con gli altri.

Apre la mani­fe­sta­zio­ne Umber­to Eco con una lezio­ne dal tito­lo “Comu­ni­ca­zio­ne: soft e hard”, chiu­de­rà Fede­ri­co Ram­pi­ni par­lan­do intor­no al suo ulti­mo libro “Rete Padro­na”. I nume­ro­si inter­ven­ti si arti­co­la­no in tre gran­di aree tema­ti­che (ispi­ra­re alle idee di Eco): Comu­ni­ca­zio­ne come lin­guag­gio, segno, rac­con­to, mes­sag­gio; Comu­ni­ca­zio­ne come infor­ma­zio­ne, net­work, social media; Comu­ni­ca­zio­ne come con­di­vi­sio­ne di sape­ri, risor­se, sogni, cul­tu­ra.

Un appun­ta­men­to den­sis­si­mo, ric­co di temi di gran­de inte­res­se per chi par­te­ci­pa ogni gior­no alla comu­ni­ca­zio­ne via web. La scrit­tu­ra sul web e sui social net­work ha cam­bia­to il nostro modo di leg­ge­re il mon­do e noi stes­si – dico­no gli orga­niz­za­to­ri dell’evento – ma que­sto cam­bia­men­to, rispet­to alla comu­ni­ca­zio­ne tra­di­zio­na­le, può com­por­ta­re un altro pia­no di real­tà, così come strut­tu­re lin­gui­sti­che e visi­ve com­ple­ta­men­te rin­no­va­te. Sareb­be inte­res­san­te alme­no ascol­ta­re, tra gli incon­tri di saba­to, cos’hanno da dire a que­sto pro­po­si­to Cor­ra­do Augias (Guar­da­re, leg­ge­re – Dif­fe­ren­ze tra la comu­ni­ca­zio­ne visi­va e quel­la alfa­be­ti­ca) e Sal­va­to­re Set­tis (Comu­ni­ca­re l’arte clas­si­ca: da Winc­kel­mann al nostro seco­lo).

For­tu­na­ta­men­te, potre­mo segui­re gli even­ti prin­ci­pa­li del Festi­val su Rai News e in diret­ta strea­ming su Rai Cul­tu­ra e LIVEo­n4G di Tele­com Ita­lia.
Accan­to a que­sti cana­li, si pos­so­no sfrut­ta­re le infor­ma­zio­ni che arri­ve­ran­no via Twit­ter, Face­book, You­Tu­be, Insta­gram o la New­slet­ter diret­ta­men­te nel­la nostra posta.

Sito uffi­cia­leFesti­val del­la Comu­ni­ca­zio­ne, Camo­gli

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Il vastis­si­mo pro­gram­ma degli appun­ta­men­ti (sca­ri­ca­bi­le in PDF) è così rias­sun­to dagli orga­niz­za­to­ri:

1. Comunicazione Come Linguaggio, Segno, Racconto, Messaggio

Una pro­spet­ti­va in comu­ne: comu­ni­ca­re è dise­gna­re la nuo­va imma­gi­ne del Pae­se: il gior­na­li­sta Luca De Bia­se e l’esperta di comu­ni­ca­zio­ne Anna­ma­ria Testa ana­liz­za­no l’immagine dell’Italia pren­den­do spun­to dal­le pub­bli­ci­tà degli ulti­mi anni e dal­le ricor­ren­ze in rete di paro­le chia­ve rife­ri­te al nostro Pae­se.

I cri­ti­ci cine­ma­to­gra­fi­ci Ire­ne Bignar­di e Gior­gio Goset­ti in un curio­so duet­to riper­cor­ro­no i modi con cui la cate­go­ria dei gior­na­li­sti è sta­ta rap­pre­sen­ta­ta nel­la sto­ria del cine­ma: Da Topo­li­no gior­na­li­sta alla stra­na cop­pia Woodward/Bernstein del caso Water­ga­te.

La scrit­tu­ra sul web e sui social net­work ha cam­bia­to il nostro modo di leg­ge­re il mon­do e noi stes­si. Sem­pre più di fre­quen­te rac­con­tia­mo le nostre esi­sten­ze in tem­po rea­le, ma quan­to di que­sto reso­con­to cor­ri­spon­de alla real­tà? Lo scrit­to­re Rober­to Cotro­neo ci gui­da alla sco­per­ta de La ten­ta­zio­ne di rac­con­tar­si. Visio­ni, auto­bio­gra­fie e scrit­tu­re sui social net­work. Ver­so una nuo­va for­ma di nar­ra­ti­vi­tà.

Il rac­con­to è anche il tema dell’intervento del fon­da­to­re di Eata­ly Oscar Fari­net­ti La comu­ni­ca­zio­ne: basta pro­mes­se, nar­ria­mo­ci come sia­mo.
Il roman­zo poli­fo­ni­co. Rac­con­ta­re una sto­ria da pun­ti di vista mul­ti­pli: lo scrit­to­re Andrea De Car­lo par­la del­la sua ricer­ca di una for­ma nar­ra­ti­va che sap­pia cam­bia­re a secon­da del­le figu­re che trat­teg­gia.

In Guar­da­re, leg­ge­re – Dif­fe­ren­ze tra la comu­ni­ca­zio­ne visi­va e quel­la alfa­be­ti­ca lo scrit­to­re Cor­ra­do Augias mostra come ope­ra­zio­ni all’apparenza ana­lo­ghe pos­sa­no nascon­de­re pro­fon­de diver­si­tà.

La for­za di comu­ni­ca­zio­ne di una mac­chi­na di pro­pa­gan­da può attra­ver­sa­re i seco­li e impe­dir­ci anco­ra oggi di vede­re con chia­rez­za la veri­tà: lo sto­ri­co Ales­san­dro Bar­be­ro ci fa riflet­te­re su que­sto tema ana­liz­zan­do La comu­ni­ca­zio­ne nel­la sto­ria: la pro­pa­gan­da di Costan­ti­no impe­ra­to­re.

Il segno all’offensiva: le for­me e le for­ze: il semio­lo­go Pao­lo Fab­bri trat­ta in que­sto incon­tro del lin­guag­gio poli­ti­co, esa­mi­nan­do­ne mor­fo­lo­gia e sin­tas­si, seman­ti­ca e reto­ri­ca.

La semio­lo­ga Valen­ti­na Pisan­ty ci par­la del­la Reto­ri­ca del nega­zio­ni­smo; in quan­to dispo­si­ti­vo reto­ri­co, il nega­zio­ni­smo ha biso­gno di qual­cu­no che lo fac­cia fun­zio­na­re, e che, pur bia­si­man­do­lo, inne­schi i cir­cui­ti comu­ni­ca­ti­vi che lo ren­do­no effi­ca­ce.

La ripe­ti­zio­ne di sche­mi ana­lo­ghi crea dipen­den­za e fide­liz­za­zio­ne del pub­bli­co. Ecco per­ché un for­mat sem­pre più dif­fu­so, dal­la musi­ca alla comu­ni­ca­zio­ne poli­ti­ca, si iden­ti­fi­ca con il ritor­nel­lo. Lo rac­con­ta Car­lo Frec­ce­ro, auto­re ed esper­to di tele­vi­sio­ne, nell’intervento dal tito­lo Il ritor­nel­lo nel­la comu­ni­ca­zio­ne poli­ti­ca e nei pro­gram­mi tele­vi­si­vi.

Il gior­na­li­sta e scrit­to­re Gad Ler­ner spie­ga Per­ché ci è fati­co­so rac­con­ta­re l’umanità in movi­men­to fra le spon­de del Mare Nostrum, illu­stran­do le dif­fi­col­tà di una comu­ni­ca­zio­ne gior­na­li­sti­ca che deve tene­re con­to del disa­gio vis­su­to dal pub­bli­co e rinun­cia­re a un’informazione ogget­ti­va.

La dimen­sio­ne del gio­co esi­ste da sem­pre nel rap­por­to fra media e pub­bli­co, l’interattività tec­no­lo­gi­ca ed elet­tro­ni­ca degli ulti­mi anni è solo l’evoluzione del gio­co enig­mi­sti­co pro­po­sto dai pri­mi perio­di­ci fran­ce­si. Il sag­gi­sta Ste­fa­no Bar­tez­za­ghi riper­cor­re Cent’anni di soli­tu­di­ne (inte­rat­ti­va). Gio­co, fol­la soli­ta­ria e mass-media, pri­ma e dopo l’invenzione del­la rete”.

Lo stu­dio del­le cose che non suc­ce­do­no, la loro impor­tan­za e la loro ragio­ne è il tema dell’intervento del gior­na­li­sta Enri­co Dea­glio dal tito­lo Lo stra­no fat­to del cane (l’altra not­te). Alla ricer­ca dell’assenza.

2. Comunicazione Come Informazione, Network, Social Media

Una sin­te­si di mode, ten­den­ze e nevro­si attua­li del­la rete e dell’informazione è quel­la che ci pro­po­ne il blog­ger Mat­teo Bor­do­ne nell’intervento Liber­té, ega­li­té, Andrea Diprè – Twit­ter, like, sel­fie e altre malat­tie esan­te­ma­ti­che del­la rete.

Per­ché rispon­de­re a un’email è diven­ta­to un impe­ra­ti­vo cate­go­ri­co? Cosa ci spin­ge a non igno­ra­re un mes­sag­gio sul­lo smart­pho­ne o sul tablet? Nel suo discor­so La mobi­li­ta­zio­ne tota­le. Dal­la socie­tà del­la comu­ni­ca­zio­ne alla socie­tà del­la regi­stra­zio­ne il filo­so­fo Mau­ri­zio Fer­ra­ris illu­stra il mec­ca­ni­smo di responsabilizzazione/mobilitazione mes­so in atto dai nuo­vi media.

L’incontro tra l’ex magi­stra­to Ghe­rar­do Colom­bo, il socio­lo­go Nan­do Dal­la Chie­sa e l’esperto di dirit­to dell’informazione Vin­cen­zo Rop­po appro­fon­di­sce La respon­sa­bi­li­tà socia­le del­la comu­ni­ca­zio­ne e la sua fun­zio­ne di pre­sup­po­sto del­la demo­cra­zia.

Ormai nel mon­do esi­sto­no oltre 400 star­tup che si occu­pa­no di gior­na­li­smo e social news, qua­le sarà il desti­no dei media tra­di­zio­na­li? Lo sco­pria­mo con il blog­ger Sil­vio Guli­zia nel­la con­fe­ren­za Le star­tup dell’informazione e con il gior­na­li­sta Mas­si­mo Rus­so nell’incontro dal tito­lo pro­vo­ca­to­rio Que­sto non è un gior­na­le, dove affron­ta il tema del­la tran­si­zio­ne al digi­ta­le e del rifiu­to da par­te dell’informazione tra­di­zio­na­le al cam­bia­men­to.

Al gri­do di Il gior­na­li­smo è mor­to, viva il gior­na­li­smo (ai tem­pi del­la Rete) l’esperta di cul­tu­ra digi­ta­le Caro­la Fre­dia­ni met­te in luce le sfi­de e le oppor­tu­ni­tà offer­te da inter­net e dai diver­si social media per cam­bia­re, in meglio, le moda­li­tà di infor­ma­zio­ne.

Il diret­to­re irre­spon­sa­bi­le è la figu­ra trat­teg­gia­ta dal gior­na­li­sta Furio Colom­bo, che sot­to­li­nea le dif­fi­col­tà di chi si tro­va a diri­ge­re oggi un gior­na­le, un tele­gior­na­le o un blog. Come ope­ra­re una scel­ta se le noti­zie che gli arri­va­no sono pri­ve di fon­te o con­trol­la­te osses­si­va­men­te?

Oggi si assu­me infor­ma­zio­ne in modo diver­so da vent’anni fa, biso­gna pren­der­ne atto e crea­re un’alternativa. Il gior­na­li­sta Mario Cala­bre­si riflet­te su Come man­gia­mo infor­ma­zio­ne. Dal­la die­ta tra­di­zio­na­le all’happy hour, così è cam­bia­to il nostro modo di con­su­ma­re noti­zie.

I gran­di diret­to­ri del gior­na­li­smo ita­lia­no: lo scrit­to­re e gior­na­li­sta Pie­ro Otto­ne par­la di Torel­li-Viol­lier, Alber­ti­ni, De Bene­det­ti e Scal­fa­ri, figu­re che han­no fat­to la sto­ria del­la stam­pa nel nostro Pae­se.

La poli­ti­ca ha sem­pre con­di­zio­na­to l’azienda di ser­vi­zio pub­bli­co radio­te­le­vi­si­vo, si può imma­gi­na­re un futu­ro in cui la Rai acqui­si­sca indi­pen­den­za? Ne ragio­na­no assie­me il gior­na­li­sta Car­lo Rogno­ni e il sot­to­se­gre­ta­rio alle Comu­ni­ca­zio­ni Anto­nel­lo Gia­co­mel­li in Rai e poli­ti­ca: un divor­zio impos­si­bi­le?.

Sia­mo dav­ve­ro con­sa­pe­vo­li dell’uso che vie­ne fat­to dei nostri dati per­so­na­li quan­do usia­mo il web? L’avvocato Eli­sa­bet­ta Rubi­ni si inter­ro­ga su Pri­va­cy e social media: uno scam­bio equo?.

For­me di mone­tiz­za­zio­ne di un sito edi­to­ria­le in Ita­lia: il divul­ga­to­re infor­ma­ti­co Sal­va­to­re Aran­zul­la por­ta l’esempio di un caso for­tu­na­to.

Pao­lo Costa, Edoar­do Mon­te­ne­gro e Pier­lui­gi Vac­ca­neo di Twit­te­ra­tu­ra pro­pon­go­no Social net­work, cul­tu­ra e turi­smo.

3. Comunicazione Come Distribuzione E Condivisione Di Saperi, Risorse, Sogni, Cultura

Fin dall’antichità la filo­so­fia è sta­ta sem­pre una mate­ria “visi­va”: per capir­la è neces­sa­rio veder­la. Gra­zie alle nuo­ve tec­no­lo­gie, oggi que­sto si può fare. Il diret­to­re edi­to­ria­le di Ency­clo­me­dia Publi­shers Dan­co Sin­ger e lo sto­ri­co del­le idee Ric­car­do Fedri­ga pre­sen­ta­no il manua­le car­ta­ceo e digi­ta­le che intro­du­ce allo stu­dio de La filo­so­fia come non l’avete mai vista.

Costrui­re un nuo­vo model­lo cul­tu­ra­le per valo­riz­za­re le bel­lez­ze del­la nostra peni­so­la è pos­si­bi­le. L’ex pre­si­den­te del Con­si­glio Nazio­na­le del­le Ricer­che Fran­ce­sco Pro­fu­mo e l’economista Seve­ri­no Sal­ve­mi­ni si con­fron­ta­no su Ter­ri­to­rio, cul­tu­ra e risor­se natu­ra­li: dal coin­vol­gi­men­to allo svi­lup­po.

La vita è un viag­gio (e non viag­gia­mo da soli): il gior­na­li­sta Bep­pe Sever­gni­ni sug­ge­ri­sce ven­ti voca­bo­li come baga­glio, ven­ti con­si­gli per far­ci par­ti­re e orien­tar­ci nel­la tra­ver­sa­ta.

Enciclopediadelledonne.it si pro­po­ne di far cono­sce­re per­so­nag­gi fem­mi­ni­li di tut­ti i tem­pi. Mar­ghe­ri­ta Mar­che­sel­li e Ros­sa­na Di Fazio, cura­tri­ci del sito, rac­con­ta­no che, nel rac­co­glie­re le bio­gra­fie del­le figu­re più diver­se, ci si ren­de con­to che Le don­ne ten­do­no a spa­ri­re. Come e per­ché suc­ce­de?

Comu­ni­ca­re la scien­za è dif­fi­ci­le. L’astrofisico Ame­deo Bal­bi riflet­te su come è pos­si­bi­le rac­con­ta­re la ricer­ca scien­ti­fi­ca nel­la con­fe­ren­za dal tito­lo Tan­to tem­po fa, in una galas­sia lon­ta­na lon­ta­na.

Il diret­to­re scien­ti­fi­co dell’IIT Rober­to Cin­go­la­ni ci intrat­tie­ne con Sto­rie del nano­mon­do: le nano­tec­no­lo­gie pos­so­no aiu­tar­ci ad appor­ta­re cam­bia­men­ti posi­ti­vi in mol­ti set­to­ri, dall’energia alla medi­ci­na, dal­le tele­co­mu­ni­ca­zio­ni all’ambiente, basta saper­le svi­lup­pa­re bene.

Comu­ni­ca­re l’arte clas­si­ca: da Winc­kel­mann al nostro seco­lo è la con­fe­ren­za tenu­ta dall’archeologo Sal­va­to­re Set­tis. Duran­te il ’900 l’immagine tra­di­zio­na­le del­la cul­tu­ra clas­si­ca ha subi­to pro­fon­de modi­fi­che, gli spe­cia­li­sti sapran­no dif­fon­der­le? E in qua­li modi?

Arte, cul­tu­ra, isti­tu­zio­ni: nuo­ve for­me di comu­ni­ca­zio­ne è il tema del dia­lo­go tra Eve­li­na Chri­stil­lin, pre­si­den­te del­la Fon­da­zio­ne del Museo del­le Anti­chi­tà Egi­zie di Tori­no, e la gior­na­li­sta Anna Mase­ra.

Alcu­ni mae­stri lascia­no un segno, non solo per quel­lo che tra­smet­to­no, ma soprat­tut­to per lo sti­le con cui lo fan­no. Nel­la con­ver­sa­zio­ne tra lo scrit­to­re Pao­lo Gior­da­no e lo psi­coa­na­li­sta Mas­si­mo Recal­ca­ti pro­ta­go­ni­sti sono Gli inse­gnan­ti che non dimen­ti­chia­mo.

Gli eco­no­mi­sti Sal­va­to­re Bra­gan­ti­ni e Ales­san­dro Pena­ti cer­ca­no di rispon­de­re ad alcu­ni tra gli inter­ro­ga­ti­vi più pres­san­ti di que­sti gior­ni, par­lan­do di cri­si, euro e situa­zio­ne ita­lia­na in un modo com­pren­si­bi­le anche ai non addet­ti ai lavo­ri: Eco­no­mia e finan­za: e se ci faces­se­ro capi­re qual­co­sa?.

Anche il cibo è comu­ni­ca­zio­ne: appun­ta­men­to pri­ma di cena con la tri­lo­gia di Mas­si­mo Mon­ta­na­ri. Lo sto­ri­co dell’alimentazione ogni sera com­men­ta e leg­ge una ricet­ta di epo­ca diver­sa, dal Medioe­vo al Rina­sci­men­to, per arri­va­re a Pel­le­gri­no Artu­si.

Non pote­va man­ca­re al festi­val la Rai, una tra le prin­ci­pa­li azien­de di comu­ni­ca­zio­ne in Euro­pa: il diret­to­re gene­ra­le Lui­gi Gubi­to­si incon­tra il pre­si­den­te di Assi­cu­ra­zio­ni Gene­ra­li Gabrie­le Gala­te­ri di Geno­la in un dibat­ti­to dal tito­lo L’Italia fra inno­va­zio­ne e sot­to­svi­lup­po mode­ra­to dal gior­na­li­sta Euge­nio Occor­sio, men­tre Lui­gi De Sier­vo, ammi­ni­stra­to­re dele­ga­to Rai­Com, riflet­te con Fede­le Usai, depu­ty mana­ging direc­tor di Con­dé Nast, su Il nuo­vo viag­gio del con­te­nu­to. Digi­tal is the new nor­mal. Infi­ne, la diret­tri­ce di Rai Fic­tion Eleo­no­ra Andreat­ta si chie­de “Come si defi­ni­sce oggi la moder­ni­tà del rac­con­to tele­vi­si­vo?”.

Anche Tele­com, mag­gio­re impre­sa ita­lia­na di tele­co­mu­ni­ca­zio­ni, è pre­sen­te con il pre­si­den­te Giu­sep­pe Rec­chi che dia­lo­ga con la diret­tri­ce di Rai News Moni­ca Mag­gio­ni su L’agenda digi­ta­le ita­lia­na. Infra­strut­tu­re, ser­vi­zi, rego­le, mer­ca­ti.

Workshop

Diver­si gli work­shop orga­niz­za­ti duran­te le tre gior­na­te, con una sezio­ne dedi­ca­ta anche ai più pic­co­li. Gra­zie all’Isti­tu­to Ita­lia­no di Tec­no­lo­gia di Geno­va sco­pria­mo iCub, il robot uma­noi­de, e i mate­ria­li intel­li­gen­ti come la spu­gna idro­fo­bi­ca, la car­ta idro­re­pel­len­te o le pla­sti­che bio­de­gra­da­bi­li pro­dot­te con scar­ti ali­men­ta­ri. Inol­tre l’IIT pro­muo­ve Fare e comu­ni­ca­re inno­va­zio­ne: dal labo­ra­to­rio all’azienda, in cui cin­que gio­va­ni start-uppers rac­con­ta­no la loro espe­rien­za, mode­ra­ti dal gior­na­li­sta Luca De Bia­se.

Costa Edu­tain­ment pro­po­ne due ini­zia­ti­ve dedi­ca­te ai bam­bi­ni sul­la sen­si­bi­liz­za­zio­ne alla tute­la del­le risor­se natu­ra­li. Il work­shop “Mr. Goo­d­fi­sh” con il gio­co “Pesca il pesce giu­sto” per­met­te di sco­pri­re tut­ti i pas­sag­gi del­la filie­ra del pesce, men­tre “Del­fi­ni metro­po­li­ta­ni” fa cono­sce­re le abi­tu­di­ni dei ceta­cei.

Una pano­ra­mi­ca sul­le novi­tà del­la wea­ra­ble tech­no­lo­gy è pro­po­sta nel work­shop tenu­to da Vale­rio Saf­fi­rio e Mas­si­mo Cor­ti­no­vis, fon­da­to­ri di Roki­vo, socie­tà che ha la tito­la­ri­tà dei Goo­gle Glass in Euro­pa, men­tre Sara Ran­zi­ni, Cor­po­ra­te Com­mu­ni­ca­tions Mana­ger del team ita­lia­no di Face­book, riper­cor­re la sto­ria e l’evoluzione del­la piat­ta­for­ma.

Nel­la chiac­chie­ra­ta “E il coc­co­dril­lo come fa? E poi per­ché?” il coor­di­na­to­re scien­ti­fi­co dell’Acquario di Geno­va Gui­do Gno­ne ci intro­du­ce alle dina­mi­che miste­rio­se del­la comu­ni­ca­zio­ne nel mon­do ani­ma­le.

I cir­co­li dell’acqua: un’idea chia­ra, tra­spa­ren­te, fre­sca, sem­pli­ce e pota­bi­le, al ser­vi­zio del­la comu­ni­tà” è il tito­lo del­la tavo­la roton­da tra Fede­ri­co Piz­za­rot­ti, sin­da­co di Par­ma, Loren­zo Bagna­ca­ni, pre­si­den­te Iren Acqua e Gas, e Loren­zo De Rita del The Soon Insti­tu­te orga­niz­za­ta da Iren.

 

Testi­mo­nian­ze e pro­spet­ti­ve lega­te ai Par­chi natu­ra­li del nostro Pae­se sono il tema di “Sen­tie­ri soste­ni­bi­li: alla sco­per­ta del­le reti nel ter­ri­to­rio. Natu­ra, cul­tu­ra, comu­ni­ca­zio­ne”, pro­mos­so da Snam, con Dome­ni­co Negri­ni, Snam, Alber­to Gira­ni, diret­to­re dell’Ente Par­co di Por­to­fi­no, Dario Fran­chel­lo, pre­si­den­te del Par­co natu­ra­le regio­na­le del Bei­gua, Mar­co Zap­pa­ro­li, fon­da­to­re del­la casa edi­tri­ce Mar­cos y Mar­cos, e lo scrit­to­re Mar­co Vichi. “Par­co di Por­to­fi­no: comu­ni­ca­ti o sco­mu­ni­ca­ti?”, Alber­to Gira­ni, i gior­na­li­sti Mar­co Del­pi­no e Mar­co Pre­ve e il vice­di­ret­to­re dell’Hotel Ceno­bio dei Dogi Pao­la Pasti­ne appro­fon­di­sco­no come il com­pren­so­rio del Gol­fo Para­di­so e Tigul­lio si pro­po­ne.

Spettacoli

Le gior­na­te di vener­dì e saba­to si chiu­do­no con due spet­ta­co­li all’aperto tra tea­tro e musi­ca. Vener­dì il Gian­ni Coscia Trio pro­po­ne un con­cer­to per fisar­mo­ni­ca, bat­te­ria e con­trab­bas­so. Saba­to il gene­ti­sta Gui­do Bar­bu­ja­ni e il con­dut­to­re tele­vi­si­vo Patri­zio Rover­si si esi­bi­sco­no in “Chi ha pau­ra dell’evoluzione?”, accom­pa­gna­ti dagli inter­ven­ti musi­ca­li dei Davai Ciass.

Inol­tre cia­scu­na del­le tre sera­te pre­ve­de la pro­ie­zio­ne di film sele­zio­na­ti da Ire­ne Bignar­di e Gior­gio Goset­ti: vener­dì Pri­ma Pagi­na di Bil­ly Wil­der; saba­to “Not­te Bian­ca” del cine­ma con La signo­ra del vener­dì di H. Hawks, Tut­ti gli uomi­ni del Pre­si­den­te di A. Paku­la e I sogni segre­ti di Wal­ter Mit­ty di B. Stil­ler; dome­ni­ca For­ta­pà­sc di Mar­co Risi.

 Escursioni

Quat­tro le escur­sio­ni orga­niz­za­te duran­te il festi­val, per ammi­ra­re le bel­lez­ze del com­pren­so­rio del Par­co Natu­ra­le Regio­na­le di Por­to­fi­no. Saba­to sono pre­vi­ste la gita “Sul­le trac­ce di Byron e Nie­tzsche sul Mon­te di Por­to­fi­no” e l’uscita in mare “Ascol­ta­re i del­fi­ni per impa­ra­re a con­vi­ve­re”, con la con­su­len­za scien­ti­fi­ca del fisi­co Mau­ro Taiu­ti e del bio­lo­go Mau­ri­zio Wur­tz. Dome­ni­ca “Il Par­co di Por­to­fi­no e il per­cor­so del­le Bat­te­rie” e l’uscita in mare “Avvi­sta­men­to ceta­cei e del­fi­ni”.

Mostre

Tre le mostre col­la­te­ra­li. “Comu­ni­ca­re fa bene. Anzi, benis­si­mo”, pro­mos­sa da Archi­vio Sto­ri­co del­la Pub­bli­ci­tà di Geno­va e a cura di Rug­ge­ro Pie­ran­to­ni con Fran­ce­sco Cala­mi­ni­ci e Anna Zuni­no, aper­ta dal 30 ago­sto al 19 otto­bre pres­so la Fon­da­zio­ne Remot­ti, pro­po­ne mani­fe­sti d’epoca (da fine ’800 agli anni Ses­san­ta), pri­mi stru­men­ti di comu­ni­ca­zio­ne. Dal 12 al 14 set­tem­bre: “Da Warhol a Inter­net” e “Let’s com­mu­ni­ca­te the futu­re”. La pri­ma, orga­niz­za­ta dal­la Fon­da­zio­ne Remot­ti e a cura di Fran­ce­sca Pasi­ni, pre­sen­ta ope­re d’arte con­tem­po­ra­nea che han­no influen­za­to il modo di guar­da­re e dia­lo­ga­re negli ulti­mi decen­ni. La secon­da, a cura di P46 e Glos­som, alle­sti­ta negli spa­zi del­la Gal­le­ria P46 espo­ne le ope­re di die­ci gra­phic desi­gner e illu­stra­to­ri, cor­re­da­te da inter­vi­ste in diret­ta agli arti­sti.

Tut­te le ini­zia­ti­ve sono gra­tui­te e aper­te al pub­bli­co fino ad esau­ri­men­to posti.

Infor­ma­zio­ni: www.festivalcomunicazione.it

 

Cite this article as: Sergio Momesso, Segui il Festival della comunicazione (Camogli, 12–13-14 settembre), in "STORIEDELLARTE.com", 12 settembre 2014; accessed 9 dicembre 2016.
http://storiedellarte.com/2014/09/segui-il-festival-della-comunicazione-camogli-12-13-14-settembre.html.

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