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Il patrimonio perduto nelle fotografie di Federico Zeri

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Bolo­gna, Fon­da­zio­ne Fede­ri­co Zeri
18 set­tem­bre-28 novem­bre 2014                                                        

Inau­gu­ra­zio­ne mer­co­le­dì 17 set­tem­bre ore 17

Inter­ven­ti di:
Andrea Bac­chi, diret­to­re Fon­da­zio­ne Fede­ri­co Zeri
Fran­ce­sca Mam­bel­li, cura­tri­ce del­la mostra

La Foto­te­ca Zeri con­ser­va una rac­col­ta di foto­gra­fie anti­che che rap­pre­sen­ta­no ope­re di pit­tu­ra, scul­tu­ra e monu­men­ti dell’arte ita­lia­na.

L’esposizione inten­de sot­to­li­nea­re l’importanza dell’archivio foto­gra­fi­co del­la Fon­da­zio­ne Fede­ri­co Zeri per la docu­men­ta­zio­ne del patri­mo­nio sto­ri­co arti­sti­co pre­sen­tan­do alcu­ne rare imma­gi­ni che docu­men­ta­no ope­re d’arte per­du­te o disper­se duran­te il seco­lo scor­so.

Gra­zie all’instancabile azio­ne di rac­col­ta e ordi­na­men­to di foto­gra­fie, cam­pa­gne o rac­col­te foto­gra­fi­che appar­te­nu­te a col­le­zio­ni­sti e stu­dio­si, Fede­ri­co Zeri ha costi­tui­to, attra­ver­so la pro­pria foto­te­ca, un’eccezionale map­pa­tu­ra dell’arte ita­lia­na.  Tra le 290.000 foto­gra­fie da lui rac­col­te, cir­ca metà del­le qua­li data­bi­li agl anni pre­ce­den­ti la Secon­da Guer­ra Mon­dia­le, si ritro­va­no testi­mo­nian­ze di ope­re oggi disper­se, spes­so non docu­men­ta­te altro­ve: dipin­ti e scul­tu­re distrut­ti, ope­re ruba­te o fuo­riu­sci­te defi­ni­ti­va­men­te dal ter­ri­to­rio nazio­na­le in occa­sio­ne di ven­di­te e aste che por­ta­ro­no allo smem­bra­men­to di inte­re col­le­zio­ni. In alcu­ni casi si trat­ta di foto­gra­fie anti­che che rive­sto­no un’importanza anche per la sto­ria del­la foto­gra­fia, oltre che per la sto­ria dell’arte.

Sono espo­ste in que­sta occa­sio­ne cir­ca 60 foto­gra­fie di ope­re di area emi­lia­na e bolo­gne­se. Tra que­ste: stam­pe all’albumina e al car­bo­ne raf­fi­gu­ran­ti dipin­ti distrut­ti nei bom­bar­da­men­ti del 1945 a Ber­li­no e a Dre­sda; foto di affre­schi per­du­ti, come quel­li del XIV seco­lo nel­la Chie­sa di S. Maria in Por­to Fuo­ri a Raven­na; testi­mo­nian­ze di ope­re già in col­le­zio­ni sto­ri­che come la Col­le­zio­ne Gui­di di Faen­za e la Col­le­zio­ne Goz­za­di­ni di Bolo­gna, disper­se rispet­ti­va­men­te nel 1902 e nel 1906.

 

Fon­da­zio­ne Fede­ri­co Zeri – piaz­zet­ta Gior­gio Moran­di 2 – 40125 Bolo­gna

Ora­ri: dal lune­dì al vener­dì, 10–18
Ingres­so libe­ro

La mostra fa par­te del­la ras­se­gna Le biblio­te­che di Ate­neo si mostra­no pro­mos­sa dall’Area Siste­mi Dipar­ti­men­ta­li e Docu­men­ta­li dell’Università di Bolo­gna e dal Siste­ma Biblio­te­ca­rio di Ate­neo, in occa­sio­ne di Arte­li­bro 2014.

Infor­ma­zio­ni: Mar­ta For­lai | fondazionezeri.info@unibo.it | tel. +39 051 2097 486

Cite this article as: Redazione, Il patrimonio perduto nelle fotografie di Federico Zeri, in "STORIEDELLARTE.com", 15 settembre 2014; accessed 9 dicembre 2016.
http://storiedellarte.com/2014/09/il-patrimonio-perduto-nelle-fotografie-di-federico-zeri.html.
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