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Lettera a Napolitano per i beni culturali e ambientali

Segna­lia­mo, per l’importanza e l’urgenza, un appel­lo al pre­si­den­te Napo­li­ta­no, in cir­co­la­zio­ne da qual­che gior­no nel web, accom­pa­gna­to da un mes­sag­gio di Vit­to­rio Emi­lia­ni che ripro­du­cia­mo per i nostri let­to­ri.


 

Care ami­che e cari ami­ci,
alla appro­va­zio­ne ieri del decre­to Art Bonus che all’art. 12 con­tem­pla il ricor­so dei Comu­ni a com­mis­sio­ni regio­na­li si aggiun­ge­rà, per Decre­to del Pre­si­den­te del Con­si­glio dei Mini­stri (DPCM) il varo, pro­ba­bil­men­te gio­ve­dì, in sede di gover­no del­la cosid­det­ta “rifor­ma Fran­ce­schi­ni”, men­tre è immi­nen­te il decre­to Sbloc­ca-Ita­lia che pre­ve­de in real­tà una nuo­va dere­gu­la­tion del­le con­ces­sio­ni edi­li­zie basa­te sul­la “auto­cer­ti­fi­ca­zio­ne”, a nostro avvi­so sia­mo allo sman­tel­la­men­to per decre­to dell’intero siste­ma sto­ri­co di con­trol­li e di tute­le, del Mini­ste­ro stes­so.

Per que­sto vi pro­po­nia­mo di ade­ri­re e dare for­za con la vostra fir­ma a que­sto appel­lo cora­le al pre­si­den­te Napo­li­ta­no. […]

Vi rin­gra­zio in anti­ci­po e vi salu­to con ami­ci­zia
Vit­to­rio Emi­lia­ni

Invia­re l’adesione a: emiliani35@libero.it

MiBACT, Appel­lo a NAPOLITANO asso­cia­zio­ni e sin­go­li [pdf]

 


 

Signor pre­si­den­te,

le scri­venti Asso­cia­zioni desi­de­rano por­re alla Sua atten­zione lo sta­to in cui ver­sa il Mini­stero dei Beni e del­le Atti­vità cul­tu­rali e del Turi­smo. Situa­zione ango­sciosa che non potrà che peg­gio­rare con le nuo­ve «rifor­me» in arri­vo, tut­te a col­pi di decre­ti leg­ge, blin­dati da voti di fidu­cia, e di decre­ti del pre­si­dente del Con­si­glio dei mini­stri, e non basa­te su leg­gi gene­rali ampia­mente discus­se e appro­fon­dite in Par­la­mento. Spes­so in evi­dente con­flitto con l’articolo 9 del­la Costi­tu­zione da Lei tan­te vol­te dife­so.
Da più di un anno, doven­do appli­care le nor­me det­tate dal­la spen­ding review per i mini­steri, si cer­ca di uti­liz­zare que­sto neces­sa­rio pas­sag­gio con una pre­tesa «rifor­ma» glo­bale che in real­tà ren­de la strut­tura di gover­no sem­pre più ele­fan­tiaca e far­ra­gi­nosa, con un aumen­to ver­ti­gi­noso dei posti diri­gen­ziali al cen­tro, sen­za alcu­no snel­li­mento buro­cra­tico né effet­tivo rispar­mio, come inve­ce impor­reb­bero i tem­pi.
Essa in real­tà sman­tella il siste­ma sto­ri­ca­mente col­lau­dato del­le soprin­ten­denze (non a caso quo­ti­dia­na­mente sot­to tiro) e dei musei con­nessi al loro ter­ri­to­rio. Pre­vale in essa non l’idea di razio­na­liz­zare e pro­muo­vere cor­ret­ta­mente la capil­lare rete musea­le (sta­tale, civi­ca, eccle­sia­stica, ecc.), ben­sì quel­la di sele­zio­nare alcu­ni musei dai qua­li illu­so­ria­mente (come dimo­strano i bilan­ci pas­sivi di gran­di musei qua­li il Lou­vre o il Metro­po­li­tan) spre­mere chis­sà qua­li pro­fitti.
Con ciò si con­fonde in modo peri­co­lo­sis­simo la «mate­ria pri­ma» dei beni cul­tu­rali e ambien­tali (siti, musei, cen­tri sto­rici, pae­saggi, ecc.) con l’indotto eco­no­mico del turi­smo, pale­se­mente caro e disor­ga­niz­zato. Anzi facen­do pre­va­lere la logi­ca eco­no­mica di quest’ultimo sul valo­re cul­tu­rale, edu­ca­tivo, quin­di non misu­ra­bile del secon­do.
Altre minac­ce ven­gono al già tan­to intac­cato e vio­lato pae­sag­gio dal­la per­du­rante assen­za di nor­me inci­sive per ridur­re un con­sumo sem­pre più fol­le di suo­lo e di pae­sag­gio, da un immi­nente decre­to sbloc­ca-licen­ze edi­li­zie che dà spa­zio all’autocertificazione ridu­cendo i con­trolli e dal recen­tis­simo decre­to che infir­ma — in vio­la­zione dell’art. 9 del­la Costi­tu­zione — i pote­ri di tute­la del­lo Sta­to, quin­di del­le Soprin­ten­denze, sul pae­sag­gio. Il tut­to per decre­ti leg­ge o decre­ti del pre­si­dente del Con­si­glio dei mini­stri (DPCM) e non attra­verso rifor­me gene­rali medi­tate, razio­nali, tec­ni­ca­mente fon­date.
Nel frat­tempo, in atte­sa di que­sta nor­ma­tiva improv­vi­sata, inap­pli­ca­bile e non con­di­visa, che tan­te pole­mi­che susci­ta e che pro­durrà soprat­tutto caos e fru­stra­zione, si lascia mori­re la strut­tura, con posti vacan­ti da oltre un anno e risul­tati nel­la gestio­ne del ter­ri­to­rio che lascia­mo imma­gi­nare.
Solo qual­che esem­pio tra tut­ti per quan­to riguar­da le sedi vacan­ti:
la Dire­zione Gene­rale per il pae­sag­gio, le bel­le arti, l’architettura e l’arte con­tem­po­ra­nee, uno dei cen­tri noda­li per la tute­la, è vacan­te da dicem­bre, l’interim è sta­to ban­dito a giu­gno, ma non risul­ta esple­tato;
la Dire­zione Gene­rale per gli Archi­vi, dall’inizio dell’anno;
la Dire­zione Gene­rale Anti­chità, è for­mal­mente sco­perta da feb­braio, il posto ban­dito a mag­gio, ma non esple­tato, nel frat­tempo si ipo­tizza un inte­rim; tale vacan­za ren­de inol­tre impos­si­bile la reda­zione dell’elenco dei pro­fes­sio­ni­sti dei Beni Cul­tu­rali, la cui attua­zione è pre­vi­sta dal­la recen­te L. 362, aggiun­gendo un col­pe­vole ritar­do nell’uso di uno stru­mento che potreb­be con­tri­buire alla ripre­sa del mer­cato del lavo­ro dei Beni Cul­tu­rali;
varie dire­zioni regio­nali, tra cui Friu­li, Mar­che ed Abruz­zo;
le soprin­ten­denze archeo­lo­gi­che di Abruz­zo, Mar­che, Moli­se, Sas­sari, più vari altri posti diri­gen­ziali del set­tore;
la Reg­gia di Caser­ta, per cui si era ipo­tiz­zato un com­mis­sa­rio;
nume­rose soprin­ten­denze archi­tet­to­ni­che, sto­ri­co-arti­sti­che e archi­vi­sti­che, varie biblio­te­che nazio­nali.
Nel frat­tempo è arri­vata la Dire­zione Gene­rale del Turi­smo, ma sen­za posto in orga­nico, trat­te­nuto dal­la Pre­si­denza del Con­si­glio e biso­gna regi­strare tra l’altro un gra­vis­simo ritar­do nel Pro­getto Pom­pei, mal­grado la strut­tura com­mis­sa­riale ad hoc, assai dispen­diosa, tra l’altro.
In que­sto fran­gente si avvia una rifor­ma radi­cale con uno stru­mento come un Decre­to del Pre­si­dente del Con­si­glio dei Mini­stri (DPCM), men­tre pote­vano esse­re ope­rati accor­pa­menti tra le dire­zioni regio­nali vacan­ti, per sod­di­sfare le nor­me det­tate dal­la spen­ding review, con qual­che altra ridu­zione sul ter­ri­to­rio, per esem­pio tra le strut­ture di più recen­te isti­tu­zione ma che non cor­ri­spon­dono ad una rea­le neces­sità sul ter­ri­to­rio, e restau­rare l’esistente, copren­do i posti vacan­ti per per­met­tere un buon fun­zio­na­mento degli uffi­ci, sen­za sman­tel­lare quel­lo che esi­ste.
Se inve­ce è que­sta ulti­ma ipo­tesi che si vuo­le attua­re, ebbe­ne, si agi­sca di con­se­guenza, sen­za lascia­re il per­so­nale nell’impossibilità di lavo­rare, dato che non si sa in mol­ti casi a chi far rife­ri­mento.
Signor Pre­si­dente, ci appel­liamo a Lei per usci­re da que­sto sta­to di incer­tezza ango­sciosa ed esi­ziale per il per­so­nale e per tut­to il set­tore dei Beni Cul­tu­rali, che noi pen­siamo anco­ra di pri­ma­ria impor­tanza per il Pae­se.
Con osser­van­za.

Asso­cia­zione Bian­chi Ban­di­nelli; Asso­cia­zione Nazio­nale Dei Tec­nici Per La Tute­la Dei Beni Cul­tu­rali e Ambien­tali; Comi­tato per La Bel­lezza; Con­fe­de­ra­zione Ita­liana Archeo­logi; Sal­viamo il Pae­sag­gio; Vit­to­rio Emi­liani, gior­na­li­sta e scrit­tore; Vezio De Lucia, urba­ni­sta; Licia Vlad Bor­relli, archeo­loga; Desi­de­ria Paso­lini dall’Onda, fon­da­trice di Ita­lia Nostra; Gino Fami­glietti, diret­tore gene­rale Beni Cul­tu­rali Moli­se; Alber­to Asor Rosa, scrit­tore; Gad Ler­ner, gior­na­li­sta e scrit­tore; Cesa­re De Seta, sto­rico dell’arte; Bru­no Tosca­no, sto­rico dell’arte; Andrea Emi­liani, sto­rico dell’arte; Pier Lui­gi Cer­vel­lati, urba­ni­sta; Pao­lo Ber­dini, urba­ni­sta; Mau­ro Ches­sa, pre­si­dente Rete Comi­tati per il ter­ri­to­rio; Anna Coli­va, diret­tore Gal­le­ria Bor­ghese; Maria Tere­sa Liguo­ri, vice-pre­si­den­te naz. Ita­lia Nostra; Jac­que­line Ris­set, scrit­trice; Mar­co Tul­lio Gior­dana, regi­sta; Car­lo Pavo­lini, archeo­logo; Cor­rado Sta­jano, scrit­tore; Gio­vanna Bor­gese, foto­grafa; Nino Cri­scenti, gior­na­li­sta; Fer­nando Fer­ri­gno, gior­na­li­sta e scrit­tore; Mario Don­dero, foto­grafo; Pao­lo Bal­de­schi, archi­tetto del pae­sag­gio; Mari­sa Dalai, sto­rica dell’arte; Fran­ce­sca Val­li, sto­rica dell’arte; Anna­rita Bar­to­lo­mei, ope­ra­trice cul­tu­rale; Cri­stiana Man­ci­nelli Scot­ti, ambien­ta­li­sta


 

Fon­te: Sie­na per Tsi­pras 

Cite this article as: Redazione, Lettera a Napolitano per i beni culturali e ambientali, in "STORIEDELLARTE.com", 1 agosto 2014; accessed 6 dicembre 2016.
http://storiedellarte.com/2014/08/lettera-a-napolitano-per-i-beni-culturali-e-ambientali.html.

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