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Bernini, Busto di Francesco I d’Este

 

Gian Lo­renzo Ber­nini, Fran­ce­sco I d’Este, Mo­dena, Gal­le­ria Estense

Gian Lo­renzo Ber­nini, Fran­ce­sco I d’Este, 1651, par­ti­co­la­re, Mo­dena, Gal­le­ria Esten­se (© Gal­le­ria Esten­se di Mode­na)

Lo splen­di­do busto in mar­mo di Fran­ce­sco I d’Este, duca di Mode­na e Reg­gio dal 1629 al 1658, fu rea­liz­za­to da Gian Loren­zo Ber­ni­ni tra il 1650 e il 1651. Un nutri­to car­teg­gio docu­men­ta la lavo­ra­zio­ne del ritrat­to oggi con­ser­va­to alla Gal­le­ria Esten­se di Mode­na, un’impresa tan­to più ecce­zio­na­le – qua­si ‘impos­si­bi­le’, la defi­nì lo stes­so arti­sta – se si con­si­de­ra che Ber­ni­ni non scol­pì ritraen­do dal vivo il duca, ma basan­do­si su altri ritrat­ti in cui Fran­ce­sco era effi­gia­to solo di pro­fi­lo. Ren­de­re la visio­ne fron­ta­le del vol­to del prin­ci­pe sareb­be sta­ta, dun­que, impre­sa dif­fi­ci­lis­si­ma. Scris­se infat­ti Ber­ni­ni a Fran­ce­sco I:
“Far che un mar­mo bian­co pigli la somi­glian­za di una per­so­na, che sia colo­re, spi­ri­to, e vita, anchor­ché sia lì pre­sen­te, che si pos­sa imi­ta­re in tut­te le sue par­ti, e pro­por­tio­ni, è cosa dif­fi­ci­lis­si­ma, Cre­der poi di poter far­lo somi­glia­re con haver sol davan­ti una Pit­tu­ra, sen­za vede­re, ne haver mai visto il Natu­ra­le, è qua­si impos­si­bi­le, e chi a tale impre­sa si met­te più teme­ra­rio che valen­te si potreb­be chia­ma­re”.
Il ritrat­to mar­mo­reo, con­se­gna­to a Mode­na nel 1651, susci­tò l’entusiasmo di Fran­ce­sco I: Cosi­mo Scar­lat­ti, che lo por­tò da Roma al palaz­zo Duca­le, ebbe in dono mil­lie dop­pie. Ber­ni­ni fu paga­to tre­mi­la scu­di, una som­ma pari a quel­la offer­ta da Inno­cen­zo X per la rea­liz­za­zio­ne del­la Fon­ta­na dei Fiu­mi.
Secon­do la testi­mo­nian­za di Gio. Andrea Bor­bo­ni, auto­re del trat­ta­to Del­le sta­tue usci­to nel 1661, Fran­ce­sco I s’invaghì per­du­ta­men­te del pro­prio ritrat­to: “[…] il ritrat­to in mar­mo dal busto in su, di quell’Altezza, […] fa stu­pi­re, sì è che non essen­do sta­to rica­va­to dal natu­ra­le, ma da un altro ritrat­to dipen­to; non­di­me­no è effi­gia­to così al vivo; che vedu­to da quel Pren­ci­pe, par­ve […] che a gui­sa di novel­lo Nar­ci­so in rimi­ran­do atten­ta­men­te le sue fat­tez­ze nel can­do­re di quel mar­mo, si com­pia­ces­se som­ma­men­te di se mede­si­mo, o vero inva­ghi­to del­la sua Sta­tua; con esso lei ragio­nas­se, come un novel­lo Pig­ma­lio­ne”.

Il busto diven­ne una del­le ope­re più ammi­ra­te del­la Gal­le­ria Duca­le dai visi­ta­to­ri ita­lia­ni e stra­nie­ri; così lo descris­se il fran­ce­se  Jérô­me Lalan­de nel suo Voya­ge d’un Fra­nçois en Ita­lie, fait dans les années 1765 & 1766: “Le buste du duc Fra­nçois I, en mar­bre blanc, par le Ber­nin; ce prin­ci est repré­sen­té avec sa cui­ras­se & un man­teau qui est d’une si gran­de déli­ca­tes­se, qu’il sem­ble flot­ter en l’air”.

Nota biblio­gra­fi­ca
G. Cam­po­ri, Gli arti­sti ita­lia­ni e stra­nie­ri negli sta­ti esten­si. Cata­lo­go sto­ri­co, Mode­na 1855
I. Laving, Il busto di Fran­ce­sco I d’Este di Ber­ni­ni. “Impre­sa qua­si impos­si­bi­le”, in Sovra­ne Pas­sio­ni. Le rac­col­te d’arte del­la Gal­le­ria Esten­se, a cura di J. Ben­ti­ni, Mila­no 1998, pp. 86–99 (ver­sio­ne digi­ta­le).

Gian Lo­renzo Ber­nini, Fran­ce­sco I d’Este, Mo­dena, Gal­le­ria Estense

Gian Lo­renzo Ber­nini, Fran­ce­sco I d’Este, 1651, Mo­dena, Gal­le­ria Esten­se
Gal­le­ria Esten­se di Mode­na)

 

Cite this article as: Marialucia Menegatti, Bernini, Busto di Francesco I d’Este, in "STORIEDELLARTE.com", 18 luglio 2014; accessed 5 dicembre 2016.
http://storiedellarte.com/2014/07/bernini-busto-di-francesco-i-deste.html.

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