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Ordini regolari e società civile in Piemonte fra XVI e XIX secolo (Torino, 3–5 luglio 2014)

Ordini regolari e società civile in Piemonte tra XVI e XIX secolo (Torino, 3-5 luglio 2041)

Si terrà a Torino dal 3 al 5 Luglio 2014 il convegno dal titolo "ORDINI REGOLARI E SOCIETÀ CIVILE IN PIEMONTE FRA XVI E XIX SECOLO" che sarà l'occasione per presentare gli esiti della ricerca condotta, tra il 2009 e il 2014, nell'ambito del progetto CRESO, Religious orders and civil society in Piedmont, 1560-1860 (Università del Piemonte Orientale "Amedeo Avogadro", Università degli Studi di Torino, Politecnico di Torino).

Il convegno è articolato in quattro sessioni:

I. LE FONTI PER LO STUDIO DEGLI ORDINI REGOLARI.
Lo studio degli ordini regolari in Piemonte si scontra con una forte dispersione documentaria e con la necessità di incrociare l’analisi di fonti interne agli ordini stessi e quella della documentazione prodotta dalle istituzioni esterne: l’idea che ispirava il progetto era quella di studiare il convento come unità di base, prendendone in considerazione la natura composita. Occorre verificare quanto tale ipotesi trovi conferma nei singoli percorsi di ricerca.

II. LO SCAMBIO DI RISORSE MATERIALI E SIMBOLICHE.
L’investimento devozionale rappresentato dagli ordini religiosi influiva non soltanto sulla produzione di oggetti e di beni immobili : esso determinava, da una parte, l’accumulazione o dissoluzione di patrimoni, dall'altra parte, contribuiva a diffondere sistemi simbolici e devozionali dal forte impatto emotivo. I conventi si configurano come soggetti al centro di un ciclo di produzione e di scambio di risorse che coinvolge oggetti e luoghi, ma anche configurazioni sociali, pratiche cerimoniali e devozionali legate a contesti locali.

III. IL PATRIMONIO DEI REGOLARI NELLA STORIA DEL TERRITORIO E DELLA CITTÀ.
Gli ordini religiosi sono stati fra i protagonisti delle trasformazioni urbane e territoriali nel Piemonte di età moderna: essi si trovavano al centro di un complesso sistema di proprietà fondiarie e immobiliari, sulle quali era diretto un numero crescente di risorse, secondo dinamiche di investimento che occorre approfondire. Uno degli obiettivi della ricerca era quello di identificare i caratteri peculiari nella dislocazione e nell'architettura dei conventi, anche in relazione a modelli normativi e alla geografia urbana degli ordini regolari.

IV. GLI ORDINI RELIGIOSI E IL LORO PATRIMONIO. RIORGANIZZAZIONE, MEMORIA STORICA E RICERCA.
Da qualche decennio è in atto l’accorpamento delle province storiche degli Ordini con conseguente chiusura di conventi e contestuale trasferimento dell’arredo mobile, degli archivi e delle biblioteche. Benché simili spostamenti abbiano non di rado dimensioni molto vaste, essi sono spesso repentini e affidati alle forze di pochi. La sessione intende aprire una riflessione sulle strategie utili all'inventariazione, schedatura e gestione di un tale immenso patrimonio (anche architettonico) invitando a partecipare interlocutori diversi: i responsabili degli ordini religiosi e quelli di molte istituzioni che potrebbero essere coinvolte a vario titolo (Ministeri, Soprintendenze, Regioni, Comuni, Diocesi, Università).

Di particolare attualità sarà la giornata di sabato 5 luglio, quando verrà affrontato il tema della gestione del patrimonio degli Ordini religiosi, gestione quanto mai complessa in questa fase di profonda trasformazione e riorganizzazione. Ormai da qualche decennio è infatti in atto l’accorpamento delle province storiche degli Ordini che porta alla conseguente chiusura di parte dei conventi ed al trasferimento dell’arredo mobile, degli archivi e delle biblioteche. Di fatto tale repentino spostamento degli arredi, a volte affidato solo alla memoria di chi lo mette in atto, rischia di modificare e alterare la geografia storica e artistica dei territori coinvolti senza che rimanga alcuna traccia dei precedenti assetti del patrimonio.
La giornata sarà aperta da una relazione introduttiva di Giovanni Romano (9.30), Professore Emerito dell’Università degli Studi di Torino. Seguirà la prima sezione di interventi (ore 10.00) in cui rappresentanti degli Ordini religiosi e della tutela porteranno le loro testimonianze, ovvero esperienze di lavoro già messe in atto a livello nazionale e locale.
Nella seconda metà della mattinata (11.45-13.30) è organizzato un tavolo di discussione che intende essere luogo e momento di confronto tra gli Ordini ed i rappresentanti dei soggetti istituzionali (Stato, Regioni, Comuni, Diocesi, Università) che, a titolo delle loro specifiche competenze, sono stati invitati partecipare.
Tanto il Mibact, nelle sue diverse articolazioni funzionali e territoriali, quanto gli organi che rappresentano gli Ordini religiosi in forma associata e la CEI, hanno mostrato un vivissimo interesse per il tema proposto alla riflessione che ha non solo valore di studio e ricerca accademica ma soprattutto porta con sé importanti ed evidenti implicazioni nel campo della tutela, della catalogazione, della conservazione e della valorizzazione dei Beni Culturali.
La giornata di studio, nel dialogo tra i diversi soggetti interessati, intende perciò essere una prima occasione per fare il punto sui processi in atto (trasferimenti, spostamenti, accorpamenti del patrimonio) ed al tempo stesso, in modo concreto ed operativo, per prefigurare azioni comuni e positive volte alla migliore conoscenza del patrimonio degli Ordini religiosi. In questo quadro il ruolo dell’Università andrà verificato entro una considerazione condivisa e indirizzata alla configurazione di progetti di carattere sopraregionale e di ampio respiro che si possano avvalere di tutte le alte competenze in campo.


PROGRAMMA

I. LE FONTI PER LO STUDIO DEGLI ORDINI REGOLARI
Giovedì 3 luglio 2014, 14.30
Politecnico di Torino, Castello del Valentino, aula 10V (ex-sala audiovisivi)

Elisabetta LURGO (Torino, Fondazione 1563), Percorsi fra le carte: le fonti per una storia dei monasteri femminili nel Piemonte di età moderna.

Guido MONGINI (Progetto CRESO), Le fonti per la storia dei collegi gesuitici nel Piemonte orientale: aspetti e problemi.

Daniela SIMONE (Progetto CRESO), La diocesi di Vercelli: Presenze, stime, identità.

Paola MANCHINU (Progetto CRESO), Fonti per lo studio degli Agostiniani della Congregazione dell’Osservanza di Lombardia in Piemonte.

Antonella PERIN (Progetto CRESO), Tra centro e periferia: fonti per la conoscenza dell’architettura degli insediamenti dei Francescani osservanti nel Piemonte orientale attraverso il caso studio del convento di Sant'Antonio di Casale Monferrato.

Soledad GOMEZ NAVARRO (Universidad de Cordoba), Entre el historiador y el pasado: fuentes para el estudio del monacato femenino en la España moderna. Origen, luces y sombras de un apoyo historiográfico indispensable.

Beatrice CIRULLI (Università Roma Tre), Dell'antichità e della nobiltà di un luogo. La pittura medievale nelle cronache e nelle istorie degli ordini mendicanti (XVI-XVIII secolo).

Maddalena VAZZOLER (Università di Genova), Fonti per la storia della soppressione degli ordini religiosi a Genova tra fine Settecento e primo Ottocento.

Francesco RONCO (Università di Pisa), Le fonti inquisitoriali come chiave di accesso al mondo dei regolari.

DISCUSSANTS: Antonella GIOLI (Università di Pisa), Clément LENOBLE (CNRS - UMR 5648-CIHAM, LYON), Silvia EVANGELISTI (University of East Anglia).

 

II. SCAMBIO DI RISORSE MATERIALI E SIMBOLICHE
Venerdì 4 luglio 2014, 9.00
Politecnico di Torino, Castello del Valentino, aula 10V (ex-sala audiovisivi)

Giusi Andreina PERNIOLA (Progetto CRESO), La città che si dissolve. I conventi soppressi nuovo oggetto di scambio simbolico-materiale in una città della Francia napoleonica.

Luca GIANA (Progetto CRESO), Le regole e le eccezioni. L'inchiesta innocenziana e i conventi nel Piemonte nel XVII secolo.

Roberto CATERINO (Torino, Fondazione 1563), "Trop proche du Louvre". Il cantiere dell’Oratorio dentro i piani del Louvre, tra investimento devozionale e dinamiche di potere.

Marco BATTISTONI (Progetto CRESO), Specializzazione e scambio di risorse: conventi e monasteri di Asti in antico regime.

Daniel-Odon HUREL (Unité de recherche CERCOR), Bilan historiographique concernant l'étude de l'histoire du monachisme à l'époque moderne (XVI-XIXe siècle).

Benoist PIERRE (Université de Tours). Les réguliers et les pouvoirs séculiers en France au temps des guerres de religion, 1560-1630.

DISCUSSANTS: Frédéric MEYER (Université de Nancy), Helen HILLS (University of York).

 

III. IL PATRIMONIO DEI REGOLARI NELLA STORIA DEL TERRITORIO E DELLE CITTÀ
Venerdì 4 luglio 2014, 14.00
Politecnico di Torino, Castello del Valentino, aula 10V (ex-sala audiovisivi)

Andrea PENNINI (Progetto CRESO), I Regolari e la Restaurazione, una dinamica politica.

Marco BATTISTONI (Progetto CRESO), Patrimoni, immunità, giurisdizioni: le abbazie piemontesi dell'età moderna.

Daniela FERRERO (Politecnico di Torino), Le proprietà immobiliari dei Regolari a Torino tra Restaurazione e soppressioni ottocentesche.

Edoardo PICCOLI (Politecnico di Torino), Accumulazione dinamica e controllo dello spazio. Proprietà urbane degli ordini a Torino tra perequazione e sussidio.

Preston PERLUSS (Unversité de Grenoble), Monastic urban rental properties in prerevolutionary France.

DISCUSSANTS: Pierre PINON (ENSA de Paris-Belleville, École de Chaillot, INHA), Fiorenzo LANDI (Università di Bologna)

 

IV. GLI ORDINI RELIGIOSI E IL LORO PATRIMONIO. RIORGANIZZAZIONE, MEMORIA STORICA E RICERCA
Sabato 5 luglio 2014, 9.30
Archivio di Stato di Torino, Piazzetta Mollino 1, Sala Conferenze

Ore 9.30
INTRODUZIONE
Giovanni Romano (Professore emerito, Università di Torino)

Ore 10.00
TESTIMONIANZE. GLI ORDINI RELIGIOSI E GLI ORGANI DI TUTELA

  • Padre Carlo Moro, Agostiniani Scalzi (Liguria) - Fra Luca Isella, Frati Minori Cappuccini (Piemonte) - Silvia Ciliberti (Direttrice della Biblioteca Provinciale dei Frati Minori Cappuccini del Piemonte)

  • Massimo Bartoletti (Soprintendenza BSAE della Liguria)

  • Antonio Braca (Soprintendenza BSAE di Salerno e Avellino)

Ore 11.30 - Pausa caffè

Ore 11.45
TAVOLO DI LAVORO e DISCUSSIONE

Modera Fulvio Cervini (Università di Firenze)

Intervengono

  • Laura Moro (Direttore ICCD – Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo) - Micaela Procaccia (Dirigente Servizio Tutela e Conservazione – Direzione Generale degli Archivi) - Mario Turetta (Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici del Piemonte) - Patrizia Picchi (Regione Piemonte, Direzione Musei e Patrimonio culturale) - Don Valerio Pennasso (Consulta Regionale per i Beni Culturali Ecclesiastici, Piemonte) - Fratel Lino da Campo (Presidente Associazione Vita Consacrata Piemonte Valle d’Aosta)

CONCLUSIONI.

Antonella Gioli (Università di Pisa), Gelsomina Spione (Università di Torino) e Patrizia Zambrano (Università del Piemonte Orientale “Amedeo Avogadro”).

Programma completo:  www.religious-orders-piedmont.polito.it
Informazioni: gelsomina.spione@unito.it - patrizia.zambrano@unipmn.it

Ordini regolari e società civile in Piemonte fra XVI e XIX secolo (Torino, 3–5 luglio 2014)

Cite this article as: Redazione, Ordini regolari e società civile in Piemonte fra XVI e XIX secolo (Torino, 3–5 luglio 2014), in "STORIEDELLARTE.com", 28 giugno 2014; accessed 17 agosto 2017.
http://storiedellarte.com/2014/06/ordini-regolari-e-societa-civile-in-piemonte-fra-xvi-e-xix-secolo-torino-3-5-luglio-2014.html.

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