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Per Alessandro Conti

Sono feli­ce di for­ni­re un pic­co­lo con­tri­bu­to in memo­ria di Ales­san­dro.

Ricor­do Ales­san­dro Con­ti anco­ra stu­den­te a Firen­ze, quan­do, pur non essen­do suo com­pa­gno di cor­so, ero anco­ra pre­sen­te a qual­che eser­ci­ta­zio­ne a livel­lo attri­bu­zio­ni­sti­co e a lui veni­va chie­sto di non par­la­re per­ché altri­men­ti gli altri allie­vi non sareb­be­ro riu­sci­ti ad inter­ve­ni­re se non quan­do Ales­san­dro avreb­be già dato tut­te le rispo­ste. Poi Bolo­gna, poi Mila­no, ma con­ti­nua­va a far­si vede­re al Kun­st. Poi Sie­na e gli ulti­mi tem­pi; un gior­no, ver­so la fine, quan­do Lucia­no Bel­lo­si lo por­ta­va rego­lar­men­te in mac­chi­na a Sie­na per far lezio­ne, mi ha chie­sto di accom­pa­gnar­lo al Kun­st con la mia mac­chi­na fer­man­do­mi in via del Gel­so­mi­no, a casa di sua madre nel mio per­cor­so allo­ra abi­tua­le da casa all’Istituto.

Ales­san­dro è sta­to sicu­ra­men­te uno degli sto­ri­ci dell’arte più com­pe­ten­ti che abbia incon­tra­to in cinquant’anni di fre­quen­ta­zio­ne dell’ambiente a livel­lo inter­na­zio­na­le. Cre­do che sia sta­to sicu­ra­men­te un otti­mo docen­te. Abbia­mo con­di­vi­so l’interesse per il restau­ro inte­so come tec­ni­ca di recu­pe­ro e di sal­va­guar­dia e di con­se­guen­za l’avversione per inter­ven­ti lesi­vi dell’integrità dell’opera. Sia­mo sta­ti con­cor­di nell’avversare il “restau­ro” del­la vol­ta Sisti­na. In que­sto con­te­sto, ricor­do l’impressione che ho pro­va­to quan­do, redu­ce da Mona­co di Bavie­ra, mi sono tro­va­to a far par­te di un sopral­luo­go in cor­so d’opera. Tro­van­do­mi davan­ti agli occhi la vol­ta affre­sca­ta da Miche­lan­ge­lo “puli­ta” per metà, di fron­te a una zona anco­ra scu­ra e ad una tira­ta a luci­do ho escla­ma­to, rife­ren­do­mi a quest’ultima: Ma que­sto è Over­beck.1 Com­men­to che Ales­san­dro avreb­be sicu­ra­men­te con­di­vi­so.

Fra di noi c’è sta­to un lun­go perio­do in cui non ci par­la­va­mo, dopo uno scon­tro alla fine di una sera­ta in casa di comu­ni cono­scen­ti, a Firen­ze, al tem­po in cui Ales­san­dro sta­va per tra­sfe­rir­si all’Università di Bolo­gna. Non ci sia­mo par­la­ti per mol­to tem­po, fino a quan­do gli ho chia­ri­to che pote­va ovvia­men­te rivol­ger­si a me per ordi­na­re copie foto­gra­fi­che nel­la foto­te­ca del Kun­st. Ales­san­dro è sta­to visi­bil­men­te feli­ce e sia­mo tor­na­ti ad esse­re ami­ci per mol­ti, ma in real­tà trop­po pochi anni. Talen­to, rigo­re inte­so come serie­tà e impe­gno, pre­pa­ra­zio­ne, amo­re, pro­fes­sio­na­li­tà, capa­ci­tà di comu­ni­ca­re con le ope­re e con gli allie­vi, tut­to que­sto e mol­to di più pote­va­mo tro­va­re e veri­fi­ca­re in Ales­san­dro Con­ti.

Michelangelo, Daniele (prima e dopo l'ultimo restauro), 1508-1512

Miche­lan­ge­lo, Danie­le (pri­ma e dopo l’ultimo restau­ro), 1508–1512, Cit­tà del Vati­ca­no, Musei Vati­ca­ni, Cap­pel­la Sisti­na, vòl­ta


1. Johann Frie­drich Over­beck (Lubec­ca, 3 luglio 1789 – Roma, 12 novem­bre 1869) è sta­to un pit­to­re tede­sco, espo­nen­te del movi­men­to pit­to­ri­co dei naza­re­ni. ↩

Cite this article as: Anchise Tempestini, Per Alessandro Conti, in "STORIEDELLARTE.com", 18 maggio 2014; accessed 29 giugno 2017.
http://storiedellarte.com/2014/05/per-alessandro-conti.html.

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