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Il Colosseo, la Notte dei Musei e la cultura italiana: riflessioni sulla gestione del patrimonio pubblico

Ber­nardo Bel­lotto, Ca­pric­cio ro­mano con il Co­los­seo

Ber­nardo Bel­lotto, Ca­pric­cio ro­mano con il Co­los­seo, olio su tela, 134 x 118 cm, 1742–1747. Par­ma, Gal­le­ria Nazio­na­le

IN QUESTI GIORNI gli orga­ni di stam­pa han­no dato ampio risal­to alle dichia­ra­zio­ni di poli­ti­ci, com­men­ta­to­ri e gior­na­li­sti in meri­to alla man­ca­ta aper­tu­ra sera­le straor­di­na­ria del Colos­seo a Roma il pros­si­mo 17 mag­gio, nell’ambito del­la “Not­te dei Musei”, even­to euro­peo al qua­le in Ita­lia ade­ri­sco­no nume­ro­si siti di inte­res­se cul­tu­ra­le, affe­ren­ti al Mini­ste­ro per i Beni, le Atti­vi­tà Cul­tu­ra­li e il Turi­smo, ai comu­ni, alle dio­ce­si e ad altri enti.

Chi fa infor­ma­zio­ne dovreb­be esse­re tenu­to a for­ni­re un ser­vi­zio otti­ma­le all’opinione pub­bli­ca, atte­nen­do­si in pri­mo luo­go ai fat­ti, e ripor­tan­do le argo­men­ta­zio­ni di tut­ti i sog­get­ti coin­vol­ti, nel rispet­to del loro ruo­lo, in manie­ra tale che il let­to­re pos­sa matu­ra­re un’opinione per­so­na­le, valu­tan­do tut­ti gli ele­men­ti in suo pos­ses­so. Entran­do nel meri­to del “caso”, sono inve­ce emer­se per lo più noti­zie fram­men­ta­rie e lacu­no­se, espres­se con toni tal­vol­ta acce­si, che rischia­no di ali­men­ta­re pole­mi­che fazio­se e tra­smet­te­re una visio­ne par­zia­le del­la vicen­da.

La noti­zia prin­ci­pa­le riguar­da l’apertura straor­di­na­ria di vari siti in tut­ta Ita­lia, al prez­zo di un euro. Cosa acca­de quan­do le aper­tu­re straor­di­na­rie riguar­da­no i siti sta­ta­li, vale a dire di com­pe­ten­za del Mini­ste­ro per i Beni, le Atti­vi­tà Cul­tu­ra­li e il Turi­smo? A livel­lo cen­tra­le il Mini­ste­ro avvia una trat­ta­ti­va con le sigle sin­da­ca­li, secon­do le rego­le vigen­ti, per i pro­get­ti di aper­tu­ra straor­di­na­ria, che sia­no di gior­no o di not­te, e rac­col­go­no le ade­sio­ni dei dipen­den­ti, che han­no la pos­si­bi­li­tà di lavo­ra­re su base volon­ta­ria ore sup­ple­men­ta­ri rispet­to alle 36 ore stan­dard, rece­pen­do un com­pen­so aggiun­ti­vo.

L’accordo è di nor­ma sti­pu­la­to a livel­lo cen­tra­le a Roma, e vie­ne in segui­to appli­ca­to a livel­lo ter­ri­to­ria­le, nel­le varie cit­tà ita­lia­ne ove sor­go­no le Soprin­ten­den­ze. In base al nume­ro di ade­sio­ni, e ai pia­ni di sicu­rez­za (il pia­no di sicu­rez­za di ogni sin­go­lo sito è un docu­men­to uffi­cia­le che pre­scri­ve le uni­tà mini­me dei dipen­den­ti per l’apertura in sicu­rez­za del sito al pub­bli­co, e le pro­ce­du­re da attua­re in caso di rischio ed emer­gen­za), le ammi­ni­stra­zio­ni e le orga­niz­za­zio­ni sin­da­ca­li valu­ta­no i dati, discu­to­no e infi­ne si accor­da­no per l’apertura straor­di­na­ria di una o più sedi. C’è sta­ta una vio­la­zio­ne di que­ste pro­ce­du­re? Non risul­ta dai fat­ti.

Il mini­stro Fran­ce­schi­ni era infor­ma­to dei fat­ti, come tut­te le par­ti coin­vol­te, che han­no agi­to nel rispet­to del­le rego­le. L’impossibilità di apri­re tut­te le sedi si è veri­fi­ca­ta anche in altre cit­tà d’arte, e non solo a Roma, dove comun­que sono a dispo­si­zio­ne dei visi­ta­to­ri mol­ti siti, data la ric­chez­za del patri­mo­nio cul­tu­ra­le.

Poi­ché sono sta­ti rispet­ta­ti gli accor­di, di cui i sog­get­ti coin­vol­ti era­no a cono­scen­za, si fati­ca a com­pren­de­re lo scon­cer­to e le con­si­de­ra­zio­ni irre­spon­sa­bi­li di sog­get­ti poli­ti­ci e del­la stam­pa sui dipen­den­ti del mini­ste­ro, e appa­io­no inop­por­tu­ne le pres­sio­ni eser­ci­ta­te sugli stes­si, come se fos­se­ro in qual­che misu­ra respon­sa­bi­li di que­sta situa­zio­ne. La pre­cet­ta­zio­ne, cui alcu­ni han­no fat­to rife­ri­men­to, può avve­ni­re solo in caso di inter­ru­zio­ne di pub­bli­co ser­vi­zio. L’immagine del­la cul­tu­ra ita­lia­na non è dan­neg­gia­ta dal­la man­ca­ta aper­tu­ra straor­di­na­ria del Colos­seo, quan­to piut­to­sto dall’ordinaria gestio­ne defi­ci­ta­ria dei beni pub­bli­ci, acui­ta dai gra­vi pro­ble­mi del per­so­na­le del mini­ste­ro, desti­na­to a impo­ve­rir­si pro­gres­si­va­men­te a cau­sa dei pen­sio­na­men­ti, e in gra­ve caren­za di orga­ni­co per il bloc­co dei con­cor­si. Non si trat­ta sola­men­te di custo­di, quan­to piut­to­sto di restau­ra­to­ri, foto­gra­fi, impie­ga­ti, fun­zio­na­ri ammi­ni­stra­ti­vi, sto­ri­ci dell’arte che non rie­sco­no più a garan­ti­re nel quo­ti­dia­no, come in pas­sa­to, tut­te le atti­vi­tà di tute­la dei beni cul­tu­ra­li e di ser­vi­zio al pub­bli­co per la caren­za di inve­sti­men­ti del­lo sta­to in risor­se uma­ne e finan­zia­rie. Sono que­ste le noti­zie a cui biso­gne­reb­be dare risal­to e atten­zio­ne, come pure all’attività meri­to­ria di tut­ti i dipen­den­ti del mini­ste­ro quo­ti­dia­na­men­te impe­gna­ti a garan­ti­re la con­ser­va­zio­ne e la valo­riz­za­zio­ne del patri­mo­nio pub­bli­co, curan­do la manu­ten­zio­ne, il restau­ro e la didat­ti­ca dei beni cul­tu­ra­li del­le col­le­zio­ni per­ma­nen­ti – e non del­le mostre effi­me­re – per garan­tir­ne la soprav­vi­ven­za e la frui­zio­ne a bene­fi­cio del­la col­let­ti­vi­tà.

 

Cite this article as: Marialucia Menegatti, Il Colosseo, la Notte dei Musei e la cultura italiana: riflessioni sulla gestione del patrimonio pubblico, in "STORIEDELLARTE.com", 14 maggio 2014; accessed 6 dicembre 2016.
http://storiedellarte.com/2014/05/il-colosseo-la-notte-dei-musei-e-la-cultura-italiana-riflessioni-sulla-gestione-del-patrimonio-pubblico.html.

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