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Ricordo di Alessandro Conti

Per ricor­da­re Ales­san­dro Con­ti (Firen­ze, 1946 – Sie­na, 1994) a vent’anni dal­la mor­te stia­mo rac­co­glien­do, su ini­zia­ti­va di Gio­van­na Ragio­nie­ri, con­tri­bu­ti di ami­ci, col­le­ghi e allie­vi con l’aiuto dei qua­li vor­rem­mo man­te­ne­re viva la cono­scen­za del­la sua figu­ra e del­la sua ope­ra. I con­tri­bu­ti appa­ri­ran­no su que­sto sito nel­le pros­si­me set­ti­ma­ne e potran­no esse­re invia­ti all’indirizzo info@storiedellarte.com entro il 10 giu­gno. Dopo tale data saran­no rac­col­ti e pub­bli­ca­ti, a nostra cura, in un volu­me digi­ta­le. Rin­gra­zia­mo Ales­san­dra, figlia di Ales­san­dro Con­ti, per ave­re con­ces­so l’uso dell’immagine che illu­stra que­sto arti­co­lo. E rin­gra­zia­mo Gio­van­na Ragio­nie­ri per ave­re pen­sa­to alle pagi­ne di que­sto sito per il ricor­do di un gran­dis­si­mo sto­ri­co dell’arte dai cui testi abbia­mo sem­pre tan­to rice­vu­to. [N.d.R. – 5 mag­gio 2014].


alessandro-conti

(Pho­to: Ales­san­dra Con­ti)

Ven­ti anni dopo la sua mor­te, avve­nu­ta a Sie­na il 5 mag­gio 1994, vor­rei dire qual­co­sa su Ales­san­dro Con­ti. Per me è sta­to pri­ma di tut­to un ami­co e lavo­ra­re con lui in più di un’occasione ha costi­tui­to una pale­stra, o meglio un tiro­ci­nio in bot­te­ga, che ha arric­chi­to la pur soli­da for­ma­zio­ne uni­ver­si­ta­ria che ave­vo rice­vu­to.
Era capa­ce di esplo­ra­re a fon­do gli archi­vi e di cita­re le fon­ti sto­ri­che e let­te­ra­rie; un po’ meno a suo agio, inve­ce, con il lin­guag­gio del­la poe­sia, nei con­fron­ti del­la qua­le non anda­va oltre un approc­cio sco­la­sti­co. Al cen­tro dei suoi inte­res­si sta­va sem­pre l’oggetto arti­sti­co, stu­dia­to dal vero oltre che in foto­gra­fia.
Que­sto lo por­tò a inte­res­sar­si fin dall’inizio di sto­ria del restau­ro, argo­men­to al qua­le dedi­cò la tesi di lau­rea, discus­sa a Bolo­gna con Fran­ce­sco Arcan­ge­li sul tema degli “estrat­ti­sti”, pio­nie­ri del­lo stac­co e del­lo strap­po degli affre­schi. Diven­ne uno spe­cia­li­sta e inse­gnò Sto­ria del restau­ro pres­so il DAMS di Bolo­gna: ai restau­ri, spes­so giu­di­ca­ti inu­ti­li o infe­li­ci, dedi­cò pole­mi­che appas­sio­na­te, la più nota con­tro gli inter­ven­ti sul­la vol­ta del­la cap­pel­la Sisti­na.1

Ma non fu solo un esper­to in quel set­to­re; riven­di­ca­va una com­pe­ten­za spe­cia­li­sti­ca sul­la pit­tu­ra e la minia­tu­ra del Due-Tre­cen­to, soprat­tut­to tosca­no ed emi­lia­no, e rive­la­va cono­scen­ze così ampie da poter esse­re defi­ni­to uno sto­ri­co dell’arte a tut­to cam­po. Chi scor­re la sua biblio­gra­fia, che con­ta cir­ca 180 tito­li tra il 1967 e il 1994 e varie pub­bli­ca­zio­ni postu­me, nota la varie­tà degli argo­men­ti affron­ta­ti e l’alternarsi di gene­ri dif­fe­ren­ti: libri, sag­gi, recen­sio­ni, pre­fa­zio­ni, inter­ven­ti sull’attualità arti­sti­ca e cul­tu­ra­le.2

Tra i suoi inte­res­si, ave­va un posto par­ti­co­la­re l’indagine sul ter­ri­to­rio, anche nel­la for­ma del­la gui­da. Memo­ra­bi­le è il volu­me del 1983 sui Din­tor­ni di Firen­ze, al qua­le ebbi la for­tu­na di col­la­bo­ra­re3, men­tre è rima­sta allo sta­to di fram­men­to la gui­da di Firen­ze pro­get­ta­ta negli anni seguen­ti4. Non è casua­le che Ales­san­dro si rivol­ges­se pri­ma ai din­tor­ni che al cen­tro sto­ri­co, in anni in cui la nostra disci­pli­na ten­de­va a orga­niz­zar­si attor­no alla pola­ri­tà tra cen­tro e peri­fe­ria, men­tre gli ammi­ni­stra­to­ri loca­li spe­ra­va­no di indi­riz­za­re il turi­smo di mas­sa su rot­te alter­na­ti­ve. Non voglio pen­sa­re a quel­lo che direb­be oggi Con­ti veden­do i pull­man diret­ti ai cen­tri com­mer­cia­li e agli outlet del Val­dar­no. D’altronde, il tema del ter­ri­to­rio era da lui sen­ti­to su un pia­no non con­tin­gen­te, né lega­to alle ten­den­ze poli­ti­co-cul­tu­ra­li del momen­to. Nell’introduzione al libro sui din­tor­ni leg­gia­mo una vera e pro­pria dichia­ra­zio­ne di amo­re coscien­te ver­so la pro­pria del­la cit­tà dove era nato nel 1946, che ama­va e cono­sce­va pro­fon­da­men­te anche se una serie di cir­co­stan­ze l’aveva por­ta­to a stu­dia­re e a inse­gna­re in altri cen­tri (Bolo­gna, Pisa, Mila­no, Sie­na):

«Quel­lo che ren­de […] uni­co il con­te­sto urba­no fio­ren­ti­no è quel pae­sag­gio antro­piz­za­to e stra­ti­fi­ca­to che ne carat­te­riz­za gli imme­dia­ti din­tor­ni. Non si trat­ta di un ambien­te dota­to di ecce­zio­na­li bel­lez­ze natu­ra­li, ma di un intrec­cio fit­to e sin­go­la­re del­la col­li­na tosca­na con le col­tu­re, la via­bi­li­tà e gli edi­fi­ci; è una cam­pa­gna nel­la qua­le la cit­tà pro­se­gue sen­za inter­ru­zio­ne, in for­me lega­te all’agricoltura e al dipor­to cam­pe­stre piut­to­sto che al com­mer­cio ed all’attività arti­gia­na che pre­val­go­no all’interno del­le mura; è un’area che fa capo al mer­ca­to cit­ta­di­no ed è abi­ta­ta dai pos­si­den­ti che in cit­tà han­no il pro­prio palaz­zo».5

Vor­rei che que­ste note riu­scis­se­ro a evo­ca­re una figu­ra di sto­ri­co dell’arte non chiu­so entro stec­ca­ti tra­di­zio­na­li, un intel­let­tua­le che avreb­be potu­to con­tri­bui­re al dibat­ti­to idea­le e poli­ti­co anche nei nostri gior­ni. Vor­rei che altri ami­ci, col­le­ghi e allie­vi di Ales­san­dro si asso­cias­se­ro nel ricor­do, con­tri­buen­do a far­lo cono­sce­re agli stu­dio­si e appas­sio­na­ti di arte che non lo han­no potu­to cono­sce­re.

  1. A. Con­ti, Miche­lan­ge­lo e la pit­tu­ra a fre­sco: tec­ni­ca e con­ser­va­zio­ne del­la Vol­ta Sisti­na, pre­fa­zio­ne di Toti Scia­lo­ja, Firen­ze 1986.
  2. Biblio­gra­fia, redat­ta da F. Caglio­ti e M. Romi­ti Con­ti, in Ad Ales­san­dro Con­ti (1946–1994), a cura di F. Caglio­ti, M. File­ti Maz­za, U. Par­ri­ni, “Qua­der­ni del semi­na­rio di sto­ria del­la cri­ti­ca d’arte”, 6, Scuo­la Nor­ma­le Supe­rio­re di Pisa, 1996, pp. IX-XXXV.
  3. I din­tor­ni di Firen­ze: arte, sto­ria, pae­sag­gio, a cura di A. Con­ti, con la col­la­bo­ra­zio­ne di F. Petruc­ci, P. Piril­lo, G. Ragio­nie­ri, , Firen­ze 1983.
  4. I file con­ser­va­ti sono sta­ti pub­bli­ca­ti in un volu­met­to fuo­ri com­mer­cio: A. Con­ti, Iti­ne­ra­ri fio­ren­ti­ni, a cura di G. Ragio­nie­ri, Firen­ze 2005.
  5. I din­tor­ni cit., p. 7.
Cite this article as: Giovanna Ragionieri, Ricordo di Alessandro Conti, in "STORIEDELLARTE.com", 30 aprile 2014; accessed 24 marzo 2017.
http://storiedellarte.com/2014/04/ricordo-di-alessandro-conti.html.

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