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Padova: “Gli Eremitani. 70 anni fa le bombe e la ricostruzione”

La fotografia come documento di memoria storica

La chiesa degli Eremitani. Veduta dell’interno dopo il bombardamento

La chiesa degli Eremitani. Veduta dell’interno dopo il bombardamento

La mostra allestita negli spazi espositivi di Palazzo Zuckermann1 a Padova offre la possibilità unica di ripercorrere la storia di uno dei monumenti più significativi della città attraverso una serie di riproduzioni fotografiche a grande formato, che illustrano nel dettaglio l’architettura e le pitture murali della chiesa degli Eremitani, prima e dopo il bombardamento dell’11 marzo 1944, che devastò la chiesa e l’annesso convento procurando lesioni profonde, cui è stato posto rimedio con un puntiglioso lavoro di ricostruzione architettonica e risarcimento dei cicli decorativi, iniziato nel passato e portato a compimento qualche anno fa, con il Progetto Mantegna.

La visita prosegue e si conclude entrando nella chiesa stessa, ubicata a pochi passi dalla sede espositiva: in tal modo il visitatore potrà percepire dal vivo l’entità dei danni, i segni delle ferite ancora esistenti e il valore dell’opera di ricostruzione, mirata non solo a risarcire le perdite, quanto piuttosto a restituire alla collettività la memoria, non solo artistica, e il significato del ciclo ornamentale della Cappella Ovetari – caposaldo della pittura rinascimentale del Quattrocento –decorata da Nicolò Pizolo, Andrea Mantegna, Ansuino da Forlì, Bono da Ferrara, Antonio Vivarini e Giovanni D’Alemagna.2

La chiesa degli Eremitani. Veduta dell’esterno dopo il bombardamento

La chiesa degli Eremitani. Veduta dell’esterno dopo il bombardamento

Il pregio della mostra risiede nella cura e nell’attenzione volte alla sistematica opera di ricognizione dei fondi storici di fotografia di Alinari, dei Musei Civici di Padova e della Soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici per le province di Venezia, Belluno, Padova e Treviso, riuniti e messi a disposizione del visitatore, che può sfogliare alcune pagine di storia senza ricorrere necessariamente ad un libro, generalmente destinato alla consultazione di specialisti e storici dell’arte.3

Il linguaggio visivo della fotografia consente un approccio semplice e immediato, favorendo una trasmissione della conoscenza alla portata di tutti: in tal modo si possono individuare con chiarezza i cambiamenti avvenuti nel corso del Novecento, identificando gli spazi urbani e le trasformazioni degli edifici annessi alla Cappella degli Scrovegni, parzialmente abbattuti o trasformati tramite il restauro e il riuso dei locali del convento e dei chiostri, ora sede dei Musei Civici agli Eremitani.

La chiesa degli Eremitani. Veduta dell’esterno prima del bombardamento

La chiesa degli Eremitani. Veduta dell’esterno prima del bombardamento

La chiesa degli Eremitani. Veduta dell’esterno dopo il bombardamento

La chiesa degli Eremitani. Veduta dell’esterno dopo il bombardamento

 


  1.  Gli Eremitani. 70 anni fa le bombe e la ricostruzione, a cura di D. Banzato, E. Pezzetta, E. Antoniazzi Rossi (Padova, Palazzo Zuckermann, 11 aprile – 25 maggio 2014). 
  2.  Gli studi e il risultato del lavoro di anastilosi sui frammenti dei frescanti della Cappella Ovetari, preliminare al lavoro di restauro, sono raccolti e illustrati nel volume Andrea Mantegna e i Maestri della Cappella Ovetari. La ricomposizione virtuale e il restauro, a cura di A.M. Spiazzi, A. De Nicolò Salmazo e D. Toniolo, Milano 2006. 
  3.  La maggior parte delle fotografie esposte è stata riprodotta nelle tavole del volume di S. Bettini e L. Puppi, La chiesa degli Eremitani di Padova, Vicenza 1970. 
Cite this article as: Debora Tosato, Padova: “Gli Eremitani. 70 anni fa le bombe e la ricostruzione”, in "STORIEDELLARTE.com", 30 aprile 2014; accessed 21 agosto 2017.
http://storiedellarte.com/2014/04/padova-gli-eremitani-settanta-anni-fa-le-bombe-e-la-ricostruzione.html.

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