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Il Romanino di Pisogne, ma che scoperta!

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Giro­la­mo Roma­ni­no, Sto­rie del­la Pas­sio­ne di Cri­sto, 1533–1534, Piso­gne (Bre­scia), Chie­sa di San­ta Maria del­la Neve

Da qual­che gior­no cir­co­la nel web, ripre­sa da vari siti e con­di­vi­sa via Face­book, la noti­zia del­la “sco­per­ta” sen­sa­zio­na­le di un affre­sco di Giro­la­mo Roma­ni­no in San­ta Maria del­la Neve a Piso­gne, raf­fi­gu­ran­te un Cri­sto alla colon­na. Il ritro­va­men­to sareb­be avve­nu­to da par­te del­lo staff che si sta occu­pan­do del restau­ro del­la fac­cia­ta del­la chie­sa, qua­si per caso, spo­stan­do un arma­dio, in uno “stan­zi­no” buio. Di quest’opera, si dice, descrit­ta l’ultima vol­ta in un volu­me del 1819 (ovve­ro il Dizio­na­rio ode­po­ri­co di Mai­ro­ni da Pon­te, p. 230), si era per­sa qual­sia­si trac­cia e memo­ria.
Pec­ca­to che, in real­tà, il fram­men­to fos­se ben noto e fos­se sta­to visto sino ad oggi da mol­ti stu­dio­si, non­ché da qual­che visi­ta­to­re più accor­to. Il Cri­sto alla colon­na è infat­ti pun­tual­men­te cata­lo­ga­to nel­la mono­gra­fia su Giro­la­mo Roma­ni­no di Ales­san­dro Nova; è pub­bli­ca­to e illu­stra­to da Gae­ta­no Panaz­za in Arte in Val Camo­ni­ca, e nel più recen­te volu­me di Vin­cen­zo Ghe­rol­di e Sara Maraz­za­ni Giro­la­mo Roma­ni­no e gli homi­ni di Piso­gne (2009), che dedi­ca un inte­ro para­gra­fo alla rico­stru­zio­ne dell’ambiente e del con­te­sto deco­ra­ti­vo a cui que­sto fram­men­to ori­gi­na­ria­men­te appar­te­ne­va.1

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L’affresco illu­stra­to in V. Ghe­roldi e S. Ma­raz­zani, 2009

Lo “stan­zi­no” in cui si tro­va è infat­ti più pro­pria­men­te la cap­pel­la del por­ti­co meri­dio­na­le un tem­po inte­ra­men­te dipin­ta da un ciclo di affre­schi che risul­ta­va­no in buo­na par­te anco­ra visi­bi­li alla fine Otto­cen­to, quan­do Caval­ca­sel­le li men­zio­na nel­la fon­da­men­ta­le Histo­ry of Pain­ting in Nor­th Ita­ly (1871), descri­ven­do oltre al Cri­sto alla colon­na, un Mas­sa­cro degli Inno­cen­ti, una Decol­la­zio­ne del Bat­ti­sta, altre figu­re di Cri­sto, una San­ta Lucia ed un’altra san­ta con la pal­ma del mar­ti­rio. Nei tac­cui­ni mano­scrit­ti Caval­ca­sel­le ese­guì anche un pic­co­lo schiz­zo del­la cap­pel­la. Poco dopo, Giu­sep­pe Con­ti indi­ca “sul­la spal­la del­la por­ta” la Decol­la­zio­ne del Bat­ti­sta come una Ero­dia­de con la testa del Bat­ti­sta su un baci­le, osser­va­ta da Ero­de che si spor­ge da un bal­co­ne.2

Sareb­be basta­to con­trol­la­re la mono­gra­fia di Nova o il volu­me del 2009 su San­ta Maria del­la Neve per repe­ri­re que­ste noti­zie, pri­ma di scri­ve­re un arti­co­lo, pri­ma di spo­sta­re un arma­dio, pri­ma di pen­sa­re sol­tan­to un inter­ven­to di restau­ro!

 

Link utili

 

 


  1.  A. Nova, Giro­la­mo Roma­ni­no, Tori­no 1994, p. 292, n. 66; G. Panaz­za, in Arte in Val Camo­ni­ca, a cura di A. Ber­to­li­ni, G. Panaz­za, Bre­scia 1994, vol. III, par­te II, pp. 238–239, ill. 339; V. Ghe­rol­di, S. Maraz­za­ni, Giro­la­mo Roma­ni­no e gli homi­ni di Piso­gne, 2009, pp. 22 e 56–57, ill. a, b, c. 
  2.  G. Con­ti, Dipin­ti di S. Maria del­la Neve in Piso­gne e sopra la por­ta di S. Maria del Car­mi­ne, in  Com­men­ta­ri dell’ Ate­neo di Bre­scia per l’ anno 1878, Bre­scia 1878, p. 199. 
Cite this article as: Barbara Maria Savy, Il Romanino di Pisogne, ma che scoperta!, in "STORIEDELLARTE.com", 19 aprile 2014; accessed 5 dicembre 2016.
http://storiedellarte.com/2014/04/il-romanino-di-pisogne-ma-che-scoperta.html.

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