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Il viaggio. Illustrazioni, forme, pensieri e colori in mostra al Museo Diocesano di Padova

Alicia-Baladan Scappano-le-nuvole

Ali­cia Ba­la­dan, Scap­pano le nuvo­le, chi­na, ac­que­rello, col­lage digi­ta­le edi­ta in A. Ric­cioni – A. Bala­dan, Cie­lo bam­bino ©To­pi­pit­tori 2012

Per comin­cia­re, sfa­tia­mo subi­to il vec­chio pre­giu­di­zio secon­do cui le mostre sull’illustrazione sia­no pen­sa­te per un pub­bli­co di bam­bi­ni e fami­glie. E che gli illu­stra­to­ri sia­no solo auto­ri di dise­gni, fumet­ti e vignet­te. Dare­ste mai la defi­ni­zio­ne di illu­stra­to­re a un mae­stro genia­le come Tul­lio Peri­co­li? È una defi­ni­zio­ne pove­ra, che nasce da un pen­sie­ro pove­ro. Si trat­ta di veri e pro­pri arti­sti, che met­to­no a dispo­si­zio­ne talen­to e crea­ti­vi­tà per rac­con­ta­re sto­rie, e spes­so per dare for­ma e sostan­za visi­va ad un testo scrit­to. In que­sto modo nasco­no i cosid­det­ti albi illu­stra­ti, vale a dire libri frut­to di un lavo­ro a quat­tro mani, che in alcu­ni casi e gra­zie a edi­to­ri illu­mi­na­ti si pre­sen­ta­no come vere e pro­prie ope­re d’arte. Si rin­no­va, così, la tra­di­zio­ne del testo figu­ra­to, che in pas­sa­to pote­va con­ta­re sul lavo­ro dei minia­to­ri, o su quel­lo degli inci­so­ri per con­fe­zio­na­re edi­zio­ni di lus­so, anco­ra oggi con­ser­va­te nel­le biblio­te­che, nei musei e negli archi­vi: alcu­ne tal­men­te deli­ca­te e pre­zio­se da non pote­re esse­re con­sul­ta­te con faci­li­tà, se non nel­le edi­zio­ni in fac-simi­le.

L’universo dell’illustrazione con­tem­po­ra­nea ha tro­va­to dimo­ra in alcu­ni cen­tri dive­nu­ti d’eccellenza, come Sar­me­de – noto per esse­re il “pae­se del­la fia­ba” – e Pado­va, che da alcu­ni anni ospi­ta nel Museo Dio­ce­sa­no la ras­se­gna I colo­ri del sacro, dedi­ca­ta a tema­ti­che diver­se: ricor­dia­mo, nel­le pas­sa­te edi­zio­ni, la Ter­ra, l’Acqua, il Fuo­co e l’Aria.

Que­sto è l’anno del viag­gio, un sog­get­to con­ge­nia­le alle più sva­ria­te inter­pre­ta­zio­ni, che non riguar­da­no solo la tra­di­zio­na­le ico­no­gra­fia sacra – ad esem­pio le sto­rie dell’Arca di Noè e del viag­gio dei Re Magi – ma affon­da­no nel­la real­tà quo­ti­dia­na di temi uni­ver­sa­li come le migra­zio­ni e il noma­di­smo, o met­to­no in luce per­cor­si inte­rio­ri di cui il viag­gio appa­re la meta­fo­ra esi­sten­zia­le più mani­fe­sta.

Que­sta mol­te­pli­ci­tà di tra­iet­to­rie si riflet­te nell’allestimento del­le tavo­le espo­ste, che non segue un per­cor­so di sezio­ni rigi­da­men­te sche­ma­ti­che, ma si offre alla sen­si­bi­li­tà e all’intuito del­lo spet­ta­to­re, invi­ta­to a inse­gui­re un pro­prio per­cor­so per­so­na­le, e a coglie­re i nes­si del pen­sie­ro, le idee, i det­ta­gli illu­mi­nan­ti, o a sof­fer­mar­si sul rap­por­to tra dida­sca­lia e imma­gi­ne, cer­can­do di com­pren­der­ne il signi­fi­ca­to let­te­ra­le o sim­bo­li­co.

Gli arti­sti, di pae­si diver­si, por­ta­no spes­so con sé il baga­glio del pro­prio vis­su­to e del­le pro­prie usan­ze, che tra­spa­io­no con un sen­so di gio­ia e vita­li­tà, e tal­vol­ta con una vena di tri­stez­za e inquie­tu­di­ne, in un pot-pour­ri dove affio­ra­no anche influs­si del­la pit­tu­ra di Cha­gall, del sur­rea­li­smo, del reper­to­rio naif, del­la moder­na tec­no­lo­gia vir­tua­le: si spa­zia da imma­gi­ni sobria­men­te nar­ra­ti­ve e dida­sca­li­che, di per­ce­zio­ne let­te­ra­le, ad affa­sci­na­ti com­po­si­zio­ni di fat­tu­ra più com­ples­sa, anche per l’impiego di mate­ria­li misti.

Ritor­na­no alcu­ni ele­men­ti con­dut­to­ri che il nostro imma­gi­na­rio asso­cia più facil­men­te all’idea di viag­gio: il pae­sag­gio, l’acqua, il mare, le navi e le imbar­ca­zio­ni del­le più sva­ria­te for­me richia­ma­no alla men­te il movi­men­to di per­so­ne e ani­ma­li, che con­vi­vo­no in una gran­de fami­glia sen­za vin­co­li di gerar­chia. L’acqua, in par­ti­co­la­re, è inte­sa sia nel­la valen­za di ele­men­to natu­ra­le e vei­co­lo di tra­spor­to, che in quel­la sim­bo­li­ca di abis­so, come nel caso del­la sequen­za di imma­gi­ni di Lisa d’Andrea, dove un ragaz­zi­no con la cuf­fia e la vali­gia è pron­to a tuf­far­si nel vuo­to, lascian­do­si alle spal­le una casa, e pro­iet­tan­do sul­la pare­te l’ombra a for­ma di uccel­lo, che deno­ta l’aspirazione al volo.

Non man­ca, inol­tre, il richia­mo al viag­gio di chi è costret­to a spo­star­si quo­ti­dia­na­men­te per lavo­ro, cui fa rife­ri­men­to la diver­ten­te illu­stra­zio­ne di Anna­li­sa Papa­gna, che si affi­da alla for­za comu­ni­ca­ti­va del mani­fe­sto a tin­te viva­ci, met­ten­do al cen­tro del­la sua visio­ne l’uomo, avvol­to in un nastro spi­ra­li­for­me di stra­de sol­ca­te da aerei, navi, bici­clet­te e auto­mo­bi­li, dise­gna­te come gio­cat­to­li sospe­si nell’aria.

Esi­ste anche la dimen­sio­ne dell’onirico, rap­pre­sen­ta­ta ad esem­pio dal­le crea­zio­ni di Ali­cia Bala­dan, abi­le a gio­ca­re con un lin­guag­gio appa­ren­te­men­te sem­pli­ce, che sfrut­ta l’espediente del sogno per tra­sfor­ma­re nuvo­le in peco­re e tra­spor­tar­ci nel­la dimen­sio­ne tipi­ca del pae­se del­le mera­vi­glie. Appa­re inve­ce più inti­mi­sta e sen­ti­men­ta­le la visio­ne del­la real­tà di Sarah Khou­ry, i cui per­so­nag­gi si fon­do­no con le for­ze del­la natu­ra, lascian­do tra­spa­ri­re sot­ti­li vibra­zio­ni dell’animo. Sono solo alcu­ni spun­ti di rifles­sio­ne che ci han­no evo­ca­to i ses­san­tot­to arti­sti sele­zio­na­ti per la mostra, nel­la qua­le si ren­de omag­gio anche all’impegno uma­ni­ta­rio dell’organizzazione Medi­ci con l’Africa CUAMM, che ope­ra da mol­ti anni nel con­ti­nen­te afri­ca­no, garan­ten­do assi­sten­za medi­ca alle popo­la­zio­ni loca­li.


Marcella-Brancaforte,-I-clandestini-che-eravamo

Mar­cella Bran­ca­forte, I clan­de­stini che era­va­mo, tec­nica mi­sta, 2011

Maria-Luisa-Gasparri,-Nel-ventre-della-balena

Ma­ria Lui­sa Ga­sparri, Nel ven­tre del­la bale­na, tec­nica mi­sta, 2013

Svjetlan-Junakovic,-Il-senso-della-vita

Sv­je­tlan Ju­na­ko­vić, Il sen­so del­la vita (il viag­gio lun­go), acri­lico e tem­pera, 2013

Annalisa-Papagna,-Via-per-lavoro

An­na­lisa Pa­pa­gna, Via per lavo­ro, acri­lico ed ela­bo­ra­zione di­gi­tale, 2013

Lisa-D'Andrea,-Respiro

Lisa d’Andrea, Re­spiro, mati­ta e pit­tura di­gi­tale, 2013

Sarah-Khoury,-Infinito

Sa­rah Khou­ry, In­fi­nito, ma­tite co­lo­rate, 2013

Sarah-Khoury,-Imprevisti

Sa­rah Khou­ry, Im­pre­vi­sti, ma­tite co­lo­rate, 2013

Il viag­gio | I colo­ri del sacro

Cite this article as: Debora Tosato, Il viaggio. Illustrazioni, forme, pensieri e colori in mostra al Museo Diocesano di Padova, in "STORIEDELLARTE.com", 11 marzo 2014; accessed 9 dicembre 2016.
http://storiedellarte.com/2014/03/il-viaggio-illustrazioni-forme-pensieri-e-colori-in-mostra-al-museo-diocesano-di-padova.html.

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