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Primitivi piemontesi in asta da Christie’s

Il pros­si­mo 29 gen­na­io Christie’s New York bat­te­rà in asta ope­re di due arti­sti mol­to rari atti­vi in Pie­mon­te tra la fine del Quat­tro­cen­to e l’inizio del Cin­que­cen­to.

Lotto 164 (foto Christie's)

Gio­van­ni Mar­ti­no Span­zot­ti, Apo­sto­li
(foto Christie’s)

Il lot­to 146 è costi­tui­to da quat­tro pic­co­le tavo­let­te a fon­do oro (di cir­ca 20 cm di lato) rap­pre­sen­tan­ti degli Apo­sto­li, che Fré­dé­ric Elsig ha giu­sta­men­te sug­ge­ri­to di attri­bui­re al pit­to­re casa­le­se Gio­van­ni Mar­ti­no Span­zot­ti.
Que­ste testi­ne, che uni­sco­no una rea­liz­za­zio­ne raf­fi­na­tis­si­ma ad una gran­de espres­si­vi­tà, sono ine­di­te, ma fan­no serie con altri quat­tro fram­men­ti di pre­del­la segna­la­ti diver­si anni fa da Michel Laclot­te in un bre­ve testo sugli scam­bi cul­tu­ra­li tra Pro­ven­za e Ita­lia sul­lo scor­cio del Quin­di­ce­si­mo seco­lo (tre con­ser­va­ti al Museo Cri­stia­no di Esz­ter­gom e uno in col­le­zio­ne pri­va­ta)1.

 

A. de Lonhy, Sant'Agostino (foto Christie's)

A. de Lon­hy, Sant’Agostino
(foto Christie’s)

Al nume­ro 147 del cata­lo­go tro­via­mo inve­ce un Sant’Agostino di Antoi­ne de Lon­hy, inte­res­san­te figu­ra di arti­sta iti­ne­ran­te atti­vo a Autun, Tolo­sa, Bar­cel­lo­na e infi­ne nel Duca­to Sabau­do (dove è docu­men­ta­to a par­ti­re dal 1462). La rico­stru­zio­ne del­la sua atti­vi­tà si deve prin­ci­pal­men­te agli stu­di di Gio­van­ni Roma­no e di Fra­nçois Avril.
Di que­sta tavo­la, che costi­tui­va pro­ba­bil­men­te l’elemento cen­tra­le di un gran­de polit­ti­co, era nota una foto sto­ri­ca, scat­ta­ta men­tre l’opera si tro­va­va nel­la col­le­zio­ne Podio di Bolo­gna2.
Nono­stan­te fos­se già sta­to pub­bli­ca­to nel 1995 con la giu­sta attri­bu­zio­ne, nel 2001 il dipin­to è sta­to bat­tu­to all’asta come pro­dot­to di scuo­la spa­gno­la3.

Que­ste ope­re sono signi­fi­ca­ti­va­men­te acco­mu­na­te – oltre che dal dato geo­gra­fi­co e da una cer­ta paren­te­la sti­li­sti­ca – anche da una sto­ria cri­ti­ca piut­to­sto simi­le, che in pas­sa­to le ha viste attri­bui­te alter­na­ti­va­men­te alla scuo­la pro­ven­za­le o a quel­la spa­gno­la, sin­to­mo del­la gran­de dif­fi­col­tà incon­tra­ta dagli stu­dio­si nel met­te­re ordi­ne tra gli intri­ca­ti scam­bi cul­tu­ra­li che carat­te­riz­za­ro­no l’area medi­ter­ra­nea e quel­la alpi­na nel secon­do Quat­tro­cen­to.

 

  1. M. Laclot­te, A pro­pos de quel­ques pri­mi­tifs médi­ter­ra­nées, in A. Châ­te­let et N. Rey­naud (a cura di), Étu­des d’art fra­nçais offer­tes à Char­les Ster­ling, Pari­gi, 1975, pp. 145–150, in part. pp. 149–150 e p. 209
  2. M. Tamas­sia, Col­le­zio­ni d’arte tra Otto­cen­to e Nove­cen­to. Jac­quier foto­gra­fi a Firen­ze, 1870–1935, Napo­li 1995, pp. 119–120.
  3. G. Roma­no, Da Gia­co­mo Pit­te­rio ad Antoi­ne de Lon­hy, in Idem (a cura di), Pri­mi­ti­vi pie­mon­te­si nei musei di Tori­no, Tori­no 1996, pp. 111–209, in part. pp. 200–201. Christie’s New York, 29 mag­gio 2001, lot­to 220.
Cite this article as: Serena D'Italia, Primitivi piemontesi in asta da Christie’s, in "STORIEDELLARTE.com", 13 gennaio 2014; accessed 24 giugno 2017.
http://storiedellarte.com/2014/01/primitivi-piemontesi-in-asta-da-christies.html.

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