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Un nuovo Dosso Dossi, ancora [Aggiornato!]

Dosso Dossi, Scena dall'Eneide di Virgilio (?)

Dos­so Dos­si, Sce­na dall’Eneide di Vir­gi­lio (?), par­ti­co­la­re, New York, Sotheby’s, 30 gen­na­io 2014, n. 106.

Nell’articolo Lon­don Art Week 2013. Highlights appar­so su Sto­rie dell’arte il 10 luglio scor­so, Ales­san­dra Pat­ta­na­ro ha sele­zio­na­to alcu­ne novi­tà emer­se dal­la set­ti­ma­na lon­di­ne­se dedi­ca­ta agli Old Master. Fra le più inte­res­san­ti, figu­ra­va senz’altro la pre­sen­ta­zio­ne di un ine­di­to dipin­to attri­bui­to a Dos­so Dos­si il cui sog­get­to, iden­ti­fi­ca­to come Gio­ve e Seme­le, pre­sen­ta par­ti­co­la­ri­tà ico­no­gra­fi­che che saran­no senz’altro da appro­fon­di­re e stu­dia­re meglio.

Ora, a pochi gior­ni dal­la fine dell’anno, appa­re un secon­do ine­di­to dos­se­sco, che sarà bat­tu­to a Sotheby’s, New York, il 30 gen­na­io pros­si­mo.
Si trat­ta di un olio su tela di 52,2 x 51,2 cm, fram­men­to di una com­po­si­zio­ne più ampia che la Nota di Cata­lo­go iden­ti­fi­ca come una del­le die­ci tele con Sto­rie di Enea rea­liz­za­te da Dos­so Dos­si fra il 1520 e il 1521 per il came­ri­no del­le pit­tu­re, o came­ri­no d’alabastro, di Alfon­so I d’Este, ter­zo duca di Fer­ra­ra. Con­flui­to nel­la col­le­zio­ne del car­di­na­le Sci­pio­ne Bor­ghe­se dopo la devo­lu­zio­ne di Fer­ra­ra alla Sta­to del­la Chie­sa nel 1598, il fre­gio rima­ne pro­prie­tà del­la fami­glia Bor­ghe­se fino alla sca­de­re del XVIII seco­lo.
Un recen­te con­tri­bu­to di Rena­to Ber­za­ghi ha aggiun­to un tas­sel­lo impor­tan­te alla sto­ria col­le­zio­ni­sti­ca del ciclo,1 inte­ra­men­te con­flui­to nel­la col­le­zio­ne madri­le­na di José de Madra­zo, e descrit­ti con sba­lor­di­ti­va pre­ci­sio­ne, cor­re­da­ta da pun­tua­li rife­ri­men­ti ai libri vir­gi­lia­ni, nel Cata­lo­go del­la col­le­zio­ne stes­sa redat­to nel 1856. La ric­chez­za di infor­ma­zio­ni del Cata­lo­go Madra­zo per­met­te di con­fer­ma­re l’appartenenza al fre­gio – disper­so­si con la ven­di­ta del­la rac­col­ta sul mer­ca­to anti­qua­rio – di sei del­le die­ci tele per­ve­nu­te a noi, alcu­ne in tem­pi piut­to­sto recen­ti: La peste cre­te­se e i Gio­chi fune­bri in memo­ria di Anchi­se di col­le­zio­ne pri­va­ta new­yor­ke­se; Enea e la Sibil­la nei Cam­pi Eli­si del­la Natio­nal Gal­le­ry di Otta­wa; l’Arri­vo dei Tro­ia­ni sul­le coste libi­che e gio­chi fune­bri in memo­ria di Anchi­se di Bir­min­gham; La disce­sa agli Infe­ri, di col­le­zio­ne pri­va­ta roma­na; la cosid­det­ta Par­ten­za degli Argo­nau­ti di Washing­ton.2

Non resta che atten­de­re l’asta di gen­na­io per i for­tu­na­ti che potran­no vede­re il dipin­to, e per dispor­re di mate­ria­le foto­gra­fi­co che con­sen­ta di espri­me­re giu­di­zi fon­da­ti sull’autografia dos­se­sca e sul­la data­zio­ne, sull’iconografia e sull’eventuale appar­ten­za al fre­gio con Sto­rie di Enea. Dal poco che tra­pe­la attra­ver­so l’unica imma­gi­ne al momen­to dispo­ni­bi­le, peral­tro di qua­li­tà non ele­va­ta, si coglie comun­que il fasci­no eccen­tri­co, tipi­ca­men­te dos­se­sco, di un’invenzione gio­ca­ta fra la curio­sa par­ti­ta a car­te en plein air del pri­mo pia­no e gli epi­so­di, alcu­ni dal sapo­re deci­sa­men­te tri­via­le, che si sno­da­no alle spal­le degli assor­ti gio­ca­to­ri, immer­si in un pae­sag­gio tut­to pada­no che, imma­gi­nia­mo, dove­va occu­pa­re ampia por­zio­ne del­la tela.

Aggior­na­to (15 gen­na­io 2014): la sche­da del cata­lo­go Sotheby’s è sta­ta aggior­na­ta nel testo di com­men­to al dipin­to e con una nuo­va imma­gi­ne che ripro­du­cia­mo qui sot­to (in gran­de for­ma­to qui).
Il dipin­to è sta­to aggiu­di­ca­to, il 3o gen­na­io, a 485,000 USD  a fron­te di una sti­ma di 400,000 — 600,000 USD.

Dosso Dossi, Scena dall'Eneide di Virgilio (?)

Dos­so Dos­si, Sce­na dall’Eneide di Vir­gi­lio (?), New York, Sotheby’s, 30 gen­na­io 2014, n. 106.

  1. R. Ber­za­ghi, Una segna­la­zio­ne per le ’Sto­rie di Enea’ di Dos­so Dos­si, in «Pro­spet­ti­va», 139–140, 2010, Luglio-Otto­bre, pp. 135–136.
  2. Sul came­ri­no del­le pit­tu­re di Alfon­so I d’Este si riman­da a Il came­ri­no del­le pit­tu­re di Alfon­so I, a cura di Ales­san­dro Bal­la­rin, 6 voll., Ber­ton­cel­lo Arti­gra­fi­che, Cit­ta­del­la (Pado­va), 2002–2007, anche per l’ampia docu­men­ta­zio­ne foto­gra­fi­ca e biblio­gra­fi­ca. Sul fre­gio dell’Enei­de, la sua inter­pre­ta­zio­ne ico­no­gra­fi­ca e un’attenta rifles­sio­ne sul signi­fi­ca­to del ciclo in rap­por­to ai Bac­ca­na­li di Bel­li­ni, Dos­so e Tizia­no del regi­stro mag­gio­re, oltre che sul­le moti­va­zio­ni che spin­se­ro il com­mit­ten­te a iden­ti­fi­car­si nel­la figu­ra del pius Enea, si veda il sag­gio di V. Fari­nel­la, L’ “Enei­de” di Dos­so per Alfon­so d’Este (ed altre mito­lo­gie), in Il came­ri­no del­le pit­tu­re di Alfon­so I, VI  (2007), pp. 299–342.
Cite this article as: Marialucia Menegatti, Un nuovo Dosso Dossi, ancora [Aggiornato!], in "STORIEDELLARTE.com", 24 dicembre 2013; accessed 24 giugno 2017.
http://storiedellarte.com/2013/12/un-nuovo-dosso-dossi-ancora.html.

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