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Hugo van der Goes, Trittico Portinari

Hugo van der Goes, Trittico Portinari, 1477-1478, particolare, Firenze, Galleria degli Uffizi

Hugo van der Goes, Trit­ti­co Por­ti­na­ri, 1477–1478, par­ti­co­la­re, Firen­ze, Gal­le­ria degli Uffi­zi

 

Hugo van der Goes (Gand, cir­ca 1440 – Auder­ghem, 1482)
Ado­ra­zio­ne dei pasto­ri alla pre­sen­za dei san­ti Tom­ma­so, Anto­nio Aba­te, Mar­ghe­ri­ta e Mad­da­le­na che pre­sen­ta­no la fami­glia di Tom­ma­so Por­ti­na­ri (Trit­ti­co Por­ti­na­ri), 1477–1478, par­ti­co­la­re, Firen­ze, Gal­le­ria degli Uffi­zi, olio su tavo­la, 253­x586 cm – Inte­ro.

Hugo van der Goes (Gand, about 1440 – Auder­ghem, 1482)
Ado­ra­tion of the she­pherds with Saint Tho­mas, Saint Antho­ny the Abbot, Mary Mag­da­len and Saint Mar­ga­ret pre­sen­ting the fami­ly of Tom­ma­so Por­ti­na­ri (Por­ti­na­ri Trip­tych), 1477–1478, detail, Firen­ze, Gal­le­ria degli Uffi­zi, Oil on panel, 253­x586 cm – Who­le.

Noti­zie sto­ri­co-cri­ti­che
Il trit­ti­co ricor­da­to da Vasa­ri come di “Hugo da Anver­sa”, ven­ne rea­liz­za­to nel­le Fian­dre (pro­ba­bil­men­te a Bru­ges) su com­mis­sio­ne di Tom­ma­so Por­ti­na­ri e da lì invia­to via mare a Firen­ze dove giun­se il 28 mag­gio 1483.
Il trit­ti­co era desti­na­to a com­ple­ta­re la deco­ra­zio­ne, pur­trop­po per­du­ta, del­la chie­sa di Sant’Egidio, chie­sa annes­sa all’ospedale di San­ta Maria Nuo­va e fon­da­ta con l’ospedale dall’antenato di Tom­ma­so, Fol­co Por­ti­na­ri, alla fine del XIII seco­lo. Il trit­ti­co, com­mis­sio­na­to da Tom­ma­so Por­ti­na­ri, agen­te dei Medi­ci a Bru­ges, arri­vò a Firen­ze il 28 mag­gio 1483. La deco­ra­zio­ne del­la chie­sa di Sant’Egidio era sta­ta ini­zia­ta nel 1439 da Dome­ni­co Vene­zia­no, con l’aiuto del gio­va­ne Pie­ro del­la Fran­ce­sca, e pro­se­gui­ta poi da Andrea del Casta­gno e da Ales­sio Bal­do­vi­net­ti. Quan­do giun­se a Firen­ze il dipin­to fiam­min­go susci­tò note­vo­le inte­res­se ed infat­ti gli influs­si del suo arri­vo sono rin­trac­cia­bi­li in varie ope­re fio­ren­ti­ne del­la fine del nono decen­nio. Nel 1567, quan­do nel­la chie­sa di Sant’Egidio ven­ne­ro distrut­ti gli affre­schi, il trit­ti­co ven­ne smem­bra­to e i pan­nel­li appe­si alle pare­ti del­la chie­sa. Ven­ne ricom­po­sto solo nel 1871 quan­do entrò a far par­te del­la Gal­le­ria dell’ospedale di San­ta Maria Nuo­va. Nel frat­tem­po però era sta­to scam­bia­to nel­le gui­de otto­cen­te­sche per un’opera di Andrea del Casta­gno o di Dome­ni­co Vene­zia­no. Rite­nu­to gene­ri­ca­men­te data­bi­le intor­no al 1475 in base all’età dei figli di Tom­ma­so raf­fi­gu­ra­ti nei due late­ra­li (Mar­ghe­ri­ta nata nel 1471 e raf­fi­gu­ra­ta con la madre Maria sul pan­nel­lo destro, Anto­nio, nato nel 1472, e Pigel­lo, nato nel 1474, raf­fi­gu­ra­ti con il padre sul sini­stro). La stu­dio­sa Hat­field Strens, che ha pub­bli­ca­to alcu­ni docu­men­ti riguar­dan­ti l’arrivo del dipin­to a Firen­ze, ritie­ne inve­ce che esso non pote­va esse­re fini­to pri­ma del 1478 in quan­to sareb­be inspie­ga­bi­le un las­so di tem­po così ampio inter­cor­so tra la sua ese­cu­zio­ne e la spe­di­zio­ne a Firen­ze (dal­la sche­da uffi­cia­le di cata­lo­go – Polo Musea­le Fio­ren­ti­no).

 

Cite this article as: Redazione, Hugo van der Goes, Trittico Portinari, in "STORIEDELLARTE.com", 24 dicembre 2013; accessed 23 agosto 2017.
http://storiedellarte.com/2013/12/hugo-van-der-goes-trittico-portinari.html.

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