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L’anno del Principe: nove lezioni dedicate a Machiavelli. Programma completo

L'anno del Principe - San San Casciano 2013-2014

Cin­que­cen­to anni fa Nic­co­lò Machia­vel­li con­tem­pla­va il suo capo­la­vo­ro
Nove lezio­ni dedi­ca­te all’uomo e alla gran­de poli­ti­ca
San Cascia­no Val di Pesa 19 otto­bre – 14 dicem­bre

Dal 19 otto­bre al 14 dicem­bre 2013, per nove saba­ti con­se­cu­ti­vi, alle ore 17:30, al Tea­tro Nic­co­li­ni di San Cascia­no in Val di Pesa si ter­rà il ciclo di incon­tri “L’anno del Prin­ci­pe”: nove lezio­ni dedi­ca­te a Machia­vel­li e alla gran­de poli­ti­ca de Il Prin­ci­pe in occa­sio­ne del cin­que­cen­te­na­rio del­la com­po­si­zio­ne del­la sua più cele­bre ope­ra. A fare da sfon­do all’iniziativa i luo­ghi d’origine di Machia­vel­li, come il noto “Alber­gac­cio”, che fu la sua dimo­ra e luo­go in cui fu con­ce­pi­to e scrit­to Il Prin­ci­pe.

Gli incon­tri sono orga­niz­za­ti dal Comu­ne di San Cascia­no e pro­get­ta­ti dagli Edi­to­ri Later­za, in col­la­bo­ra­zio­ne con il Comi­ta­to per le Cele­bra­zio­ni del V cen­te­na­rio de Il Prin­ci­pe di Machia­vel­li”, isti­tui­to dal Comu­ne di Firen­ze e sono patro­ci­na­ti dal­la Regio­ne Tosca­na e dal­la Pro­vin­cia di Firen­ze. Il ciclo di incon­tri è rea­liz­za­to con il con­tri­bu­to di Chian­ti­Ban­ca e Tosca­na Ener­gia.

I cin­que­cen­to anni dal­la ste­su­ra del Prin­ci­pe rap­pre­sen­ta­no un’occasione irri­pe­ti­bi­le per pro­por­re una ini­zia­ti­va di appro­fon­di­men­to sul­la figu­ra del poli­ti­co e una let­tu­ra del­la sua ope­ra vol­ta alla risco­per­ta del signi­fi­ca­to più alto e vero del testo di Machia­vel­li, capa­ce di dar pro­va, anco­ra oggi, del­la sua attua­li­tà nel descri­ve­re il pote­re, la poli­ti­ca, la guer­ra e l’arte del gover­no.

Sto­ri­ci, filo­so­fi, scien­zia­ti del­la poli­ti­ca, let­te­ra­ti e lin­gui­sti trat­te­ran­no i diver­si temi del Prin­ci­pe di Machia­vel­li con la volon­tà di met­te­re in risal­to la ver­sa­ti­li­tà, la com­ple­tez­za e la ric­chez­za dell’opera e la lun­gi­mi­ran­za poli­ti­ca del suo auto­re.

Mol­ti gli aspet­ti e le diver­se chia­vi di let­tu­ra tra­mi­te cui risco­pri­re l’opera del­lo scrit­to­re e il mes­sag­gio del poli­ti­co fio­ren­ti­no.

I nove incon­tri si apri­ran­no con la lezio­ne di Mau­ri­zio Viro­li che il 19 otto­bre ci intro­dur­rà alla attua­li­tà del signi­fi­ca­to de Il Prin­ci­pe con una let­tu­ra vol­ta a pre­sen­tar­lo non come il mani­fe­sto del rea­li­smo che ha inau­gu­ra­to la moder­na scien­za poli­ti­ca, ma come un’orazione civi­le, che facen­do appel­lo alla gran­de poli­ti­ca, ha come sco­po quel­lo di con­tri­bui­re alla reden­zio­ne dei popo­li.

Saba­to 26 otto­bre Emi­lio Gen­ti­le affron­te­rà il tema del pote­re e del­la sua dege­ne­ra­zio­ne in tiran­ni­de, for­ma di pote­re eser­ci­ta­ta per il pro­prio pro­fit­to e non per il bene comu­ne che Machia­vel­li non man­cò di cri­ti­ca­re seb­be­ne il Nove­cen­to abbia con­tri­bui­to ad eleg­ger­lo il mae­stro dei tiran­ni tota­li­ta­ri. A Rober­to Espo­si­to, saba­to 2 novem­bre, il com­pi­to di affron­ta­re nell’arte del gover­no la rela­zio­ne tra “ordi­ne” e “con­flit­to”, inten­den­do con quest’ultimo, non l’elemento distrut­ti­vo del pri­mo, ma la sua con­di­zio­ne indi­spen­sa­bi­le. L’intervento su ‘Le armi del Prin­ci­pe’, del 9 novem­bre, sarà affi­da­to a Gasto­ne Brec­cia che ci rac­con­te­rà un Machia­vel­li stra­te­ga e fon­da­to­re del­la moder­na arte del­la guer­ra. Car­lo Osso­la, cui è affi­da­to il quin­to appun­ta­men­to, met­te­rà a con­fron­to due diver­se figu­re di intel­let­tua­li e due distin­ti com­por­ta­men­ti poli­ti­ci: quel­li del Prin­ci­pe di Machia­vel­li e quel­li del Cor­te­gia­no di Casti­glio­ne. Un rove­scia­men­to di ruo­li tra Savo­na­ro­la, sim­bo­lo del­la reli­gio­ne disar­ma­ta, e Machia­vel­li, espres­sio­ne del­la poli­ti­ca atea e immo­ra­le, ver­rà sug­ge­ri­to dal­la lezio­ne di Adria­no Pro­spe­ri del 23 novem­bre che ci pre­sen­te­rà un Savo­na­ro­la come model­lo di abi­le poli­ti­co e Machia­vel­li come mora­li­sta e mae­stro di reli­gio­ne.

Saba­to 30 novem­bre l’appuntamento sarà con Nico­let­ta Mara­schio che si sof­fer­me­rà sull’eccezionale capa­ci­tà argo­men­ta­ti­va e sul­la moder­ni­tà del­la scrit­tu­ra poli­ti­ca di Machia­vel­li, men­tre Otta­via Nic­co­li, il 7 dicem­bre, ci intro­dur­rà nel­la vita pri­va­ta di Machia­vel­li e attra­ver­so le sue let­te­re ci per­met­te­rà di cono­sce­re gli amo­ri, le pas­sio­ni e la vita coniu­ga­le del segre­ta­rio fio­ren­ti­no. Nell’incontro con­clu­si­vo di saba­to 14 dicem­bre, Giu­lia­no Ama­to affron­te­rà il tema del­la poli­ti­ca e del suo rap­por­to con la vir­tù secon­do la let­tu­ra di Machia­vel­li, che fu con­si­de­ra­to non un gran­de poli­ti­co, ma un gran­de mae­stro di poli­ti­ca.

Nove incon­tri per rileg­ge­re l’opera e per risco­pri­re l’autore nell’anno del Prin­ci­pe.

Le lezio­ni si ter­ran­no a San Cascia­no in Val di Pesa pres­so il Tea­tro Nic­co­li­ni il saba­to alle 17.30, dal 19 otto­bre al 14 dicem­bre 2013. 

Ingres­so gra­tui­to fino a esau­ri­men­to posti.

PROGRAMMA

19 otto­bre – MAURIZIO VIROLI: Il signi­fi­ca­to del Prin­ci­pe

Nic­co­lò Machia­vel­li ha scrit­to il Prin­ci­pe per dise­gna­re, invo­ca­re, e for­ma­re un reden­to­re poli­ti­co in gra­do, con l’aiuto di Dio, con la for­za del­la pro­fe­zia e quel­la del­le armi, di libe­ra­re l’Italia dal domi­nio stra­nie­ro. Con la sua ope­ra più famo­sa Machia­vel­li non con­trad­di­ce le sue idee repub­bli­ca­ne: il Prin­ci­pe non è infat­ti il mani­fe­sto del rea­li­smo che inau­gu­ra la moder­na scien­za del­la poli­ti­ca pro­cla­man­do l’autonomia del­la poli­ti­ca dall’etica; è inve­ce un’orazione sul­la reden­zio­ne dell’Italia e pro­prio in que­sto sta la sua attua­li­tà: nell’aspirazione alla gran­de poli­ti­ca che sa redi­me­re i popo­li.

Mau­ri­zio Viro­li inse­gna Comu­ni­ca­zio­ne poli­ti­ca all’Università del­la Sviz­ze­ra ita­lia­na e Govern­ment alla Uni­ver­si­ty of Texas at Austin.

26 otto­bre – EMILIO GENTILE: Machia­vel­li e i tiran­ni

Machia­vel­li non ama­va i tiran­ni. “Quan­to sono lau­da­bi­li i fon­da­to­ri d’una repub­bli­ca o d’uno regno”, affer­ma­va nei Discor­si, “tan­to quel­li d’una tiran­ni­de sono vitu­pe­ra­bi­li.” Per il segre­ta­rio fio­ren­ti­no, il pote­re di uno solo è neces­sa­rio a fon­da­re un regno o una repub­bli­ca bene ordi­na­ta, cioè fon­da­ta sul­le leg­gi ugua­li per tut­ti. Inve­ce, il pote­re del tiran­no sosti­tui­sce all’eguaglianza del­la leg­ge la dise­gua­glian­za dell’arbitrio. Tiran­no è chiun­que usi il pote­re per il pro­prio pro­fit­to e non per il bene comu­ne. A dispet­to di que­ste con­si­de­ra­zio­ni, nel ven­te­si­mo seco­lo fu con­si­de­ra­to il mae­stro dei tiran­ni tota­li­ta­ri. I qua­li, tal­vol­ta, si van­ta­ro­no di esse­re suoi allie­vi.

Emi­lio Gen­ti­le ha inse­gna­to Sto­ria con­tem­po­ra­nea all’Università di Roma La Sapien­za.

2 novem­bre – ROBERTO ESPOSITO: l’Arte del Gover­no

Al cen­tro dell’interesse di Machia­vel­li vi è il rap­por­to diret­to tra poli­ti­ca e vita, come dimo­stra l’uso fre­quen­te di una ter­mi­no­lo­gia bio­lo­gi­ca per defi­ni­re lo sce­na­rio poli­ti­co. La sua idea di gover­no è diver­sa sia da quel­la del­la tra­di­zio­ne uma­ni­sti­ca ita­lia­na sia dal con­cet­to che diven­te­rà il nuo­vo model­lo di sovra­ni­tà. La sua più ori­gi­na­le pro­spet­ti­va –anco­ra attua­lis­si­ma- è costi­tui­ta dal­la rela­zio­ne neces­sa­ria che isti­tui­sce tra “ordi­ne” e “con­flit­to”: il secon­do, anzi­ché esse­re ele­men­to distrut­ti­vo del pri­mo, ne è la sua con­di­zio­ne indi­spen­sa­bi­le.

Rober­to Espo­si­to inse­gna Filo­so­fia teo­re­ti­ca all’Istituto Ita­lia­no di Scien­ze Uma­ne di cui è anche vice­di­ret­to­re.

9 novem­bre – GASTONE BRECCIA: Le armi del Prin­ci­pe

Le rifles­sio­ni di Machia­vel­li sull’arte del­la guer­ra han­no trac­cia­to i nuo­vi con­fi­ni di una disci­pli­na fon­da­ta sul con­fron­to tra il pas­sa­to e il pre­sen­te, tra l’esempio eroi­co del­le legio­ni del­la repub­bli­ca roma­na, rac­con­ta­te da Livio e Poli­bio, e il pro­ble­ma posto dall’affermazione dei mer­ce­na­ri sviz­ze­ri al ser­vi­zio dei sovra­ni che si dispu­ta­va­no il domi­nio d’Europa sui cam­pi di bat­ta­glia ita­lia­ni. Per scon­fig­ge­re le trup­pe mer­ce­na­rie Machia­vel­li pro­po­se il ritor­no ad un eser­ci­to di cit­ta­di­ni, un model­lo orga­niz­za­ti­vo che ave­va reso gran­de Roma: un’idea ana­cro­ni­sti­ca che avreb­be dovu­to però apri­re la stra­da alla pos­si­bi­li­tà di riscos­sa dell’Italia.

Gasto­ne Brec­cia inse­gna Sto­ria bizan­ti­na all’Università di Pavia.

16 novem­bre – CARLO OSSOLA: Il Prin­ci­pe e il Cor­te­gia­no

Machia­vel­li e Casti­glio­ne attin­go­no alla stes­sa imma­gi­ne, nel Prin­ci­pe e nel Libro del Cor­te­gia­no, per trac­cia­re due vie distin­te di com­por­ta­men­to poli­ti­co: per Machia­vel­li «gli arcie­ri pru­den­ti, […] pon­go­no la mira assai più alta che il luo­go desti­na­to, non per aggiu­gne­re con la loro frec­cia a tan­ta altez­za, ma per pote­re con lo aiu­to di sì alta mira per­ve­ni­re al dise­gno loro»; per Casti­glio­ne, inve­ce, «come di mol­ti arcie­ri che tira­no ad un ber­sa­glio, quan­do niu­no è che dia nel­la broc­ca, quel­lo che più se le acco­sta sen­za dub­bio è miglior degli altri». Ne deri­va un diver­so modo di pen­sa­re l’azione: mira­re alla per­fe­zio­ne o misu­ra­re l’approssimazione; l’assoluto e il rela­ti­vo si con­ten­do­no il pri­ma­to e la sce­na all’inizio del Cin­que­cen­to.

Car­lo Osso­la inse­gna Let­te­ra­tu­re moder­ne dell’Europa neo­la­ti­na pres­so il Col­lè­ge de Fran­ce di Pari­gi.

23 novem­bre – ADRIANO PROSPERI: Machia­vel­li e Savo­na­ro­la

Savo­na­ro­la e Machia­vel­li sono una cop­pia inscin­di­bi­le a cui la for­tu­na suc­ces­si­va ha affi­da­to la fun­zio­ne di gran­di sim­bo­li: Medioe­vo e Moder­ni­tà, reli­gio­ne disar­ma­ta e poli­ti­ca atea e immo­ra­le, pro­fe­zia e ragio­ne. Que­ste solen­ni e sche­ma­ti­che rap­pre­sen­ta­zio­ni han­no per rea­zio­ne sug­ge­ri­to la pos­si­bi­li­tà di rove­scia­re i ruo­li: Savo­na­ro­la come model­lo di abi­le poli­ti­co e Machia­vel­li come mora­li­sta e mae­stro di reli­gio­ne. Ma chi era Savo­na­ro­la per Machia­vel­li? E che ruo­lo ha nel­la sua rifles­sio­ne sul rap­por­to tra reli­gio­ne e arte del­lo sta­to?

Adria­no Pro­spe­ri ha inse­gna­to Sto­ria moder­na alla Scuo­la Nor­ma­le Supe­rio­re di Pisa.

30 novem­bre – NICOLETTA MARASCHIO: Machia­vel­li e la lin­gua

Del­la scrit­tu­ra poli­ti­ca di Machia­vel­li è la moder­ni­tà che col­pi­sce, l’eccezionale capa­ci­tà argo­men­ta­ti­va, la strut­tu­ra basa­ta sul­la con­ti­nua costru­zio­ne di con­trap­po­si­zio­ni e paral­le­li­smi. Eppu­re le scel­te miran­ti a ren­de­re evi­den­te l’organizzazione logi­ca del ragio­na­men­to si accom­pa­gna­no a una gran­de espres­si­vi­tà, al fre­quen­te uso di effi­ca­cis­si­me meta­fo­re e di for­me spes­so popo­la­ri e “par­la­te” che sot­tin­ten­do­no una par­te­ci­pa­zio­ne for­te­men­te pas­sio­na­le. Machia­vel­li scri­ve, insom­ma, in un fio­ren­ti­no mol­to diver­so dal­la nor­ma che sarà poi impo­sta da Pie­tro Bem­bo all’italiano.

Nico­let­ta Mara­schio inse­gna Sto­ria del­la lin­gua ita­lia­na pres­so l’Università di Firen­ze, è pre­si­den­te dell’Accademia del­la Cru­sca.

7 dicem­bre – OTTAVIA NICCOLI: Vita pri­va­ta di Machia­vel­li: gli amo­ri e la fami­glia

Machia­vel­li appar­te­ne­va ad una socie­tà che affi­da­va alla pen­na le gran­di idee e le espe­rien­ze fon­da­men­ta­li, ma anche le vicen­de per­so­na­li e le pra­ti­che quo­ti­dia­ne. Di lui, del­la sua vita e dei suoi aspet­ti più pri­va­ti, cono­scia­mo mol­to gra­zie alle con­sue­tu­di­ni epi­sto­la­ri del tem­po in cui è vis­su­to. Le sue let­te­re e quel­le dei suoi cor­ri­spon­den­ti per­met­to­no di entra­re nel suo pri­va­to e di far­ci un’idea di come egli lo vive­va: amo­ri, rela­zio­ni occa­sio­na­li e vita coniu­ga­le si intrec­cia­no in un qua­dro che con­tri­bui­sce ad apri­re una fine­stra sul­la vita socia­le dell’Italia del pri­mo Cin­que­cen­to.

Otta­via Nic­co­li ha inse­gna­to Sto­ria moder­na e Sto­ria dell’età del­la Rifor­ma e del­la Con­tro­ri­for­ma nel­le uni­ver­si­tà di Bolo­gna e di Tren­to.

14 dicem­bre – GIULIANO AMATO: La gran­de poli­ti­ca

Machia­vel­li è con­si­de­ra­to da tut­ti un gran­de mae­stro di poli­ti­ca più che un gran­de poli­ti­co. Ma sul suo inse­gna­men­to le opi­nio­ni diver­go­no. L’opinione più dif­fu­sa è che abbia inse­gna­to il cini­smo che giu­sti­fi­ca ogni mez­zo in vista del fine. Ma c’è un’opinione oppo­sta, che vede nel­la sua poli­ti­ca la pale­stra del­la vir­tù, vir­tù come dedi­zio­ne a una cau­sa supe­rio­re che il poli­ti­co deve per­se­gui­re con le rego­le mora­li più di chiun­que altro. Nel tem­po il segre­ta­rio fio­ren­ti­no è sta­to accre­di­ta­to come lo sco­pri­to­re dell’autonomia del­la poli­ti­ca ma anche come l’ideatore, in anti­ci­po sui tem­pi, del moder­no par­ti­to, il prin­ci­pe for­gia­to­re del­la volon­tà col­let­ti­va.

Giu­lia­no Ama­to è Pre­si­den­te dell’Istituto dell’Enciclopedia Ita­lia­na Trec­ca­ni e del­la Scuo­la Supe­rio­re Sant’Anna di Pisa.

www.laterza.it
www.sancasciano.net

Cite this article as: Redazione, L’anno del Principe: nove lezioni dedicate a Machiavelli. Programma completo, in "STORIEDELLARTE.com", 8 ottobre 2013; accessed 25 marzo 2017.
http://storiedellarte.com/2013/10/lanno-del-principe-nove-lezioni-dedicate-a-machiavelli-programma-completo.html.

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