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Il patrimonio pubblico italiano acquisisce la ‘Fede’ di Giorgio Vasari

Si è svolta lo scorso venerdì 11 ottobre a Venezia, alla presenza delle autorità e della cittadinanza, la cerimonia ufficiale di presentazione del dipinto su tavola raffigurante la Fede di Giorgio Vasari, proveniente dalla collezione inglese di Lady Kennet, esposta per l’occasione nel portego del Museo di Palazzo Grimani e acquisita dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, con il concorso di enti e fondazioni private che operano per la salvaguardia di Venezia.1
Giorgio Vasari, Fede, 1542

Giorgio Vasari, Fede, 1542, dal soffitto di Palazzo Corner-Spinelli a Venezia (Photo: MIBAC)

L’opera, di formato oblungo,2 è dominata dall’imponente figura allegorica della Fede, colta nell’atto di battezzare con la mano sinistra un fanciullo seduto sopra un vaso all’antica, mentre con la destra tiene la croce, suo attributo canonico. Nell’angolo in basso a sinistra compaiono i volti barbuti degli apostoli Pietro e Paolo.

L’artista conferisce massimo risalto alla figura femminile, che si espande quasi interamente nello spazio, avvalendosi di una forzatura di memoria michelangiolesca nella torsione dei volumi, funzionale a produrre l’effetto di stacco dal fondo blu del cielo.

Vasari si esprime con un linguaggio pittorico di grande solidità disegnativa, ma al tempo stesso utilizza una grafia elegante e raffinata nella resa degli ornati, dalla complessa acconciatura femminile alle pregiate guarnizioni della veste, di stupefacente effetto illusionistico nella finzione dei metalli che riflettono la luce. 

L'opera appartiene ad un complesso decorativo d'invenzione grandiosa, concepito come un insieme di nove comparti su tavola con figure allegoriche di Virtù e Putti con tabella, realizzati su commissione di Giovanni Cornaro nella primavera del 1542 per uno dei soffitti del palazzo di famiglia, affacciato sul Canal Grande, oggi palazzo Corner-Spinelli.3

Le rimanenti tavole, tra cui si segnalano la Giustizia e la Pazienza, sono entrate da tempo a far parte delle raccolte delle Gallerie dell'Accademia di Venezia,4 e pertanto si ricongiungono idealmente a quella in esame, secondo un progetto di recupero e ricomposizione del soffitto ad opera della Soprintendenza Speciale per il Patrimonio Storico, Artistico ed Etnoantropologico e per il Polo Museale della città di Venezia e dei comuni della gronda lagunare, che ha scelto Palazzo Grimani come sede ideale per l'esposizione dell'opera vasariana.5

La Soprintendenza veneziana ha inoltre avviato il restauro di tutte le tavole nel Laboratorio Scientifico della Misericordia a Venezia, affidando il lavoro alla restauratrice Rossella Cavigli, in sinergia con la Soprintendenza per i Beni Architettonici e per il Paesaggio, per il Patrimonio Storico, Artistico ed Etnoantropologico per la Provincia di Arezzo.

Giorgio Vasari, Soffitto di Palazzo Corner-Spinelli

Giorgio Vasari, Ricostruzione del soffitto di Palazzo Corner-Spinelli a Venezia, 1542 (Photo: Venetian Heritage). Altra immagine.

Il soggiorno veneziano di Vasari non rappresenta un episodio isolato, poiché si lega a quello di Francesco Salviati, Giuseppe Porta Salviati e Federico Zuccari, contribuendo in maniera determinante all'evoluzione manierista della pittura cinquecentesca in laguna, recepita da alcuni maestri che dialogano in modi e forme del tutto personali con i pittori di provenienza centro italiana, per lo più attivi per committenti privati come i Grimani di Santa Maria Formosa.6

La novità più significativa riguarda la tipologia decorativa del soffitto a quadri riportati:7 ne sono testimonianza esemplare i riquadri a tema biblico di Tiziano per il soffitto di Santo Spirito in Isola (ora nella sacrestia della Basilica di Santa Maria della Salute), e quelli dipinti da Veronese nella sacrestia della chiesa di San Sebastiano.

— Venetian Heritage - scheda sull'acquisizione del dipinto

 

  1. Fondazione Venetian Heritage Onlus, Fondazione di Venezia, The Venice in Peril Fund, Comune di Venezia – Vela S.p.A., Fondazione Veneto Banca, Consorzio Venezia Nuova, Save S.p.A., MSC crociere, e Sattis/Arterìa per il trasporto dell’opera a Venezia.
  2. Olio su tavola, cm 76,2 x 171.
  3. Il primo studio esaustivo dedicato al soffitto di Vasari è di J. Schulz, Vasari at Venice, in "The Burlington Magazine", 103, 1961, pp. 500-511. Si veda, inoltre, V. Romani, Tiziano e il tardo Rinascimento a Venezia. Jacopo Bassano, Jacopo Tintoretto, Paolo Veronese, 'I Grandi Maestri dell’Arte. L’artista e il suo tempo, 17', Firenze 2007, pp. 38-41.
  4. L'unica tavola di Vasari ancora conservata in collezione privata raffigura la Speranza.
  5. La Fede di Vasari è temporaneamente esposta al pubblico, prima dell'intervento di restauro, in una delle sale del Museo di Palazzo Grimani.
  6. Palazzo Grimani a Santa Maria Formosa. Storia, arte, restauri, a cura di A. Bristot, Verona 2008, in particolare pp. 61-122.
  7. A tale riguardo si veda, in particolare, il contributo di P. Rossi, I soffitti veneziani da Pordenone a Tintoretto, in Da Bellini a Veronese. Temi di Arte Veneta, a cura di G. Toscano e F. Valcanover, 'Studi di Arte Veneta, 6', Venezia 2004, pp. 509-535.
Cite this article as: Debora Tosato, Il patrimonio pubblico italiano acquisisce la ‘Fede’ di Giorgio Vasari, in "STORIEDELLARTE.com", 13 ottobre 2013; accessed 25 luglio 2017.
http://storiedellarte.com/2013/10/il-patrimonio-pubblico-italiano-acquisisce-la-fede-di-giorgio-vasari.html.

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