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La pittura di Mattia Preti a Palazzo Abatellis di Palermo

mattia preti palazzo abatellisLo scor­so 23 mag­gio, si è inau­gu­ra­ta a Paler­mo, a Palaz­zo Aba­tel­lis, una pic­co­la mostra dal tito­lo La pit­tu­ra di Mat­tia Pre­ti nei musei sici­lia­ni e nel­le rac­col­te dell’Heritage di Mal­ta.

L’apertura del­la mostra è sta­ta accom­pa­gna­ta da un incon­tro di stu­di, che ha avu­to lo sco­po di ana­liz­za­re l’attività arti­sti­ca di Mat­tia Pre­ti fra Mal­ta e la Sici­lia, a par­ti­re dal nucleo di dipin­ti pre­sen­ti anco­ra oggi in diver­si musei sici­lia­ni, fino a com­pren­de­re quel­li non più esi­sten­ti, ma ampia­men­te ricor­da­ti dal­la let­te­ra­tu­ra arti­sti­ca e dal­le fon­ti.

Duran­te que­sta gior­na­ta di stu­di si sono suc­ce­du­ti diver­si e pre­zio­si inter­ven­ti di Ale­xan­der Debo­no, Diret­to­re dell’Heritage di Mal­ta, Vin­cen­zo Abba­te, cura­to­re del­le col­le­zio­ni del Museo Man­dra­li­sca di Cefa­lù, Maria­ri­ta Sgar­la­ta, Asses­so­re Regio­na­le per i Beni Cul­tu­ra­li e Iden­ti­tà Sici­lia­na, Ser­gio Gelar­di, Diret­to­re Gene­ra­le per il Dipar­ti­men­to regio­na­le Beni Cul­tu­ra­li e Iden­ti­tà Sici­lia­na, Gio­van­na Cas­sa­ta, Diret­to­re del­la Gal­le­ria Inter­di­sci­pli­na­re regio­na­le del­la Sici­lia. I sud­det­ti inter­ven­ti han­no avu­to come fina­li­tà pri­ma­ria quel­la di  con­si­de­ra­re l’importante car­rie­ra arti­sti­ca di Mat­tia Pre­ti, esa­mi­nan­do le ope­re pre­sen­ti nei musei sici­lia­ni ed i pos­si­bi­li ed even­tua­li con­tat­ti che il pit­to­re ebbe con l’isola.

Nel 1913 fu Rober­to Lon­ghi ad occu­par­si del­la pri­ma cele­bra­zio­ne di Mat­tia Pre­ti, all’interno dei suoi stu­di fina­liz­za­ti al recu­pe­ro e alla riva­lu­ta­zio­ne di una par­te del­la pit­tu­ra sei­cen­te­sca.

Il per­cor­so espo­si­ti­vo dedi­ca­to a Mat­tia Pre­ti si inse­ri­sce all’interno del­le diver­se mani­fe­sta­zio­ni in atto quest’anno, in occa­sio­ne del quar­to cen­te­na­rio del­la nasci­ta del pit­to­re, alcu­ne del­le qua­li sono sta­te orga­niz­za­te nei luo­ghi che furo­no, per un moti­vo o per un altro, fon­da­men­ta­li per le vicen­de arti­sti­che e per­so­na­li dell’artista in que­stio­ne.

Si è con­clu­sa, ormai da più di un mese, la mostra orga­niz­za­ta dal Comu­ne di Taver­na in col­la­bo­ra­zio­ne con la Repub­bli­ca di Mal­ta, il Museo Civi­co di Taver­na e il Museo Nazio­na­le di Bel­le Arti di Heri­ta­ge Mal­ta, dedi­ca­ta a Mat­tia Pre­ti, costi­tui­ta da cir­ca cin­quan­ta ope­re. Taver­na (Catan­za­ro), è la cit­tà nata­le del pit­to­re, nel cuo­re del­la Sila, e Mal­ta, è il luo­go dove il pit­to­re vis­se per qua­si quarant’anni, fino alla mor­te avve­nu­ta nel 1699.

È inol­tre attual­men­te in cor­so la gran­de mostra, Il Cava­lier cala­bre­se Mat­tia Pre­ti. Tra Cara­vag­gio e Luca Gior­da­no, alle­sti­ta nel­le Sale del­le Arti del­la Reg­gia di Vena­ria Rea­le, con cir­ca qua­ran­ta capo­la­vo­ri del pit­to­re cala­bre­se.

Per que­ste mostre, la gal­le­ria di Palaz­zo Aba­tel­lis ha con­ces­so il pre­sti­to del dipin­to raf­fi­gu­ran­te I Quat­tro evan­ge­li­sti.

L’esposizione di Paler­mo, sep­pur cer­ta­men­te di enti­tà mino­re rispet­to alle altre, dato il nume­ro esi­guo di ope­re in mostra, ha comun­que  il meri­to di inse­rir­si all’interno di que­sto filo­ne di even­ti nazio­na­li in ono­re di Pre­ti, get­tan­do luce sul­le ope­re sici­lia­ne.

Mat­tia Pre­ti, pit­to­re di gran­de fer­vo­re reli­gio­so, nac­que appun­to a Taver­na; duran­te gli anni tren­ta del Sei­cen­to si tra­sfe­rì a Roma dove entrò in con­tat­to sia con le ope­re di Cara­vag­gio, sia con la pit­tu­ra baroc­ca roma­na ed emi­lia­na. Rima­se a Roma per qua­si ven­ti­cin­que anni, effet­tuan­do nel frat­tem­po diver­si viag­gi  in Ita­lia e all’estero (Spa­gna e Fian­dre soprat­tut­to), aven­do con­tat­ti con i Car­rac­ci, col Guer­ci­no e con Gio­van­ni Lan­fran­co, che influen­za­ro­no ulte­rior­men­te la sua pit­tu­ra.
Nel 1642 diven­ne cava­lie­re dell’Ordine gero­so­li­mi­ta­no, per poi tor­na­re nuo­va­men­te a Roma agli ini­zi degli anni Cin­quan­ta. Nel 1653 Pre­ti è nuo­va­men­te docu­men­ta­to a Napo­li, dove tra il 1657 e il 1659 rea­liz­zò gli affre­schi per le por­te del­la cit­tà, oggi per­du­ti, di cui rima­ne sol­tan­to uno dei boz­zet­ti pre­pa­ra­to­ri. Nel 1661 par­tì per l’isola di Mal­ta, dove ven­ne nomi­na­to pit­to­re uffi­cia­le dell’Ordine di San Gio­van­ni, rima­nen­do­vi fino alla mor­te. Sull’isola rea­liz­zò par­te del­la deco­ra­zio­ne del­la cat­te­dra­le di San Gio­van­ni a La Val­let­ta per con­to dei Cava­lie­ri Ospi­ta­lie­ri, ed altre ope­re per le varie chie­se mal­te­si.

Come testi­mo­nia­no le diver­se ope­re pre­sen­ti nei musei sici­lia­ni, duran­te la sua car­rie­ra arti­sti­ca Mat­tia Pre­ti ebbe cer­ta­men­te dei rap­por­ti con la Sici­lia, pro­ba­bil­men­te instau­ra­ti­si anche attra­ver­so il Sovra­no Ordi­ne di Mal­ta, che ave­va diver­se sedi nell’isola sici­lia­na.

Pre­ti, det­to “Cava­lier Cala­bre­se” per la ter­ra natia e per la nomi­na a cava­lie­re da par­te di Papa Urba­no VIII, ebbe un lun­go e docu­men­ta­to rap­por­to epi­sto­la­re con il Prin­ci­pe mes­si­ne­se don Anto­nio Ruf­fo Di Sca­let­ta, che gli com­mis­sio­nò diver­se ope­re ed impre­se deco­ra­ti­ve, nes­su­na del­le qua­li ven­ne pur­trop­po por­ta­ta a com­pi­men­to. Rela­ti­va­men­te alle ope­re di Mat­tia Pre­ti pre­sen­ti nei musei sici­lia­ni ed al suo rap­por­to con l’isola, si rive­la­no di fon­da­men­ta­le impor­tan­za le ricer­che del­lo stu­dio­so Vin­cen­zo Abba­te, che ha dedi­ca­to diver­si stu­di alla com­mit­ten­za sici­lia­na del Pre­ti.

All’interno del­la mostra paler­mi­ta­na sono espo­ste, oltre al nucleo di ope­re già pre­sen­te a Palaz­zo Aba­tel­lis, costi­tui­to da “Cri­sto e il Cen­tu­rio­ne”, “Cri­sto e la Cana­nea”, “Cri­sto e l’Adultera”, altre impor­tan­ti testi­mo­nian­ze, dipin­ti e dise­gni del pit­to­re cala­bre­se pro­ve­nien­ti  dal­le col­le­zio­ni custo­di­te nei depo­si­ti.

Dai depo­si­ti pro­vie­ne “Abra­mo e i tre ange­li” , che giun­se nel Museo paler­mi­ta­no come ope­ra del Pre­ti per lasci­to testa­men­ta­rio del Mar­che­se Haus (1833). Men­tre dal­le rac­col­te di San Mar­ti­no del­le Sca­le giun­se alle pub­bli­che col­le­zio­ni musea­li il dise­gno a mati­ta ros­sa su car­ta bian­ca, “Stu­dio d’angelo in volo”.

Le pri­me tre tele, appar­te­nen­ti al perio­do mal­te­se dell’artista e facen­ti par­te del­la col­le­zio­ne per­ma­nen­te di Palaz­zo Aba­tel­lis, furo­no dona­te da Fran­ce­sco I di Bor­bo­ne alla Pina­co­te­ca del­la rea­le Uni­ver­si­tà di Paler­mo che, nel 1828, pas­sò al Museo Nazio­na­le del­la cit­tà.

Rela­ti­va­men­te all’opera “Cri­sto e la Cana­nea” quel­lo dell’incontro di Cri­sto con la don­na cana­nea dove­va pre­su­mi­bil­men­te esse­re un tema mol­to caro a Mat­tia Pre­ti, che più vol­te lo ripro­po­ne nel cor­so del­la sua car­rie­ra – in for­ma­ti e con tagli com­po­si­ti­vi diver­si – nel­le varie raf­fi­gu­ra­zio­ni cono­sciu­te del sog­get­to con­ser­va­te oggi a Pra­ga (Palaz­zo di Val­ti­ce), Paler­mo (Gal­le­ria Nazio­na­le di Palaz­zo Aba­tel­lis), Stoc­car­da (Staa­tsga­le­rie) e Cosen­za (Col­le­zio­ne Cari­me).

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Cite this article as: Martina Caragliano, La pittura di Mattia Preti a Palazzo Abatellis di Palermo, in "STORIEDELLARTE.com", 8 giugno 2013; accessed 24 maggio 2017.
http://storiedellarte.com/2013/06/la-pittura-di-mattia-preti-a-palazzo-abatellis-di-palermo.html.

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3 Responses to La pittura di Mattia Preti a Palazzo Abatellis di Palermo

  1. Sandro Debono 24 giugno 2013 at 07:40 #

    La mostra di Mat­tia Pre­ti ’ Mat­tia Pre­ti – Del­la Fede e Uma­ni­ta’ e attual­men­te in cor­so fino al 7 di Luglio al Palaz­zo Magi­stra­le, La Val­let­ta. E la mostra che si e tenu­ta a Taver­na ma con un alle­sti­men­to del tut­to ine­di­to.

  2. Ornella li Vigni 9 giugno 2013 at 20:09 #

    Bel­lo bel­lo bel­lo

    • Martina Caragliano 9 giugno 2013 at 21:30 #

      Gra­zie!

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