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L’Archivio Storico del Banco di Napoli, ancora un’isola felice

Per chi por­ta avan­ti stu­di e ricer­che su argo­men­ti napo­le­ta­ni e meri­dio­na­li, l’Archivio Sto­ri­co del Ban­co di Napo­li (d’ora in poi ASBN) rap­pre­sen­ta un luo­go caro e irri­nun­cia­bi­le.
Oltre allo straor­di­na­rio e fon­da­men­ta­le patri­mo­nio docu­men­ta­rio che ospi­ta, a moti­va­re i giu­di­zi posi­ti­vi sono anche fat­to­ri qua­li la dispo­ni­bi­li­tà e la pro­fes­sio­na­li­tà di chi, tra diret­to­re, impie­ga­ti e com­mes­si, ci lavo­ra affian­can­do nel modo più com­ple­to pos­si­bi­le gli stu­dio­si.
L’ASBN – e la sua biblio­te­ca, ma anche quel­lo che fu il Ban­co di Napo­li – van­ta una sto­ria anti­ca, in più pub­bli­ca­zio­ni riper­cor­sa ma for­se mai abba­stan­za nota.

Note sto­ri­che (impor­tan­ti per por­ta­re avan­ti buo­ne ricer­che pres­so l’ASBN).
Il Ban­co di Napo­li nasce dall’accorpamento degli anti­chi Ban­chi Pub­bli­ci, costo­le di isti­tu­ti Pii che svol­ge­va­no, sostan­zial­men­te, l’attività ban­ca­ria. La loro nasci­ta a Napo­li coin­ci­de con la docu­men­ta­ta dif­fu­sio­ne capil­la­re dell’usura, pra­ti­ca che comin­cia­va a pren­de­re pie­de soprat­tut­to nel Meri­dio­ne e che fece la ric­chez­za di mer­can­ti napo­le­ta­ni e geno­ve­si.

Da sem­pre con­tra­ria all’usura, la Chie­sa accol­se una pro­po­sta avan­za­ta dai napo­le­ta­ni Aure­lio Papa­ro e Leo­nar­do di Pal­ma, che pre­ve­de­va la crea­zio­ne di Pie Isti­tu­zio­ni Ban­ca­rie, i cosid­det­ti Ban­chi Pub­bli­ci. Il siste­ma con­sen­ti­va di pre­sta­re dena­ro sen­za cade­re nell’usura poi­ché seb­be­ne l’attività svol­ta dal Ban­co con­si­stes­se sostan­zial­men­te nel­la sot­to­scri­zio­ne di pre­sti­ti, non solo per la resti­tu­zio­ne non era pre­vi­sta nes­su­na for­ma di inte­res­se ma le som­me mas­si­me con­sen­ti­te era­no mol­to bas­se (non pote­va­no supe­ra­re i 10 duca­ti).

Gli otto Ban­chi di Napo­li, costi­tui­ti tra la pri­ma metà del Cin­que­cen­to e il pie­no Sei­cen­to, era­no i seguen­ti:

  • Mon­te del­la Pie­tà (1539)
  • Mon­te dei Pove­ri (1563)
  • Ban­co Ave Gra­tia Ple­na (1587–1702)
  • Ban­co di San­ta Maria del Popo­lo ( 1589)
  • Ban­co del­lo Spi­ri­to San­to (1590)
  • Ban­co di Sant’Eligio (1592)
  • Ban­co di San Gia­co­mo e Vit­to­ria (1597)
  • Ban­co del San­tis­si­mo Sal­va­to­re (1640)

Nel 1794, per vole­re di Fer­di­nan­do IV, i Ban­chi di Napo­li con­flui­ro­no nel neo­na­to Ban­co Nazio­na­le di Napo­li, isti­tu­to che subì pre­stis­si­mo nume­ro­si cam­bia­men­ti fino all’Unità d’Italia, quan­do, dopo esse­re sta­to Ban­co del­le due Sici­lie, nel 1861 diven­ne Ban­co di Napo­li. Le vicen­de più recen­ti, cre­do, sia­no note.

L’ASBN e le ricer­che sto­ri­co-arti­sti­che.
Quan­do si stu­dia un’opera, un edi­fi­cio, un gusto o un acca­di­men­to sto­ri­co, i docu­men­ti – mai come in que­sto perio­do di bufa­le e leg­ge­rez­ze vale for­se la pena chia­rir­lo – , pur essen­do uno stru­men­to di ricer­ca di indub­bia impor­tan­za, rap­pre­sen­ta­no tut­ta­via spes­so solo una pic­co­la par­te di un com­ples­so di testi­mo­nian­ze ben più cor­po­so e a vol­te irri­me­dia­bil­men­te per­du­to: anche per que­sto moti­vo è fon­da­men­ta­le riu­sci­re a met­te­re insie­me tut­te le frec­ce che la sto­ria dell’arte ha a dispo­si­zio­ne nel pro­prio arco.

La tipica pagina di un libro maggiore

La tipi­ca pagi­na di un libro mag­gio­re

A secon­da del­la tipo­lo­gia dell’archivio che si con­sul­ta la natu­ra dei docu­men­ti in esso con­te­nu­ti può varia­re: nel caso dell’ASBN è pos­si­bi­le tro­va­re docu­men­ti in cui l’argomento pre­do­mi­nan­te è, per ovvi moti­vi, il dena­ro.
Mol­ti nobi­li e isti­tu­zio­ni di vario gene­re a par­ti­re dal 1539 (data di fon­da­zio­ne del pri­mo ban­co pub­bli­co) comin­cia­ro­no ad affi­da­re ai Ban­chi cit­ta­di­ni (di soli­to ad uno o due in par­ti­co­la­re) la memo­ria e la sostan­za di ogni movi­men­to finan­zia­rio che, infat­ti, veni­va regi­stra­to, con appo­si­te for­me e con­sue­tu­di­ni, in spe­ci­fi­ci regi­stri. Tra que­sti movi­men­ti finan­zia­ri, i più inte­res­san­ti per gli sto­ri­ci dell’arte sono i paga­men­ti per le com­mis­sio­ni arti­sti­che.

Qual­che drit­ta per i neo­fi­ti.
Il sito uffi­cia­le dell’ASBN è qui: l’utente potrà tro­va­re inte­res­san­ti noti­zie sto­ri­che rela­ti­ve all’archivio, foto­gra­fie e pre­zio­se infor­ma­zio­ni cir­ca le tipo­lo­gie di docu­men­ti che è pos­si­bi­le tro­va­re.
A vede­re il sito sem­bra che alcu­ne pro­ce­du­re dell’archivio sia­no, pre­via regi­stra­zio­ne, dispo­ni­bi­li onli­ne. In teo­ria infat­ti una vol­ta atti­va­to l’account lo stu­dio­so potreb­be fare diver­se cose: far sape­re all’archivio per quan­to tem­po pen­sa di fre­quen­tar­lo (per gli stu­dio­si che ven­go­no da fuo­ri), effet­tua­re le pre­no­ta­zio­ni, con­sul­ta­re lo sto­ri­co dei docu­men­ti fino a quel momen­to visio­na­ti, ma in real­tà non cre­do che il sito sia dav­ve­ro e auto­ma­ti­ca­men­te con­nes­so con la par­te “fisi­ca” ed evi­den­te­men­te viva dell’archivio. Meglio andar­ci diret­ta­men­te, all’ASBN (Palaz­zo Ric­ca, Via dei Tri­bu­na­li, 213, 80139 Napo­li).
– Regi­stra­zio­ne. La regi­stra­zio­ne all’ASBN avvie­ne tra­mi­te la com­pi­la­zio­ne del modu­lo di stu­dio­so in cui, come sem­pre, si indi­ca­no le pro­prie gene­ra­li­tà e il tema del­la ricer­ca che si sta por­tan­do avan­ti. Non ser­vo­no foto­tes­se­re (tant’è che non sono pre­vi­ste tes­se­re uten­te), sem­pli­ce­men­te vie­ne archi­via­to il modu­lo e lo stu­dio­so – che con tut­ta pro­ba­bi­li­tà da quel momen­to pas­se­rà spes­so da quel­le par­ti – entra nel vor­ti­ce del­la ricer­ca in ASBN.
– Come fun­zio­na. Cosa sto cer­can­do? Come pos­so tro­var­lo?
Per ogni nuo­va ricer­ca anche i più esper­ti pro­ce­do­no per ten­ta­ti­vi ma pos­sia­mo dire che in  linea di mas­si­ma un pri­mo pun­to da fis­sa­re è il ban­co pub­bli­co di rife­ri­men­to ovve­ro capi­re qua­le degli otto ban­chi di Napo­li potreb­be aver pro­dot­to e con­ser­va­to le car­te che stia­mo cer­can­do. Poi, con l’aiuto di bra­vi con­su­len­ti, espe­rien­za e for­tu­na, si comin­cia­no a trac­cia­re dei veri e pro­prio per­cor­si “docu­men­ta­ri” che si svi­lup­pa­no per­lo­più tra pan­det­te, libri mag­gio­ri e gior­na­li di cas­sa.
– Tem­pi. Quan­to impie­ghe­rò per con­clu­de­re la ricer­ca? Dipen­de. Quel che è cer­to però è che i ristret­ti (costret­ti) ora­ri di aper­tu­ra dell’ASBN e le con­di­zio­ni per la con­sul­ta­zio­ne dei pez­zi non aiu­ta­no: ogni stu­dio­so deve comu­ni­ca­re la pro­pria visi­ta con alme­no un gior­no di anti­ci­po, non si pos­so­no chie­de­re più di due pez­zi al gior­no e il riti­ro non può avve­ni­re pri­ma del­la sca­den­za di un gior­no. Alme­no, seb­be­ne non sia pos­si­bi­le effet­tua­re le pre­no­ta­zio­ni dei pez­zi onli­ne è pos­si­bi­le far­lo tele­fo­ni­ca­men­te.
Ripro­du­zio­ni foto­gra­fi­che. La ripro­du­zio­ne foto­gra­fi­ca, pre­via com­pi­la­zio­ne di modu­lo di richie­sta per foto­ri­pro­du­zio­ni (per ogni pez­zo), non solo è con­sen­ti­ta ma è anche gra­tui­ta!

Un appun­to per­so­na­le, maga­ri uti­le per i neo­fi­ti: dal­la pan­det­ta al gior­na­le di cas­sa.
Come si con­trol­la­no le pan­det­te (ovve­ro: indi­ce ono­ma­sti­co del­la clien­te­la del Ban­co in un cer­to seme­stre): pren­di la pan­det­ta (pri­ma devi indi­vi­dua­re ban­co, anno, seme­stre) e cer­chi l’intestatario pri­ma indi­vi­duan­do il nome, poi il cogno­me. Da lì rica­vi i nume­ri di affo­glia­men­to (per capir­ci: sareb­be­ro i nume­ri – non le cifre – di con­to dell’intestatario ma dire que­sto non è for­mal­men­te cor­ret­to!), li comu­ni­chi agli assi­sten­ti e indi­vi­dui il libro mag­gio­re del seme­stre, che pre­no­ti per il gior­no dopo. Lì cer­chi i nume­ri di affo­glia­men­to (all’angolo del foglio). Il sin­go­lo foglio pre­sen­ta a sini­stra la data, al cen­tro il nome del bene­fi­cia­rio e a destra l’importo. Da qui, richie­den­do di vede­re l’inventario dei gior­na­li di cas­sa, cer­can­do l’anno e la data pre­ci­sa del paga­men­ti, puoi rica­va­re il nume­ro di matri­co­la del gior­na­le di cas­sa che ti ser­ve e pre­no­tar­lo.
(Se tut­to fila liscio, per fare que­ste cose ser­vo­no quat­tro gior­ni; tre se pre­no­ti la pan­det­ta tele­fo­ni­ca­men­te)

Per un appro­fon­di­men­to sul­le tipo­lo­gie di docu­men­ti custo­di­ti pres­so l’ASBN:
http://www.istitutobancodinapoli.it/IbnafWeb/showpage/90

DSCF0180 - Copia

Cite this article as: Nadia de Lutio, L’Archivio Storico del Banco di Napoli, ancora un’isola felice, in "STORIEDELLARTE.com", 15 aprile 2013; accessed 24 maggio 2017.
http://storiedellarte.com/2013/04/larchivio-storico-del-banco-di-napoli-ancora-unisola-felice.html.

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  1. Libreriepersonali - 16 aprile 2013

    […] Archi­vio Sto­ri­co del Ban­co di Napo­li, anco­ra un’isola feli­ce* (già appar­so su Sto­rie dell’Arte) […]

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