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Giù le mani dal Rinascimento!

Il sito de “Il Sole 24 Ore” ci pro­po­ne un video sull’inaugurazione dell’ennesima mostra di ope­re rina­sci­men­ta­li ita­lia­ne in giro per il mon­do: que­sta vol­ta si trat­ta di Uma­ne­si­mo e Rina­sci­men­to nell’Appennino cen­tra­le – Paral­le­li alle­sti­ta a Novi Sad, in Ser­bia.

Fin qui nien­te di nuo­vo, ma guar­da­te un po’ cosa sta facen­do il curio­so signo­re immor­ta­la­to a 0:14:

Poi­ché nel­la pre­sen­ta­zio­ne del­la mostra si par­la di una ripro­du­zio­ne del­lo Stu­dio­lo di Fede­ri­co da Mon­te­fel­tro, la spe­ran­za era che anche il bada­lo­ne intar­sia­to fos­se una copia rea­liz­za­ta per l’occasione. Inve­ce pur­trop­po, come ha fat­to nota­re un let­to­re su Face­book, si trat­ta pro­prio del leg­gio di fine Quat­tro­cen­to pro­ve­nien­te dal coro di San Dome­ni­co a Gub­bio, attri­bui­to all’ebanista Mariot­to di Pao­lo det­to il Ter­zuo­lo. La stam­pa loca­le ha anche dato note­vo­le rilie­vo al pre­sti­to dell’opera (qui e qui).

Se pro­prio le ope­re devo­no par­ti­re come “amba­scia­to­ri”, come ripe­te este­nuan­te­men­te la reto­ri­ca dei comu­ni­ca­ti stam­pa di que­sti even­ti, non sareb­be il caso di dotar­le – se non di guar­die del cor­po – alme­no di un mode­sto cor­don­ci­no di sicu­rez­za?

badalone gubbio

Cite this article as: Redazione, Giù le mani dal Rinascimento!, in "STORIEDELLARTE.com", 28 aprile 2013; accessed 24 maggio 2017.
http://storiedellarte.com/2013/04/giu-le-mani-dal-rinascimento.html.

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5 Responses to Giù le mani dal Rinascimento!

  1. Jessica Consalvi 14 febbraio 2016 at 10:34 #

    Le ope­re non dovreb­be­ro esse­re amba­scia­tri­ci

  2. fausta 29 aprile 2013 at 09:17 #

    ma cosa pen­sa­va di tro­var­ci?
    fau­sta

    • Daniele Pitrolo 30 aprile 2013 at 19:42 #

      L’importante non è tro­va­re, ma cer­ca­re, con­fi­dan­do se non nel­le pro­prie azio­ni o nel­la prov­vi­den­za, nell’eterogenesi dei fini: degli sto­ri­ci dell’arte non pos­so­no non saper­lo.

      Nel­lo spe­ci­fi­co, con­fes­so, non sono d’accordo: non sap­pia­mo chi fos­se colui che ha aper­to lo spor­tel­lo, non sap­pia­mo chi fos­se a guar­da­re all’interno: del­le due per­so­ne for­se alme­no una era con­sa­pe­vo­le del­la con­di­zio­ne con­ser­va­ti­va dell’oggetto e del­le impli­ca­zio­ni di ogni gesto, sicu­ra quin­di che que­sto non lo avreb­be dan­neg­gia­to.
      Il pro­ble­ma qual è, l’apertura del­lo spor­tel­lo o la mano pog­gia­ta duran­te l’esplorazione dell’interno? Nes­su­no dei due è, a prio­ri, un atten­ta­to all’oggetto. Cer­to, nel dibat­ti­to tra guan­ti e mani nude, il legno è uno dei mate­ria­li che si puà maneg­gia­re, spe­cie per que­sto mobi­le, con i guan­ti sen­za peri­co­lo, evi­tan­do il lie­ve depo­si­to di sebo ed aci­di gras­si. Nul­la di gra­ve, cre­do si pos­sa dire.

      Io cor­do­ni di sicu­rez­za non li sop­por­to, ma le misu­re di sicu­rez­za poste in esse­re per la tute­la dell’opera ven­go­no pre­ci­sa­te dal con­trat­to di pre­sti­to e con­trol­la­te dal fun­zio­na­rio che segue il tra­spor­to e l’installazione dell’opera. Que­sti sono sen­za dub­bio aspet­ti mana­ge­ria­li neces­sa­ri (da con­trap­por­re a “il mana­ger come lo inten­do­no loro”, di cui par­la­va Anto­nio Nata­li nel­la pre­sen­ta­zio­ne dei lavo­ri agli Uffi­zi alla Nor­ma­le).

      • Serena D'Italia 6 maggio 2013 at 21:56 #

        Ciao Danie­le,

        ovvia­men­te sono d’accordo sull’importanza filo­so­fi­ca del­la ricer­ca, un po’ meno sul fat­to che “apri­re le por­te al Rina­sci­men­to” andas­se inte­so in manie­ra let­te­ra­le 😉

        Il pro­ble­ma ovvia­men­te non è l’apertura del­lo spor­tel­lo o l’appoggiare la mano sull’oggetto, anch’io ho pen­sa­to che i signo­ri fos­se­ro degli addet­ti ai lavo­ri… Il pro­ble­ma è che il leg­gio si tro­va in una sala affol­la­ta sen­za alcun tipo di pro­te­zio­ne e che chiun­que avreb­be potu­to rifi­lar­gli una ginoc­chia­ta per sba­glio: se il legno di per sé non è trop­po deli­ca­to le tar­sie inve­ce lo sono.

        • Daniele Pitrolo 14 maggio 2013 at 10:06 #

          fat­to che “apri­re le por­te al Ri­na­sci­mento” an­dasse in­teso in ma­niera let­te­rale 😉

          Ma que­sto io non l’ho mai det­to 😉

          Le con­trap­po­ste filo­so­fie cor­do­ne di sicu­rez­za / mobi­le inte­gra­to nel­la sala sen­za distan­zia­to­ri sono bene esem­pli­fi­ca­te nel­le sale, rispet­ti­va­men­te, del Lou­vre e del­la Wal­la­ce Col­lec­tion, e non sono per nul­la con­vin­to che l’esempio fran­ce­se sia da pre­fe­ri­re.
          Nel­le more, la ripre­sa com­pri­me la pro­fon­di­tà, resti­tuen­do sen­za dub­bio uno spa­zio più affol­la­to. Chis­sà: fuo­ri dal cam­po di ripre­sa, o nei gior­ni dell’apertura al pub­bli­co, degli agen­ti vigi­la­va­no atten­ta­men­te sul mobi­le.
          Ad ogni modo il pro­ble­ma potreb­be esser­ci, ma è a mon­te, nell’iter che ha por­ta­to ad una appro­va­zio­ne di pre­sti­to poco garan­ti­ta o disat­te­sa.

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