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Piero alla Frick

Catalogo della MostraLa mostra aperta alla Frick Collection di New York dal 12 febbraio al 19 maggio 2013, Piero della Francesca in America: From Sansepolcro to the East Coast, si presta a diversi livelli di lettura.
Nathaniel Silver, Guest Curator della collezione, ha organizzato quella che è la prima esposizione su Piero in America, tratteggiando un profilo del collezionismo delle opere del maestro di Sansepolcro negli Stati Uniti, che rivela un precoce interesse verso il pittore già durante i primissimi anni del Novecento da parte di un gruppo di appassionati d’arte, residenti nella East Coast, quali Isabella Stewart Gardner, Philip Lehman e Robert Sterling Clark, seguiti da una seconda generazione di collezionisti, tra cui John D. Rockefeller Jr. e Helen Clay Frick.

Il saggio introduttivo del catalogo discute la fisionomia di questi protagonisti del collezionismo americano che, in un contesto di scambio con storici dell’arte e antiquari, appaiono quali veri artefici dell’attuale consistenza dei dipinti di Piero oltreoceano, pionieristicamente apprezzati probabilmente anche perché letti con il filtro della pittura cubista, come suggerito dal curatore. Spiace in questo senso ancora di più che non sia riuscito l’intento di riunire tutte le opere di Piero nelle collezioni americane. Tuttavia il catalogo presenta anche la scheda dell’affresco staccato con l’Ercole proveniente dalla casa dei della Francesca a Borgo Sansepolcro, venduto da Elia Volpi a Isabella Stewart Gardner attraverso Joseph Lindon Smith tra il 1903 e il 1906 (Boston, Isabella Stewart Gardner Museum), purtroppo non presente in mostra.

Il secondo livello di lettura dell’esposizione porta ad un’analisi ravvicinata della pittura di Piero e si deve ancora una volta al curatore della mostra, che in un altro saggio del catalogo traccia un profilo del pittore a partire dal rapporto con il tessuto artistico e sociale della sua città natale. È in questo contesto che si inserisce il saggio di Machtelt Israëls dal titolo Piero della Francesca’s Panel Paintings for Borgo San Sepolcro che, attraverso lo studio delle tipologie e delle destinazioni, esplora le traiettorie delle ricerche di Piero nelle cinque opere realizzate per la sua città, in conformità o in rottura rispetto alla tradizione. Si tratta del trittico per la chiesa di San Giovanni d’Afra, di cui Piero realizza il Battesimo di Cristo (London, National Gallery of Art), completato da Matteo di Giovanni; il polittico di Santa Maria della Misericordia (Sansepolcro, Museo Civico), la Madonna col bambino e quattro angeli (Williamstown, Sterling and Francine Clark Art Institute) – di commissione Gherardi, secondo quanto proposto da Franck Dabell –, la Natività di Londra (National Gallery) – secondo l’ipotesi di Marilyn Aronberg Lavin realizzata per la famiglia, in considerazione della continuativa presenza del dipinto nella casa dei della Francesca, e infine del polittico per Sant’Agostino.

 

 

I saggi del catalogo si chiudono con l’analisi di James Banker sulla commissione del polittico di Sant’Agostino, terzo tema proposto dalla mostra. Lo studioso percorre l’attività di Piero tra il 1454 e il 1469, ovvero tra il momento della commissione e l’esecuzione del polittico; quest’ultima va assai probabilmente ricondotta ai tardi anni Sessanta, in prossimità degli ultimi pagamenti che datano tra il 14 novembre 1469 e il 21 maggio 1470. L’esposizione riunisce parte dei pezzi del polittico ricollegati dalla critica, esponendo il Sant’Agostino del Museu Nacional de Arte Antiga di Lisbona, il San Giovanni Evangelista - entrato nella collezione Frick nel 1936 - e la Sant’Apollonia della National Gallery di Washington. Essa, secondo la convincente ipotesi di Andrea di Lorenzo, doveva costituire il pannello del pilastro laterale, posto in continuità con il San Leonardo. Il San Leonardo e la Santa Monica, entrambi naturalmente presenti in mostra, sono stati acquisiti dalla Frick Collection nel 1950, e dovevano essere collocati nei pilieri destro e sinistro del polittico, all’altezza della predella.

Ricostruzione ipotetica del polittico di Sant'Agostino, Borgo San Sepolcro

Ricostruzione ipotetica del polittico di Sant'Agostino, Borgo San Sepolcro

La ricostruzione presentata in questa esposizione si basa su quella effettuata da Machtelt Israëls, tuttavia con la proposta di una diversa ricostruzione della predella, con particolare riferimento alla posizione della frammentaria Crocifissione (New York, Frick Collection), un dipinto attribuito a Piero da Bernard Berenson e collegato al polittico di Sant’Agostino da Roberto Longhi. Sulla base del confronto con la predella del polittico di Niccolò di Segna per la Badia di Sansepolcro (1345 circa), Silver ipotizza che nel polittico di Sant’Agostino manchino similmente la Flagellazione e il Cristo portacroce a sinistra, la Deposizione e la Resurrezione a destra, e che la frammentaria Flagellazione dovesse trovarsi al centro e non in corrispondenza del San Michele arcangelo. Il sussidio grafico presente in mostra, assai utile per la comprensione dell’assetto del polittico, si deve a Joseph Godla.

Piero della Francesca, pala di Williamstown

Piero della Francesca, Madonna con il Bambino in trono e quattro angeli, Williamstown, Sterling and Francine Clark Art Institute

Il catalogo si chiude con un’appendice firmata da Giacomo Guazzini ed Elena Squillantini, che si sono occupati della ricostruzione degli affreschi dell’abside della chiesa di Sant’Agostino, uno studio di grande interesse per la comprensione del contesto decorativo in cui il polittico di Piero era originariamente inserito.

Nella rotonda che ospita la mostra, una posizione d’onore è assegnata alla Madonna col bambino e quattro angeli di Williamstown, un dipinto - proposto in questa sede con una datazione oscillante tra il 1460 e il 1470 - che ha incredibilmente diviso la critica in passato, tanto da metterne in dubbio la piena autografia.


Piero at Home: The Art of Piero della Francesca from The Frick Collection on FORA.tv

This review intends to present the exhibition on Piero della Francesca, held at the Frick Collection (New York) between February 12 and May 19, 2013. In the catalogue a special attention is given to the protagonists of American collectors who appreciate and purchase paintings by Piero della Francesca in very early dates. It must be noted the hypothetical and partly new reconstruction of the altarpiece of St. Augustine for Borgo San Sepolcro by the curator Nathaniel Silver.

Cite this article as: Sara Menato, Piero alla Frick, in "STORIEDELLARTE.com", 19 marzo 2013; accessed 20 agosto 2017.
http://storiedellarte.com/2013/03/piero-alla-frick.html.

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  1. miniaturaitaliana.com » Piero della Francesca in America - 1 aprile 2013

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