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La “Ragazza con l’orecchino di perla” di Vermeer a Bologna nel 2014

Si vedano i nostri primi appunti sull’apertura della mostra in que­sto arti­colo del 31 gen­naio 2014.

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La Fon­da­zione Cari­sbo ha annun­ciato ieri che dall’8 feb­braio al 25 mag­gio 2014 Bolo­gna ospi­terà la mostra Da Ver­meer a Rem­brandt. Il mito della Gol­den Age, capo­la­vori dal Mau­ri­tshuis. L’occasione, offerta dalla chiu­sura per restauro della Gal­le­ria Reale Mau­ri­tshuis de L’Aja, per­met­terà agli orga­niz­za­tori (tra cui l’instancabile Marco Gol­din) di esporre anche la cele­ber­rima Ragazza con l’orecchino di perla di Jan Ver­meer.
Il Pre­si­dente della fon­da­zione ban­ca­ria ha dichia­rato che l’obiettivo è “cogliere que­sta magni­fica occa­sione per rilan­ciare Bolo­gna”: spe­riamo allora che qual­cuno si ricordi anche della Pina­co­teca Nazio­nale, uno dei musei più belli e più tra­scu­rati d’Italia.

Arti­coli:

Cite this article as: Redazione, La “Ragazza con l’orecchino di perla” di Vermeer a Bologna nel 2014, in "STORIEDELLARTE.com", 1 marzo 2013; accessed 1 ottobre 2016.
http://storiedellarte.com/2013/03/la-ragazza-con-lorecchino-di-perla-di-vermeer-a-bologna-nel-2014.html.

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3 Responses to La “Ragazza con l’orecchino di perla” di Vermeer a Bologna nel 2014

  1. Serena D'Italia 5 marzo 2013 at 16:26 #

    Certo, ho fatto solo un “accenno” alla Pina­co­teca Nazio­nale per non fare la solita parte della pre­fica, ma mi pare molto più urgente occu­parsi della soprav­vi­venza dei musei, in que­sto momento più che mai.

  2. And 4 marzo 2013 at 19:27 #

    Potrei ripo­stare quanto appena scritto su Raf­faello a Tokyo. Qui invece si espon­gono i soliti capo­la­vori da un museo chiuso x lavoro, pescati come da un mazzo di carte…certo che a sto punto, mostra x mostro, la Ragazza con l’orecchino di perla sarebbe stata molto meglio alle Scu­de­rie del Qui­ri­nale alla Mostra su Ver­meer. Però ora che ci penso, inver­tendo i titoli delle due mostre nes­suno si accor­ge­rebbe della dif­fe­renza: in fondo, sem­pre di Vermeer&Golden Age olan­dese si tratta, no?

  3. Alberto Zaina 1 marzo 2013 at 14:31 #

    Una mostra inte­res­san­tis­sima e un’occasione da non per­dere. C’è da dire che Gol­din, dopo aver con­dito in tutte le salse l’impressionismo (motivo di richiamo che magari offu­scava altre buone espo­si­zioni, come quella di Mon­drian a Bre­scia “anne­gata” tra impres­sio­ni­smo fran­cese e qual­che Tur­ner) può darci anche cose buone. Noto un accenno al pro­blema della Pina­co­teca Nazio­nale di Bolo­gna: il potere pub­blico è più orien­tato a pri­vi­le­giare gli “eventi” e le mostre “tem­po­ra­nee” rispetto alle natu­rali “mostre isti­tu­zio­nali” che sono quelle degli immensi tesori, espo­sti e non espo­sti dei Musei ita­liani.
    Direi che, viste anche le scarse risorse oggi dispo­ni­bili occor­rono: MENO MANIFESTAZIONI e PIUISTITUZIONI.

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