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Riqua Cult, un portale per promuovere i beni culturali

Segnaliamo un interessante progetto opensource dedicato a musei, edifici storici e ai vari soggetti che valorizzano i beni culturali (dalle associazioni ai professionisti, ai visitatori).
Il progetto si chiama Riqua Cult ed è realizzato da un’associazione di giovani storici dell’arte. È costituito da un portale consultabile a questo indirizzo cult.riqua.eu.

Come informano i curatori del progetto: «Finora abbiamo mappato i musei in Abruzzo e attualmente ci stiamo occupando del Lazio, realizzando schede descrittive per i musei (ad esempio questa).
Inoltre c’è una sezione di social network per guide e associazioni; per accederci basta cliccare sul tasto “accedi” nella barra in alto e abilitarsi usando l’account di un social network.
Vorremmo trovare anche un modo per sostenere l’attività divulgativa di bloggers e piccole case editrici digitali, e stiamo pensando a strumenti volti in questa direzione.
Infine stiamo sviluppando applicazioni per audioguide e tour virtuali didattici (edutour) da usare per preparare alla visita o per riordinare le idee dopo la visita.
I servizi di Riqua Cult sono completamente gratuiti e privi di inserzioni pubblicitarie. Il nostro obiettivo è promuovere chi svolge attività di divulgazione e didattica nei luoghi della cultura, soprattutto in quelli con minor visibilità. A tal proposito, il progetto non intende sostenersi attraverso inserzioni pubblicitarie (che favorirebbe i maggiori organismi culturali, in grado di investire in pubblicità)».

 

Cite this article as: Redazione, Riqua Cult, un portale per promuovere i beni culturali, in "STORIEDELLARTE.com", 1 febbraio 2013; accessed 22 settembre 2017.
http://storiedellarte.com/2013/02/riqua-cult-un-portale-per-promuovere-i-beni-culturali.html.

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3 Responses to Riqua Cult, un portale per promuovere i beni culturali

  1. Daniele Pitrolo 1 febbraio 2013 at 10:07 #

    Bel progetto, bello che dicano che è open source, sarebbe meglio se fosse bene indicato dove trovare il codice sorgente e se, rivendicandosi parte del movimento open data, indicasse come scaricare la totalità dei dati.
    Speriamo che cresca.

    • Redazione 1 febbraio 2013 at 21:52 #

      Sono d’accordo. Speriamo che cresca e si sviluppi. Interessante anche che abbiano annunciato il rilascio di un plugin per WordPress. L’incontro tra sviluppatori e studiosi mi sembra importante. Vedremo.
      SM

    • Stefano Colarelli 1 febbraio 2013 at 23:39 #

      Ciao Daniele, sono lo sviluppatore di Riqua Cult! Ti rispondo in merito alle due domande, quindi son costretto ad entrare in ambito tecnico:

      Opensource: il progetto è realizzato con il CMS WordPress, quindi la stragrande maggioranza del codice è già online sul sito http://wordpress.org . Nelle prossime due settimane l’obiettivo è di creare una piccola applicazione che tenga traccia dei plugin utilizzati e dei repositary ove scaricarli. La finalità è dar risalto agli autori dei singoli plugin e non accentrare tutta l’attenzione sul download del software per intero.
      Riguardo i due plugin sviluppati ad hoc, li sto reingegnerizzando per renderli ammissibili sul repositary di WordPress.org. La mia premura iniziale è stata quella di realizzare le funzionalità per gli utenti, adesso arriveranno le interfacce per gestire le applicazioni dai back-end di wordpress.

      Opendata: attualmente gli opendata sono esportati in XML, attraverso feed georeferenziati. Ti faccio un esempio semplicissimo facendo catturare i feed da Google Maps
      https://maps.google.com/maps?q=http:%2F%2Fcult.riqua.eu%2Fcomune%2Fchieti%2Frss&hl=it&sll=37.0625,-95.677068&sspn=41.818029,81.123047&t=m&z=17
      Quindi sono esportate e georeferenziate tutte le ricerche (ti ho linkato la ricerca dei Luoghi della città di Chieti). Ho abbandonato la strada delle rest-API poiché ci serviva una soluzione “smart” che facesse i conti con il nostro server dalle potenzialità ridotte! Il prossimo passo è standardizzare i campi XML, stiamo studiando i vari protocolli (child di PICO e METS) per capire quale potrebbe essere il più utile rispetto ai dati che forniamo. Insomma, la parte opendata è già funzionante ma in pieno sviluppo.

      Provvederemo prestissimo a realizzare la parte documentativa riguardo le applicazioni esterne e in generale riguardo la nostra idea di sviluppo del progetto. Se sei un programmatore e vuoi già iniziare ad usare gli opendata, come puoi vedere il prefisso dei namespace dei dati georeferenziati è , e , registrabili rispettivamente dagli standard georss ( http://www.georss.org/georss ) e geo ( http://www.w3.org/2003/01/geo/wgs84_pos# )

      Concludo ringraziandovi per il sostegno al nostro progetto; siamo orientati a creare strumenti che possano facilitare la promozione dei beni culturali e la valorizzazione delle persone che lavorano in questo settore. Ci proveremo con tutte le nostre forze!

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