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Citazioni, modelli e tipologie nella produzione dell’opera d’arte

Lampi-Raffaello-rszÈ sta­to pub­bli­ca­to il secon­do volu­me del­la col­la­na “Atti” del­la Scuo­la di dot­to­ra­to in Sto­ria e cri­ti­ca dei beni arti­sti­ci, musi­ca­li e del­lo spet­ta­co­lo dell’Università di Pado­va. Pre­sen­ta i con­tri­bu­ti dei tren­ta­due rela­to­ri inter­ve­nu­ti alle gior­na­te di stu­dio su Cita­zio­ni, model­li e tipo­lo­gie nel­la pro­du­zio­ne dell’opera d’arte, che si sono svol­te il 29 e 30 mag­gio 2008 a cura di Clau­dia Cara­man­na, Novel­la Maco­la e Lau­ra Naz­zi. Inau­gu­ra­ta con Le Arti a con­fron­to con il Sacro. Meto­di di ricer­ca e nuo­ve pro­spet­ti­ve di inda­gi­ne inter­di­sci­pli­na­re (31 mag­gio-1 giu­gno 2007) a cura di Valen­ti­na Can­to­ne e Sil­via Fumian, la col­la­na rac­co­glie i risul­ta­ti di un appun­ta­men­to che ormai è diven­ta­to tra­di­zio­na­le nel cor­so di stu­di del­la Scuo­la e che dal 2007 si ripe­te annual­men­te. In que­sta occa­sio­ne gli inter­ven­ti si sono arti­co­la­ti attor­no al tema del com­ples­so rap­por­to tra l’artista e i suoi model­li, spa­zian­do dal­la sto­ria dell’arte a quel­la del cine­ma, dal­la sto­ria del­la musi­ca a quel­la del tea­tro e del­la foto­gra­fia e lascian­do emer­ge­re un pano­ra­ma ric­co e mul­ti­for­me all’interno del qua­le ognu­no potrà costrui­re un per­so­na­le e pri­vi­le­gia­to per­cor­so di let­tu­ra.

Nell’introduzione le cura­tri­ci met­to­no in evi­den­za le pre­mes­se meto­do­lo­gi­che dell’argomento di discus­sio­ne: “Negli stu­di sto­ri­co-arti­sti­ci del Nove­cen­to si è dif­fu­sa, ed è ormai for­te­men­te radi­ca­ta, l’idea che le ope­re non sia­no mai crea­te in assen­za di sti­mo­li pro­ve­nien­ti dall’ambiente ester­no. Inqua­dra­to in un vin­co­lan­te rap­por­to tra arte e socie­tà negli scrit­ti di Arnold Hau­ser, il pro­ble­ma dell’individuazione del con­te­sto in cam­po arti­sti­co è sta­to pre­ci­sa­to alla metà del seco­lo da Ern­st Gom­brich, che ha sug­ge­ri­to di ana­liz­za­re l’opera d’arte dan­do rilie­vo a quei fat­to­ri pro­pri del­la tra­di­zio­ne arti­sti­ca e del mon­do del­la per­ce­zio­ne che ne carat­te­riz­za­no la gene­si. Si è quin­di affer­ma­ta la con­sa­pe­vo­lez­za che le com­po­nen­ti del les­si­co indi­vi­dua­le dell’artista sia­no ela­bo­ra­te sul­la base di lin­guag­gi già strut­tu­ra­ti, che ne sostan­zia­no la for­ma­zio­ne e ne sol­le­ci­ta­no costan­te­men­te la crea­ti­vi­tà. La cono­scen­za di que­sto sub­stra­to e la valu­ta­zio­ne del con­tri­bu­to ori­gi­na­le appor­ta­to dal sin­go­lo costi­tui­sco­no attual­men­te gli obiet­ti­vi prin­ci­pa­li del­la ricer­ca nel cam­po del­la sto­ria dell’arte. All’interno di que­sto ambi­to così ampio sono sta­ti indi­vi­dua­ti tre diver­si aspet­ti del rap­por­to con gli esem­pi del pas­sa­to o del­la con­tem­po­ra­nei­tà: la tipo­lo­gia, il model­lo e la cita­zio­ne. La ripro­po­sta o la varia­zio­ne di sche­mi ico­no­gra­fi­ci esi­sten­ti fa par­te del­la pras­si più con­sue­ta dell’artista, che si affi­da a tipo­lo­gie con­so­li­da­te per sod­di­sfa­re le pri­ma­rie esi­gen­ze visi­ve del­la comu­ni­tà alla qua­le si rivol­ge. Il dibat­ti­to su que­sto pun­to com­por­ta una rifles­sio­ne sul­la tra­di­zio­ne e sul­la con­ti­nui­tà di tra­smis­sio­ne dei reper­to­ri arti­sti­ci, arric­chi­ti o impo­ve­ri­ti nel cor­so del tem­po da mini­mi scar­ti e aggiu­sta­men­ti. Il rap­por­to con il model­lo, inve­ce, abbrac­cia un cam­po mol­to più vasto e sfug­gen­te, coin­vol­gen­do il sot­ti­le lega­me con le radi­ci for­ma­ti­ve e com­pren­den­do, oltre all’adozione di sche­mi com­po­si­ti­vi, anche un più ampio influs­so sti­li­sti­co e cul­tu­ra­le. Pre­sup­po­ne un atteg­gia­men­to atti­vo nei con­fron­ti del­la fon­te di ispi­ra­zio­ne e com­por­ta una scel­ta sog­get­ti­va all’interno del pano­ra­ma arti­sti­co dispo­ni­bi­le, indu­cen­do a medi­ta­re sui con­cet­ti di copia e di pla­gio. La cita­zio­ne, infi­ne, risul­ta il momen­to di mas­si­ma con­sa­pe­vo­lez­za da par­te di chi estra­po­la coscien­te­men­te, dal­la tra­di­zio­ne o dal pano­ra­ma con­tem­po­ra­neo così come dal pro­prio reper­to­rio, uno o più ele­men­ti con­si­de­ra­ti di par­ti­co­la­re valo­re e li inse­ri­sce nell’opera come ‘pre­lie­vi’ da rise­man­tiz­za­re in un con­te­sto nuo­vo. La cita­zio­ne impli­ca una spe­cia­le affi­ni­tà e un giu­di­zio nei con­fron­ti del model­lo, ‘chia­ma­to in cau­sa’ come auc­to­ri­tas oppu­re – secon­do un pro­ce­di­men­to che inte­res­sa soprat­tut­to l’arte con­tem­po­ra­nea – come esem­pio da ricon­si­de­ra­re in modo iro­ni­co o come ico­na da dis­sa­cra­re”.

Indice

Fron­te­spi­zio e Indi­ce (PDF)

  • Luca Fab­bri, La crip­ta di San­ta Maria Assun­ta a Tor­cel­lo: il richia­mo a Bisan­zio all’interno del­la poli­ti­ca di legit­ti­ma­zio­ne orseo­lia­na
  • Valen­ti­na Can­to­ne, Bisan­zio mino­re? I par­ti­ti orna­men­ta­li del codi­ce Mar­cia­no Gre­co I, 18 nel­la cul­tu­ra costan­ti­no­po­li­ta­na di età medio­bi­zan­ti­na
  • Eli­sa­bet­ta Cor­tel­la, Model­li raven­na­ti in ter­ri­to­rio vene­to: “Cele­ste pala­tium ac viri­dan­tia para­di­si pra­ta”, un’ipotesi ico­no­gra­fi­ca per la deco­ra­zio­ne parie­ta­le del sacel­lo di san Pro­sdo­ci­mo in san­ta Giu­sti­na in Pado­va
  • Fabio Luca Bos­set­to, Fon­ti per le ini­zia­li del Mae­stro del Gai­ba­na: tra­di­zio­ne loca­le, model­li bizan­ti­ni, ‘cro­cia­ti’ e d’oltralpe
  • Mar­ta Bosco­lo, Il Giu­di­zio uni­ver­sa­le del­la cat­te­dra­le di Fer­ra­ra: tra­sfor­ma­zio­ne di un model­lo fran­ce­se nel xiii seco­lo in Val Pada­na
  • Luca Mor, Il Cro­ci­fis­so di Lana, i Pro­fe­ti di Wenns e su alcu­ni grup­pi lignei puste­re­si fuo­ri con­te­sto (seco­li xii-xiii)
  • Chia­ra Marin, La cita­zio­ne come pale­stra cri­ti­ca: Lui­gi Fer­ra­ri e il moder­no Lao­coon­te
  • Mar­co Biz­za­ri­ni, Sce­ne all’ebraica nel­le com­me­die madri­ga­le­sche di Ora­zio Vec­chi e Adria­no Ban­chie­ri
  • Mar­zia Mai­no, Il tea­tro Olim­pi­co di Vicen­za: model­lo per la rifor­ma del luo­go tea­tra­le
  • Giu­liet­ta Bazo­li, L’intertestualità nel­le Fia­be tea­tra­li di Car­lo Goz­zi: echi e sug­ge­stio­ni ne Il mostro tur­chi­no
  • Debo­ra Tosa­to, L’uso dei model­li nell’industria arti­sti­ca dei fra­tel­li Cigna­ro­li
  • Rober­to Pan­che­ri, La bal­le­ri­na Heber­lein in pel­lic­cia: cita­zio­ni e model­li nel­la pit­tu­ra ero­ti­ca dei Lam­pi
  • Ele­na Gra­nuz­zo, L’eclettismo nell’architettura tea­tra­le tra Set­te e Otto­cen­to
  • Vita­le Fano, Il model­lo lisz­tia­no negli Stu­di da con­cer­to op. 10 di Gio­van­ni Sgam­ba­ti
  • Ste­fa­no Fran­zo, For­me “squi­si­ta­men­te sti­li­sti­che” e moder­ne. Per l’attività di Giu­lio Ros­so mosai­ci­sta e deco­ra­to­re tra l’Italia cen­tra­le e le Tre Vene­zie
  • Pie­tro Dos­se­na, Giant Steps e altri vor­ti­ci: vaga­bon­dag­gi attor­no a John Col­tra­ne
  • Ele­na Adria­ni, L’estetica si fa spet­ta­co­lo: le con­fe­ren­ze di Fra­nçois Del­sar­te
  • Ele­na Ron­ca­glia, Foto­gra­fia e arte nel xix seco­lo: sug­ge­stio­ni e con­ta­mi­na­zio­ni
  • Mar­ti­na Buran, Maria Egi­zia­ca di Otto­ri­no Respi­ghi, tra echi gre­go­ria­ni e sin­fo­ni­smo pri­mo-nove­cen­te­sco
  • Eri­ka Fasan, Un Mac­chia­io­lo al cine­ma: sug­ge­stio­ni pit­to­ri­che nell’opera di Mau­ro Bolo­gni­ni
  • Giu­lia Lava­ro­ne, Cita­zio­ni pit­to­ri­che nel cine­ma di Agnès Var­da
  • Denis Brot­to, Il tem­po rac­chiu­so in uno spa­zio. Il Cro­nò­to­po nel model­lo del cine­ma digi­ta­le
  • Lau­ra Zat­tra, Pre­sti­ti, cam­pio­na­men­ti e fur­ti sono­ri nel­la musi­ca elet­troa­cu­sti­ca
  • Fran­ce­sca Guer­ra­sio, L’interpretazione del­la voce, la voce come inter­pre­ta­zio­ne. Tipo­lo­gia di don­ne in pre­da a nevro­si e depres­sio­ni
  • Sara Filip­pin, La foto­gra­fia come medium nel­la let­tu­ra ed inter­pre­ta­zio­ne dell’opera d’arte. Car­lo Naya e la Cap­pel­la degli Scro­ve­gni di Pado­va
  • Niki Vas­si­li­cù, La rap­pre­sen­ta­zio­ne dell’Entrata di Gesù a Geru­sa­lem­me nel­la chie­sa di Sant’Atanasio nell’Epiro: evo­lu­zio­ne dell’iconografia del­la sce­na dall’età paleo­lo­ga al Cin­que­cen­to
  • Die­go Toi­go, Into­na­zio­ni del­la Pas­sio­ne in area ita­lia­na nel sec. xvi. Il ‘model­lo roma­no’
  • Dil­va Prin­ci­val­li, I sal­mi di Fran­ce­sco San­ta­cro­ce: tra­di­zio­ne e inno­va­zio­ne
  • Mad­da­le­na Bel­la­vi­tis, Tra Fian­dre e Ita­lia, alcu­ni pas­sag­gi per un’iconografia dell’Ecce Homo
  • Pier Lui­gi Gaiat­to†, “Del­la Tra­di­zio­ne” musi­ca­le. Gio­van­ni Tebal­di­ni ‘riscri­ve’ Gio­van­ni Gabrie­li
  • Novel­la Maco­la, Tra lode e sfi­da: la cita­zio­ne di sta­tue clas­si­che e moder­ne nel­la ritrat­ti­sti­ca ita­lia­na del Cin­que­cen­to
  • Clau­dia Cara­man­na, La Pesca mira­co­lo­sa di Jaco­po Bas­sa­no e il suo model­lo raf­fael­le­sco

 

Cite this article as: Redazione, Citazioni, modelli e tipologie nella produzione dell’opera d’arte, in "STORIEDELLARTE.com", 18 febbraio 2013; accessed 28 giugno 2017.
http://storiedellarte.com/2013/02/citazioni-modelli-e-tipologie-nella-produzione-dellopera-darte.html.

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