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Sulla Deposizione veneta della collezione Camerini

intero deposizioneOggi mi è capi­ta­to di nota­re che sul grup­po face­book Le con­nois­seur un uten­te chie­des­se noti­zie di un Sep­pel­li­men­to di Cri­sto pub­bli­ca­to da Vit­to­rio Sgar­bi nel suo ulti­mo libro come ope­ra di Gio­van­ni Bel­li­ni e defi­ni­to una sua “sco­per­ta”.

In real­tà anche pri­ma dell’avvento di Sgar­bi l’opera non era esat­ta­men­te sco­no­sciu­ta alla biblio­gra­fia: Caval­ca­sel­le la vide nel palaz­zo dei con­ti Mal­du­ra a Pado­va e la iden­ti­fi­cò con un’opera di Mar­co Basai­ti descrit­ta dal Ridol­fi nel 1648 nel­la chie­sa pado­va­na di San­ta Maria Mad­da­le­na dei Cro­ci­fe­ri, ma anche Char­les Eastla­ke e Otto Münd­ler la men­zio­na­ro­no più vol­te nei loro tac­cui­ni di viag­gio.

All’inizio del Nove­cen­to la col­le­zio­ne Mal­du­ra fu disper­sa e la tavo­la pas­sò agli attua­li pro­prie­ta­ri, i con­ti Came­ri­ni di Piaz­zo­la sul Bren­ta. Nel 1956 fu attri­bui­ta da Gil­bert a Loren­zo Lot­to (ipo­te­si che non tro­vò segui­to) e solo nel 1984 inter­ven­ne Sgar­bi ad asse­gnar­la alla tar­da atti­vi­tà di Gio­van­ni Bel­li­ni, tor­nan­do anco­ra sull’argomento nel 2004.
Una sua ripro­du­zio­ne foto­gra­fi­ca com­pa­re anche nel­la rac­col­ta Zeri.

Per chi voles­se infor­ma­zio­ni più det­ta­glia­te riman­do alla sche­da scrit­ta da Ser­gio per il cata­lo­go del­la mostra Andrea Ric­cio e il suo tem­po, che spo­sta l’attribuzione su Vit­to­re Bel­li­nia­no1.

  1. Rina­sci­men­to e pas­sio­ne per l’antico. Andrea Ric­cio e il suo tem­po, cata­lo­go del­la mostra, Tren­to 2008, sche­da III alle pp. 236–237 (di S. Momes­so).
Cite this article as: Serena D'Italia, Sulla Deposizione veneta della collezione Camerini, in "STORIEDELLARTE.com", 30 gennaio 2013; accessed 29 aprile 2017.
http://storiedellarte.com/2013/01/9201.html.

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