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2013: uno sguardo alle aste di gennaio

Anche quest’anno a gen­na­io le sedi new­yor­ke­si di Sotheby’s e Christie’s orga­niz­za­no le loro gran­di aste di “old masters”. Chi vuo­le può dare un’occhiata ai cata­lo­ghi, tut­ti dispo­ni­bi­li onli­ne.

Sotheby’s

Ini­zia­mo con Sotheby’s. Il 29 e il 30 gen­na­io saran­no bat­tu­ti alcu­ni dipin­ti e dise­gni appar­te­nu­ti all’antiquario Gian­car­lo Baro­ni (1926–2007). Qui la pun­ta di dia­man­te è sicu­ra­men­te un pic­co­lo Sep­pel­li­men­to di Cri­sto attri­bui­to a El Gre­co, ma i pez­zi inte­res­san­ti per qua­li­tà o per sto­ria col­le­zio­ni­sti­ca sono mol­ti.
La gra­zio­sa Madon­na con il Bam­bi­no con para­pet­to in mar­mo deco­ra­to all’antica – asse­gna­ta in cata­lo­go a scuo­la del Peru­gi­no – face­va par­te degli arre­di del­la son­tuo­sa vil­la costrui­ta nel­la pri­ma metà dell’Ottocento dall’ambasciatore rus­so Nico­la Demi­doff e da suo figlio Ana­to­lio nei pres­si di Firen­ze. Pro­vie­ne inve­ce dal­la col­le­zio­ne di Gugliel­mo Lochis un’altra Madon­na con il Bam­bi­no, que­sta di ambi­to ver­roc­chie­sco, che sareb­be bel­lo veder giun­ge­re alla Pina­co­te­ca dell’Accademia Car­ra­ra, dove sono con­ser­va­te le altre ope­re appar­te­nu­te al con­te ber­ga­ma­sco.
Tra i dise­gni atti­ra l’attenzione un bel foglio quat­tro­cen­te­sco di ambi­to fer­ra­re­se, che rap­pre­sen­ta pro­ba­bil­men­te la tom­ba dell’umanista Nic­co­lò Perot­ti nell’antica cat­te­dra­le di Man­fre­do­nia, distrut­ta nel Sei­cen­to.

Il 30 gen­na­io si ter­rà anche l’asta di dise­gni anti­chi, con una for­te pre­sen­za di arti­sti vene­ti, fran­ce­si e olan­de­si. I pez­zi più impor­tan­ti sono uno stu­dio di nudi maschi­li di Rubens e un dise­gno a pen­na acque­rel­la­to di Wil­liam Bla­ke dal­la sto­ria mol­to tra­va­glia­ta. Il foglio face­va par­te di una serie di acque­rel­li rea­liz­za­ti dall’artista ingle­se per illu­stra­re un poe­ma set­te­cen­te­sco inti­to­la­to The Gra­ve e rima­sti sco­no­sciu­ti fino al 2001, quan­do furo­no sco­va­ti da due mer­can­ti in una pic­co­la libre­ria di Gla­sgow. Negli anni seguen­ti anda­ro­no a vuo­to i ten­ta­ti­vi del­la Tate Gal­le­ry di Lon­dra e di altri musei di assi­cu­rar­si il pre­zio­so album, fin­ché la rac­col­ta fu disper­sa in asta nel 2006 (i det­ta­gli li tro­va­te in que­sto infor­ma­tis­si­mo arti­co­lo di Paul Jero­mack).

Infi­ne per il 31 gen­na­io e il 1 feb­bra­io è pro­gram­ma­ta la vera gran­de ven­di­ta di old masters, di cui da qual­che set­ti­ma­na sono già sta­ti resi noti i lot­ti più impor­tan­ti, come la Susan­na e i Vec­chio­ni di Pom­peo Bato­ni un tem­po par­te di un’altra cele­bre qua­dre­ria, quel­la dei con­ti Har­ra­ch di Vien­na. I pri­mi nove lot­ti pro­ven­go­no dal Metro­po­li­tan Museum di New York, che ha deci­so di met­te­re in ven­di­ta alcu­ne ope­re per rac­co­glie­re fon­di.

Christie’s

Pas­san­do a Christie’s, i qua­dri ver­ran­no bat­tu­ti in due ses­sio­ni il 30 e il 31 gen­na­io al Roc­ke­fel­ler Cen­tre (qui e qui i cata­lo­ghi). I capo­la­vo­ri non si con­ta­no, soprat­tut­to nel­la pri­ma ses­sio­ne, e le sche­de sono accu­ra­tis­si­me, tal­vol­ta dei veri e pro­pri sag­gi.

In que­sto caso si è scel­to di sepa­ra­re le ope­re medie­va­li e di pri­mo Rina­sci­men­to e riu­nir­le in un’asta a par­te (Rei­nas­san­ce, 30 gen­na­io): il cata­lo­go si apre con un ric­co testo intro­dut­ti­vo sul col­le­zio­ni­smo dei “pri­mi­ti­vi” dal­la fine del Set­te­cen­to agli ini­zi del Nove­cen­to e pre­sen­ta ope­re sia ita­lia­ne – come la “Madon­na Roc­ke­fel­ler” attri­bui­ta a Bot­ti­cel­li, di cui abbia­mo già par­la­to – sia nor­di­che, come Le Ten­ta­zio­ni di sant’Antonio di un segua­ce di Hie­ro­ny­mus Bosch appar­te­nu­to a Vic­tor Hugo, che cer­to ne apprez­za­va l’atmosfera oni­ri­ca.
Per spi­ri­to patriot­ti­co segna­lo anche la gran­de pala rea­liz­za­ta nel 1507 da Macri­no per la chie­sa di San Fran­ce­sco ad Alba (alla Gal­le­ria Sabau­da di Tori­no è con­ser­va­to un polit­ti­co rea­liz­za­to dall’artista per la stes­sa chie­sa); era sta­ta avvi­sta­ta l’ultima vol­ta ad una ven­di­ta Sotheby’s nel 1988 e dal­la foto recen­te risul­ta esse­re sta­ta sot­to­po­sta nel frat­tem­po a un inter­ven­to di restau­ro.

Anche Christie’s quest’anno riser­va gran­de spa­zio alla gra­fi­ca, con un cata­lo­go dedi­ca­to a una straor­di­na­ria col­le­zio­ne di inci­sio­ni di Dürer (che com­pren­de tra le altre cose alcu­ne sce­ne del­la Pas­sio­ne fine­men­te acque­rel­la­te e deco­ra­te a oro alla fine del Cin­que­cen­to) e un altro a dise­gni e acque­rel­li di pro­prie­tà diver­se. Le aste sono pro­gram­ma­te rispet­ti­va­men­te per il 29 e il 31 di gen­na­io.

Cite this article as: Serena D'Italia, 2013: uno sguardo alle aste di gennaio, in "STORIEDELLARTE.com", 4 gennaio 2013; accessed 23 maggio 2017.
http://storiedellarte.com/2013/01/2013-uno-sguardo-alle-aste-di-gennaio.html.

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5 Responses to 2013: uno sguardo alle aste di gennaio

  1. Marco Rossati 9 gennaio 2013 at 00:08 #

    Tut­ti d’accordo sul Macri­no?

    • Serena D'Italia 23 gennaio 2013 at 01:18 #

      Direi di sì… Non è un pit­to­re che riser­vi gran­di sor­pre­se 😉

  2. Luca Giacomelli 5 gennaio 2013 at 21:06 #

    Rom­pia­mo il por­cel­li­no? 🙂

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