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Università di Sassari: cancellata la storia dell’arte moderna

Mae­stro di Castel­sar­do, San Miche­le Arcan­ge­lo, par­ti­co­la­re del Reta­blo di Tui­li, c. 1498–1500, Tui­li (Medio Cam­pi­da­no), par­roc­chia­le di San Pie­tro (Foto Sar­de­gna Digi­tal Libra­ry)

Qual­che gior­no fa abbia­mo rice­vu­to la segna­la­zio­ne di un nuo­vo appel­lo che ha desta­to subi­to la nostra atten­zio­ne per­ché riguar­da, diver­sa­men­te dal soli­to, non un’opera d’arte in peri­co­lo, ma for­se qual­co­sa per cer­ti ver­si anche peg­gio­re: la can­cel­la­zio­ne siste­ma­ti­ca dell’insegnamento del­la sto­ria dell’arte moder­na nell’Università di Sas­sa­ri, cioè dell’insegnamento del­la sto­ria dell’arte dal 1400 al 1800 nel secon­do Ate­neo del­la Sar­de­gna.
È indub­bia­men­te, a nostro avvi­so, un segna­le inquie­tan­te, se mes­so in rap­por­to con la dra­sti­ca ridu­zio­ne dell’insegnamento del­la sto­ria dell’arte nel­le scuo­le supe­rio­ri nazio­na­li. Ma poi soprat­tut­to se lo si pone in rela­zio­ne con le noti­zie dell’accor­pa­men­to del­le due Soprin­ten­den­ze dell’isola oppu­re con le pole­mi­che esti­ve sul­le gra­vis­si­me dif­fi­col­tà del­la gestio­ne del patri­mo­nio cul­tu­ra­le sar­do.

L’appello è sta­to lan­cia­to il 23 otto­bre da Cate­ri­na Vir­dis Limen­ta­ni.
Da que­sta pagi­na si può fir­ma­re, com­men­ta­re e segui­re gli aggior­na­men­ti del­la peti­zio­ne.
Ma anche con­di­vi­der­la via Face­book, Twit­ter ed Email o incor­po­rar­la in un sito (come nel­la nostra home-page).


Aggiornamenti:

9-11-2012

Lap­sus freu­dia­no o disin­vol­ta bugia?

da Cate­ri­na Vir­dis Limen­ta­ni – Orga­niz­za­to­re del­la peti­zio­ne

Cari Soste­ni­to­ri, Il con­ti­nuo bisbi­glio dei nostri ormai più di 500 voti può esse­re respon­sa­bi­le del curio­so fat­to che ripor­to di segui­to: Nell’ordine del gior­no del Sena­to acca­de­mi­co del 29 otto­bre 2012, al pun­to 8 si leg­ge: “E’ anda­to deser­to il con­cor­so ban­di­to sul Pia­no straor­di­na­rio per l’assunzione di un docen­te di Sto­ria dell’arte moder­na pres­so il cor­so di lau­rea in Lin­gue.” MA NON E’ VERO!! E’ del tut­to fal­so!!!
INVECE il 12 MAGGIO ERA STATA DICHIARATA LA VACANZA, CON RELATIVO BANDO, DI UN POSTO PER ASSOCIATO DI STORIA DELLARTE MEDIOEVALE PER LETTERE: CONCORSO di fat­to ANDATO DESERTO.
QUALE AVVEDUTEZZA!
Atten­zio­ne! il pun­to otto pro­se­gue cosi’ ” In atte­sa di cono­sce­re i pun­ti orga­ni­co, si ipo­tiz­za di chia­ma­re dal­le gra­dua­to­rie esi­sten­ti o di ban­di­re un nuo­vo con­cor­so” Ci chie­dia­mo se di Medioe­va­le o di Moder­na.
Ma intan­to con­ti­nuia­mo la lot­ta!

4-11-2012:

L’ATENEO PREDICA BENE E RAZZOLA MALE

da Cate­ri­na Vir­dis Limen­ta­ni – Orga­niz­za­to­re del­la peti­zio­ne

Cari Soste­ni­to­ri, sia­mo quat­tro­cen­to, ma evi­den­te­men­te non abba­stan­za per otte­ne­re una rispo­sta ade­gua­ta da par­te del nostro inter­lo­cu­to­re. Vener­dì 9 novem­bre il 451e­si­mo anno acca­de­mi­co dell’Università di Sas­sa­ri sarà inau­gu­ra­to alla pre­sen­za di Jor­di Mon­taña, Ret­to­re dell’ Uni­ver­si­tà di Vic e con una rela­zio­ne di Marc Mayer, dell’Università di Bar­cel­lo­na, su “La Sar­de­gna nel mon­do cata­la­no”. For­se que­sti pro­fes­so­ri igno­ra­no che tan­ti loro col­le­ghi cata­la­ni han­no fir­ma­to que­sta peti­zio­ne. La loro pre­sen­za alla ceri­mo­nia è la pro­va che l’Ateneo pre­di­ca bene e raz­zo­la male. L’attuale poli­ti­ca di pro­gram­ma­zio­ne dell’Università di Sas­sa­ri, non tute­lan­do la Sto­ria dell’Arte Moder­na a Sas­sa­ri, non favo­ri­sce cer­to la rifles­sio­ne sul posto che la nostra iso­la ha occu­pa­to nel mon­do ibe­ri­co, quan­do era par­te inte­gran­te di quel­la cul­tu­ra.

Dif­fon­dia­mo il nostro appel­lo e pro­se­guia­mo nel­la nostra azio­ne in dife­sa del sape­re e di poli­ti­che uni­ver­si­ta­rie chia­re e coe­ren­ti.


La lettera di petizione del 23 ottobre 2012:

Al Magni­fi­co Ret­to­re dell’Università di Sas­sa­ri

Sal­via­mo la Sto­ria dell’Arte Moder­na nel Nord Sar­de­gna

Scri­via­mo per chie­de­re che l’Ateneo ricon­si­de­ri l’attuale pia­no che ha fat­to spa­ri­re la pre­sen­za di qual­sia­si inse­gnan­te di sto­ria dell’arte moder­na in tut­ti i cur­ri­cu­la dell’Università nel Nord Sar­de­gna. L’anno scor­so, all’Università di Sas­sa­ri, nel­lo stes­so momen­to sono anda­ti in pen­sio­ne un pro­fes­so­re ordi­na­rio e un pro­fes­so­re asso­cia­to di Sto­ria dell’Arte Moder­na. Ma nono­stan­te le richie­ste in pro­po­si­to, né le vec­chie facol­tà né gli attua­li dipar­ti­men­ti han­no pre­vi­sto un docen­te o un ricer­ca­to­re in quel cam­po. Inve­ce è sta­to pre­vi­sto un ricer­ca­to­re di sto­ria dell’arte con­tem­po­ra­nea, inse­gna­men­to che attual­men­te è tenu­to da un pro­fes­so­re asso­cia­to. Sas­sa­ri è l’unica uni­ver­si­tà del Nord Sar­de­gna. Que­sta scel­ta mio­pe rischia di far scom­pa­ri­re qual­sia­si cono­scen­za del­la sto­ria dell’arte moder­na pres­so le gio­va­ni gene­ra­zio­ni. E’ un vero pec­ca­to in una zona ric­ca di pale d’altare che sono pre­zio­so esem­pio di sin­cre­ti­smo del­la cul­tu­ra euro­pea nel XVI seco­lo.

Cite this article as: Sergio Momesso, Università di Sassari: cancellata la storia dell’arte moderna, in "STORIEDELLARTE.com", 3 novembre 2012; accessed 28 aprile 2017.
http://storiedellarte.com/2012/11/universita-di-sassari-cancellata-la-storia-dellarte-moderna.html.

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2 Responses to Università di Sassari: cancellata la storia dell’arte moderna

  1. Daniele Pitrolo 14 novembre 2012 at 23:19 #

    In quest’occasione mi sen­to spin­to ad una rifles­sio­ne un po’ con­tra­ria.
    Ogni per­so­na di buo­na volon­tà e buo­na infor­ma­zio­ne non potrà nega­re che in Ita­lia (come altro­ve, il feno­me­no non è cir­co­scrit­to al di sot­to del­le Alpi) gli ulti­mi decen­ni han­no regi­stra­to un gran­de aumen­to del nume­ro degli ate­nei. In diver­si casi soste­nu­te più da visio­ni stra­te­gi­che che dall’orizzonte edu­ca­ti­vo, le nuo­ve (o accre­sciu­te) uni­ver­si­tà sono sor­te indi­pen­den­te­men­te dal­la neces­si­tà e dall’opportunità. Nuo­ve uni­ver­si­tà sono sor­te là dove non ne esi­ste­va la neces­si­tà demo­gra­fi­ca, la tra­di­zio­ne scien­ti­fi­ca.
    For­se è erra­to quel­lo che sape­vo, ossia che sto­ri­ca­men­te Pisa fos­se la cit­tà uni­ver­si­ta­ria del­la Sar­de­gna. Non cono­sco la sto­ria dell’università di Sas­sa­ri, ma so che (qual­che anno fa) isti­tu­ti del­la facol­tà di let­te­re sof­fri­va­no una cru­de­le penu­ria di stru­men­ti, con biblio­te­che limi­ta­te ad uno scaf­fa­le: una situa­zio­ne che dan­neg­gia gli stu­den­ti, impos­si­bi­li­ta­ti ad ave­re acces­so ad un sape­re vera­men­te uni­ver­sa­le, che i docen­ti (impe­di­ti nel­la ricer­ca, nel­la qua­li­tà del­la docen­za), e che rap­pre­sen­ta una pes­si­ma allo­ca­zio­ne di risor­se.
    Il gran­de virag­gio poli­ti­co eco­no­mi­co intra­pre­so nel cor­so degli anni ’90 nel segno di uno sta­to più leg­ge­ro ren­de impos­si­bi­le il pro­se­guio del­lo sta­tus quo: con­fron­ta­te ad una situa­zio­ne di finan­ze razio­na­te, del­le uni­ver­si­tà dovran­no pro­ba­bil­men­te chiu­de­re negli anni a veni­re. Non cono­scen­do, una vol­ta di più, l’università di Sas­sa­ri, non so dire se sia fon­da­ta que­sta scom­par­sa. Di cer­to gli uni­ver­si­ta­ri non sem­bra­no adot­ta­re la poli­ti­ca di un ripen­sa­men­to dell’università, che dovreb­be esse­re ela­bo­ra­ta a livel­lo nazio­na­le, ed è que­sta assen­za di pro­gam­ma che gene­ra poi del­le misu­re poten­zial­men­te dan­no­se, del­le scom­par­se ecel­len­ti e non desi­de­ra­bi­li.
    Infi­ne, io temo che se pure la chiu­su­ra di uni­ver­si­tà non avrà luo­go non sia affat­to una vit­to­ria di cui ral­le­grar­si. A mio modo di vede­re, infat­ti, l’eventuale soprav­vi­ven­za del­la sovra­di­men­sio­na­ta rete uni­ver­si­ta­ria non avver­rà che gra­zie alla mol­ti­pli­ca­zio­ne degli stu­den­ti, una poli­ti­ca già da tem­po avvia­ta ed aval­la­ta a livel­lo poli­ti­co: non risol­ven­do il pro­ble­ma di un’educazione pro­fes­sio­na­le supe­rio­re, le uni­ver­si­tà si sna­tu­ra­no e diven­ta­no dei post licei, a sca­pi­to del­la loro alta fun­zio­ne ori­gi­na­ria, di chi spe­ra pote­re tro­var­vi un’alta for­ma­zio­ne, e di chi inve­ce cer­ca una for­ma­zio­ne più diret­ta­men­te pro­fes­sio­na­liz­zan­te.
    Non neces­sa­ria­men­te tut­te le osser­va­zio­ni si atta­glia­no al caso pre­ci­so dell’università degli stu­di di Sas­sa­ri, ma mi è par­so che diver­si degli ele­men­ti in gio­co sia­no affi­ni a quel­li evo­ca­ti.

  2. josephine sassu 14 novembre 2012 at 19:13 #

    … in Ita­lia si ali­men­ta l’autostima patriot­ti­ca rifu­gian­do­si nel­la con­vin­zio­ne che sia­mo il pae­se con il più gran­de patri­mo­nio arti­sti­co al mondo…peccato che la mag­gior par­te degli ita­lia­ni non sia­no in gra­do di distin­gue­re il goti­co o il baroc­co dall’art nou­veau!
    …ma con­ti­nuan­do di que­sto pas­so il peg­gio deve anco­ra veni­re!

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