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Tiziano al Prado

Anzi­ché ripren­de­re – dopo un po’ di negli­gen­za – la rubri­ca del­le “Top10 del­la set­ti­ma­na”, ci sem­bra giu­sto chiu­de­re la dome­ni­ca con una sola segna­la­zio­ne, una sor­ta di “Top of the Top”.

Si trat­ta infat­ti del nuo­vo San Gio­van­ni Bat­ti­sta risco­per­to all’inizio di quest’anno a Madrid, nel­le col­le­zio­ni del Pra­do, e subi­to asse­gna­to a Tizia­no. Da lune­dì scor­so, al ter­mi­ne del restau­ro, il qua­dro è pro­ta­go­ni­sta di una pic­co­la mostra-stu­dio nel gran­de museo nazio­na­le spa­gno­lo: Tizia­no. San Juan Bau­ti­sta (Madrid, Pra­do, 6 novem­bre 2012 – 10 feb­bra­io 2013).

La tela attri­bui­ta a Tizia­no da Miguel Falo­mir, capo del dipar­ti­men­to di pit­tu­ra ita­lia­na e fran­ce­se del Pra­do, è ora al cen­tro di un con­fron­to sem­pli­ce e ser­ra­to con le cele­bri ver­sio­ni del­lo stes­so tema pro­ve­nien­ti dal­le Gal­le­rie dell’Accademia di Vene­zia e dal Mona­ste­ro di San Loren­zo dell’Escorial. Due ope­re di gran­dis­si­ma qua­li­tà – per­so­nal­men­te pre­fe­ri­sco il Bat­ti­sta tar­do, e dispe­ra­to come un nau­fra­go, dell’Escorial – men­tre mol­ti dub­bi desta l’immagine ora dif­fu­sa del nuo­vo pre­sun­to Tizia­no appe­na restau­ra­to: la qua­li­tà sem­bra pre­ci­pi­ta­re, lascian­do­ci la sen­sa­zio­ne di un pro­dot­to, ad esse­re magna­ni­mi, for­se solo di bot­te­ga. Non la pen­sa così però, a det­ta dell’Ansa, Mat­teo Ceria­na, diret­to­re del­le Gal­le­rie dell’Accademia vene­zia­ne, che ha visto l’opera nel cor­so del restau­ro. Ovvia­men­te, il qua­dro va visto e giu­di­ca­to dal vero tenen­do con­to di tut­ti i dati rela­ti­vi alla vicen­da con­ser­va­ti­va. Ma l’apparizione dell’opera desta cau­te per­ples­si­tà anche in Ben­dor Gro­sve­nor: per­ples­si­tà pre­ven­ti­ve, fon­da­te per ora solo sul­le imma­gi­ni (altro post).

In ogni caso, il trion­fa­le annun­cio di que­sto pre­sun­to Tizia­no, con tut­to l’ormai tipi­co corol­la­rio media­ti­co del mar­ke­ting museo­gra­fi­co figlio del­la reces­sio­ne, fa tor­na­re subi­to in men­te il sen­sa­zio­na­li­smo con cui fu resa pub­bli­ca all’inizio di quest’anno la sco­per­ta, sem­pre al Pra­do, di una copia anti­ca del­la Gio­con­da di Leo­nar­do, che i media subi­to bat­tez­za­ro­no “la gemel­la del­la Gio­con­da”. Spe­ria­mo non sia la vol­ta del “cugi­no di Tizia­no”.

Il Museo del Pra­do met­te intel­li­gen­te­men­te a dispo­si­zio­ne di tut­ti alcu­ni mate­ria­li uti­li per comin­cia­re a valu­ta­re que­sta nuo­va pro­po­sta:

 

 

 

Cite this article as: Sergio Momesso, Tiziano al Prado, in "STORIEDELLARTE.com", 11 novembre 2012; accessed 20 agosto 2017.
http://storiedellarte.com/2012/11/tiziano-al-prado.html.

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One Response to Tiziano al Prado

  1. Daniele Pitrolo 14 novembre 2012 at 22:52 #

    Gra­zie Ser­gio per que­sta segna­la­zio­ne che mi sem­bra con­te­ne­re degli ele­men­ti posi­ti­vi. Met­ten­do a cre­di­to del­la stam­pa una par­te del sen­sa­zio­na­li­smo, infat­ti tro­vo in gene­ra­le posi­ti­vo ed inco­rag­gian­te la vicen­da: una pro­po­sta avan­za­ta in manie­ra pia­na, dei con­fron­ti tra per­so­ne com­pe­ten­ti, e la mes­sa a dispo­si­zio­ne di infor­ma­zio­ni e mate­ria­le. Li tro­vo dei segna­li inco­rag­gian­ti. E sareb­be inte­res­san­te ave­re il pare­re di altri let­to­ri di Sto­rie dell’arte sull’attribuzione.

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